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Riprendere in mano un editoriale dopo due mesi e mezzo di assenza forzata non è mai facile. Quando poi la materia da trattare si chiama wrestling, allora le difficoltà aumentano, perché si sa, in questo mondo la ruota gira veloce, all'impazzata, e non è detto che al risveglio ritrovi tutto come avevi lasciato nell'ultimo momento in cui te ne eri occupato, o comunque come ti immaginavi all'incirca di ritrovare.

Non parlo tanto delle varie storie che si intrecciano nei main show della WWE o della TNA, quanto delle news di contorno, che a volte però si rivelano più appetitose del primo, del secondo e del dolce.

E' questo il caso dell'arresto di Kurt Angle per stalking ai danni dell'ex compagna Rhaka Khan, con tanto di ritrovamento nell'auto dell'Olympic Hero di alcune fiale contenenti l'ormone della crescita. Una situazione che avrebbe potuto mettere in ginocchio la sua carriera; fortunatamente questa evenienza è scampata.

E' questo il caso della sospensione di Rey Mysterio per una infrazione al Wellness Program della WWE. Un fulmine a ciel sereno? Sicuramente da un personaggio che incarna l'idolo di quasi tutti i bambini che seguono il wrestling non ti aspetteresti una caduta del genere, ma poi alla fine lo guardi bene e ti rendi conto di quanto fosse diventato bolso con tutta quella muscolatura addosso al suo metro e sessanta scarso, e quindi ciò che è accaduto lo guardi con occhio diverso.

E' questo il caso, e qui mi voglio soffermare, dei presunti contatti avviati dai rappresentanti di Hulk Hogan con la TNA per far approdare l'Immortal nella federazione di Dixie Carter. Tale notizia è stata quasi sottovalutata dai media che si occupano di wrestling, forse perché Hogan è celebre per sparare, di tanto in tanto, qualche castroneria per attirare nuovamente attenzione sul suo personaggio.

Certo è che una notizia così fa scalpore, anche se non è la prima volta che si parla di matrimonio tra Hogan e la TNA. Facciamo qualche passo indietro allora, per la precisione al 2003. The Hulkster ha da poco lasciato la WWE dopo il suo ultimo stint a lungo termine, e trova il modo di combattere in Giappone per la New Japan Pro Wrestling.

Il 13 ottobre al Tokyo Dome batte Masahiro Chono, e al termine del match in conferenza stampa dichiara di voler vincere nuovamente il titolo IWGP e di voler anche conquistare, per la prima volta in carriera, il titolo NWA, all'epoca difeso prevalentemente negli show della TNA. Nel bel mezzo della conferenza stampa poi, l'Immortal viene attaccato a colpi di chitarra da Jeff Jarrett, icona proprio della TNA.

Inizia così un build-up che avrebbe dovuto portare Hogan ad affrontare Double J a Bound For Glory, la Wrestlemania della TNA. Purtroppo però i cronici problemi alle ginocchia di Hulk fanno saltare tutto, ed il resto è storia, con il ritorno di Hogan alla WWE, l'ingresso nella Hall Of Fame e le prestazioni sul ring a Backlash e Summerslam 2005 ed a Summerslam 2006.

Ora si torna a parlare del possibile inizio di una lovestory tra Hulk Hogan e la TNA. Qualcuno dice sia solamente una mossa dell'Immortal per poi spillare un nuovo contratto ancor più lucroso con al WWE, mentre altri sostengono che ormai i rapporti tra la federazione di Stamford e la sua icona degli anni '80 siano logori, al punto che l'Hulkster vorrebbe andare nella TNA per farle fare il salto di qualità verso la compagnia più dominante del globo.

E proprio questo è il punto: Hulk Hogan potrebbe far fare definitivamente il salto di qualità alla TNA. Perché, parliamoci chiaro, da anni ogni volta che un ex campione WCW o WWE è passato alla corte di Dixie Carter si è pensato che fosse arrivato il momento del salto. Lo è stato con Kevin Nash, con Sting, con Booker T, con Kurt Angle, con Mick Foley, lo è ora con Bobby Lashley e lo sarà se Ken Kennedy firmerà con la compagnia.

Alla fine però questo benedetto salto, la TNA, non lo ha mai fatto. Hogan poteva farglielo fare sei anni fa? Forse si. La federazione aveva allora poco più di un solo anno di vita, non aveva ancora grossi nomi al suo interno, e sicuramente Hulk avrebbe rappresentato una bella spinta.

Ma oggi, Hulk Hogan, l'Immortal, sei volte campione mondiale WWE e altrettante WCW, a 56 anni suonati, può riuscire in questo intento? Assolutamente si. Se avesse però la forza di starvi per almeno due anni, così da affrontare non solo gli antichi nemici, ma anche quei giovani campioni che non hanno mai avuto la fortuna di condividere un ring con lui (vedi AJ Styles e Samoa Joe).

Se però la sua volontà è quella celebre del “one more match”, allora a parte una vagonata di soldi nelle sue tasche e perché no, anche in quelle della TNA, non ci sarà nessun salto di qualità per la compagnia dei Jarrett. Che a quel punto, dopo averci provato anche con il più grande di tutti i tempi, potrebbe mettersi definitivamente l'anima in pace.

Booya!

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