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Carte scompaginate. Anche quest'anno il Draft della WWE ha rimischiato le carte in gioco a Raw e a Smackdown, nel tentativo di ravvivare la situazione e di evitare il rischio di ricaduta in faide ormai già vissute o scontate.

E in questo 2011, forse per la prima volta da quando la federazione di Stamford ha deciso di tenere ogni anno il rimescolamento dei propri lottatori, ci sta che effettivamente qualcosa di nuovo si veda. Il rinnovamento apportato al roster negli ultimi due anni è stato notevole, basti pensare alla dipartita per un motivo o un altro di gente come Shawn Michaels e Ric Flair, ed al sempre più raro utilizzo di Undertaker e Triple H ad esempio, per non parlare, purtroppo, del prematuro ritiro di Edge.

Oramai i veterani della WWE si chiamano John Cena e Randy Orton, e pensare che sono uno del 1977 e l'altro del 1980 fa ben capire qual è la strada intrapresa dalla compagnia. Una strada grazie alla quale oggi possiamo parlare di The Miz, Sheamus, John Morrison e Dolph Ziggler, tutti e quattro già detentori di un titolo maggiore, come di atleti già affermati, senza dimenticare i vari Wade Barrett, Alberto Del Rio, Kofi Kingston, Drew McIntyre e qualche altro.

Novità dunque, questo è quel che cerca la WWE, e forse con il Draft che coinvolge tanti nomi nuovi per la prima volta, potremmo finalmente assistere a qualche sorpresa.

Intanto, vista la mole dei draftati (una trentina tra wrestler e Divas), proviamo a leggere nel loro futuro, riservandoci poi la possibilità tra qualche mese di verificare l'esito del nostro pronostico. Iniziamo da coloro passati di roster in diretta, durante l'ultima puntata di Raw.

Mark Henry passa da Raw a Smackdown: a mio avviso il passaggio di roster potrebbe giovare al Silverback, recentemente ritornato tra gli heel e maggiormente tenuto in considerazione negli ultimi mesi. Difficile per lui ipotizzare un grande salto (tra un mese e mezzo compie 40 anni), ma vista la carenza di heel, potrebbe quanto meno gravitare per un po' anche intorno al World Title.

Sin Cara da Raw a SD: poco da dire, il luchador mascherato ha dimostrato di essere spettacolare, ma ancora la sua storia nella WWE è tutta da scrivere. Si vocifera che il suo spostamento arrivi perché lo show blu viene registrato, e dunque si potrà intervenire su eventuali entrate e spot botchati (vedi l'entrata d'esordio a Raw), ma comunque vada era in rampa di lancio il lunedì sera, resta tale nello show del venerdì.

Rey Mysterio da SD a Raw: seguendo le voci di cui sopra, Mr. 619 è finito nello show rosso perché i booker non lo vogliono nello stesso roster di Sin Cara. Il suo personaggio non crolla mai, e secondo me sarebbe anche adatto ad un feud con l'attuale campione WWE, The Miz. Tuttavia non penso riuscirà mai a competere per il massimo alloro, al limite riceverà una title shot come riempitivo, ma resta solo un upper-carder. Attenzione però al circuito minore, perché allo US Title potrebbe ambire tranquillamente (ammesso che tale titolo resti a Raw, vedi lo spostamento di Sheamus a SD).

Big Show da SD a Raw: il fatto che con Kane detenga i tag team titles e che la Big Red Machine sia rimasta alla corte di Theodore Long vuol dire poco, dal momento che le cinture di coppia sono itineranti dopo la fusione tra i WWE Tag Team Titles ed i World Tag Team Titles. Un futuro da main eventer? No, abbiamo parlato di rinnovamento, lui non ne fa parte. Quando ci saranno match a più contendenti per il WWE Title sarà chiamato in causa certamente, ma nulla di più.

Randy Orton da Raw a SD: come volevasi dimostrare, ritiratosi Edge si è presentata la necessità di trasferire un babyface nello show blu, ed ecco che il Viper, più un tweener a dir la verità, lascia Raw per SD. Direi che da dire c'è ben poco, qualunque sia la cintura principale del programma, lui lotterà per conquistarla.

Alberto Del Rio da SD a Raw: che la WWE punti su di lui mi pare chiaro, così come è chiaro che il suo passaggio adesso serva a portare scompiglio e interesse verso Extreme Rules, dove se la vedrà in un Ladder Match contro Christian per il vacante World Title. Beh, comunque sia che lo vinca o meno, uno che a pochi mesi dall'esordio vince la Royal Rumble, finisce di rimbalzo nel main event di Wrestlemania e continua nonostante la sconfitta ad essere in lizza per un titolo mondiale, non può che proseguire sulla stessa strada, a prescindere dal roster di appartenenza.

John Cena da Raw a SD e viceversa: non voglio passare per uno che se la tira, ma giuro che al momento del suo primo spostamento ho pensato “questo a Smackdown dura meno di un allenatore di Zamparini”… Beh, è durato un po' meno di Del Neri sulla panchina del Porto addirittura, perché a fine puntata il leader della Chain Gang era nuovamente tornato a far parte del brand rosso. Quindi non cambia nulla per lui, come d'altronde non sarebbe cambiato nulla nemmeno se fosse finito per davvero al brand blu.

Booya!

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