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Summerslam, grazie a John Cena vs. Batista ed all'Hell In A Cell tra Edge e Undertaker, passa agli archivi con un voto positivo. Solo grazie a questi due fantastici match però, perché il resto è da dimenticare: Montel Vontavious Porter e Jeff Hardy hanno mostrato un quarto di ciò che hanno nelle gambe in un incontro tra loro; CM Punk vs. John “Bradshaw” Layfield è stato soporifero; il match per il titolo ECW tra il campione Mark Henry e Matt Hardy non può nemmeno lontanamente fregiarsi della dicitura “match”.

Restano dunque le belle prestazioni dell'Animal, del leader della Chain Gang, del Phenom e della Rated R Superstar, parzialmente aiutate nell'impresa dall'onesta contesa tra Triple H e Great Khali e da Santino Marella, sempre più #1 quando si parla d'intrattenimento ed ora anche nuovo campione intercontinentale grazie alla sua nuova fiamma, la anch'essa fresca campionessa femminile Beth Phoenix. Glamazon che con il Milan Miracle forma una coppia ben più divertente, intrigante ed a questo punto anche fruttuosa rispetto a quella precedentemente formata da Santino con la bella Maria.

Lontano dai teleschermi però c'è ben poco da ridere, perché in casa WWE non si respira una buona aria. A contaminare l'ossigeno che circola nel backstage di Stamford infatti sono arrivati gli infortuni occorsi a Randy Orton e Mr. Kennedy. Il Legend Killer, in via di guarigione dalla frattura alla clavicola rimediata contro Triple H a One Night Stand, si è schiantato con la sua motocicletta e nella migliore delle ipotesi rientrerà tra novembre e dicembre. Addio dunque ai sogni di una pronta riconquista del massimo alloro. Il talento di Green Bay invece si è infortunato ad una spalla ai primi di agosto lottando contro Shelton Benjamin, ed è in attesa di sapere quando potrà tornare in scena. Anche nel suo caso c'è una migliore ipotesi che lo vedrebbe rientrare già a metà settembre, ed una peggiore che lo costringerebbe fuori fino addirittura a gennaio. Un vero peccato perché Kennedy si era risollevato da un periodo buio grazie al passaggio tra i face, e tornato a Smackdown da Raw grazie al Draft era tornato ad accarezzare quei sogni di gloria che tutti gli pronosticano dal giorno del suo debutto (e ormai sono passati tre anni esatti…) ma che ancora non sono arrivati, fatta eccezione per quarantadue miseri giorni da campione degli Stati Uniti.

A questi due stop va aggiunto anche quello di Umaga, costretto ai box per circa un mese e mezzo da un ginocchio malconcio. L'aria poi si fa sempre più irrespirabile a causa dei licenziamenti, ben sedici. La WWE infatti ha dato il benservito agli arbitri Wes Adams e Nick Patrick (che esce di scena dopo 12 anni, WCW inclusa), ai wrestlers sotto contratto di sviluppo Brad Attitude, Matt O'Neal e Charles Evans, alla povera Cherry ed ai seguenti componenti del main roster: Shannon Moore, Big Daddy V, gli Highlanders, Braden Walker, Nunzio, James Curtis, Domino, Steven Richards e Colin Delaney.

Tra i tre sotto contratto di sviluppo Evans è l'unico che merita una menzione. Assoldato tre anni fa e piazzato nella OVW in coppia con Justin “The Ox” LaRoche, colui che ora lavora nella ECW come Bam Neely, Evans è stato sul punto di essere chiamato a Smackdown a fine 2007 ma poi non se ne fece nulla. Il suo licenziamento sorprende un po' dal momento che tra lui e Neely, campioni di coppia nella OVW, quello su cui puntare era certamente lui.

La piccola Cherry saluta la compagnia, si dice sorprendendo il backstage dal momento che da quando era passata tra le face aveva avuto più spazio e si era anche cimentata sul ring. Personalmente tutta questa sorpresa non la vedo: Cherry sul ring non è Beth Phoenix, Melina, Victoria o Mickie James, né tanto meno vale una Maria o una Kelly Kelly come presenza, dunque può benissimo lasciare libero il suo armadietto nello spogliatoio.

