The Pedigree #309 – TREMATE, TREMATE, LE TRE ACCA SON TORNATE!

Come, d'altronde, ampiamente prevedibile, il caro vecchio HHH si è guadagnato il suo sacro posticino alla Rumble, dopo l'esclusione avvenuta qualche settimana fa a Raw per mano di William Regal. Gettando lo stesso Inglese oltre la terza corda, infatti, Hunter ha vinto il suo personale Gauntlet Match e si è ripreso, assieme ad un'altra ventina di lottatori, il diritto di provare ad arrivare nel main event di Wrestlemania.

Per carità, c'era da aspettarselo.
Sia perché una Rumble senza HHH ha un sapore strano (per quanto, almeno sulla carta, si sarebbe trattato di una gustosa novità), sia perché era impensabile che, dopo l'annuncio di Vince McMahon la settimana scorsa, HHH non avrebbe vinto il suo incontro a Raw, qualunque esso fosse stato.
Chi si aspettava qualche ritorno, Lashley o Big Show per fare due nomi, magari ci sarà rimasto male. Personalmente non ho mai creduto che Triple H non sarebbe andato alla Rumble, per cui era chiaro che non si sarebbe trattato di un clamoroso rientro data per certa la sonora sconfitta.
Tutto questo, però, non fa che aggiungere altri traballanti mattoni al pericolante booking del personaggio Triple H. E no, non mi riferisco alle fiammate ed alle scintille fintissime partite dallo schermo (che poi è un telo su cui viene proiettata un immagine, niente di più…) quando HHH lo ha preso a martellate. Però attenzione, non sia mai che la stoffa del Titan Tron sia la stessa delle magliette WWE e che se le strappate prendete fuoco…

Per tutto questo mese, oltre all'esplosione definitiva del personaggio Edge (idea intrigante quella degli Edgeheads, che un po' ricorda quando Haas e Benjiamin facevano da spalla a Kurt Angle…) nonché alla perfetta costruzione di Jeff Hardy come papabile main eventer, abbiamo infatti assistito a tutta una serie di incontri validi per un posto nel 30 Man Over The Top Rope che andrà in scena questa domenica.
Con annessi vincitori festanti e delusi sconfitti, inevitabilmente. E va da se che, per tutti quelli che o in televisione oppure durante un house show si sono lasciati scappare la possibilità di entrare nella storia, se ne dovrà riparlare l'anno prossimo. E' un po' come uscire ai quarti di Champions League, per fare un esempio. Fai le valigie e vai a casa senza troppe storie.
Tutti tranne uno, a quanto pare.
HHH, per l'appunto.
Che, da quando non è stato in grado di porre fine alla carriera di Ric Flair, ha iniziato a rompere i coglioni a destra e a manca fino a quando, ormai sull'orlo di una crisi di nervi, Vince McMahon non gli ha concesso una seconda chance. A questo punto, si suppone, Vince potrà dormire sonno più tranquilli, anche perché sarebbe poco carino se HHH gli sfasciasse anche tutta l'attrezzatura in alta definizione appena spianata.
La conseguente riflessione, però, è quanto mai scontata.
Perché, allora, tutti gli altri eliminati dalla Rumble non hanno fatto lo stesso? Perché soltanto a HHH è stata data una seconda possibilità quando – ignaro io dei tapings di Smackdown! – ci sono ancora una decina di posti liberi?
Perché, giusto per allargare un po' il discorso, Triple H può fare quello che gli pare e gli altri no?

Beh, direi che la risposta la sappiamo un po' tutti.
Dopo tutto, in onestà parlando, perché Triple H ebbe l'occasione di sfidare per il titolo il neolaureato Orton quando quest'ultimo gli aveva palesato che no, non lo avrebbe affrontato per il WWE Title?

Sono certo che, una volta rientrato, John Cena sarà ancora massimo protagonista e (sperando che non debba mai più duettare con DJ Francesco) suo sarà il marchio indelebile sulla seconda metà di questo 2008. Ma da come si stanno muovendo le cose, credo che anche HHH la farà da padrone (da qui alla fine dell'anno, a dirla tutta), il che purtroppo ricorda molto quella WWE targata 2002/2003 che, a conti fatti, non è quasi mai piacevole richiamare alla memoria.

