The Pedigree #313 – WRESTLEMANIA STEP 5

Toccasse a me scrivere la prossima edizione dello Stamford Report, credo che darei a No Way Out un voto indubbiamente alto. Ed il perché è presto detto.
No Way Out è stato, infatti, il perfetto pay-per-view di transizione, dove la WWE è stata in grado di porre fine a certe rivalità, rinfrescarne altre, dare vita a nuovi feud e dove, al contempo, è stata brava a gettare le basi per i mesi a venire, lasciando nel dubbio parecchie situazioni che, in un modo o nell'altro, porteranno gli spettatori a seguire gli show settimanali per vedere come si evolveranno gli eventi in attesa dell'Evento per antonomasia.

Senza entrare nello specifico dello show – a quello ci penserà proprio lo Stamford Report – tre situazioni, in un modo o nell'altro, mi hanno particolarmente colpito. Nella fattispecie le due Elimination Chamber ed il match valido per il WWE Title, quel Randy Orton vs. John Cena che – sensazione personale – dato il livello dei due lottatori e data l'alchimia tra i due ho il sospetto ci verrà riproposto con frequenza negli anni a venire.

Ed a costo di sembrare un bastian contrario, devo ammettere di non essere molto contento della vittoria di Undertaker e della conseguente Title Shot che il Dead Man avrà in quel di Orlando. Nulla da dire su Undertaker, vera e propria leggenda di questo business che ha scritto pagine importantissime della storia della WWE. Solo che, essendo io convinto che a Wrestlemania Undertaker non perderà mai, averlo per il titolo va a togliere parecchio hype alla contesa, che invece dovrebbe essere uno degli incontri principali della serata. E per quanto io stimi Edge, attualmente uno dei migliori wrestler che la WWE ha sotto contratto, non credo (ne riterrei giusto, tra l'altro…) che sarà lui ad interrompere la striscia vincente del becchino. Che, quindi, a Wrestlemania si laureerà campione ancora una volta proprio come successo l'anno scorso, quando il suo regno fu interrotto anzitempo da un brutto infortunio.

Detto questo, però, il pubblico di Las Vegas ha fatto chiaramente capire da che parte stava, e la WWE lo ha giustamente accontentato. Per la gioia dei fan di Undertaker, dunque, si prospetta un'altra vittoria di prestigio per il Dead Man, che stranamente va raccogliendo più successi ora che inizia ad avvicinarsi al ritiro che non quando era in piena forma e con anni di carriera davanti. Risultati comunque meritati, su questo non ci piove.

La Chamber di Smackdown, però, ha a mio avviso anche messo in luce un problema che da un po' di tempo affligge lo show di Vickie Guerrero: il ridottissimo numero di main eventer sui quali costruire i vari feud. Da mesi, infatti, a giocarsi il titolo sono sempre Undertaker, Batista ed Edge (a meno che non si voglia considerare un campione di spessore Khali), ed anche ieri sera la storia non è cambiata. Se Edge se l'è dovuta vedere per la seconda volta contro Rey Mysterio, lottatore che grazie alla sua popolarità garantisce un certo interesse ma che, come campione del mondo, purtroppo ha pesantemente fallito, l'intera Chamber è stata costruita sulle spalle dei due big man, presenti all'inizio e durati fino alla fine. E se sembra pesante la bocciatura per MVP, che ha fatto giusto presenza senza lasciare il ben che minimo segno, va altresì detto che oltre a ‘Taker e Big Dave non c'erano molti altri papabili vincitori che potessero intimorire i due ex-campioni del mondo. Grande Papino V, Finlay, lo stesso Khali, tutti personaggi che tornano comodi nell'economia di un brand ma che, a conti fatti, non riescono a garantire il giusto interesse da parte del pubblico.

