Suplex City #13

Ancora una volta la WWE ci dà la possibilità di arrabbiarci e polemizzare sulla gestione di un suo PPV.

Survivor Series sarà ricordato per la celebrazione del 25°anniversario del debutto di Undertaker degnamente festeggiato nel corso dell'evento, ma anche e soprattutto per l'ennesimo incasso della valigetta del Money in the Bank ai danni di Roman Reigns, che stavolta aveva addirittura conquistato la cintura per pochi minuti, salvo poi decidere di respingere nuovamente le insidiose avances di Triple H e soccombere subito dopo ai tre Brogue Kick di Sheamus, nuovo campione e volto dell'Authority.

Analizzando passo passo il PPV la prima cosa che balza all'occhio è la bizzarra gestione dei timing dei match:
14 minuti per Reigns-Del Rio, buon match per carità ma niente di che, con Del Rio padrone della contesa per gran parte del match per poi essere beffato nel finale. Personalmente questi quattordici minuti sono sembrati un'eternità.
11 minuti per Owens-Ambrose, ovvero il miglior match della serata. Non stiamo parlando di un capolavoro ma avrei dato volentieri 5-6 minuti in più, e sicuramente avremmo visto un match da otto e non da sei e mezzo.
E questi minuti in più chi se li sono presi? Ovviamente il match più inutile della serata, ovvero il 5 contro 5 a eliminazione. Ma perché? E come se non bastasse questo simpaticissimo angle da venti minuti è servito anche per seppellire Sheamus, preso per i fondelli dal New Day prima del match, per poi inspiegabilmente essere trasformato in una sorta di baby face rimanendo l'unico membro superstite del proprio team, soccombendo poi alle finisher di main eventer del calibro di Kalisto, Jey Uso e Ryback.
Dopo questo match nutrivo seri dubbi sul possibile incasso di Sheamus, convinto che questo ennesimo affossamento in diretta del tuo possibile futuro campione fosse troppo anche per Vince e compagnia bella.

Altro tasto dolente della serata è stato il match valido per il Divas Title; il match in se è stato più che buono, minutaggio impensabile fino a qualche mese fa per un match delle Divas (14 minuti!) con Charlotte che conserva il titolo grazie ad una prova convincente.
Ma il vero problema è stato la mancanza totale di partecipazione da parte del pubblico, che a tratti è sembrato freddo e totalmente apatico. Purtroppo le due ragazze ne hanno terribilmente sofferto soprattutto Charlotte, del tutto ignorata dal pubblico.
La brutta gestione del promo di lunedì scorso a Raw ha influito non poco, con i fan che sembravano quasi a disagio nell'assistere a questo match.
Onestamente fossi nella WWE terminerei questa faida immediatamente ma purtroppo non sarà così, speriamo almeno in un inserimento di Sasha Banks, che ad oggi è senza dubbio la più over delle paladine dalla Divas Revolution.

Nulla da eccepire nel tag team match tra i BOD e la Wyatt Family, se non che è stato un match da puntata settimanale, scontato, nel quale la vittoria di Taker e Kane non è stata mai messa in dubbio. Bisognava giustamente celebrale la carriera di Undertaker e così è stato fatto, cementando però al tempo stesso lo status di jobber di lusso di Bray Wyatt e della sua Family.

Ma veniamo al main event; Roman Reigns vs. Dean Ambrose, potenzialmente un match in cui “noi” booker da scrivania (o da divano se preferite) ci siamo sbizzarriti ipotizzando ogni possibile scenario.
Il primo passo falso è nuovamente la durata del match, poco più di 9 minuti, ridicolo per un main event titolato senza stipulazioni. Capisco un match senza squalifiche o con qualche stipulazione particolare, ma nove minuti per un match singolo con in palio il titolo del mondo è assurdo.
Lo svolgimento è lo stesso per tutti i match di Reigns; subisce l'iniziativa dell'avversario per quasi l'intera durata della contesa, poi parte con le nuove 3 moves of doom e il match finisce. Come pensano di mandare over un personaggio in questo modo? Reigns deve essere il dominatore, non deve subire per tutto il match l'iniziativa dell'avversario; questa gestione se la può permettere uno come Seth Rollins o come Edge ai tempi, non di certo Reigns. Il buon Roman purtroppo doveva essere bookato sullo stile di Goldberg tanto per capirci, ovvero poche parole e avversari distrutti.

E cosa fanno per migliorare la situazione venutasi a creare con la vittoria di Reigns? Fanno incassare la valigetta a Sheamus, ricreando per filo e per segno il finale di Summerslam 2013, solamente con due personaggi decisamente peggiori rispetto a Orton e Bryan.
Ma davvero si doveva copiare così spudoratamente un angle avvenuto solamente un paio d'anni fa? Veramente dobbiamo assistere a una pigrizia creativa così avvilente?
Purtroppo la risposta è si, visto che l'occasione di poter sperimentare almeno per un paio di mesi “grazie” all'infortunio di Rollins non è stata minimante sfruttata.
Avevi un Dean Ambrose da turnare heel e non l'hai fatto (Ambrose da face non rende come lo faceva da heel), avevi un Kevin Owens da provare affiancato all'Authority e non l'hai fatto, potevi salvare in extremis il progetto Reigns turnandolo heel e non l'hai fatto.
E la stessa pigrizia creativa ha quindi portato all'incasso di Sheamus, credendo che la stessa storyline che ha reso over Daniel Bryan renderà over anche Reigns. Ma Bryan non è Reigns perché Bryan è credibile nella veste del B+ Player che dal basso rincorre il titolo, Reigns non lo è perché uno grande e grosso come lui non può essere un underdog. E soprattutto Bryan era over, Reigns no.

Ora vedremo come sarà il regno di Sheamus; onestamente la prima impressione vedendolo affiancato all'Authority non è stata il massimo, mi sembrava tutto così forzato con Triple H e Steph che facevano finta che Sheamus fosse Orton o Rollins…ma in realtà erano di fronte ad un midcarder che mesi prima ha vinto la valigetta per non si sa ancora quale strano motivo.
Uno scenario del genere non fa che aumentare i dubbi sul match titolato della prossima edizione di Wrestlemania; mi duole ricordati, cara WWE, che hai uno stadio da 100 mila persone da riempire e sicuramente non potrai vendere i biglietti rimasti proponendo Sheamus e questo Reigns.
Per questo spero che ad uscire vincitore dalla Royal Rumble sia Brock Lesnar, ad oggi l'unica vera attrattiva in WWE.

Con Suplex City ci risentiamo tra due settimane per parlare del prossimo evento targato NXT, TakeOver London!

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