You’re Next #176

Tre settimane sono passate dal Draft con cui la WWE ha stravolto i suoi roster e rivoluzionato i piani, e subito se ne sono visti gli effetti, come Randy Orton campione mondiale a Smackdown subito dopo il suo arrivo, con il povero Christian subito messo da parte.

You're Next! ha già espresso le sue valutazioni sui wrestler draftati nel corso della puntata di Raw del 25 aprile, poi ben altri ventidue spostamenti si sono verificati il giorno seguente con il Draft supplementare su wwe.com; prendiamoli in esame uno dopo l'altro.

Daniel Bryan da Raw a Smackdown: l'improvviso addio alle scene di Edge potrebbe essere una svolta importante per l'American Dragon, personaggio pulito sul quale la WWE punta molto per il suo futuro. Il passaggio nello show blu, dove indubbiamente la ressa è minore che non a Raw, soprattutto in quanto a facce nuove tra i face, potrebbe essere indicativo, e l'ex campione degli Stati Uniti, oltre a restare una delle stelle dell'upper-card, potrebbe anche ambire a lottare sporadicamente per la cintura principale.

Jack Swagger da SD a Raw: sembrano lontanissimi, eppure parliamo di un anno e briciole fa, i tempi in cui il ventisettenne All-American American conquistava il titolo mondiale; oggi il ragazzo dell'Oklahoma, dopo un lungo periodo di buio, cerca di riaffacciarsi alla ribalta affiancando Michael Cole nel feud con Jerry “The King” Lawler. Certamente guadagna spazio, ma professionalmente per un ragazzo già campione del mondo e che avrebbe ancora tanto da dire è più umiliante che non se fosse coinvolto un Big Show o un Kane. Sinceramente non lo vede bene…

The Great Khali & Ranjin Singh da Raw a SD: accompagnato dal fratello manager e interprete torna a casa il Punjabi Nightmare, sempre più comedy character, personaggio usato per skit comici e poco altro di più. Lo rivedremo sul ring a breve visto l'arrivo alla corte di Theodore Long di un altro indiano, Jinder Mahal, ma una volta lanciato questo ragazzo, tornerà a fare Kiss Cam e varie, e poco altro.

The Usos da Raw a SD: tutto può succedere in una categoria come quella di coppia, sempre meno considerata nel panorama della WWE. Gli show sono due, i titoli di coppia ormai sono unici, dunque in quest'ottica cambia poco. Dopo un esordio col botto un anno fa, i due gemelli, figli di Rikishi, hanno faticato a ritagliarsi spazio, e difficilmente sembrano in grado di poter rialzare la testa a Smackdown. Potrebbero essere addirittura a rischio licenziamento, o quanto meno la WWE potrebbe silurarne uno per provare a lanciare l'altro in singolo.

Tamina da Raw a SD: diverso il discorso per la valletta degli Usos, fin qui vista al fianco dei samoani, nelle vesti di amante di Santino Marella ma solo una manciata di volte sul quadrato. La figlia di “Superfly” Jimmy Snuka però non è solo un'accompagnatrice, perché oltre ad aver già assaggiato il ring da lottatrice professionista con buoni risultati, è anche l'unica, assieme a Beth Phoenix e Natalya, ad avere una fisicità tale da poter quanto meno contrastare la straripante Kharma, destinata a dominare la categoria femminile. Non mi stupirei dunque, complice anche alcune situazioni (il ritiro di Michelle McCool, l'infortunio di Alicia Fox), di vederla competere per il Divas Title.

Kelly Kelly da SD a Raw: discorso diverso per la bella biondina, che comunque sia è una delle Divas più amate dal pubblico e da Vince McMahon in persona. Lei non può ambire a vedersela con Kharma, ma resterà anche a Raw una presenza fissa.

