Thorns #1 – Il Silenzio Degli Innocenti

Fatemi un fischio e svegliatemi.

Hello wrestling fans e benvenuti ad una nuova edizione del Thorns. Sì, perfavore, svegliatemi quanto tutta questa accozzaglia di avvenimenti venutisi a creare nelle ultime settimane sarà conclusa.

Ho aspettato un paio di settimane prima di affrontare l'argomento. Ho aspettato perchè speravo in sviluppi che smentissero quella che è stata la mia prima impressione sul caso steroidi ma, ahimè, non ne sono arrivati.
Il 6 luglio scorso ci eravamo lasciati con l'articolo “La Caccia Alle Streghe e il Vaso Di Pandora”, articolo nel quale, in seguito al “caso Benoit” prevedevo che per il wrestling si sarebbe andati a scoperchiare, per l'appunto, il Vaso di Pandora, portando alla luce tutti i mali dello sport entertainment. E il Vaso di Pandora è stato scoperchiato. Parzialmente, se proprio volete sapere come la penso, parzialmente perchè ancora siamo ben lontani dalle conseguenze che tutto ciò comporterà per il mondo del wrestling.

Ma occupiamoci di attualità e riponiamo la sfera di cristallo.

Senza andare a ripercorrere gli avvenimenti delle ultime settimane che ben conoscete, soffermiamoci invece sulle azioni intraprese dalla WWE per il caso steroidi, azioni che hanno decretato la sospensione di quei wrestler risultati coinvolti nell'acquisto illegale di sostanze dopanti (il che, sia ben chiaro, di conseguenza ne implica l'uso, a meno che non si creda che le fialette vengano usate come soprammobili). Sospensioni legittime, percarità, con però un “MA” di mezzo grosso come una casa, che francamente mi lascia fra il perplesso e lo schifato.

Innanzitutto ci sarebbe da sottolineare come, benchè il Wellness Program di casa WWE fosse in atto da lungo tempo, improvvisamente una 15ina di wrestler siano stati trovati “positivi” e/o responsabili del solo acquisto ad uso soprammobile delle fiale. Ma questo è un aspetto secondario, sebbene forse più grave. Chiaramente quando hai tutti gli occhi puntati addosso tendi a ripulire la tua immagine per quanto sia possibile. Però, siamo poi così sicuri che basti una sospensione per ripulirsi dall'immagine negativa che oggi la WWE ha verso tutti i media? E' sufficiente allo scopo, un match in cui Jeff Hardy esegue un Roll Up su Umaga e, successivamente, il pestaggio eseguito da Triple H? Basta sospendere Mr. Kennedy per aver impersonificato un membro della famiglia McMahon? Basta il cambio di titolo ECW?

Il punto che mi lascia perplesso è proprio questo.

La WWE prende i wrestler coinvolti nel doping, li sbatte sul ring, li fa perdere, poi li spedisce a casa facendoli scomparire per 30/60 giorni. Sospesi. Ah beh, e allora? Se ancora non avete capito dove voglio andare a parare, facciamo un disegnino.

Ivan Basso viene scoperto positivo al doping e, per tutta risposta, la Federciclismo lo fa comunque gareggiare al Giro d'Italia. Ivan Basso però, in accordo con la stessa Federciclismo, simula un grave infortunio per il quale potrà riprendere l'attività solo fra 2 anni. Per la massa, la grande massa, Ivan Basso è infortunato. Poverino.

Capito adesso dove volevo andare a parare? La WWE ammette che i propri atleti fanno uso di sostanze dopanti, li punisce – peraltro minimamente – ma in TV ti dice che Mr. Kennedy è stato sospeso per aver osato spacciarsi per un McMahon. A questo fatto, magari, aggiungiamoci pure che i media americani si interessano di wrestling molto ma molto poco (anche se, a dire il vero, ultimamente qualcosa s'è mosso). Non c'è un Controcampo o una Domenica Sportiva che si occupa di wrestling, così come non c'è una Gazzetta che scrive di wrestling. Tutto avviene in maniera marginale, per cui, la massa, non solo si beve Hornswoggle come figlio di Vince McMahon, ma anche che Umaga è fuori solo perchè preso a martellate in testa da Triple H. Lavoro di “writing”. Ma se per Hornswoggle la massa capisce facilmente che si tratta solo di una storyline, gli stessi non possono capire che dietro alle sospensioni ci stia il doping. A maggior ragione se, da sempre, il pubblico americano, oltre a pendere dalle parole del Presidente o a contestarle, molto oltre non va.

