You’re Next #159

Il motivo per il quale mi ritrovo a parlare di quest'argomento circa tre settimane dopo il suo avvenimento è perché per impegni vari You're Next! è stato fermo per qualche settimana. Adesso però posso finalmente dire la mia su quella che è stata una vera e propria Sorpresa, con la s maiuscola: Kane è campione mondiale della WWE.

Esattamente un anno e venti giorni dopo il suo unico, giornaliero regno da campione mondiale dell'allora World Wrestling Federation, la Big Red Machine torna in possesso di un World Title. Facciamo un passo indietro: 28 giugno 1998, a King Of The Ring, passato il primo, storico feud con il fratello Undertaker e appena nove mesi dopo il debutto a Stamford nelle vesti del personaggio che, possiamo dirlo, lo accompagnerà fino alla fine della sua carriera, Kane conquista il “winged eagle”, il titolo mondiale WWF, sconfiggendo Steve Austin in un First Blood Match.

Sembrerebbe l'inizio di un naturalissimo dominio di un distruttore, perché di questo stiamo parlando: un sadico, un violento, unico uomo in grado di mettere veramente in difficoltà il mostro sacro Undertaker, con queste caratteristiche il Big Red Monster sembrava pronto a tenere in pugno per anni il mondo della WWF.

La notte seguente invece, a Raw, Stone Cold si prende immediatamente la rivincita battendo Kane, rifacendo suo il “winged eagle” e scippandolo dalla vita del mostro in rosso dopo sole 24 ore. E' strano, ma così è stato, e forse non c'è nemmeno tanto da stupirsi, se si pensa che il primo regno titolato dell'unico wrestler che ebbe un impatto pari a Kane, guarda caso il fratello Undertaker, durò appena sei giorni, nell'oggi lontanissimo 1991.

Però passano i giorni, i mesi, gli anni, e Kane non torna più a detenere il massimo alloro della WWE. Le cinture arrivano a raffica: titoli di coppia, hardcore, intercontinentali, col passare del tempo arriva anche il titolo mondiale ECW, nuova versione targata WWE ovviamente, ma del principale trofeo della federazione di Stamford nessuna traccia.

Da anni dunque si discuteva di ciò che rappresenta Kane per la compagnia. Un jobber dal nome altisonante, niente di più. Perché a dispetto del personaggio malato portato sui ring d'America e del Mondo, dietro le quinte Kane, vero nome Glenn Jacobs, è forse l'atleta più professionale che la WWE annovera nel suo roster da un quindicennio a questa parte. Mai una bizza, mai una pretesa, mai un match fuori posto, insomma professionalmente perfetto.

Forse troppo, se è vero che mai, e sottolineo mai, la WWE ha più preso in considerazione Kane per un regno da campione mondiale. Personalmente ricordo solo un'occasione nella quale pensavo che la Big Red Machine avrebbe potuto conquistare il World Title: Armageddon 2003, Triple Threat Match con Goldberg e Triple H e cintura che finisce nelle mani di The Game, che la toglie a Da Man.

Poi più nulla, si è passati da Matt Hardy a Lita, da Edge a Gene Snitsky, dal tag team con Big Show a King Booker, Rey Mysterio, Finlay, persino Big Daddy V, ma nient'altro, mai più ruoli di primo piano all'interno della WWE. Da un paio d'anni a questa parte poi nel backstage era iniziata a circolare anche la voce di un prossimo ritiro per il gigante nativo della Spagna, e sinceramente io ero tra quelli che speravano che questa ipotesi si avverasse il prima possibile, perché a me ha sempre dato fastidio vedere un potenziale campione relegato al ruolo di semplicissimo comprimario.

Poi, all'improvviso l'incoscienza, come direbbe la Gialappa's Band. Money In The Bank, PPV in scena il 18 luglio: Kane partecipa ad un MITB Ladder Match con in palio la valigetta per il World Title detenuto da Rey Mysterio contro Big Show, Matt Hardy, Kofi Kingston, Christian, Dolph Ziggler, Drew McIntyre e Cody Rhodes; per come stanno andando le cose ci sono almeno quattro wrestler davanti a lui, perciò nessuno dalla Big Red Machine si aspettava un successo. Kane invece per una volta ribalta l'eterno pronostico che lo vede sconfitto, e vince match e valigetta. Poche decine di minuti dopo, e il miracolo si compie: Kane lascia che Jack Swagger asfalti Rey Mysterio ben bene, poi a sorpresa sfrutta subito la sua title shot contro il distrutto, ma ancora campione, Mr. 619, e lo schiena senza fatica alcuna.

Kane dodici anni dopo, a 42 anni, diventa World Champion della WWE. E sfido chiunque a sostenere di non essere felice di questo suo successo. Adesso Kane ha davanti una nuova rivalità con Undertaker probabilmente, arricchita dal fatto che lui è il campione e che, essendo entrambi sul viale del tramonto, questo feud tra i due potrebbe essere l'ultimo.

Godiamocelo fino in fondo, e comunque vada rendiamo merito a Kane, il jobber eterno che è riuscito ad arrivare dove tutti avrebbero voluto che arrivasse.

Booya!

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