The Pedigree #312 – IN FOR A SURPRISE

Il discorso affrontato da Mario Tobia nell'ultima edizione del WWE Planet, per ciò che concerne Randy Orton, non fa una grinza. Anzi, mi trova assolutamente d'accordo, e non lo dico soltanto da grande estimatore del Legend Killer. Dopo tutto, al di là di chi la WWE voglia mandare a Wrestlemania, avrebbe poco senso sminuire in maniera così netta colui che, a conti fatti, è stato il campione per gli ultimi cinque mesi e che, al di là dei modi, ha comunque sconfitto personaggi di grande spessore come Michaels e Jericho.
Inoltre, considerato lo status di Ric Flair, la storyline Legend vs. Legend Killer sembra scriversi da sola, ed anzi – considerati i rispettivi trascorsi nell'Evolution – appare quasi come la risoluzione più naturale alla carriera stellare del Nature Boy.

Però.
Mentre stavo rimuginando per i fatti miei sui mesi che verranno, mi è venuta in mente un'idea assolutamente malsana, e che probabilmente non avrà mai luogo, ma che se messa in atto potrebbe offrire nuovi e più incredibili aspetti al main event di Wrestlemania, per ciò che concerne il roster di Raw.
Sondate le opinioni generali, sembra proprio che John Cena vs. Triple H sia ormai scritto nel destino. HHH dovrebbe vincere l'Elimination Chamber, Cena dovrebbe vincere il match titolato a No Way Out, ed i due dovrebbero poi collidere di nuovo due anni dopo il loro primo, e memorabile, incontro.
Il match, a questo punto, si presenta quanto mai aperto ad ogni risultato.
Da un lato John Cena, tornato in pompa magna alla Rumble, potrebbe mantenere la cintura e proseguire nel suo cammino da WWE Champion senza destare particolari clamori, considerato che l'anno passato soltanto un infortunio era riuscito a fermarlo ed a privarlo della cintura.
Dall'altro lato, però, HHH è da tempo a secco di titoli del mondo (fatta eccezione per le due ore dell'ultimo, che fanno giusto numero ma che non si possono certo considerare come un “regno da campione”), ha il pubblico dalla sua e non sorprenderebbe poi più di tanto se riuscisse laddove praticamente tutti hanno fallito: schienare John Cena e strappargli quel titolo che il bostoniano pareva tenere attaccato a doppia mandata alla sua vita.
Orton, in tutto questo, sarebbe poco più di uno sparring partner. La maggioranza lo vede già sconfitto a No Way out, e si vedrà cosa potrà accadere a Wrestlemania. Una sparuta minoranza pensa ad una vittoria sporca di Orton al prossimo pay-per-view oppure ad una vittoria per squalifica a favore di Cena, con conseguente incontro a tre al Citrus Bowl. Tutti, però, concordano nel sostenere che Orton non uscirà dal Grandaddy Of Them All con la cintura sulle spalle.

Ed allora, se si volesse aggiungere pepe alla contesa, ci sarebbe un modo per spiazzare completamente il pubblico ed offrire loro, così come fatto alla Rumble, la sorpresa che non ti aspetti e che ti lascia letteralmente la mascella a penzoloni.
Arrivati a No Way Out, come da pronostico, Triple H vince la Chamber e si guadagna il diritto di sfidare il campione a Wrestlemania. Tempo di main event, Cena vs. Orton, Triple H non si fa vedere. E, incredibilmente, Orton vince. E non parlo di una vittoria sporca, di un run-in di qualcuno, di un asteroide che cadendo dal cielo prende Cena sulla fronte e gli fa perdere i sensi. Parlo di una RKO assestata al momento giusto, parlo di una vittoria netta e pulita e che non può essere contestata. In pratica parlo di ciò che John Cena non ha praticamente mai assaporato, il bruciante odore della sconfitta.

Ora, non prendetela come la solita tirata contro Cena perché così non è. Anzi.
In primis va ricordato che, dovesse Cena perdere a No Way Out, dalla sua John ha ancora una title shot garantitagli dall'aver forfeittato il titolo l'anno scorso. Quindi, per ciò che concerne Wrestlemania, la sua presenza non è a rischio. Inoltre, sebbene Cena sostenga di essere tornato in perfetta forma dall'infortunio, non lotta con regolarità da mesi e dunque una sua sconfitta sarebbe ampiamente giustificabile.
Inoltre, e questo è ciò che ritengo più stuzzicante dell'intera vicenda, la vittoria di Orton sarebbe così spiazzante che, in quel di Wrestlemania, sarebbe davvero impossibile fare un pronostico sensato. Cena e HHH manterrebbero le motivazioni sopra riportate, ma Orton nettamente vincente a No Way Out candiderebbe anche lui a perfetto detentore del titolo, e l'avergli fatto sconfiggere John Cena (cosa che, innegabile, aggiunge molto al palmares di un lottatore) lascerebbe presupporre la voglia, da parte della WWE, di puntare ancora su di lui ed in maniera quanto mai concreta.
Insomma, arrivare al più importante pay-per-view dell'anno, avere nel main event tre pezzi da novanta come Cena, Helmsley ed Orton (con, a questo punto, Flair e Kennedy a vedersela one on one), ed avere per tutti e tre le stesse possibilità di uscire campioni dallo show è cosa non da poco. Ed è cosa che, sicuramente (in termini di dollari sonanti), porterebbe discreti benefici alle casse di Stamford.

