Thorns #3 – Royal Cena

Hello wrestling fans e benvenuti ad una nuova edizione del Thorns.

Prima di iniziare il nostro appuntamento, che naturalmente sarà incentrato su quanto avvenuto alla Royal Rumble (e non solo), credo sia doveroso dare una spiegazione sulla mia lunga assenza in ambito editoriale, assenza che si protraeva ormai fin dal 4 di ottobre. Innanzitutto, da un bel po' di tempo mi trovo costretto a fare la spola fra casa mia e Lecce (dove attualmente mi trovo), ben 1000km da ricoprire e una posizione scomoda legata a problemi tecnici e logistici, non solo per scrivere editoriali ma anche per lavorare. Ciò naturalmente ha portato ad un drastico ridimensionamento del mio tempo a disposizione e di conseguenza anche alla quasi impossibilità di dedicarmi a scrivere pezzi. Mettici poi le festività di mezzo e un periodo per me poco esaltante in ambito wrestling, periodo che si ripete puntualmente quando ci si avvicina alle Survivor Series e fino a loro svolgimento concluso e definitivo, ecco spiegato il perchè della mia assenza. A partire da febbraio i buoni propositi ci sono, però fra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Anzi no, di mezzo ci sono i 1000km e i soliti problemi che si ripresentano un mese sì e l'altro no, ovvero quando non sono a casa mia.

Detto questo, sperando di non avervi annoiato troppo, passiamo alla Rumble.

Naturalmente è doveroso andare con ordine e dividere il Pay Per View in due fasi ben distinte, ovvero gli incontri pre Rissa e la Rissa vera e propria, cercando di affrontare il meno possibile gli aspetti tecnici e i voti, cosa che spetterà allo Stamford Report nei prossimi giorni.

Ric Flair vs. MVP

Avendo scritto anche i pronostici per la Rumble, non mi rimane che confermare quanto detto precedentemente, ovvero:
1- MVP non era il candidato giusto per porre fine alla gloriosa carriera del Nature Boy.
2- Flair ha vinto come da pronostico ma la sua ora è segnata dall'età.
Non c'è quindi niente che possa aggiungere, non mi aspettavo un match diverso, non mi aspettavo nient'altro di diverso. Posso solo dedurre, grazie alla conclusione rapida, pulita e tramite Fig. 4, che la WWE non sembra aver piani importanti nell'immediato futuro per MVP. Per eventuali approfondimenti su quanto avevo scritto in fase di pronostico CLICCA

Chris Jericho vs. JBL

Qui, malgrado abbia azzeccato il pronostico, sicuramente mi aspettavo qualcosa di diverso e di meglio. 10 minuti scarsi di match dove si è visto poco o nulla mi lasciano un po' l'amaro in bocca. Ci sono spiragli che lasciano intravedere un futuro fra i due, però, ecco, diciamo che se metti un match del genere alla Royal Rumble, questo dovrebbe essere un qualcosa di significativo: invece è parso più come un passo da fare che non altro. Il fatto poi che sia JBL che Jericho partecipino all'Elimination Chamber di No Way Out, con gli occhi dei fan sicuramente puntati altrove, fa si che la Feud fra i due possa prendere pieghe ancor meno interessanti. A meno che non si lavori bene durante gli show settimanali.

Edge vs. Rey Mysterio

Anche qui pronostico azzeccato, ma qualcosa va comunque detto. Quello che va detto è che la WWE deve cominciare a darsi una regolata… Non si può far passare da pirla tutti gli heel del roster in grado solo di rimediar mazzate a destra e a manca, sia che l'avversario si chiami Undertaker o che si chiami Rey Mysterio. Mi piace il ruolo sporco di Edge, è sicuramente affascinante, ma qui stiamo parlando di un campione del mondo che ne ha prese dall'inizio alla fine, che in ottica smart è stato ridicolizzato tecnicamente e tatticamente, che infine si è salvato SOLO grazie all'intervento di Vicky Guerrero. Ecco, questo ruolo può andar bene contro Batista o contro Taker, non contro Rey Mysterio. Contro Rey Mysterio si presuppone che il campione del mondo abbia qualcosa di suo da farci vedere, che riesca almeno un minuto ad imporre il proprio wrestling su quello dell'avversario e non solo il fatto di vincere grazie ad altri. Altrimenti l'impressione che dai è che il tuo campione è sì estremamente furbo, ma che sia lì per grazia ricevuta il che, onestamente, dopo un po' stanca. Insomma, io gradirei molto di più un wrestling dove il campione è campione perchè complessivamente più bravo, più forte, più tecnico e alla fine pure più furbo. Non solo ed esclusivamente più furbo.