Tutto questo, cari miei, ha un nome ben preciso: OMERTA'. (*) Ed è forse ben più grave del fatto che la WWE sapesse in partenza che i propri atleti facessero uso di sostanze dopanti e che, magari (e sottolineo magari), proprio la WWE li indirizzasse/consigliasse nell'uso. 'sti signori non possono continuare a nascondere tutto solo per poi scoprire che ogni anno qualcuno muore proprio a causa di problemi legati al doping. Perchè lì si va a finire poi, alla morte degli atleti. Non ci fosse questo “particolare”, dato che il wrestling non è sport per cui il doping aiuta a vincere illecitamente, tutti noi potremmo dire chissenefrega e continuare a guardare quei bestioni su di un ring. E, sempre per lo stesso motivo, giustificato sarebbe l'atteggiamento di omertà: il doping non fa male, qui chi vince e chi perde lo decidiamo noi, che te lo dico a fare? Ma si muore. E la lista è lunga, troppo lunga. Ecco che quindi l'atteggiamento di omertà diventa un'arma a doppio taglio per la WWE, arma che prima o poi, quando qualcuno dirà veramente BASTA, gli si rivolterà contro con un effetto boomerang devastante. E l'aver taciuto lederà definitivamente l'immagine del wrestling, di chi lo gestisce e dei wrestler stessi.

Quindi, quanto fatto fino ad ora, è servito a ripulirsi? O, piuttosto, in WWE hanno indossato vestiti puliti senza aver fatto una doccia? Quanti di voi sanno, ad esempio, che Edge sconterà la squalifica nel periodo di pausa dovuto all'infortunio e che la punizione reale sarà il decurtamento di DUE mesi DUE di stipendio? Poi, una volta rientrato, Edge magari ce lo ritroveremo subito in lotta per la riconquista del titolo. Già si parla della sua possibile feud con Undertaker… Legittimo, senza dubbio, così com'è legittimo che Ivan Basso ritorni a gareggiare al termine della sospensione. Di 2 anni però, e con la notevole differenza che Ivan Basso per vincere dovrà fare affidamento sulle proprie abilità: e senza contare che, con tutta probabilità, due anni di inattività agonistica lo taglieranno fuori dal giro che conta. Edge no. Edge non deve rispondere di alcuna colpa davanti al grande pubblico, Edge affronta una sospensione irrisoria, Edge al termine della “sospensione” potrà addirittura tornare campione del mondo. E con tutta l'attenzione a suo favore. E allora la punizione dove sta?

Questo è quello che mi lascia schifato.

La WWE avrebbe dovuto prendere Edge, sbatterlo in TV in una delle tante interviste che spesso vediamo a RAW (purtroppo a volte commemorative verso qualcuno morto proprio per cause relative al doping) e fargli ammettere l'uso di steroidi. Dopodichè sbatterlo a riposo forzato, ovvero sospenderlo. E questo avrebbe dovuto farlo con tutti i wrestler coinvolti, da Funaki che non conta un tubo, fino appunto al signor Adam Copeland che è il nome più altisonante e che paradossalmente è quello più taciuto. Chissà perchè. E avrebbe dovuto far questo proprio perchè, come dicevo in apertura, il Vaso di Pandora è stato scoperchiato solo parzialemente e la WWE è ancora ben lontana da quelle che saranno le coseguenze.
Queste sospensioni infatti, ma soprattutto ciò che ha dato via all'interesse mediatico, derivano da un problema, diciamo… marginale. Ovvero, tutto è legato all'acquisto senza prescrizione medica di steroidi, il che sostanzialmente non affronta il reale problema: l'uso. Ma se e quando il problema verrà affrontato e la WWE sarà chiamata a rispondere di come non si siano potuti accorgere dell'uso di steroidi nonostante il famigerato Wellness Program… Beh, veniteci a raccontare nuovamente una frottola a mò di storyline, quale ad esempio che John Cena è caduto dalla bicicletta e non potrà più combattere, o che magari Vince McMahon è stato rapito dagli alieni, che casualmente lo tengono prigioniero dietro a delle sbarre. Perchè se davvero pensate che il problema si limiti a quei pochi nomi e al caso della Signature Pharmacy, vi sbagliate di grosso. Non che il sottoscritto sia lì quando tizio e caio si iniettino chissà quale schifezza nelle vene, quindi lungi da me affermare che tutti fanno uso di steroidi, però, a giudicare da certi fisichini e avendo frequentato a lungo tempo palestre di body building, un'idea di come si mantengano determinate muscolature in maniera pulita e non, ce l'ho.
Ecco che quindi appare inevitabile come prima o poi il reale problema dovrà essere affrontato. Ed è a quel punto che, l'omertà usata oggi togliendo di mezzo Mr. Kennedy per aver impersonificato un McMahon, avrà l'effetto boomerang di cui parlavo prima. Oggi riesci a tamponare mentendo; domani, chi ha creduto di star assistendo ad una storyline mentre Triple H prendeva a martellate Umaga, te la farà pagare doppiamente.