Passata Wrestlemania, dunque, fossi nella WWE opterei per qualche spostamento di roster, per portare facce fresche a Smackdown e per rinverdire un po' quel main event che, nonostante incontri di alto livello, ha ormai terminato tutte le possibili combinazioni e rischia di diventare ripetitivo.
E, per fare qualche nome, vedrei molto bene come papabile campione il rientrante Big Show, davvero in ottima forma (al di là del naso rotto, ma magari un rientro bagnato con il sangue è un rientro fortunato…) e capace, tra l'altro, di dare vita all'heel turn più rapido ed efficace della storia. Anche Jericho, che a Raw fatica a trovare spazi degni di nota, potrebbe essere un ottimo campione per lo show blu. Dalla ECW, inoltre, vedrei bene sia CM Punk, al quale va ormai un po' stretto il titolo attualmente alla vita di Chavo Guerrero, sia qualche volto inedito come Elijah Burke (ora sprecatissimo) oppure Kofi Kingston, che personalmente mi convince sempre di più man mano che passano le settimane. Insomma, per quanto non mi soddisfi pienamente la vittoria di Undertaker capisco la WWE e non nego che si tratti della scelta migliore, ma per i mesi a venire punterei a rimescolare le carte per offrire ai telespettatori, che hanno ormai visto tutto quello che i tre main eventer potevano mostrare, qualcosa di nuovo che sappia stuzzicare il loro interesse.

Di Camera in Camera, come da pronostico a Raw Triple H si è sbarazzato, non senza fatica, di tutti i suoi avversari e si è guadagnato il diritto di sfidare il campione del mondo dopo la sfortunata notte di No Mercy.
Chi, però, esce realmente a testa alta dalla Chamber è senza dubbio Jeff Hardy, vincitore del sondaggio voluto da WWE.com e, stando ai cori del pubblico, il vero favorito della contesa. Ora, parliamo di Wrestlemania e quindi nulla da eccepire sulla vittoria (forse un po' scontata) di HHH, certo è che Jeff sta attraversando un momento d'oro che sembra proprio non voler terminare. Resiste fino alla fine, esce da un Pedigree ben assestato, costringe uno come Triple H a dover usare una sedia per sbarazzarsi di lui, ed in tutto questo si prende il calorosissimo abbraccio del pubblico. Arriva poi da Raw la notizia che Jeff sarà nel Money In The Bank – dove entra come superfavorito – e questo sembra anche spostare l'attenzione verso Triple H come nuovo campione dopo Orlando, con probabile proseguimento del loro feud e passaggio di titolo nei mesi a venire. Mi sembra comunque di non esagerare, sostenendo che questo per Jeff sarà, molto probabilmente, l'anno del primo titolo mondiale.

Qualitativamente superiore, a mio avviso, rispetto a quella di Smackdown (forte anche, per il discorso precedente, di un maggior numero di papabili vincitori), questa Chamber ha offerto comunque parecchi altri spunti interessanti. Innanzitutto alzi la mano chi, vedendo HBK e Jericho sul quadrato, non è subito corso con la memoria a quel match al Safeco Field che, ancora oggi, resta uno dei migliori incontri offerti dalla WWE negli ultimi anni. E da notare non solo come i due abbiano tenuto altissima la tensione senza mai uscire da quadrato e senza mai utilizzare la Chamber, ma come i due siano attualmente senza diretti avversari per Wrestlemania. Ora, magari non ci sarà in palio null'altro se non l'onore, ma onestamente pagherei per un bel Michaels vs. Jericho parte terza. Finita, invece, la rivalità tra lo stesso Y2J e JBL, che le prende ancora e, credo, perde direttamente il feud per manifesta inferiorità. Probabile, a questo punto, JBL vs. Umaga al Citrus Bowl, e se non dovesse essere HBK vs. Y2J (Michaels, che introdurrà Flair nella Hall Of Fame, potrebbe essere anche il suo “ultimo” avversario), quasi certa la presenza di Jericho nel Money In The Bank assieme ai già qualificati Jeff Hardy e Mr. Kennedy (semplicemente perfetto, sconfitta a parte, nel suo match contro Flair domenica notte).
Elimination Chamber di Raw, comunque, per me miglior incontro della serata, e giusto main event nonostante non ci fosse in palio il titolo del mondo.

Titolo che, in maniera inevitabilmente controversa, resta attaccato alla vita di Randy Orton con sommo dispiacere di John Cena e della Chain Gang al completo. Lo schiaffetto dato a Mike Chioda, si sapeva, avrebbe fatto discutere, e sicuramente ha fatto imbufalire parecchie persone. Io, personalmente, l'ho trovato un ottimo colpo messo a segno dalla WWE, ed anzi ho trovato abbastanza forzate ed eccessive alcune critiche che al finale di questo match sono state rivolte.

