You’re Next #116

Due settimane dopo aver analizzato le situazioni dei grandi nomi che sono passati da un brand all'altro, You're Next! torna sul Draft che ha scombussolato i roster della WWE, concentrandosi stavolta su upper, mid e low-carder coinvolti lo scorso 25 giugno negli spostamenti supplementari avvenuti in diretta sul sito internet della compagnia, e non a Raw come per i main eventer. E c'è già di che discutere visto che su diciassette lottatori dei quali dobbiamo capire futuro e prospettive, due hanno già vinto cinture di un certo peso mentre uno ha salutato la compagnia senza nemmeno fare in tempo a conoscere i suoi nuovi compagni di roster.

Iniziamo proprio da costui, Trevor Murdoch. Passato a Smackdown da Raw dopo l'avvenuto split con Lance Cade, come già detto il buon Trevor non ha fatto in tempo a conoscere i meccanismi dello show blu che una settimana dopo il suo passaggio ha ricevuto la notifica del licenziamento, che arriva dopo poco meno di tre anni di WWE e tre titoli mondiali di coppia. C'era da aspettarselo, perché sappiamo benissimo che spesso e volentieri con il Draft a qualcuno salta la testa (ricordo che Kenzo Suzuki fece la stessa fine ad esempio); stupisce un po' che sia toccato subito a Murdoch perché si è sempre sentito dire che fosse ben visto da tutti, al punto che negli anni passati avevano anche pensato di lanciarlo in singolo con probabile conquista del titolo intercontinentale. E' andata diversamente ma è pur sempre giovanissimo (neanche 28 anni), ed ha tutto il tempo per provare a rientrare nel giro che conta.

Giro che conta nel quale è prepotentemente entrato Kofi Kingston, che dopo quanto di buono fatto vedere nella ECW è finito a Raw, e senza perdere tempo a Night Of Champions si è subito laureato campione intercontinentale sfilando la cintura dalla vita di tale Chris Jericho… Futuro assicurato per il simpatico giamaicano, accolto nelle arene come pochi altri.

E dopo anni e anni di onesto ma bistrattato lavoro, nel giro che conta una passeggiata se la fa anche Mark Henry, il bestione che passato da Smackdown alla ECW ha coronato il sogno, dopo 12 anni di WWE, di conquistare un titolo assoluto, ovviamente quello del brand hardcore. Questo basterà a vita per considerare positivo il suo passaggio da SD alla corte di Theodore Long, visto che in tutto questo tempo aveva vinto appena una corona di campione europeo. Nella ECW tra l'altro non dovrebbe avere difficoltà a mantenere quello status da main eventer assaporato finora solo in sporadiche occasioni.

Da Smackdown invece Jamie Noble è finito a Raw. Difficile credere che il trentunenne cruiser di Orlando possa andare lontano sul ring, a meno di miracoli. Tuttavia da qualche tempo a SD Noble sedeva anche nei meeting del booking team, e con le sue idee si era conquistato la simpatia ed il rispetto di tutti, in primis (pare…) di Triple H e Shawn Michaels. Probabilmente non diventerà campione del mondo così come non verrà licenziato, e a Raw continuerà il suo apprendistato da booker/road agent.

Big Daddy V dalla ECW è passato invece a Smackdown. Non che cambi molto per il Black Mammuth, visti anche gli accordi tra lo show blu e quello hardcore che li rendono in pratica un unico roster. V rientrerà da un periodo di stop forzato, ufficialmente per polmonite ma più probabilmente perché la WWE lo ha costretto a perdere peso, e manterrà il suo status di bestione sempre imbattibile, buono per far paura e per regalare vittorie impressionanti ai main eventer babyface.

A Raw da Smackdown arriva Deuce, l'ex campione di coppia WWE che divide il management dello show rosso. C'è chi lo considera un probabile carismatico campione, chi invece lo giudica scarsino sul ring da solo. Impossibile schierarsi, anche se certamente se dovesse fallire, vista anche l'età (37 anni a settembre), difficilmente avrebbe una seconda chance, e andrebbe dunque per il licenziamento.

Il percorso inverso lo compie invece D.H. Smith, figlio del leggendario “British Bulldog” Davey Boy Smith e uno dei rampolli della stirpe degli Hart. Di lui da sempre si dice un gran bene, ma finora non ha dimostrato assolutamente nulla. A SD potrebbe esplodere dal momento che l'head booker Michael Hayes sembra credere molto in lui. Certo è che con calibri quali Jeff Hardy, Mr. Kennedy e MVP ancora in cerca del salto definitivo farsi strada non sarà affatto facile.