Allo stesso modo non sorprendono i licenziamenti di James Curtis, Shannon Moore, Nunzio e Domino. Curtis altro non era che un jobber ufficiale, ed anche in coppia con Idol Stevens a SD nel 2006 non aveva affatto impressionato. Dalla sua c'è l'età, ha 26 anni, dunque tutto il tempo per provare a rientrare. Su Moore non bisognerebbe chiedersi perché l'hanno fatto fuori bensì perché lo riassunsero a metà '06 dopo averlo già licenziato l'anno prima. Non avevano mai puntato su di lui quando c'era il titolo cruiser (grosso errore perché è un peso leggero con i fiocchi), figuriamoci dopo che l'alloro è stato cancellato! Meglio così, che si cerchi una federazione dove possono valorizzarlo, ammesso che lui lo voglia dal momento che il suo primo impegno da qualche mese sembra essere il tattoo shop Gas Chamber Ink che ha aperto a Southern Pines, nel North Carolina. C'è da dire che avrebbe meritato quanto meno uno stint da campione di coppia WWE con Jimmy Wang Yang perché formavano un combo fenomenale. Su Nunzio c'è poco da dire visto che a conti fatti è un peso leggero che non ha eguale stile sul ring. In una parola era inutile. Domino a SD era rimasto solo dopo il passaggio di Deuce, considerato l'anello forte dei due, a Raw, e non aveva alcun futuro. Personalmente ho sempre ritenuto che i due non avrebbero dovuto avere futuro neppure in coppia, e invece ci hanno costretti a cinque lunghissimi e noiosissimi mesi da campioni.

Ed anche inutile è stato Braden Walker, il Chris Harris che aveva monopolizzato la scena tag team della TNA assieme a James Storm negli America's Most Wanted (tre volte campioni di coppia NWA tra il 2002 ed il '03). Messo sotto contratto a febbraio, Walker ha debuttato nella ECW l'8 luglio presentandosi con un costume clamorosamente passato e soprattutto dimostrando di essere fisicamente e tecnicamente l'ombra del Wildcat della TNA. Questa è stata la sua unica presenza nella WWE che non ha esitato a tagliargli le gambe alla prima occasione. Per lui sicuramente un'occasione persa.

C'è poco da dire anche su Colin Delaney e sugli Highlanders, Rory e Robbie McAllister. Il primo è stato protagonista di un angle nato male e proseguito peggio, e può andarsene felice perché tanto in qualunque altro modo con quel fisico lì non avrebbe mai avuto la minima chance nella WWE. I secondi invece rappresentano i soldi peggio spesi dalla federazione di Stamford negli ultimi anni. Annunciati in pompa magna con video costati una barca di cash, Rory e Robbie sono arrivati portando con loro un ottimo stile e tanta alchimia, ma purtroppo la WWE non gli ha mai dato veramente l'opportunità di affermarsi. Alla fine la compagnia ci ha rimesso: prima Rory è stato lontano dalle scene per depressione ed infortuni, poi Robbie ha pensato bene di farsi inquadrare dalle telecamere della TNA tra il pubblico di Impact! in prossimità di Wrestlemania XXIV. Niente male…

Gli unici due licenziamenti che a conti fatti hanno un po' di rilievo sono quelli di Steven Richards e Big Daddy V. Big Stevie Cool, uno su cui erroneamente la WWE non ha mai puntato per il minimo traguardo, aveva avuto la sua occasione a febbraio quando rientrò dallo stop per le operazioni alla gola, ma il suo push è stato bruscamente stoppato dal management, per giunta senza una spiegazione. Così da un filotto di affermazioni consecutive Steven è tornato per qualche occasione il solito jobber, per poi sparire pian piano fino al benservito. Certe volte proprio le strategie della WWE sono incomprensibili… Per quanto riguarda V invece dispiace perché i booker avevano costruito un personaggio non certo da titolo mondiale, ma credibile e affidabile e del quale ci si poteva servire in qualunque momento di bisogno. Invece anche il Mammuth di Memphis lascia la WWE, forse solo per i chili che la federazione gli aveva intimato di perdere e che evidentemente non se ne sono andati.

Gente che va dunque, e non è finita se si pensa al grande Ric Flair, personaggio unico che doveva rientrare on screen e che invece è stato licenziato perché voleva giustamente apparire anche nelle federazioni minori che lo volevano per uno show (con grande guadagno di tutti), a Mick Foley, a un Carlito nuovamente scontento e con un piede e mezzo fuori dalla compagnia e ad un Hardcore Holly messo in pre-pensionamento.

Ma gente che viene? Qualcosina c'è: Evan Bourne e Ricky Ortiz stanno lentamente facendo il loro lavoro, “R-Truth” Ron Killings è in arrivo, Ezekiel Jackson guarda le spalle di The Brian Kendrick, promosso ai piani superiori del roster di Smackdown. Sembra poco però, e allora ecco arrivare Scotty Goldman (Colt Cabana) e Ryan Riddick (Jay Bradley) a Smackdown e Gavin Spears (Shawn Spears) nella ECW. C'è un problema: tutti e tre hanno debuttato con una sconfitta. E' pur vero che anche John Cena debuttò con una sconfitta, ma il suo è un caso unico.

Che Goldman, Riddick e Spears possano smentirci, perché se il buon giorno si vede dal mattino…

Booya!

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