Il discorso, per quella chiaramente che è la mia modesta opinione, è che l'attuale HHH è a tratti irritante.
Face un giorno, heel l'altro, sembra non seguire nessuna delle regole che gli altri wrestler devono seguire, fa i promo con la D-X una settimana e quella successiva va contro Ric Flair per riuscire là dove Orton aveva fallito. E Orton, ricordiamolo, è attualmente il top heel di Raw. Insomma, il booking di Triple H è un casino immane. Che non può essere giustificato sostenendo che HHH è un cool-heel, perché il ruolo Hunter lo ha già ricoperto in passato ed in maniere tanto diverse quanto più intriganti.
Semplicemente HHH, forte del suo potere, fa come gli pare. Punto. Con poca attenzione verso il prodotto, o verso gli altri colleghi, o verso i fan. Tanto lui può.

Ora, intendiamoci.
Nutro un profondo rispetto per HHH, la cui carriera è e resta invidiabile e che, nel corso degli anni, ha dato prove inconfutabili di essere un talento in questo business. Ed allo stesso modo ritengo più chiacchiere da bar che non veri e propri scoop quelle notizie stando alle quali tutti odiano Triple H, non ultima quella secondo la quale Orton era diventato un eroe nel backstage perché aveva affrontato HHH ed il suo amico HBK per un problema riguardante i mutandoni di Umaga (sul serio… i mutandoni di Umaga… dai….). Ciò non toglie che il comportamento assolutamente sopra le righe di HHH è tanto deleterio per lo show quanto assolutamente privo di logica, nonché segno ineluttabile che Triple può fare tutto ciò che più gli aggrada.
La mia preoccupazione, a questo punto, è che una volta arrivati a Wrestlemania (dove probabilmente il regno di Orton avrà fine…) Triple H ritorni lo stesso di cinque anni fa, assolutamente al centro dell'attenzione e restio a lasciare che il proprio spazio venga invaso da chicchessia.

Parlando di Rumble, infatti, si fanno sempre tre nomi: HHH, Batista ed Undertaker. L'ultimo, la rissa, l'ha vinta l'anno scorso. Gli altri due hanno già una vittoria sulle spalle. Ora, stiamo parlando di tre main eventer affermati nonché di tre personaggi molto amati dal pubblico, su questo non ci piove, ma stiamo altresì parlando di tre wrestler che ormai si sono già da tempo ritagliati i propri spazi e che di certo non necessitano di una clamorosa vittoria per imporsi all'attenzione generale. Eppure, sarei pronto a scommetterci, sarà proprio HHH a spuntarla, per poi andare a Wrestlemania a riprendersi quella cintura che l'ultima volta ha potuto soltanto accarezzare per un paio d'ore.

Non lo so.
Saranno gli anni di militanza, sarà il tanto wrestling visto, sarà che sto diventando una sorta di avvocato delle cause perse (se non squashate…), ma ora come ora stento a reggere HHH (il cui numero di tifosi è ovviamente enorme, su questo non ci piove), e se devo pensare ad un suo nuovo regno da campione non mi sento molto spinto a pensare in positivo.
Quello che spero io, magari soltanto io, è che dopo la Rumble la faida tra Orton e Hardy prosegua, che la Rissa stessa vada ad un Kennedy o ad un CM Punk, che Edge conservi il titolo per mesi e mesi, che insomma la WWE non sprechi tutto affidandosi sempre ai soliti tre o quattro nomi, ma che per una volta dia spazio alla novità e dia vita a rivalità che, fino ad oggi, non sono mai state messe in atto. Lo è adesso Orton vs. Hardy, lo potrebbe essere Cena vs. Kennedy, lo potrebbe essere Cena vs. Jericho se si concedesse loro più di un mese, di certo non lo sarebbe HHH vs. Orton così come non lo sarebbe Edge vs. Batista vs. Undertaker.

Non si può certo pensare di accantonare i main eventer, non scherziamo.
La loro presenza è assolutamente necessaria per tenere alti gli ascolti e per far crescere le nuove leve, ma viene da se che il booking deve essere fatto ad arte. Cosa che ora non accade, almeno in certe occasioni.
Credo comunque che sarà una buona Rumble, magari (sperando di venire brutalmente smentito) scontata nei risultati ma qualitativamente molto alta. Edge e Mysterio, così come Orton e Hardy, possono mettere in piedi ottimi incontri. La vera sorpresa potrebbe essere MVP che pone fine alla carriera di Flair (che, date le assolute assonanze tra i due, potrebbe diventarne manager e trasformarlo in uno dei personaggi migliori degli ultimi anni), e per la rissa in se resterò speranzoso fino a quando anche l'ultimo dei partecipanti non avrà scavalcato la corda più alta.
E se poi dovesse vincere HHH, come da tanti sostenuto nel corso di queste settimane, amen.
In parecchi gioiranno, altri saranno un po' meno contenti, alla fine non sarà la morte di nessuno.
Come si ricordava prima, ci siamo già passati.
Buona Rumble, folks!

For now The Game's over, a martedì prossimo.

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