The Pedigree #334 – THE DOCTOR OF BOOGHANOMICS

Che lo si ami, che lo si odi, che lo si critichi a prescindere o che lo si difenda a spada tratta, John Cena non passa mai inosservato. Lo dimostra il numero record di e-mail che ho ricevuto in merito allo scorso Pedigree, dove si discuteva se era o meno corretto fischiare l'attuale Cena, anni luce distante da quella indistruttibile macchina da guerra (e da vittorie) che la WWE ci aveva a forza ficcato giù per la gola.
Responso enorme, certo, ma non unanime. Come, forse, si addice ad un personaggio controverso come Cena.

Tanti, ad onor del vero, si sono accodati alla mia personale visione delle cose, ovvero che attualmente fischiare Cena è più una scomoda e fastidiosa moda che non il sintomo di un problema tangibile, tanti anche tra coloro che non nutrono una particolare simpatia per il rapper, ma che semplicemente lo osservano lottare come si fa con qualsiasi altro wrestler che non rientra nella categoria dei preferiti.

Un copioso numero, invece, persiste nel ritenere corretti i fischi. Tante sono, a questo proposito, le motivazioni apportate a supporto dell'essere avversi a Cena. C'è chi lo fischia perché lo ritiene anonimo e noioso, e perché non lo ritiene degno di occupare il posto che occupa e di avere sul palmares tutti quei titoli. In parecchi, invece, si schierano contro perché temono – cosa forse non del tutto insensata – che il pericolo attualmente evitato di riaverlo immortale ed inarrestabile sia dietro l'angolo e nuovamente pronto a colpire. Tanti lo fischiano perché, nonostante le sconfitte, Cena ancora occupa un posto da main eventer e, sia che sia usato come tappabuchi sia che invece su di lui venga investito del tempo televisivo, rimane comunque uno degli elementi di spicco di Raw e lontano da quella cintura proprio non ci vuole stare. Ma la maggior parte, per quella percentuale che posso personalmente ricavare, lo fischia perché se lo sente dentro, perché l'avercela con lui è quasi un fatto istintivo, che nasce da quei mesi (tanti, e lunghi) nei quali Cena è stato Raw e la WWE, nei quali Cena ha sconfitto tutti ed in qualsiasi maniera, nei quali Cena ha iniziato a venire fischiato ed il prodotto ne ha profondamente risentito. Mesi nei quali Jim Ross giustificava tutto con il “campione controverso”, mesi nei quali la WWE si metteva il paraocchi e tirava dritto per la sua strada nonostante il pubblico suggerisse di cambiare rotta, insomma mesi nei quali, volenti o nolenti, c'era solo John Cena e tutto il resto poco importava. Mi verrebbe da dire che, allora, la colpa non è tanto di Cena quanto di chi lo ha gestito, ma essendoci stato lui nel mezzo posso anche capire che alla lunga molti abbiano sviluppato, verso di lui, un odio viscerale. Pensavo, essendoci passato anch'io in prima persona, che questo atteggiamento potesse cambiare una volta cambiata la gestione del suo personaggio, ma evidentemente il suo essere superiore a tutto e tutti ha lasciato un segno profondo in parecchi fan. Ed ora un incolpevole John ne deve pagare le conseguenze.

C'è poi chi, seppur in minima parte, si schiera nel mezzo.
Non lo difende, non lo critica, semplicemente lo guarda indifferente e, se mai domani Cena dovesse venir licenziato, non ne farebbe un gran dramma. Pochi, segno forse dell'importanza del personaggio Cena, ma comunque presenti.

E chiaramente, trattandosi di pareri personali, non si può trarre un giudizio. Non si può stabilire da che parte stia la verità, o chi abbia fondamentalmente ragione, ma anzi probabilmente ogni singolo parere espresso contiene un frammento di una verità che, a tirarla fuori, servirebbe fin troppo tempo.
C'è, però, una cosa che ha accomunato tutti i pareri, un sentimento che a dirla tutta da tempo serpeggia tra i fan ma che forse, mai come ora, è arrivato al suo punto di ebollizione: tutti vogliono un turn heel di Cena.
Che sia per giustificare i fischi, che sia perché si è stanchi di vedere la gente immotivatamente contraria al proprio wrestler preferito, che sia perché si sente il bisogno di essere giustificati nei propri cori di disapprovazione, tutti vogliono vederlo fare il salto e passare da quella parte che, tempo fa, lo aveva prima lanciato e poi definitivamente consacrato.

