The Pedigree #331 – MONEY HURTS

Il WWE Draft 2008 mi ha lasciato perplesso. Felicemente perplesso, ma comunque perplesso. In primis perché i pronostici da me avanzati qualche settimana fa si sono quasi tutti avverati, il che mi lascia perplesso perché non è una cosa che accade tutte le settimane. Ed in secondo luogo perché la WWE, finalmente, ha messo in piedi un Draft sensato che andasse ad aiutare entrambi i roster principali, e non come l'anno scorso gonfiasse Raw di lottatori lasciando agli altri le briciole. E se vi state chiedendo perché la ECW, invece, ne è uscita così a mani vuote, ammetto che avete un grado di speranza di gran lunga superiore al mio.
Per dovere di cronaca, comunque, prima di cominciare urge ricapitolare quelli che sono stati gli spostamenti avvenuti in quel dell'ultima edizione di Raw.


Approdano allo show del lunedì sera, nell'ordine, Rey Mysterio, CM Punk, Batista, Kane e Michael Cole.
Prende il suo posto Jim Ross a Smackdown, e con lui si trasferiscono anche Jeff Hardy, You-Manga, Mr. Kennedy e Triple H.
La ECW, invece, in cambio del suo unico campione si prende Matt Hardy, campione degli Stati Uniti attualmente in carica.

Chi da questi cambiamenti ne guadagna maggiormente, per me, è Smackdown, che da show di secondo livello si candida, ora, ad una dura lotta contro il suo diretto e ben più rinomato rivale. Dopo mesi e mesi di rivalità incrociate tra Edge, Batista ed Undertaker, infatti, aria nuova arriva in quel del venerdì sera a rinverdire un po' i programmi. Tutti e quattro i draftati, a conti fatti, sono papabilissimi sfidanti al titolo di Edge e, cosa non meno importante, rappresentano tutti sfide inedite per la Rated R Superstar, cosa quanto mai dovuta dopo esserci sorbiti mesi di incontri fotocopia tra i soliti noti.
Poi, e sia chiaro, dubito che effettivamente HHH si trasferirà alla corte di Vickie Guerrero. Dopo tutto era già successo che Trips venisse selezionato e poi lasciato a Raw in cambio di altri lottatori (all'epoca, se la memoria non mi inganna, toccò a Booker T fare le valigie…), e dato il fatto che Hunter stesso ha fatto capire di non essere molto ben disposto a lasciare Raw (spettacolo del quale, ad onor del vero, HHH è comunque un simbolo) prevedo, probabilmente già durante la Night Of Champions (o durante i tapings di Smackdown, che vi saranno noti mentre starete leggendo), qualche trucco per permettere a Triple H di restare a Raw. Il che, tra l'altro, vorrà dire Edge vincente al prossimo pay-per-view, per mantenere i titoli equilibrati e poter ripartire con le novità che il Draft ha portato, e molto probabilmente anche Big Show nuovo campione ECW, un po' come a ripartire laddove la ECW aveva iniziato a crollare.
Anche senza Triple H però, e restando un'incognita chi lo potrebbe sostituire (John Cena?), Smackdown guadagna ottimi punti da questo Draft. Jeff Hardy è in uno dei momenti migliori della sua carriera, e come da me avanzato dargli il titolo di Smackdown potrebbe essere un ottimo banco di prova per testare le sue capacità come uomo simbolo di un brand. Kennedy, nella sua nuova veste di face, necessitava di cambiare aria per ricaricare le pile e la WWE così ha fatto, e non ho problemi ad ammettere che una sua faida con Edge potrebbe rappresentare uno dei momenti più divertenti degli ultimi anni. Umaga, ormai sprecatissimo a Raw dove tutti lo hanno sconfitto nonostante la mole, un giro titolato se lo merita (così come si meriterebbe anche qualche vittoria di prestigio ogni tanto), e cambiare roster ed avversari rappresentano per lui l'occasione ideale per rifarsi un nome e per ritornare ad ambire a traguardi di spessore. E poi, seppure sia un cambio di secondo livello, già pregusto il duo di commentatori Jim Ross / Mick Foley, due che di wrestling ne sanno davvero tanto. Visto che, stando a quanto successo lunedì, JBL è ormai di Raw a tutti gli effetti, serviva proprio qualcuno che a quel tavolo lo sostituisse degnamente.
Insomma, Smackdown perde qualche pedina importante ma, in ottica futura, ottiene lottatori di tutto rispetto e, se il booking sarà all'altezza della situazione (problema da non sottovalutare, purtroppo…), i prossimi mesi potrebbero riservarci sorprese davvero interessanti.

