The Pedigree #324 – DEAD WORDS

Si può discutere una leggenda come Undertaker?

A giudicare dai fatti no.
Stiamo parlando di un lottatore la cui popolarità è infinita, che ha attraversato indenne tutte le epoche storiche della WWE sempre sulla cresta dell'onda, che ha vinto tutto quello che c'era da vincere, che si è guadagnato il rispetto di tutti dentro e fuori dal ring, e che ancora oggi resta per le casse di Stamford un'assoluta certezza.
C'era il wrestling di Hogan e delle gimmick, e lui c'era a vincere e a terrorizzare i bambini.
C'era l'Attitude, e lui c'era prima come Ministry Of Darkness, versione riveduta e corretta del suo personaggio originale, e poi come biker, al passo con i tempi e con il volere del pubblico.
Poi è tornato il Dead Man, versione 2.0, più moderno ma pur sempre letale.
Nel frattempo l'unico dato immutabile era il successo. Successo che, ad onor del vero, gli ha portato forse meno titoli di quelli meritati, ma non è che Undertaker per questo si sia mai lamentato.
Ed ancora oggi, quando infinite altre stelle si sono presentate tra le corde, le sue rivalità restano tra le più amate di tutti i tempi. Si pensi al suo feud con Mick Foley, con quel Hell In A Cell che ancora oggi viene ricordato con stupore e meraviglia dai fan, oppure in tempi recentissimi la sua faida con Batista, all'unanimità giudicata una delle migliori degli ultimi anni.
Insomma, tra ascolti che vacillavano e presunti fenomeni mai rivelatisi tali, lui c'era. A vincere, a far vendere i biglietti a Vince McMahon, a far girare soldi, a far contenti i suoi fan.
Per questo, e dubito mi si possa smentire, non si può discutere una leggenda come Undertaker.

Però, per quanto appaia impossibile, la WWE riesce a far fare persino questo ai suoi ascoltatori.

Arriva Wrestlemania, e serve trovare ad Edge uno sfidante per il titolo del mondo. E la cosa non è così facile, visto che fin troppo spesso la WWE sembra dimenticarsi di Smackdown e delle sue sorti e che quindi, negli ultimi periodi, a parte Batista ed Edge ed Undertaker non è che ci sia impegnati molto a far crescere nuovi lottatori. Siccome, tra i due papabili avversari, Batista è quello che ha avuto la cintura più recentemente, è giocoforza che si scelga Undertaker come sfidante. E come successivo campione, è ovvio. Perché la Winning Streak di Undertaker non finirà, per lo meno fino a quando non sarà lo stesso Dead Man a decidere di ritirarsi.
Non finirà, sia perché probabilmente è lo stesso ‘Taker a non volerlo (e non si può certo negare il potere decisionale che Callaway può esercitare dietro le quinte), sia perché, dopo tutto, se così pochi sono i titoli che ha vinto in carriera almeno il suo record di imbattibilità è quasi doveroso lasciarglielo.
Ed infatti, per quanto Edge sia forse il lottatore che è andato più vicino a sconfiggere Undertaker al Grandaddy Of Them All, i pronostici vengono rispettati ed Undertaker esce da Orlando ancora una volta campione.

E qui iniziano i problemi.

Undertaker ha parecchi acciacchi che lo affliggono da ormai tanto tempo. Ha un calendario più leggero, gli viene consentito di non presentarsi a Smackdown se non via filmati come successo parecchie volte, cerca di limitare al minimo indispensabile i minuti passati sul ring per non aggravare eventuali problemi, ma alla fine l'età (ed anni di botte date e prese…) arriva sempre a chiedere il conto. Tanto che, per quanto questa notizia vada senza dubbio presa con le molle, si parla di un suo possibile ritiro proprio alla prossima edizione di Wrestlemania, un anno dopo l'addio di un'altra pietra miliare del business come Ric Flair.
Impensabile, quindi, studiare per lui un regno duraturo e pieno di incontri, anche perché non farebbe comodo a nessuno né un Undertaker a mezzo servizio né, men che meno, un Undertaker nuovamente infortunato e costretto per mesi lontano dal ring.