Randy Orton vs. Jeff Hardy

Anche qui pronostico rispettato e, per certi versi, valgono le stesse parole testè riportate per Edge, con la differenza che Orton almeno qualcosa di suo durante il match ce l'ha messo e soprattutto non ha vinto grazie all'intervento divino di terzi. E' stato decisamente il miglior match della serata, ma poco ci voleva, di sicuro non ha offerto niente di strabiliante ma neanche di malvagio. Un riempicard di alto spessore perchè c'era il titolo di mezzo. Ma solo per quello. E pensare che a migliorarlo in quanto ad incertezza ed intensità ci sarebbe voluto poco, tipo un Title vs. Title o, perchè no, si fossero riservati lo spot di Hardy in quel di RAW per questa occasione.

Conclusioni Pre Rissa

Mi tocca ripetere quanto detto in fase di pronostico: siamo alla Royal Rumble, dove tutto ciò che non è Rissa è contorno e dove ciò che è Rissa ha un fascino particolare. Però è innegabile che match scontati, seppur titolati, rendano l'intero PPV poco affascinante (o meno affascinante di quanto potrebbe essere). Mi pare evidente che alla WWE pensino ai match titolati come sicura fonte di interesse ed intrattenimento, mentre forse sarebbe ora di cominciare a valutare l'ipotesi diametralmente opposta, ovvero che troppi titoli inutilmente in palio siano quantomeno motivo di flessione dell'interesse globale. Una cintura non porta spessore alla card, in particolar modo alla Rumble, a meno che non ci siano serie probabilità di cambio titolo, una rivalità a livelli stratosferici, o che nel match si dia vita a qualcosa fuori dal comune (e questo vale un po' per tutti i PPV). Alla Royal Rumble il fan vuole assistere ai 60 minuti finali, punto e basta; e i vari campioni, partecipando, darebbero notevole spessore alla Rumble stessa. Tutti ne beneficierebbero.

Questo però apparentemente è quello che richiede il business, quindi prendiamoci questi match né carne né pesce e magari, perchè no, anche una buona dose di Maria, Ashley e Santino, per promuovere l'edizione primaverile di Playboy. Bel segmento eh, ma alla Rumble… Se poi pensiamo che grazie a tutto ciò alla Rissa son rimasti appena 51 minuti, tiratene voi le conclusioni.

30 Man Royal Rumble

Lo sapete, a costo di risultare arrogante, io sono un tipo che parla senza mezze misure. Quindi, senza giri di parole, senza se e senza ma, senza false ipocrisie, vi dico che la Royal Rumble si può commentare solo sotto due punti di vista: quello degli “anti Cena” e quello dei “pro Cena”.
Dato che io appartengo apertamente alla schiera degli “anti Cena”, non perchè ce l'abbia con lui quanto piuttosto per come ci viene proposto, liquido il punto di vista dei “pro Cena” in poche parole: una delle più grandi sorprese (e quindi anche fra le più belle Rumble) degli ultimi tempi.

Detto questo, naturalmente mi dedico all'altro punto di vista.

Chiaro che anche per me il ritorno di Cena sia stato una sorpresa di quelle da strabuzzare gli occhi appena me lo son visto entrare. Chiaro però anche il mio conseguente afflosciamento sulla poltrona non appena realizzato che avrebbe fatto parte della contesa. Premesso questo, vorrei provare ad andare oltre il concetto del “eccheduemaronièritornato, nooooo”.

Mi pare piuttosto evidente che, prima della pausa dovuta all'infortunio (AHAHAHA), fossero stati evidenziati alcuni problemi legati al personaggio in questione, problemi non inventati dal sottoscritto bensì evidenziati da fan comuni, forummisti e editorialisti di tutto il mondo, attraverso parole, fischi e booo. E dal momento dell'infortunio ci siamo un po' tutti chiesti come Cena sarebbe ritornato dalla pausa, se magari la WWE avesse intenzione di proporci un personaggio nuovo, se, soprattutto, il personaggio Cena sarebbe stato spogliato almeno in parte di quell'abito azzurro, con mantello rosso ed S stampigliata sul petto, che molto poco gli donava. Ci siamo anche chiesti chi sarebbe stato a prenderne le redini e per quanto, se Orton fosse adesso considerato un big a tutto tondo, se ci sarebbe stata l'opportunità di vedere qualcun altro affacciarsi in pianta stabile nel giro per il titolo.
Ci siamo chiesti un sacco di cose: anzi, molte cose in più ce le saremmo chieste più avanti nel tempo, quando si fosse quantomeno annusato il rientro di John Cena. Le risposte le abbiamo avute, TUTTE, fra domenica e lunedi.
– Cena entra alla Rumble e vince.
– Da RAW sappiamo che Cena andrà contro Orton a No Way Out per il titolo.
– Cena si impossesserà del titolo.
Ritengo che non lo vincerà a No Way Out, ma da No Way Out si troverà il modo per una rivincita a WrestleMania, magari in un Triple Threat con in mezzo Triple H. E sarà davvero meglio procedere in questa direzione, perchè Cena vincente a No Way Out vorrebbe dire Cena vincente anche a WM e chissà per quanto altro tempo ancora. Perdendo, qualche speranza in Triple H… Ma questo poco importa. Quello che importa invece è che il problema Cena sia stato lungi dall'essere considerato. Quello che importa è che la voce dei fan non sia stata ascoltata. Quello che importa è che ieri metà degli amanti del wrestling erano infuriati e fischiavano il campione del mondo. Quello che importa è che OGGI metà degli amanti del wrestling sono, o saranno a breve, infuriati e continueranno a fischiare.
Non è cambiato niente, nulla, zero assoluto, in barba alla metà dei fan che voleva qualche cambiamento (sembra di star parlando di elezioni), in barba ai vari Jeff Hardy, Kennedy e “Salvatori” vari, che aspetteranno chissà quanti secoli per vedere il titolo e che magari, per vederlo, dovranno esser loro a cambiare, non Cena. In compenso sentiranno, di volta in volta, stridule urla e roboanti booo per il tanto acclamato campione.
Non c'è dubbio che stia magari prospettando un futuro che la realtà poi rivelerà essere diverso, però le prospettive, Egli ritorna, Egli entra, Egli vince la Rumble, fanno propendere per un altro regno da supereroe più che da wrestler. Fate un paragone con la gestione del rientro di Triple H, non l'ultima ruota del carro, ma Triple H, poi tirate le somme.