JTG da SD a Raw: uscito incredibilmente vincitore a suo tempo dallo split dei Cryme Tyme con Shad Gaspard, e nello show blu il simpatico JTG non è riuscito a imporsi in nessun modo, pur avendo le caratteristiche tecniche e di intrattenimento. Se non ha avuto spazio a Smackdown difficile possa trovarlo a Raw, dunque a parte qualche apparizione a WWE Superstars, dovrà stare attento alla lettera di licenziamento…

Alicia Fox da Raw a SD: ne ha fatta di strada Alicia dal giorno del debutto, datato circa tre anni, come wedding planner del matrimonio tra Edge e Vickie Guerrero. La ragazza venuta dal mondo della moda ha infatti ben appreso le tecniche del quadrato, riuscendo ad arrivare a conquistare anche il Divas Title. Come tutte le sue colleghe adesso, con Kharma, sarà dura per un bel po', ma sono certo che Alicia Fox anche nello show blu resterà in prima fila nella lotta per la cintura femminile.

William Regal da Raw a SD: poco cambia nel futuro del Sir di Blackpool con questo spostamento; l'inglese ormai non ha più l'età dalla sua (sono 43 le primavere), e già da tempo non riceve una vera occasione dalla compagnia; ormai è considerabile una WWE Legend, e come tale continuerà a muoversi all'interno della promotion, senza però poter pretendere troppo dalla carriera sul ring.

Yoshi Tatsu da Raw a SD: ho l'impressione, confermata direi, che anche il giapponesino non sia visto in alcun modo se non come un personaggio da utilizzare nei segmenti comici nel backstage… La tecnica il buon Yoshi ce l'ha tutta, ma d'altro canto la WWE ha già dimostrato abbastanza in passato di credere fino a un certo punto nei talenti asiatici (cosa che non fa con i luchadores messicani ad esempio, ben più ricercati e considerati), dunque il passaggio a Smackdown per lui significherà di sicuro più spazio che non a Raw, ma non raggiungerà particolari risultati, pur non essendo a rischio licenziamento in quanto figura cardine della federazione per il mercato giapponese (vedi quello che fu Funaki in passato). Anche se accoppiato per bene con qualcuno, i titoli di coppia potrebbero essere alla sua portata.

Drew McIntyre da SD a Raw: dov'è finito il favorito di Vince McMahon capace di vincere in poco tempo titolo intercontinentale e di coppia e di affermarsi come una delle possibili new entry nel giro che conta per il 2011? Questa domanda, così come altre simili in passato (ricordate i casi Rob Conway e MVP, ad esempio), secondo me resta senza risposta. Sembra inspiegabile l'involuzione patita dal wrestler scozzese, che da mesi, inutile storyline con Kelly Kelly a parte, non si ritaglia uno spazio significativo. Un cambio di roster potrebbe giovargli, ma se non cambia qualcosa in tempi brevi si rischia di sprecare un talento, finanche al licenziamento.

Natalya da Raw a SD: la figlia di Jim “The Anvil” Neidhart, finalmente e fortunatamente, si è dimostrata ben più di una valletta, e alla fine appena salita sul quadrato ha dato prova di tutte le sue doti tecniche fino alla conquista del titolo. Il discorso del roster per lei vale come per tutte le altre, ovvero che con un'unica cintura in giro cambia poco stare a Raw o a SD. Fisicamente, è nella ristretta rosa anti-Kharma. Vedremo cosa riuscirà a fare.

Beth Phoenix da SD a Raw: idem come sopra, cambia solo che la Glamazon non ha mai fatto la valletta, che f ail percorso inverso rispetto a Natalya e che ovviamente lei non è la figlia di Jim “The Anvil” Neidhart…

Curt Hawkins da SD a Raw: se possibile questo ragazzo viene trattato con ancor più inutilità di Zack Ryder. Splittato il loro tag team, che conquistò anche le cinture, non è mai riuscito a tirare la testa fuori dal guscio, e non avendo nessuna particolare caratteristica fisica, tecnica o di personaggio, vaga a WWE Superstars senza alcun profitto. Naufragata presto anche la coppia con Vance Archer, per la WWE è diventato solo uno a cui accreditare uno stipendio a fine mese. Tra SD e Raw cambia poco per uno come lui, anche se si fa largo l'ipotesi di un feud con l'ex partner. Dal quale chi esce sconfitto, temo, saluta la cumpa, e lui tra i due è l'indiziato principale.