Ed inoltre.
Dopo la vittoria, netta, a Wrestlemania, e con uno sguardo al passato di Undertaker, fatto di innumerevoli vittorie e pochissime sconfitte, come si può pensare di ridare il titolo ad Edge in un normale incontro? Anche se il cambio servirebbe, visto che Undertaker fa fatica a reggere certi ritmi.

In pratica da un lato hai una stella di primissima grandezza, uno che non ha bisogno di presentazioni, e dall'altro hai un giovane talento cresciuto tantissimo negli ultimi anni che sta migliorando di giorno in giorno, e tu cosa fai? Invece di sfruttarli entrambi al meglio delle loro potenzialità, li metti l'uno contro l'altro. Ed il risultato qual è?

Che ad Undertaker viene tolto il titolo, nonché proibita una mossa, perché lui “non avrebbe a cuore la salute dei suoi avversari”. Non voglio ripetere quanto detto da Mario Tobia nell'ultimo WWE Planet, parole che condivido dall'inizio alla fine, ma qui siamo veramente davanti ad una storia senza né capo né coda.

Si può dunque discutere Undertaker?
No, ma di certo si può discutere l'uso che di lui fa la WWE.

Se Undertaker non può reggere certi ritmi, non ha senso dargli il titolo. Specialmente se poi non sai come toglierglielo e ti inventi una baggianata come questa. E se Undertaker non perderà mai a Wrestlemania, e per carità a me va bene così, non ha senso che lo metti nel main event dello show con tanto di titolo in palio. Perché così non solo togli pathos alla contesa, ma perché allo stesso tempo ti infili in una situazione dalla quale non sai come uscire. E visto che non puoi avere un campione che non si fa mai vedere, e che quindi Undertaker deve per forza essere presente a Smackdown, se l'esito di tutto questo scervellarsi deve essere Vickie Guerrero che gli toglie il titolo davanti a tutti per futili ragioni, allora tanto vale affidare i titoli d'ufficio e smetterla di proporre incontri di wrestling in televisione (che poi, pura curiosità, se Vickie può fare questo ad Undertaker, perché non può semplicemente ridare il titolo ad Edge ogni volta che il canadese lo perde?).

Io non mi ritengo un fan di Undertaker, ma sicuramente è un wrestler che mi piace. E per il quale nutro un profondo rispetto, considerato quanto di questo sport-spettacolo si porta sulle spalle.
Nonostante questo, però, la WWE me lo sta rendendo insopportabile. Senza colpe, perché di colpe non ce ne sono, eppure più passano le settimane e più mi stanca vedere cosa gli fanno fare, e che incontri deve sostenere, ed i siparietti in cui è direttamente o indirettamente coinvolto. Quando, invece, se utilizzato in maniera più consona, nonostante i problemi fisici Undertaker potrebbe dare ancora tanto ad uno show che, a sua volta, nonostante il talento viene costantemente represso in favore della controparte del lunedì sera.

Eppure, mi dico, senza smuovere scomodi paragoni anche a Raw c'è un wrestler che è ormai icona e simbolo della WWE e dello sport-entertainment. Eppure con lui la WWE sbaglia raramente, e riesce sempre a trovare il modo di utilizzare la sua popolarità per fare soldi, per far crescere nuove leve e per mantenere alto il livello degli show. E di certo non gli hanno mai tolto un titolo perché la sua mossa finale era più decisiva delle altre.

Quindi: o HHH è un essere dotato di poteri sovrumani, oppure qui qualcosa non torna.
E se ti tolgono un titolo perché quando combatti cerchi di far male agli avversari, e così facendo si pensa anche di ridare interesse ad uno show, allora propenderei per la seconda ipotesi.

For now The Game's over, a martedì prossimo.

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