Lo ammetto e lo ripeto: sono “anti Cena” come molti altri, soprattutto se non proprio ragazzini. E' un dato di fatto. Seguo il wrestling da così tanto tempo che la mia mente fatica a ricordare da quanto esattamente, e MAI mi è capitato di essere “contro” qualcuno. In passato mi sono scagliato contro Austin e The Rock, soprattutto per ciò che rappresentavano (l'Attitude) essendo io nato con altro genere di wrestling e facendo paragoni fra le diverse tipologie. Ma mai mi sono ritrovato a scagliarmi così spesso verso un personaggio, così come MAI, in decenni di storia, era capitato ai campioni Face di essere fischiati. Vogliamo quindi fare il giochino dell'onestà? Con Cena fuori, non avete forse respirato un'aria diversa, più… tranquilla, rilassata, sia negli editoriali che nei vostri stessi commenti sul forum, quasi come se non ci fosse una presenza oscura pronta a far scattare la lite ad ogni costo?

E allora mi chiedo se per caso il wrestling non sia diventato un “noi (parte dei fan) contro loro (WWE)” e di conseguenza polemica a tutti i costi da parte di chi vede qualcosa di sbagliato in come ci viene proposto Cena, quasi come se questa fosse l'unica cosa possibile da partorire da parte del Creative Team. Non una Storyline coi fiocchi su cui discutere, non un match bookato come dio comanda, non colpi di genio alla “Anything Can Happen”, ma solo “noi contro loro”. La cosa a me inizia a rattristare un tantinello.

Voi potrete dire (e lo farete): “che palle un altro editoriale contro Cena, cose trite e ritrite”. E sicuramente avete ragione, ma d'altra parte è quello che la WWE ci propone (Cena) e che vuole (polemiche). Altrimenti, ve lo chiedo senza ironia, datemi una spiegazione logica del perchè si insista, non su Cena, ma su quel John Cena: una spiegazione che vada oltre il “perchè Cena è meglio”.

Ma facciamo un ultimo passo avanti (o indietro, se preferite) per chiudere.

E' tornato Cena ma in teoria avremmo dovuto parlare di Royal Rumble, ma non si poteva parlare di Royal Rumble se anche a RAW l'argomento è stato solo sfiorato preferendo puntare sulla corsa al titolo e sull'Elimination Chamber. D'accordo che da qui a No Way Out i tempi per il Build Up sono piuttosto stretti, però…
Eliminando quindi Cena e gli ultimi minuti dalla discussione, direi che la Rissa è stata sicuramente godibile. Azzeccata la scelta dei grandi nomi fin dall'inizio e sparsi qua e là, invece di gettarli nella mischia tutti dopo il 20, il che mi ha ricordato l'atmosfera delle Rumble del passato. Inoltre c'è stata pure la sorpresona, quindi che vogliamo di più? Aehm…
Di contro, discretamente scellerate le scelte di far entrare con l'1 e il 2 Undertaker e HBK (gli ultimi dello scorso anno), di farli uscire praticamente assieme e di relegare Cena al 30. Che tutto è deciso in anticipo oramai lo sanno pure i sassi, però talvolta sarebbe meglio non evidenziarlo troppo con casualità degne dei pacchi di “Affari Tuoi”.

Per questa volta è tutto, come sempre l'appuntamento è via email per i vostri commenti: [email protected]

Till Next…

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