E' fantawrestling, intendiamoci, e le possibilità che accada sono risicatissime. Ma, visto che “sognare” non costa nulla e visto che in questo 2008 la WWE ci ha abituato a grosse sorprese, continuare su questa linea non sarebbe affatto male.

E visto che è stato tirato in ballo John Cena, una cosa la devo dire.
Questa rubrica, e conseguentemente il suo autore, non hanno mai negato la difficoltà con la quale hanno retto gli ultimi due regni di John Cena, né hanno mai lesinato critiche laddove pensavano che andassero fatte (giuste o sbagliate che fossero, per carità). Poco, invece, si è detto del primo John Cena, quello heel e quello U.S. Champion, quello insomma precedente al primo titolo del mondo vinto contro JBL. Ma, e non ho intenzione di negarlo, il sottoscritto era un grandissimo fan di quel John Cena. Quello cattivo, volgare, spiazzante, nuovo, quello che divertiva a parole e divertiva nei suoi match, quello in sintesi che ancora non si era adagiato su un consolidato cliché ma che, anzi, si reinventava di settimana in settimana, costringendoti a guardare lo show anche solo per vedere che cosa avrebbe combinato.

Guardando il John Cena di queste ultime due settimane, però, ho notato qualcosa.
Andrò forse controcorrente, visto che leggo di aspre critiche rivolte agli ultimi episodi di Raw, ma personalmente mi è parso di cogliere alcuni atteggiamenti, nel comportamento di Cena, che tanto mi hanno ricordato il suo recente passato e che tanto, ed intendo tanto, mi hanno fatto ricordare il rapper che infiammava le folle. Ho trovato Cena più cattivo, più menefreghista, lontano dallo stereotipo del “le prendo per tutto il match poi F-U e tutti a casa” ma anzi più sull'onda del “rompimi le palle ancora una volta, Randy, e ti frantumo la faccia”.
E mi è piaciuto!
Strano che lo dica io, che di questo John non sono un estimatore, ma ho visto nei suoi atteggiamenti particolari che, se ben sfruttati, potrebbero spazzare via tutte le controversie che Cena si porta dietro ed offrire, senza snaturare completamente il personaggio, un lottatore in grado di farsi ben volere da tutti (a parte i partiti presi, quelli ci saranno sempre) e soprattutto un lottatore molto più funzionale di adesso. A patto, come giustamente sottolineato sempre da Mario Tobia, che per lui arrivi anche ogni tanto qualche sconfitta. Qualcosa che da un lato limiti il suo essere quel wrestler immortale che tanti ha fiaccato, e che dall'altro lato gli offra ragione per cercare vendetta, e perché no per essere più arrabbiato e “sporco” di quanto non sia ora. Un John Cena più “umano”, si potrebbe dire, e chissà che la mia passione per la Chain Gang non sia prossima ad una seconda giovinezza.

E sempre parlando di Cena, come puntualmente riportato dalla nostra Newsboard il nostro John nazionale sarebbe ormai prossimo al trasferimento in quel di New Orleans, Louisiana, per le riprese del suo secondo film: 12 Rounds.
John Cena dovrebbe interpretare il detective Danny Baxter, a cui viene rapita la moglie, ma ancora poco si sa di questa pellicola. Rispetto però a The Marine, questa volta la regia dovrebbe essere affidata a Ranny Harlin, che sul curriculum può vantare action movie di tutto rispetto e di grande successo come il secondo Die Hard o Cliffhanger, e sebbene il cast sia ancora in fase di reclutamento nomi importanti sono già stati fatti per questa pellicola.

Dominic Purcell, che sicuramente risulterà famigliare ai fan di Prison Break.
Il rapper Method Man, recentemente visto in svariati serial televisivi come Law And Order e C.S.I.
Piper Perabo, la “ragazza del Coyote Ugly” vista anche in The Prestige di Christopher Nolan.

Uhm, e poi…
Ah, sì.

Al Pacino.

Giuro. E non credo servano presentazioni.

For now The Game's over, a martedì prossimo.

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