Ecco perchè dovreste farmi un fischio e svegliarmi quando tutto sarà passato. Perchè io delle attuali pantomime settimanali ne ho già piene le scatole. D'accordo, il wrestling è finzione sempre e comunque, ma Umaga che perde da Jeff Hardy (buono quello…) e nella stessa sera viene spazzato via da Triple H, non è finzione ne storyline; è un'omertosa buffonata. William Regal che viene ridotto a brandelli da John Cena, non è finzione ne storyline; è un'omertosa buffonata. Mr. Kennedy che viene sospeso perchè ha osato impersonificare un McMahon (mentre Cena che malmena il GM no), non è finzione ne storyline; è un'omertosa buffonata. E d'ora in avanti, finchè non si placherà la tempesta, sarà sempre così, stravolgimenti frutto di assestamenti dovuti a nascondere le più svariate magagne. Nel silenzio più assoluto.
Il Silenzio degli Innocenti.

Ci sarebbe solo da chiedersi perchè agire in questo modo. Ma forse la risposta non è poi così tanto complicata. (*)

Per chiudere il Thorns, dato che non posso trattare l'argomento separatamente, concedetmi qualche riga sulla storyline legata al figlio illegittimo di Vince McMahon.

Francamente mi ha sorpreso tutto l'interesse destato, ancor di più mi sorprendono le critiche per la decisione ricaduta su Hornswoggle. Abbiamo chiuso da poco una storyline come quella della morte di Vince, da tutti più o meno additata come stupida ed inverosimile, che subito ne abbiamo avuta un'altra di medesima fattura. Mi sfugge come in Italia e nel mondo ci si possa lamentare di occasioni perse non avendo scelto Kennedy, Cena o Triple H e non capisco come questi avrebbero potuto dare spessore ad una cretinata. Perchè essere figlio illegittimo di Vince McMahon questo è, una cretinata inverosimile, e chiunque ne avesse rilevato il ruolo avrebbe preso parte ad una sciocchezza troppo forzata.
Non possiamo ridurre (o quantomeno io non vorrei) il fattore storyline del wrestling a clamorose quanto paradossali soap di pessima fattura. E non possiamo oltrepassare di troppo il limite fra realtà e storyline quando i personaggi coinvolti hanno una vita reale ben esposta ai media. In questo, c'è una netta differenza fra la recita di 2 che si scazzottano o che si innamorano nel backstage, e un Vince McMahon che muore e poi rilascia interviste o che improvvisamente scopre di avere un figlio che ha sempre saputo di avere un padre. E non era lui.

Hornswoggle dunque? A prescindere dal fatto che la scelta è venuta per cause di forza maggiore, sì, meglio Hornswoggle. Meglio perchè tiene basso il livello e non obbliga a peripezie di scripting per riaddrizzare situazioni inverosimili e paradossali che tali rimarrebbero comunque. L'eccesso, difficilmente paga.

Che poi, ho pure la sensazione che la storia mica finisca così. Magari verrà fuori che qualcuno ha scambiato i test del DNA, quindi il figlio è un altro o addirittura nessuno. Eh… Tanto per una cosa del genere mica si farebbero accertamenti immediati (soprattutto avendo un figlio come Little Bastard), macchè! Adesso speriamo solo che ci rivelino la madre di Hornswoggle e che Vince ci spieghi come sia potuto andarci a letto. Oddio no, meglio di no, già abbiamo avuto fin troppi esempi delle “donne” che si è portato a letto Mr. McMahon in decenni di onorata carriera da sedutture. Suvvia, e queste non sarebbero cretinate inverosimili?

Till Next….

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