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Chris Jericho. Rey Mysterio. Eddie Guerrero. Dean Malenko. Tajiri. Matt Hardy. Chavo Guerrero. Christian. Jeff Hardy. X-Pac. Ultimo Dragon. Questi nomi assieme dovrebbero dire qualcosa. Cosa accomuna questi più o meno grandi talenti del quadrato, tralasciando chi tra loro ha poi vinto di più o di meno? L'aver vinto il titolo dei pesi leggeri, sia esso quello WCW, WWE (che poi sono la stessa cosa) o quello light-heavyweight WWE, in voga dal '97 al '01 prima che la compagnia di Atlanta venisse assorbita da quella di Stamford.

Niente male dunque, un parco atleti di prim'ordine. A cui se vogliamo possiamo aggiungere Gregory Helms, Juventud Guerrera, Psicosis, Paul London ed altri fini interpreti dell'agilità, della scaltrezza, del volo, dello spettacolo in generale. Atleti che per più di dieci anni – il primo titolo cruiserweight fu assegnato dalla WCW ad un evento della NJPW il 20 marzo 1996, a Shinjiro Ohtani che sconfisse nella finale di un torneo niente meno che “Wild Pegasus” Chris Benoit – hanno dato spettacolo nella categoria cruiser per poi spiccare il volo verso le alte sfere delle compagnie.

Dei nomi sopra citati quattro sono diventati campioni del mondo. Un altro sta lavorando per entrare (e restarci definitivamente) nel main eventing della più importante federazione del mondo. Un altro non c'è mai entrato solo a causa del fisico troppo minuto, mentre un altro ancora ne è rimasto fuori perché tanto era bravo sul ring quanto stupido nella vita di tutti i giorni.

Fino ad oggi. Fino alla mediocrità di oggi. Il cruiserweight championship è diventato una barzelletta, non vale nemmeno più come contentino. Non viene difeso, i pesi leggeri lottano tra loro senza fare mai riferimento a volere la cintura che gli spetterebbe, addirittura attualmente è vacante da più di due mesi. E' letteralmente sparito, senza che nessuno abbia fatto riferimento alla sua ri-assegnazione in nessun modo.

Negli ultimi anni poi la sua caratura è andata scemando sempre di più. Partendo da non troppo lontano lo si capisce benissimo. Nel 2003 ad esempio, il titolo cruiserweight ha goduto di ottima salute pur venendo difeso ben poco in PPV. Presenza fissa però a Smackdown!, nel corso dell'anno passò in mano a Matt Hardy, Rey Mysterio (in due riprese) e Tajiri. Tre ottimi lottatori che fecero di tutto per tenerlo in auge, peraltro riuscendoci. Addirittura Matt e Rey ebbero l'onore di aprire con il loro match titolato (Hardy campione, Mysterio sfidante) Wrestlemania XIX, combattendo un match avvincente che riuscì a tenere a bada il pubblico di Seattle, sede del PPV.

Nel 2004 la situazione migliorò per visibilità visto che la cintura venne difesa in ben sette PPV su quattordici, facendo in questo modo fronte ad una carenza di personaggi e soprattutto di idee che portò la WWE ad effettuare scelte non proprio lungimiranti. Oltre infatti alle certezze rappresentate da Chavo Guerrero (campione in due riprese) e Rey Mysterio (all'ultimo anno nella categoria prima di cimentarsi con i big) la WWE puntò su situazioni assurde e grottesche, come i regni titolati di Jacqueline, bravissima lottatrice la cui vittoria del titolo però fece molto crisi-WCW, e di Chavo Classic, padre di Chavito e fratello di Eddie che a 55 anni e mezzo si laureò campione per caso. Inoltre a fregiarsi del titolo riuscirono anche due jobber come Spike Dudley e Funaki. Due scelte azzardate dalle quali la WWE fu ripagata a metà. Spike mantenne a sorpresa la cintura per quattro mesi e mezzo, instaurando un regno del terrore che lo portò a due vittorie in PPV, a battere tutti i suoi avversari in quel di Smackdown! e soprattutto a combattere incontri piacevoli e mai scontati. Diverso il discorso per Funaki: campione per il merito di non alzare mai la voce nel backstage e di eseguire job su job senza mai lamentarsi, non ha certo aiutato la cintura a mantenersi su livelli accettabili nonostante 70 giorni di regno e svariate difese della corona a SD!.