Finlay e Hornswoggle passano da Smackdown alla ECW, e c'è poco da dire. Il leprecauno piace, l'Irish Fighter sul ring è sempre un bel vedere, insomma niente di eccezionale ma avranno sempre un posto assicurato nelle puntate future dello show di Long. E se arrivassero anche i tag team titles attualmente in mano a John Morrison e The Miz sarebbe puro trionfo per una coppia osannatissima come la loro.

Alla ECW da Raw è passato anche Super Crazy. Personaggio simpatico, ammirevole per le sue acrobazie, ex della vecchia Extreme Championship Wrestling per giunta… Troppo poco però per ottenere più spazio di quello avuto a Raw (o forse avrei dovuto scrivere Heat…). Insomma ogni tanto lotterà qualche match, ma se il titolo non l'hanno annusato gente come Tommy Dreamer, Steven Richards e The Sandman non vede perché dovrebbe farlo lui.

Chuck Palumbo da Smackdown passa a Raw, con poco futuro onestamente. La carriera dell'italo-americano nella WWE, parliamoci chiaro, è un continuo oblio, rischiaratosi nell'ultimo anno solo grazie ad un feud sbiadito con Jamie Noble che non ha avuto alcuna ribalta se non una serie interminabile di match identici a SD. Insomma se non ha detto la sua lì, difficile possa riuscirci a Raw, dove tra l'altro le indiscrezioni non lo danno come uno dei favoriti del booking team.

Situazione analoga è quella di Shelton Benjamin, passato a Smackdown dalla ECW. Questo passaggio non si può definire neppure un'ultima prova d'appello per il Gold Standard, che dovunque sia andato da singolo ha fallito, tolti i suoi regni intercontinentali agli albori della carriera da ex World's Greatest Tag Team. Probabilmente ancora non lo hanno licenziato perché obbiettivamente sul ring fa comodo mettercelo di tanto in tanto viste le sue straordinarie capacità atletiche, ma per il resto non vedo un gran futuro. Potrà competere per lo US Title, ma non andrà oltre.

Brian Kendrick ha lasciato a Raw il suo partner di scorribande Paul London ed è tornato a Smackdown, si dice perché vogliono lanciarlo da singolo credendo molto in lui. Difficile onestamente pronosticargli un avvenire diverso da quello di un mid-carder, ma essendo un suo grande estimatore sarei ben lieto di essere smentito.

Matt Striker dalla ECW è finito nuovamente a Raw, ed è una scelta azzeccata. L'Extreme Teacher infatti pur avendo grandi capacità da mostrare sul quadrato, nella WWE è considerato un semplice piantagrane da promo o al massimo un discreto manager. Insomma è un Santino Marella, con i dovuti paragoni ovviamente (di Milan Miracle ce n'è uno solo!), e per questo motivo in uno show come Raw pieno di segmenti parlati uno come lui può funzionare per mettere over chiunque.

Venendo alle Divas, Layla è passata a Raw dalla ECW mentre Maria dallo show rosso è finita a Smackdown. Scelte che hanno il loro perché: Layla dovrebbe essere la “coniglietta” WWE del 2009 dunque necessita di una ribalta maggiore, mentre Maria a SD potrà competere per il Divas Championship, che forse sarà più adatto a lei del titolo femminile. Poi alla fine sempre di Divas stiamo parlando, e sappiamo che a Stamford servono giusto per mostrare un po' di T&A tra un match di cartello e l'altro.

In chiusura l'eterno enigma della WWE: Carlito. Quante parole sono state spese negli anni per questo ragazzo dall'innata mic skill heel che ora da Raw è tornato a Smackdown? Impossibile contarle. Potrebbe spaccare il mondo, ma si complica la vita nonostante la federazione faccia sempre il possibile per tenerselo stretto. Ho un dubbio però ed è il seguente: Carlito è ai ferri corti con Triple H, dunque perché fargli fare lo stesso tragitto del campione WWE quando poteva benissimo provare a tirare su la testa a Raw, dove tra l'altro un feud per il titolo intercontinentale con Kofi Kingston ci stava benissimo? Mistero, o forse no. Perché la sensazione è che la bomba-Carlito a Smackdown con The Game nei paraggi possa esplodere da un momento all'altro, dando così il pretesto definitivo alla WWE per cacciarlo. Dispiacerebbe tantissimo, ma a conti fatti, e scusate il gioco involontario, Carlito è l'unica mela marcia nel backstage della WWE che dunque dal suo punto di vista farebbe bene a levarsela dalle scatole. E se finisce alla TNA pazienza: se hai Randy Orton, Mr. Kennedy, Jeff Hardy, MVP, Kofi Kingston, CM Punk, tutti con la voglia di far bene, del caraibico ne puoi fare a meno.

Booya!

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