You’re Next #133

In primo luogo sento il dovere di salutare Alessandro Saracca, un amico, augurandogli tutto il bene possibile per le sue future attività, e sperando comunque di poterlo riabbracciare presto all'interno di Tuttowrestling. Con SSS ho condiviso la visione di decine di PPV della TNA passando in compagnia ottime serate che mi porterò sempre dentro, senza contare che non ha mai mancato, dall'alto della sua esperienza più longeva come componente del nostro sito, di darmi consigli per nulla invadenti, ed il suo appoggio per il mio lavoro.

Back to the business now, perché ormai mancano appena tre giorni a Wrestlemania 25. Si torna dunque a respirare quella magia unica che lo Showcase Of The Immortals diffonde ormai dal lontano 1985. Cosa è lecito aspettarsi dall'edizione 2009? Beh, difficilmente si potrà contare su un nuovo Hulk Hogan vs. Andre The Giant (III), o su un altro Hogan vs. Ultimate Warrior (VI), e nemmeno su uno Shawn Michaels vs. Razor Ramon (X); comunque sia le emozioni non mancheranno, anche perché è un'edizione importante, tonda (un quarto di secolo di Grand Daddy Of'em All merita adeguata ribalta), e la WWE raramente ha deluso in questi casi.

Il primo punto da chiarire tuttavia, è quale sarà il piatto forte della serata. Inevitabilmente la presenza di Mickey Rourke a bordo ring nel match tra le leggende, coadiuvate da Ric Flair, e Chris Jericho, sarà un momento importante, vista la mastodontica esposizione mediatica che la stella di “9 settimane e ½” ha avuto grazie al successo ottenuto in “The Wrestler”. A mio modo di vedere nella scelta delle leggende (Ricky “The Dragon” Steamboat, “Superfly” Jimmy Snuka e “Rowdy” Roddy Piper) la compagnia avrebbe potuto meglio operare, ma va da sé che ci sono ovvi motivi relazionali dietro alla scelta di questi tre personaggi (per inciso, a stonare poi potrebbe essere il solo Snuka, già patetico nelle sue ultime uscite sul ring), quindi va bene; e poi la presenza del Nature Boy e di Y2J vale già il prezzo del biglietto. Comunque, per quanto il tutto si risolverà in un ottimo “Wrestlemania Moment”, ma non sarà il piatto forte della serata.

C'è poi l'incontro per l'unificazione delle cinture di coppia, quelle WWE detenute da Miz e John Morrison, e quelle mondiali attualmente alla vita di Primo e Carlito. Secondo me questo feud, partito in sordina ma poi letteralmente decollato (non si discutono infatti né le capacità tecniche né la mic skill dei quattro personaggi) ci garantirà uno spettacolo stupendo in sede di contesa, e potrebbe rappresentare la sorpresa della serata. Tuttavia siamo ancora lontani da quello che stiamo cercando.

25 Divas Battle Royal. Più che un “Wrestlemania Moment” questo sarà un “T&A Moment”, ovvero un occasione per rifiatare e dare soddisfazione alla fame erotica dei presenti al Reliant Stadium. Sarà anche un'ulteriore momento di amarcord vista la probabile presenza delle varie Trish Stratus e Sunny, ma tutto poi finisce qui.

Garanzia di spettacolarità e fiato sospeso è il Money In The Bank Ladder Match, che comunque non ha le carte in regola per essere il top. Stona un po' la presenza di personaggi inadeguati alla stipulazione come Kane, Mark Henry e Finlay, soprattutto quando fuori sono rimasti due funamboli del calibro di Evan Bourne e R-Truth. C'è però Christian, favorito #1 per la vittoria finale, e il confronto con il passato, cioè con il fatto che il MITB non ha mai fallito.

Nella trepidante attesa (cogliate l'ironia…) di sapere cosa farà JBL per shockare tutti noi, cosa che va predicendo da settimane, nel suo incontro per il titolo intercontinentale con Rey Mysterio, restando quattro match, e due vengono escluse per vari motivi.

