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Forse a molti non è sembrato così, ma lentamente, zitta zitta, la WWE sta portando avanti l'ennesimo ciclo di licenziamenti. In silenzio, forse stanca del clamore del Titan Tower Massacre di qualche mese fa e del tram tram scatenato dai tagli di Umaga e, soprattutto, di Mr. Kennedy. Oltre a loro però altre teste sono saltate, tra settore si sviluppo e main roster.

Della Florida Championship Wrestling non fanno più parte infatti Lupe Santiago, Maverick Darsow, “Prime Cut” Jon Cutler e Kafu. Poca roba, viene da pensare, e in effetti non sono nomi poi così altisonanti.

Lupe Santiago, giovanissimo (appena ventunenne) e già sotto contratto di sviluppo da due anni, da perfetto sconosciuto era approdato nel settore di sviluppo, e da perfetto sconosciuto se ne va, dopo aver cambiato in-ring name ben quattro volte, da Lupe Viscara a Damien Santiago, passando da Lupe Martinez ad appunto Lupe Santiago. Una perdita accettabile, anche se sarebbe stato meglio forse investire quei pochi soldi spesi per lui in qualcun altro.

Jon Cutler invece un minimo di storia l'aveva. Allenato da Johnny Devine, Cutler al contrario di Santiago aveva alle spalle una discreta militanza nelle federazioni indipendenti, dove aveva debuttato a metà del 2002, e dopo aver firmato il contratto di sviluppo con la WWE nel 2008 sembrava potesse ben figurare, al punto che la compagnia gli concesse anche una presenza a Raw nelle vesti di jobber, impegnandolo in un Handicap Match contro Paul Burchill e Katie Lea. Evidentemente però neppure lui ha convinto, tant'è che nella FCW non ha mai ottenuto risultati di rilievo, e così è stato tagliato.

Sorprendono invece, per diversi motivi, i licenziamenti di Kafu e Maverick Darsow. Il primo, brasiliano, non era proprio l'ultimo degli arrivati, dato che da anni gira per il circuito indy statunitense, soprattutto nella All Pro Wrestling, nella quale ha combattuto anche feud di rilievo contro maestri dell'hardcore come The Sandman e Steve Corino. Qualcosa nel suo ambientamento a Tampa, sede della FCW, non deve aver funzionato, visto che aveva tutta l'esperienza e le caratteristiche per provare a debuttare nel main roster.

Il secondo invece, figlio di una leggenda come “Smash” Barry Darsow, tre volte campione di coppia nella WWF con Ax nei Demolition (universalmente riconosciuto come il miglior tag team della storia assieme ai Road Warriors/Legion Of Doom), è un vero e proprio esempio di strategia per quanto riguarda il settore di sviluppo. Sconosciuto al mondo del wrestling, Maverick è stato a lungo inseguito dalla WWE in quanto figlio di un suo ex lottatore e in qualità di buon giocatore di football. Prima di lui la stessa mossa era stata tentata con il figlio, ironia della sorte, di Road Warrior Animal (tre volte campione di coppia a Stamford), James Laurinaitis, che però ha sempre declinato gli inviti preferendo tentare la carriera nel mondo della palla ovale (e a ragion veduta: nel Draft 2009 della NFL è stato scelto al secondo round con il #35), mentre ora è sotto contratto di sviluppo il figlio di “I.R.S.” Mike Rotunda (anch'egli tag team champion, ben cinque volte, alla corte di Vince McMahon), ugualmente proveniente dal football.

Parlavamo di strategia. Perché inseguire a lungo un non-wrestler, solo perché dal buon fisico e figlio di un ex combattente di successo, magari offrendogli ingaggi ben oltre la media dei loro pari (è noto che la WWE a James Laurinaitis avesse fatto offerte da capogiro per lasciare il football e darsi allo sport di famiglia), per poi rendersi conto che con il ring non c'entra nulla e dunque arrivare al licenziamento? Io ritengo che ci siano modi migliori per spendere i soldi nelle casse della compagnia, e investirli nella crescita di veri lottatori, quelli che un giorno sostituiranno nel cuore dei fan i vari Undertaker e Shawn Michaels.

Veniamo poi a due licenziamenti un po' più pesanti, quelli del main roster successivi a Mr. Kennedy e Umaga: Sim Snuka e Candice Michelle. Il primo era nell'aria da mesi, dopo una carriera a Stamford da dimenticare. Innanzitutto, quando si faceva chiamare Deuce, quel regno da campione di coppia WWE con Domino, un tag team soporifero e insopportabile che ha inspiegabilmente detenuto le cinture per più di quattro lunghissimi mesi, senza mai regalare un'ombra di emozione a nessuno. Poi è arrivato lo split, il cambio di gimmick in Sim Snuka (di cui è il figlio adottivo), il mancato ingresso nella Legacy, il mancato tag team con l'altro epurato Manu, e dulcis in fundo l'errore di posizione a Wrestlemania 25, dove interpretava un cameraman, durante uno spot volante di Undertaker.

A ciò occorre aggiungere l'età, così avanzata da non giocare a suo favore (compirà 38 anni e settembre), ed ecco che il mosaico è completo. Sim Snuka è stato licenziato, e al 99% non lo vedremo mai più sugli schermi della WWE.

Diverso invece il discorso per quanto riguarda Candice Michelle, la splendida fatina che da semplice bomba mozzafiato era riuscita a diventare una lottatrice coi fiocchi. Dispiace sapere che non la si vedrà più, perché come già detto oltre ad essere una splendida visione, aveva anche raggiunto uno standard di combattimento niente male. Purtroppo però il suo fisico di cristallo e qualche commento fuori posto sulla gestione del settore femminile da parte della WWE, gli hanno tagliato le gambe.

Pazienza, faremo senza di lei. Anche se dopo l'addio di Trish Stratus e la partenza di Victoria verso altri lidi, ora a parte la bellezza, sul ring c'è ben poco da guardare…

Booya!

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