Raw, quest'anno, esce “sconfitto” dal Draft, seppure non ci fosse poi molto bisogno di cambiamenti rispetto agli altri roster. Arriva Rey Mysterio ed arriva Batista, vecchia conoscenza del lunedì sera nonché wrestler che facilmente si adatta alle varie situazioni, ma a fronte delle perdite non credo che CM Punk e Kane, direttamente dalla ECW, bastino a pareggiare i conti. Più che altro perché Punk, valigetta a parte, ancora deve raggiungere l'invidiabile livello di wrestler considerato dalla WWE, mentre i timori che per Kane si riaprano le porte del jobbing di lusso sono più che fondate, dati gli sconfortanti precedenti. Punk, di suo, potrebbe sfruttare al meglio la popolarità che Raw garantisce per compiere quel definitivo “salto di qualità” (per gli standard WWE, signor “seguo le indies e tu non sai cosa dici”, per quanto bassi siano) e farsi finalmente strada nella corsa verso il titolo, mentre mi lascia un po' stranito lo spostamento di Kane che alla ECW sembrava aver trovato la sua dimensione ideale. Se Batista – sembra quasi un'equazione dalla quale non si può sfuggire – si candida subito come primo avversario di Triple H (se, come credo, quest'ultimo non lascerà Raw), temo un po' per un Mysterio nuovamente campione in quel dello show rosso. Più che altro perché Rey, come campione, ha già tristemente fallito a Smackdown. Vederlo fallire di nuovo, ma nello show di punta della WWE, secondo me potrebbe costare molto caro alla WWE in termini di ascolti. Se invece vogliamo parlare di titolo Intercontinentale, allora Rey può obbiettivamente essere un buon campione e dire il suo anche nel suo nuovo show d'appartenenza.
Raw che, inoltre, con l'approdo di Batista e la presenza sia di Jericho sia di Michaels si trova per le mani una piccola miniera d'oro, specialmente ora che Jericho sta nuovamente lasciando il segno. Magari, prima di lanciare Batista per il titolo (sempre che non lo vinca alla Night Of Champions da Edge) sfrutterei ancora questa rivalità incrociata che, almeno sulla carta, qualcosa di buono lo dovrebbe portare.
Raw, comunque, non esce di certo ridimensionato dal Draft visto che tra le sua file, almeno per ora, restano sia Cena sia Orton. Per dovere d'onestà, però, debbo riconoscere come le scelte, quest'anno, lo abbiano sfavorito rispetto a Smackdown.
Il che, intendiamoci, è un bene.

La ECW, invece, si prende Matt Hardy. Che, comunque, probabilmente resterà legato a Smackdown visto che il titolo US verrà sì difeso alla Night Of Champions, ma contro un altro lottatore ECW. Con Kane passato a Raw, però, è quasi inevitabile credere che Big Show si riprenderà quel titolo che fu suo anni fa, per cui considerato il livello dell'attuale ECW Matt Hardy e Big Show non sono, tutto sommato, due brutti acquisti. Per Matt, permettetemi, suona un po' come una retrocessione, tra l'altro inspiegabile, ma non mi stupirei di leggere nei giorni a venire che dietro il suo spostamento ci sia la volontà da parte della WWE di utilizzarlo come “maestro” per le nuove leve, un po' come doveva succedere a Chris Benoit prima della tragedia che lo ha visto protagonista. Se a Matt sta bene, deve stare per forza bene anche a noi.

La Night Of Champions, a questo punto, diventa improvvisamente interessante ed imperdibile, non tanto per i suoi match quanto più per vedere quale assetto avrà la draftata WWE nelle settimane a venire. Batista è a Raw ma lotta per il titolo di Smackdown, Triple H sarebbe attualmente uno dei due campioni di Smackdown ma lo dovrà difendere contro un lottatore di Raw, e lo stesso dicasi per Kane che, seppur la cosa non appare molto sensata, potrebbe essere il primo ECW Champion non appartenente alla ECW.
Il mio pronostico, come detto prima, è che Triple H resti campione ed in qualche modo trovi l'escamotage per restare a Raw, Batista venga sconfitto da Edge che quindi resterà campione a Smackdown, e Big Show nuovo ECW Champion per mantenere equilibrati i tre brand, ma non è detto che le cose vadano in questo modo. Il che, tra l'altro, lascia aperte le porte ad infinite (ed altrettanto intriganti) supposizioni.

Insomma, un draft riuscito sia in termini di bilanciamento dei vari show sia in ottica di quello che sarà il prossimo pay-per-view, che per via delle varie concatenazioni di eventi si fa ora davvero interessante. Se la WWE voleva dare uno scossone ai suoi fiacchi show c'è indubbiamente riuscita, adesso tocca a lei proseguire su questa strada.

Infine, visto che siamo in vena di buone notizie, Vince McMahon è stato investito dal suo stesso stage ed ora, come si può leggere su WWE.com, le iscrizioni alla Million Dollar Mania sono chiuse, visto che non ci è dato sapere se e quando lo sfortunato VinnieMac potrà tornare tra noi.
Ora, mi piacerebbe pensare che già dall'inizio si pensava a questo finale, per poter poi dare il via ad un nuovo ed indimenticabile megafeud, ma non ci riesco. So che non è così. Semplicemente la WWE si è accorta che la Million Dollar Mania faceva schifo e che, a fronte di soldi inutilmente spesi, non portava alcun risultato ed ha optato per la maniera più drastica possibile per porre fine a questo strazio: eliminare l'unica figura che poteva portarla avanti.
Ma va bene così, l'importante è che sia finita. Per cui brindiamo alla morte della Million Dollar Mania, Hall Of Shame allo stato puro. E speriamo che, ben presto, diventi soltanto un ilare ricordo.

Troppi soldi fanno male, signori.
Specie se presi dritti sulla testa.

For now The Game's over, a martedì prossimo.

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