Turn heel di Cena che, credo io, spesso è stato pianificato senza mai arrivare a compimento.
E la ragione è, per me, una sola: girare Cena heel avrebbe significato per la WWE – spesso testarda oltre ogni misura – ammettere la sconfitta. Ammettere di avere sbagliato un progetto e di aver dovuto cambiare i piani in corsa, ammettere di aver superato il limite e di aver dovuto fare marcia indietro, ammettere insomma che lei aveva torto, i fan avevano ragione. Ragionamento stupido, se volete, ma purtroppo veritiero. Perché non credo che il merchandising venduto da Cena, idolo indubbio dei fan più giovani e della parte femminile del pubblico WWE, sia la ragione del suo restare face contro tutto e tutti. Se Cena piace, piace in qualsiasi salsa, e non è perché si comporta “male” che le sue magliette sono destinate a restare sugli scaffali. Anzi, tre lottatori come The Rock, Steve Austin e Triple H hanno venduto milioni di magliette e gadget vari, nonostante fossero più heel che face i primi due ed heel puro il terzo, per cui non credo che il binomio heel / calo di vendite sia obbiettivamente valido ed applicabile in questo campo.

Io, personalmente, credevo che si sarebbe potuto recuperare Cena in versione face, allontanandolo dal titolo e magari dando un taglio più marcato al suo personaggio, ora come ora piuttosto piatto e lontano dai fasti che lo avevano reso celebre, ma poiché ubi maior mi arrendo all'evidenza: ed allora che turn sia.

Se heel deve essere, però, che lo sia al 100%.
Non un nuovo Orton, letale nella sua caccia al titolo e di colpo fifone contro tutti una volta ottenuto l'alloro. E nemmeno un Edge, pur grande nel suo ruolo, furbo ed approfittatore e con le spalle coperte dalla Familia. Se monster heel non può essere, più che altro per la stazza, che Cena diventi il più bastardo di tutti. Che Cena riprenda a vincere senza sosta, sotterrando avversari su avversari come faceva un annetto fa, con la sola differenza che, invece di sforzarsi di ignorare i fischi, se ne faccia bello. Sbatta il suo strapotere in faccia al pubblico, renda noto che lui vince e basta, e che tutti se ne facciano una ragione. Torni cattivo e velenoso con le parole, diventi un lottatore che, semplicemente, devi odiare, devi fischiare, che se si rompesse una gamba quasi ne saresti contento.
Che Cena si prenda tutti i fischi che anche ora gli vengono tributati, li metta su carta e ci si pulisca il culo. Dopo tutto, visto che la gente sentiva il bisogno di fischiarlo, lui gliene sta dando una serie infinita di motivi.
Allora, e di questo ne sono convinto, si farebbe davvero fatica ad avercela con lui. Non parlo di fischi, quasi necessari per il suo ruolo, quanto piuttosto di tributargli quel rispetto che, sebbene mai dovrebbe venire meno nei confronti di un professionista, spesso ora come ora viene offuscato dal suo recente passato.
Che trasformino Cena in un nuovo JBL, con la sola differenza che Bradshaw ha vissuto il momento culmine di una mediocre carriera, Cena è lì per restare. E visto quanto successo in passato, sono certo che Cena saprebbe ricoprire questo ruolo alla perfezione.

Il problema, semmai, è se la WWE sarebbe o meno in grado di compiere questo passo.
Perché un Cena heel codardo, dopo che ha sconfitto tutti senza grossi patemi, sarebbe solo che ridicolo. Eppure, per qualche strana ragione, così sono i “cattivi” di Stamford: bambini troppo cresciuti che vivono nel costante terrore di pestare i piedi sbagliati. Ed in quel caso, a mio avviso, ci sarebbero sì le ragioni per fischiarlo, ma il prodotto non ne guadagnerebbe assolutamente nulla.
E' per questo motivo, allora, che al di là di tutto ancora auspico in un recupero di John Cena in versione face. Perché dell'ennesimo heel fotocopia non ce n'è molto bisogno (quando poi provi ad essere diverso fai la fine di Jericho, quindi…), e non credo che la WWE, con il suo voler essere visibilmente family-oriented, voglia osare così tanto.

Magari sbaglio io e chi la vede come me, magari sbaglia chi vorrebbe un suo turn immediato, per ora non ci è dato saperlo. Resta solo che attendere e, ora che a Raw ci sono parecchi face di spicco oltre a Cena, vedere se la WWE avrà o meno intenzione di compiere il grande passo.
Quello che è certo, però, è che ci si trova in una situazione spinosa e complicata da qualsiasi lato la si guardi. Situazione che, con un minimo di accortezza, si sarebbe però potuta facilmente evitare.
Che qualcuno, di questo, almeno ne faccia tesoro.

For now The Game's over, a martedì prossimo.

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