In primis la presenza di Orton nel main event di Wrestlemania è quanto mai giustificata, nonostante le sue chance di vittoria siano praticamente inesistenti. Orton ha fatto bene in questi mesi, ed a quanto pare è stato anche ineccepibile nel comportamento che ha tenuto dietro le quinte, quindi non stupisce più di tanto che la WWE lo abbia voluto premiare non privandolo del titolo prima dello show più importante dell'anno (fisicamente, poi, mi sembra molto più asciutto di prima, segno che forse anche determinati problemi con sostanze illecite sono stati superati…). Inoltre, con il già annunciato Edge vs. Undertaker a Smackdown e con Triple H che, da lì a breve, sarebbe diventato n°1 contender, la WWE doveva in qualche modo tenere vivo l'interesse verso il titolo del mondo per queste settimane, ed aver lasciato Cena nel limbo ha sicuramente aiutato la causa. Poi, in realtà, Cena avrebbe ancora una Title Shot garantitagli dall'aver dovuto abdicare il titolo per infortunio, ma siccome alla WWE sembra che se ne siano scordati tutti, anche noi facciamo finta di niente.

Che Cena sarebbe arrivato al main event di Wrestlemania, comunque, mi pareva ovvio. Io, però, avrei aspettato almeno un altro paio di settimane prima di dargli il match – poi vinto – che lo ha inserito di diritto nella lotta alla cintura di Randy Orton. Più che altro per mantenere vivo l'interesse e per far credere, almeno un po', che forse Cena quest'anno non ce l'avrebbe fatta ad inserirsi in quel main event che, invece, negli ultimi anni lo ha visto sempre assoluto protagonista. Adesso, con il match a tre già annunciato, rimangono ancora parecchie settimane da coprire e la WWE dovrà essere molto brava (visto che i match principali sono già stati tutti inseriti nella card) a non cadere nel solito cliché fatto di match di coppia e promo fotocopia. Le possibilità ci sono, vedremo da qui in avanti se sapranno sfruttarle.

Comunque, ricollegandomi al finale del match valido per il WWE Title, nonostante le aspre critiche a mio avviso la situazione ha aiutato molto più Cena che non Orton, che arriva sì a Wrestlemania ma con la cintura già pronta a passare di mano. Se Cena, rientrato alla Rumble e subito vincente, avesse strappato il titolo ad Orton alla prima occasione, quei fischi – che ancora persistono, seppur in maniera minore – che tanto fastidio danno alla WWE sarebbero subito ricomparsi, riportando Cena ad essere quel wrestler “nel mezzo” che era prima dell'infortunio. In questa occasione, grazie anche ad Orton che come heel sa farsi odiare come pochi, Cena è stato letteralmente derubato del suo diritto di andare al Citrus Bowl, e questo ha sicuramente rafforzato il suo status di face, in passato più volte traballante. L'espressione di Cena (la cui nuova maglietta, dite quello che volete, per me è così fuori di testa da essere bellissima), che dopo essersi inutilmente sfogato su Orton guarda il logo di Wrestlemania a metà tra il deluso e l'incredulo è da manuale, ed il fatto che la sua eliminazione sia giunta non per una sediata od un low-blow ma per un buffetto che, tra l'altro, non ha neanche mandato KO l'arbitro, è un colpo di genio. Dopo tutto, se serve dare a Cena una ragione per avercela a morte con Orton, cosa ci può essere di meglio che non derubarlo del suo posto a Wrestlemania per un gesto così “infantile”?

Orton vs. Cena, per me, si piazza dritto dietro alla Chamber di Raw ed un gradino sopra quella di Smackdown, anche se va detto che qualitativamente questo No Way Out si è sempre mantenuto su buoni livelli (grazie anche alla mancanza delle Divas, ultimamente pessime nelle loro uscite). Un pubblico molto presente (all'infuori, stranamente, del match che ha contrapposto Edge e Rey…),inoltre, ha sicuramente aiutato alla buona riuscita dello spettacolo.

Essendo questo il pay-per-view che precede Wrestlemania era difficile aspettarsi grossi colpi di testa; ciononostante la WWE è riuscita ad offrire un ottimo show che non solo non ha fatto rimpiangere i soldi del biglietto (o dell'acquisto via cavo), ma che anzi fomenta l'attesa che accompagnerà i fan da qui alla fine di Marzo. E così, dopo la Rumble, la WWE mette a segno un altro colpo in attesa di un'edizione di Wrestlemania che, stando a quanto visto fino ad ora, si prospetta davvero interessante.

Se questo è il trend della WWE per questo 2008, allora ci sarà da divertirsi.

For now The Game's over, a martedì prossimo.

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