Chris Masters da SD a Raw: a inizio anno si era sparsa la voce che dopo Wrestlemania 27 avrebbe avuto un push… E' passato quasi un mese e mezzo, e la sensazione è che la WWE abbia licenziato il booker che aveva avanzato la proposta… Il vecchio Masterpiece ormai è un elemento di contorno, e dispiace, soprattutto per la giovane età. Magari non è a rischio licenziamento, ma anche a Raw pare destinato al low-carding.

Kofi Kingston da SD a Raw: grande impatto del ghanese nello show rosso, dove ha riportato il titolo degli Stati Uniti strappandolo a Sheamus, a sua volta draftato a SD. Per lui certamente si profila un 2011 su buoni livelli anche a Raw, dove sarà regolarmente in ballo per lo US Title e magari, facendo riferimento a quella politica di ringiovanimento che la WWE sta portando avanti, potrebbe anche avere qualche minima chance di competere per qualcosa di più, anche se secondo me il salto sarà difficilissimo da fare, perché non credo che la compagnia lo considererà mai più di un ottimo upper-carder.

Ted DiBiase da Raw a SD: cerca un rilancio il figlio di The Million Dollar Man, anche lui talento un po' persosi per strada negli ultimi mesi. Finito ai margini a Raw, a SD Ted potrà riacquistare un po' di quella serenità nel combattere smarrita per strada, e tornare a ballare. Credo potrà ben figurare nel giro dei titoli intercontinentali.

Tyson Kidd da Raw a SD: un uomo che ha già vissuto due vite nella WWE, sopravvivendo a entrambe, non essendo ancora stato cacciato dopo lo split della Hart Dynasty e la sfortunata quanto brevissima parentesi da semidivo con tanto di bodyguard (Jackson Andrews, tolto di scena dopo un paio di apparizioni). A SD il fidanzato di Natalya cercherà di ritagliarsi il suo spazio, e non è detto non ci riesca, anche perché la WWE come manager gli ha affiancato dall'ultima puntata di Superstars nientemeno che Michael Hayes, stella degli anni '80, road agent e booker di lunga data a Stamford e definito da Pro Wrestling Insider un “all time great talker”. Questa mossa dimostra come la WWE, a ragione secondo me, voglia ancora provare a scommettere su Kidd, che adesso ha davanti una bella occasione da sfruttare assolutamente.

Tyler Reks da SD a Raw: è strano il percorso che la carriera di Tyler Reks sta facendo nella WWE; il ragazzo infatti passa dal sembrare un personaggio nel quale è bene non imbattersi a subire sconfitte goffe contro avversari ben inferiori. Ciò non toglie che il suo character heel sia accattivante, e che la WWE potrebbe avere tra le mani un diamante grezzo da lavorare (il fisico e la base tecnica ci sono). Tuttavia non penso che a Raw troverà spazio, anche se contro Kingston per lo US Title ce lo vedrei benissimo.

Alex Riley da Raw a SD: poco è cambiato per il momento per Riley, che continua nonostante il passaggio nello show blu a fare lo scagnozzo di The Miz. Ho una brutta impressione, cioè che non appena si sgancerà dall'Awesome One, diventerà uno dei tanti. Per lui, spero di sbagliarmi.

Sheamus da Raw a SD: altro re dell'altalena nella WWE, con tanto di titoli. Campione, King Of The Ring, semi-jobber, campione US, titolo perso dopo poco, non si sta facendo mancare niente il Celtic Warrior, che comunque a SD può trovare una certa stabilità nel main event. Mi sbaglierò, ma da qui alla fine dell'anno, Sheamus si prende anche il titolo mondiale. E se non lo bruciano, la WWE ha per le mani un heel coi fiocchi per i prossimi dieci anni.

Booya!

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