ECW Planet #87

Amici di Tuttowrestling.com benvenuti da parte di Erik Ganzerli a quella che è l'ultima edizione dell'ECW Planet sulle pagine di Tuttowrestling.com.

A malincuore ma è giunto il momento di terminare l'avventura di questa rubrica che era tornata sul sito con la rinascita della Extreme Championship Wrestling (sotto l'egida della WWE) nel giugno di 2 anni fa per trattarne gli avvenimenti e che, 28 mesi e molti sogni infranti dopo, si è trovata a trattare di un brand immobile, importante come ai tempi lo era Jakked (show di serie C WWE di fine anni 90) o Velocity.

Inutile negarlo e inutile nasconderci dietro un dito: l'ECW Planet era tornato perchè ci pareva giusto e perchè speravamo tutti che la WWE non facesse l'errore gestionale che era stato fatto con l'Invasion WCW/ECW del 2001, un fallimento economico (rapportato al potenziale) come pochi altri nella storia del business.

Con speranza quindi ci siamo preparati a raccontare di martedì sera all'insegna dell'hardcore e invece ci siamo trovati zombie, vampiri, apparizioni da Raw e SmackDown e un prodotto che, nel giro di pochissimi mesi, è stato totalmente snaturato della sua particolarità per culminare nell'apocalittica notte di December to Dismember 2005, il vero chiodo finale nella bara delle aspettative dei fan ECW nei confronti di questo brand (quand'è, a questo proposito, l'ultima volta che avete sentito il coro “E-C-W” in un'arena WWE? In TNA qualche volta, ma in WWE non ricordo un uso di quel chant da tempo immemore).

Da quel momento il brand si è trascinato, sia pur con enorme dignità, reinventandosi di continuo e dovendo far fronte a un roster davvero miserrimo.

Il brand ECW è però sopravvissuto tutto sommato bene, è ora una palestra per giovani di buon livello come Evan Bourne che meritano la loro giusta ribalta, ma è ovvio e palese che non può avere la stessa importanza di Raw e SmackDown, e non l'ha mai avuta alla realtà dei fatti.

Aggiungiamo a ciò il fatto che ora il titolo non è nemmeno più considerato un titolo mondiale e che, tra i 3 titoli principali, quello ECW è l'unico che non ha oro sulla cintura (un caso? Forse si, però è una coincidenza quantomeno interessante) e il quadro è pressochè completo.

Subentrano poi anche i miei limiti di “narratore del business”, un appassionato (mi rifiuto di considerarmi un “addetto ai lavori” o un “giornalista”, alla fine niente mi distingue da voi che mi leggete) che fa una fatica bestiale a trovare cose nuove da dire ogni 15 giorni su un brand con 10 wrestler in croce e che da mesi propone le stesse storyline…

Ecco quindi spiegati i motivi per cui abbiamo deciso di chiudere la saracinesca del bar “ECW Planet”, almeno per l'immediato futuro.

Siamo forse stati esageratamente ottimisti quando, due estati fa, al buon Antonio Bomba fu affidato il compito di prendere il controllo della rubrica e tornare a parlare di ECW, ma personalmente (mi metto nei suoi panni) meglio averci provato, no?

E'come parlare dei Metallica attuali, è ovvio che i Metallica di “And Justice for all” o del “Black Album” o di “Master of Puppets” sono un'altra cosa, ma ciò non vuol dire che non si possa godere anche dei Metallica attuali (magari non quelli di “St.Anger”, ma “Death Magnetic” è un signor album). La ECW è la stessa cosa, quella originale di zio Paul E. è inarrivabile ma ciò non toglie che non si possa godere anche di questa ECW, considerandone però il contesto.

Come si è già detto in passato anche su queste pagine, se si esce dall'ottica “old ECW” e si considera la ECW una sorta di territorio di sviluppo con contratto tv nazionale ci si diverte anche con quei 46 minuti (pubblicità esclusa) che ci vengono proposti ogni martedì sera.

Come ai tempi ci si era affezionati a Rob Van Dam, Sabu, Tommy Dreamer, Raven ecc. ora si può benissimo apprezzare Evan Bourne e magari, perchè no, Jack Swagger o Ricky Ortiz (per quanto a me non piaccia).

E'un po'come seguire una band e fare il tifo e sostenerla fino a vederla sfondare e diventare famosa…

…questo è quello che l'attuale ECW è per me, e sarà così anche ora che non ne scriverò più, almeno per questa rubrica.

Spero che anche per voi sia lo stesso, è un prodotto che merita di essere seguito e che, spero, in futuro riceva dalla WWE l'attenzione che merita.

Qui su Tuttowrestling.com parleremo di ECW insieme a tutto quello che è WWE nel Planet di Mario Tobia d'ora in poi, per le considerazioni sul brand (qualora accada qualcosa di importante) l'appuntamento è su quelle pagine.

Per ora però, da parte mia e di Antonio Bomba che si è occupato per primo di questa ECW, grazie per averci letto. E'stato un privilegio tornare a parlare di ECW, sia pur in questa veste…

…chissà, magari in futuro assisteremo a una nuova risurrezione e allora l'ECW Planet tornerà di nuovo su queste pagine.

Se c'è qualcosa che la ECW ci ha insegnato è “Mai dire mai”, no?

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