Il 2005 si rivela essere l'anno dell'inizio della vera e propria discesa agli inferi. Difeso quattro volte in PPV, il titolo dopo un breve regno senza infamia e senza lode di Chavo Guerrero passa a Paul London, forse uno dei migliori di sempre nella sua categoria ma che però non riesce ad impressionare non certo per causa sua, ma perché la WWE non lo mette mai nelle condizioni di mostrare tutto ciò di cui è capace. Si comincia a capire che a Stamford interesse per la cintura non ce n'è: Nunzio diventa campione per la prima volta ma lo perde appena due mesi dopo contro il più talentuoso Juventud Guerrera; lo rivince a Roma in un house show, quindi lontano dalle telecamere, poi appena tornato negli USA è nuovamente Guerrera a portarglielo via. Il secondo regno di Juvi, uno che si proclama più forte di Hulk Hogan e che ai tempi d'oro girava nudo negli alberghi ubriaco fradicio e strafatto peggio di Robert Downey Jr., dura veramente poco e nell'unica difesa in PPV lo perde, courtesy of Kid Kash.

La situazione nel 2006 sembra migliorare leggermente, grazie ad una scelta che va controcorrente rispetto ai frequenti cambi di titolo degli ultimi tempi, ma è un'apparenza. Il 29 gennaio infatti Gregory Helms vince il titolo e lo detiene per più di un anno. A Smackdown! l'ex Hurricane batte volta per volta tutti coloro che provano a strappargli la cintura, ma è innegabile il fatto che il suo carisma da campione non è lontanamente paragonabile a quello di un Matt Hardy, di un Mysterio e di un Chavo Guerrero, ed il pubblico mai e poi mai riesce a dare credito ad una cintura che sprofonda sempre di più. Alla fine le difese in PPV sono solo due, finchè non si arriva al 2007.

A No Way Out di quest'anno Helms perde la cintura in un Gauntlet Match, con l'alloro che alla fine termina alla vita di Chavo Guerrero, al suo sesto regno da campione (sale sul podio e ora davanti a se ha solo Billy Kidman con 7 e Rey Mysterio con 8). Anche in questo caso la situazione potrebbe lasciar presagire una rinascita per il cruiserweight title, ma è un fuoco di paglia. Un fuoco di paglia che da il via alla peggior stagione che la categoria ricordi. In cinque mesi Chavito difende il titolo appena quattro volte: nello SD! post-PPV, a Vengeance nella Night Of The Champions, di nuovo nello SD! post-PPV, ed a Great American Bash. Quattro difese in cinque mesi con un buco di quattro mesi tra la prima e la seconda.

A GAB poi si consuma la commedia, ed il glorioso titolo dei pesi leggeri subisce il colpo di grazia: lo vince Hornswoggle. Siparietto simpatico quanto volete, ma devastante. Il futuro figlio illegittimo di Vince McMahon difende il titolo appena una volta, contro Jamie Noble e purtroppo senza perderlo, poi la WWE e lui si dimenticano della sua esistenza, finchè 34 giorni dopo la sua incoronazione il GM di Smackdown! Vickie Guerrero decide di togliere il titolo a Hornswoggle per “proteggere” il figlio del Chairman.

Da allora, e sono passati già più di due mesi, del titolo cruiser non c'è più traccia. E cosa più grave, già sottolineata righe sopra, nessuno ci fa caso. Dalla dirigenza ai lottatori, che pur combattono ma senza fare mai riferimento al titolo della loro categoria.

Un titolo che potrebbe anche sparire a questo punto. Perché dare anche solo pochi minuti di spettacolo alla gente con questo titolo in palio quando in PPV puoi permetterti di proporre un Divas Halloween Costume Contest con Victoria vestita da lottatrice di sumo e Kenny Dykstra che fa Mr. Fuji?

Booya!

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