The Pedigree #316 – Wrestlemania Step 2

Ed eccola, infine, la bomba che arriva a vivacizzare una Road To Wrestlemania che si stava rivelando quanto mai piatta e monotona.
Jeff Hardy, il più papabile vincitore del Money In The Bank, colui che negli ultimi mesi si era imposto pesantemente all'attenzione generale, arrivando a giocarsela con Orton alla Rumble ed arrivando a dare del filo da torcere – resistendo persino ad un pedigree – a Triple H nel corso dell'Elimination Chamber a No Way Out è stato sospeso dalla WWE per infrazione del Wellness Program. Sessanta giorni, dovuti alla seconda caduta in fallo di Jeff, che vanno a pesare come macigni sul suo futuro prossimo e che, in vista di Wrestlemania, costringono la WWE a dover rivedere buona parte dei piani fino a qui messi nero su bianco.

E pensare che la perdita del titolo Intercontinentale, avvenuta per mano di Chris Jericho proprio l'altra sera, sembrava spalancare per Jeff le porte del titolo dei pesi massimi. Dopo tutto, ci si era detti, Jeff non potrà mai diventare WWE Champion fino a quando avrà quella cintura alla vita. Ed ecco che Jericho, vero e proprio record man per quel che concerne il secondo titolo di Raw, arriva ad aiutare il più giovane dei fratelli Hardy.
Sembrava tutto scritto, vero? Jeff, senza più ingombranti cinture, va a Wrestlemania a prendersi la valigetta. Tempo un paio di mesi e ce lo troviamo di nuovo nel main event. Contro Triple H, probabilmente. Oppure contro Orton, con il quale ha ancora mezzo conto in sospeso. Ed invece ora ce lo troviamo a casa, seduto sul divano, si spera a rimuginare sulla colossale cazzata che ha fatto, e di quel titolo se ne dovrà riparlare fra un bel po'. Forse.

Perché il problema, adesso, non è soltanto la sospensione. Né il fatto che sia la seconda, per quel che vale.
Il problema qui è che la WWE aveva scelto Jeff, lo aveva elevato su tutti gli altri, perché diventasse il top face del brand e perché si stringesse alla vita, per la prima volta, quella cintura al cui confronto (vorrebbe la WWE) tutte le alte devono svanire. E quando la WWE punta su di te e tu, di punto in bianco, ti seghi le gambe da solo, riprendersi è assai complesso.
Chiedetelo a Mr. Kennedy, che da quasi figlio di Vince McMahon è passato a farsi randellare da Finlay senza possibilità alcuna di reagire…

Adesso, con Jeff che si dovrà guardare Wrestlemania dal salotto di casa Hardy, la WWE ha più di una grana da risolvere, e sono tutte un tantino pesanti.
In primis, come ovvio, a chi dare il Money In The Bank.
E, ironia della sorte, potrebbe proprio essere Mr. Kennedy a godere maggiormente della sospensione di Jeff.
Jericho, altro possibile vincitore, si è appena laureato Intercontinental Champion e difficilmente farà sua anche la Title Shot. Carlito e Benjiamin sono dei riempitivi (così come gli altri nomi fin qui proposti), per cui l'unico che effettivamente potrebbe trovare ragione nel reclamare quella valigetta sarebbe proprio il signor Anderson, che già una volta l'aveva fatta sua prima che un infortunio lo privasse della relativa storyline. In pratica il copione è già scritto, si tratterebbe soltanto di metterlo in atto un'altra volta.

Resta MVP, che dopo l'ottimo periodo da US Champion potrebbe tentare la sorte al titolo del mondo, ma siccome manca ancora l'ultimo tassello alla sua rivalità con Matt Hardy (che, a questo punto, probabilmente non sarà allo Showcase Of The Immortals) difficile che sia lui a vincere il contratto. Il discorso, ulteriore ironia, è lo stesso di Jeff: finché non perderà il titolo degli Stati Uniti le porte del World Heavyweight Championship resteranno purtroppo chiuse.

Resterà da vedere se la WWE, ora in brache di tela, preferirà inserire qualche altro grosso nome all'interno del Money In The Bank oppure proseguirà sulla sua strada (Kane e Khali erano gli altri papabili) preferendo dirottare altrove la vittoria finale, certo è che qualcuno starà bruciando di rabbia in quel di Stamford e sicuramente non starà pensando a come reinserire Jeff nel giro che conta.

In secondo luogo potrebbero ampiamente cambiare i piani per quel che riguarda il WWE Championship, ora in mano ad Orton ma, passato il Citrus Bowl, probabilmente attorno alla vita di qualcun altro.

