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Nella puntata di Raw del 23 novembre, grazie ad una imponente vittoria in una Battle Royal, Sheamus si è guadagnato lo status di #1 Contender al WWE Title di John Cena, il quale sarà chiamato a difendere la sua cintura in PPV contro il Celtic Warrior il 13 dicembre a TLC in un Tables Match.

Non fa certo scalpore il fatto che Sheamus, atleta ottimo dal punto di vista fisico e discreto da quello tecnico, sia arrivato al main event di un PPV, dal momento che ha le doti per starci e che è un wrestler sul quale la dirigenza della WWE punta molto per il futuro (compirà 32 anni a fine gennaio); ciò che colpisce è che il Celtic Warrior al momento dell'incontro con il leader della Chain Gang sarà solamente a quattro mesi e mezzo dal suo debutto nella federazione di Stamford, datato 30 giugno nella ECW, e a nemmeno due mesi di Raw.

Una sorta di piccolo record per Sheamus, che potrà vantarsi da qui in avanti di essere uno dei debuttanti della WWE praticamente senza passato ad essere arrivato più rapidamente ad una title shot importante.

Negli anni scorsi questa operazione è stata ripetuta dalla WWE, nella maggior parte dei casi con discreti successi a prescindere dal risultato del match titolato, almeno tre volte: con Brock Lesnar, lo stesso John Cena e Jack Swagger. Due stelle di prima grandezza ed un giovane promettente che però dopo i fasti iniziali sta faticando ad imporsi. Non male dunque per Sheamus che chi è stato nella sua situazione prima di lui, poi sia diventato quel che è oggi.

Senza contare Randy Orton, che debuttò a Smackdown pochi giorni dopo il compimento del suo ventiduesimo compleanno (25 aprile 2002) e che trentacinque giorni dopo si battè contro l'allora campione Undertaker per l'Undisputed Title. Non era il Randy Orton di adesso, ovviamente, ma soprattutto la WWE non intravedeva in lui quelle qualità che lo hanno portato oggi ad essere uno degli uomini immagine della federazione. Insomma è un po' come se oggi una title shot venisse data su due piedi a un qualunque mid-carder, ecco; conferma di ciò è il fatto che per ottenere una chance seria in PPV per il titolo, Orton dovette aspettare Summerslam 2004, ovvero circa due anni e quattro mesi dopo il suo debutto nella WWE, quando sconfisse Chris benoit laureandosi campione del mondo.

Diverso è il discorso degli altri, che adesso andiamo a vedere nel dettaglio. Brock Lesnar debutta non ancora venticinquenne nella WWE il 18 marzo 2002. Per le prime settimane fa la sua gavetta tra Raw e Smackdown (erano gli anni dei due show ma del roster unico), e salendo i gradini piano piano passa dalle prime schermaglie con gli Hardyz alla conquista del King Of The Ring Tournament sconfiggendo Test e Rob Van Dam (siamo a tre mesi esatti dal debutto…), per poi andare ancora più in alto a vedersela coi mostri sacri The Rock, Triple H e Hulk Hogan. Ed è proprio contro il People's Champion, a Summerslam il 25 agosto (cinque mesi e una settimana dal debutto…), che conquista l'Undisputed Title. E' l'inizio di una carriera tanto sfolgorante quanto lampo, che porterà The Next Big Thing in appena due anni pieni di WWE a conquistare una Royal Rumble (2003) ed altri due titoli WWE, prima di andarsene prima in Giappone e poi nelle Mixed Martial Arts, mietendo successi da una parte e dall'altra e facendo mordere a sangue le mani alla WWE, colpevole di essersi lasciata scappare il talento per eccellenza degli anni 2000.

John Cena debutta nella WWE poco più di tre mesi dopo Lesnar, a 25 anni, probabilmente con più impatto di quest'ultimo dato che inizia accettando una sfida dell'affermatissimo Kurt Angle. Inizia col botto l'avventura di quello che all'epoca era il Doctor Of Thuganomics: oltre allo stesso Olympic Hero infatti, Cena ha subito a che vedere con Undertaker e Chris Jericho, questi addirittura battuto in PPV a Vengeance tre settimane appena dopo il debutto. Per arrivare alla prima title shot in PPV però Cena dovrà attendere un po' più di Brock Lesnar, che per altro è il suo avversario nell'occasione. Backlash 2003 si tiene a dieci mesi tondi tondi dall'approdo del rapper bostoniano in orbita WWE, che affronta come già detto The Next Big Thing. Vince Lesnar, ma da questo momento in poi, nonostante i mugugni del pubblico, la carriera di John Cena è in discesa, e ad oggi vanta la conquista di cinque WWE Title, due World Title, tre US Title e due World Tag Team Titles. E siamo solo a 32 anni…

Purtroppo diversa, per il momento, è la piega presa da Jack Swagger, l'All-American American idolo del management della federazione fino a qualche settimana fa, e ora sceso un po' nell'oblio. 9 settembre 2008, ECW: Jack Swagger debutta a 26 anni nella WWE squashando tale Josh Daniels. Un inizio silenzioso, ma i match con i jobber durano poco, perché mette nel mirino Tommy Dreamer, Finlay e soprattutto il campione Matt Hardy, che si vede costretto a cedergli la cintura assoluta del brand hardcore nella puntata settimanale del 13 gennaio 2009. Sono passati appena quattro mesi, e Jack Swagger è già detentore di una delle tre cinture assolute della promotion di Stamford. Purtroppo per lui però, a differenza di Brock Lesnar e John Cena, la carriera stenta ancora a decollare, e per adesso il suo momentum sembra già finito.

Queste considerazioni su wrestler sbocciati subito o presto accantonati dopo una rapida ascesa al successo non devono intaccare la tranquillità di Sheamus. Ha tutte le carte in regola per sfondare, e come abbiamo appena visto, ha più esempi positivi da seguire che non negativi di cui aver paura.

Certi che non gli manca la voglia di fare, un pizzico della fortuna e della fiducia di cui hanno goduto Lesnar e Cena, e avremo di fronte una nuova, dominante potenza del ring. A TLC l'ardua sentenza.

Booya!

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