La prima è la sfida fratricida tra Jeff e Matt Hardy. Troppo pesante il fardello del passato, quando fratelli, parenti o tag team affermati hanno splittato per andare poi uno contro l'altro sul ring e fallire l'appeal sul pubblico con incontri scadenti e faide chiuse troppo presto. Meglio non aspettarsi troppo da questa situazione. Inoltre dispiace vedere come il momentum del Rainbow Hair Warrior sia durato appena quaranta giorni, e che Matt è tornato in secondo piano, che probabilmente gli compete, dopo la detenzione del titolo ECW. Potenzialmente i fratellini possono mettere su il match of the night, ma ripeto il concetto: meglio rimanere piacevolmente sorpresi che non nuovamente delusi.

Si esclude poi il match a tre per il titolo mondiale tra John Cena, Edge e Big Show. Il feud è stato portato avanti molto bene, e a tratti è stato anche esilarante, pur dovendo esprimere sempre più rammarico per i vari coinvolgimenti della vedova Guerrero (non ultima la notizia della sua gravidanza data da wwe.com; che si deve fare per campare Vickie…). Il confronto però con i due incontri ancora rimasti fuori è impari, e a meno di miracoli non possiamo attenderci da questa contesa il piatto forte della serata.

E così siamo arrivati a ciò che volevamo, nemmeno troppo velati: Triple H vs. Randy Orton e Shawn Michaels vs. Undertaker. Da una parte un titolo WWE in palio, dall'altra Mr. Wrestlemania contro Mr. Winning Streak; da una parte vecchia guardia vs. nuovo arrogante che avanza, dall'altra leggenda vs. leggenda; da una parte l'orgoglio di una famiglia che ha caratterizzato il wrestling va a cozzare con l'ascesa di una stable di ragazzi sbruffoncelli che vorrebbe dominare il business, dall'altra il mito di un uomo che a Wrestlemania, vincente o perdente, ruba sempre la scena, contro il mito di un uomo che a Wrestlemania, ovvero nello show più importante della storia, divertendo o meno, semplicemente non perde mai.

Il piatto forte della serata non potremo che trovarlo in uno di questi due match. E sono convinto che The Game ed il Legend Killer, con tutto il carrozzone che si porteranno dietro (l'intera stirpe dei McMahon sarà con il Cerebral Assassin, mentre il resto della Legacy, Ted DiBiase Jr. e Cody Rhodes, scorterà il ragazzo di St. Louis) e con quanto si giocano in palio, che non è solo il titolo WWE ma l'immediato futuro, il vincere o perdere un confronto che caratterizza un epoca, il maestro e l'allievo, il prossimo padrone dell'azienda che va contro la prossima stella di prima grandezza, potrebbero essere il piatto forte della serata.

Non in questa occasione però. Perché Shawn Michaels e Undertaker sembrano giocarsi molto di più. Anni e anni di battaglie, schiere di tifosi ben schierati da una parte o dall'altra, momenti magici vissuti in quel di Wrestlemania; quella stessa Wrestlemania che domenica vedrà uscire un vincitore ed uno sconfitto. Wrestlemania è il Dead Man, così come Wrestlemania è l'Heartbreak Kid.

Wrestlemania già di per sé è un qualcosa di magico. Domenica, quando gli occhi di questi due si incroceranno, non ci sarà da discutere: la magia regnerà sovrana più di qualunque altro momento nel corso della serata.

Si affrontano due leggende, punto e basta. Resta da decretare solo quale delle due leggende sarà più grande, e domenica il Mondo punterà lo sguardo al Reliant Stadium di Houston, in Texas, perché vuole una risposta.

Che comunque andrà, cambierà per ognuno di noi, perché a volte le sconfitte rendono le leggende più grandi delle vittorie.

Booya!

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