In principio, assistendo alla vittoria di Jericho (e non sapendo che dietro si celava il madornale errore di Jeff), avevo pensato che, d'improvviso, le quotazioni di Orton si fossero terribilmente alzate. Certo, HHH resta il favorito, ma con Jeff libero dal titolo Intercontinentale e quindi pronto, fin da subito, a sfruttare la sua Title Shot, non era poi da escludersi una vittoria sorprendente di Randy in quel di Wrestlemania con conseguente, ed immediata, rivalità con Jeff e successiva vittoria dello sfidante, nel giro massimo di un paio di mesi. Triple H, a quel punto, avrebbe potuto inserirsi al posto di Orton e portare avanti quel feud che, tra un match e l'altro, va avanti ormai dagli ultimi mesi del 2007. Per Cena, comunque in procinto di iniziare le riprese di “12 Rounds”, comparsata di prestigio ma niente vittoria, dato anche il suo status di “buono” che la WWE non vuole modificare e dato il fatto che, con un Jeff Hardy lanciatissimo, una sfida face vs. face non avrebbe avuto senso.

Ed invece, con Jeff fuori dai giochi e, probabilmente, lontano per parecchio tempo da quella cintura che ormai sembrava avesse il suo nome inciso sopra, la situazione si è del tutto ribaltata. Ed a farne maggiormente le spese, con mio sommo rammarico, potrebbe essere proprio Orton.
L'unica speranza per il Legend Killer è che la WWE voglia stupire tutti, puntando sul vincitore che meno di tutti viene quotato dai “bookmakers”, ma a livello di storyline non vi sono molte ragioni per cui Randy debba mantenere il titolo. Le eventuali faide con Cena e HHH sono entrambe freschissime e sanno di già visto, il suo Randy lo ha comunque fatto e, non avendo più in Hardy l'avversario naturale contro cui terminare il suo title reign, poco senso avrebbe lasciargli il titolo e poi provare qualche rivalità priva di spessore.

HHH, invece, vede cambiare di poco le sue chance. Forte del suo personaggio face o heel a seconda di come tira il vento, Triple H (che, comunque, con l'idea di avere Orton e Cena contro l'intero roster di Raw ha dato a tutti una discreta lezione di furbizia…) può tranquillamente modificare il suo status a seconda dell'avversario, ed il non avere Jeff Hardy come vincitore del Money In The Bank non limita più di tanto le sue opportunità di vittoria.

Discorso diverso, invece, per John Cena, che con Hardy fuori da giochi impone obbligatoriamente il suo status di top face agli occhi di tutti e si candida, molto seriamente, come vincitore in quel di Orlando. HHH, nel caso facesse sua la cintura, non avrebbe molti wrestler contro cui difenderla, dato che Orton è stato appena sconfitto e di altri wrestler di simile spessore adesso non ce ne sono. Ed anzi, a guardare meglio alla WWE Triple H farebbe di gran lunga più comodo da sfidante che non da campione. Cena, vincendo a Wrestlemania, potrebbe tranquillamente tenersi la cintura un paio di mesi, traghettarla fino a quando la WWE non avrà sistemato le cose (via draft, oppure via push di qualche altro lottatore) e poi consegnarla a Triple H, che da quel momento potrebbe iniziare quel regno da campione che, invece, la sospensione di Jeff Hardy gli aveva fatto posticipare. Ed in quel momento, passata qualche settimana, potrebbe tornare buono Orton, che invece ora appare troppo legato al nome HHH per non sapere di “vecchio”.

In una situazione così caotica, sebbene indubbiamente interessante, due cose però restano certe.

Quella negativa è che Jeff ha, purtroppo, dimostrato di non avere la testa necessaria per ricoprire un ruolo di prestigio come quello di WWE Champion. Basti pensare a quanto successo a Rob Van Dam, all'epoca detentore di due cinture, per rendersi conto di come la WWE sia poco incline a chiudere un occhio quando si tratta dei suoi uomini simbolo. Forse parlare di licenziamento è prematuro, di sicuro il push che Jeff stava ricevendo (specialmente ora che i nomi dei “colpevoli” vengono resi pubblici direttamente su WWE.com) è finito e, se se ne riparlerà, sarà fra parecchi mesi.

In secondo luogo – forse l'unica nota positiva di tutta la vicenda – abbiamo avuto una dimostrazione (impossibile, per ora, parlare di certezze) di come il Wellness Program, almeno in questo frangente, non guardi in faccia a nessuno.
Se la sospensione di Hardy, che a conti fatti avrebbe potuto facilmente passare sotto silenzio, potrà servire ai colleghi per rendere chiaro che certe “sbandate” non sono più tollerate, allora il suo push mancato ed il titolo del mondo che va in fumo non saranno stati del tutto vani. Certo, non la prenderanno bene i suoi numerosi fan, che finalmente vedevano concretizzarsi il sogno di un'intera carriera, ma se c'è proprio qualcuno che deve rammaricarsi di se stesso quello è Jeff, già caduto una volta vittima del Wellness Program ed ora colto di nuovo in errore, nel mezzo del push per il quale chiunque farebbe carte false.

Difficile stabilire, adesso, se per Jeff si siano chiuse o meno le porte del titolo assoluto.
Di contro, però, la Road To Wrestlemania ritorna ad essere avvincente e molto più incerta di quanto non fosse due o tre giorni fa.
Cinismo, forse.
Mors tua, alcuni dicono….

For now The Game's over, a martedì prossimo.

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