The Pedigree #306 – MR. “HE GETS HUGE POPS”

Se c'è una cosa che la WWE ha fatto davvero bene, una sorpresa reale ed inattesa che ha fatto piacere (più o meno) a tutti i fan presenti nell'arena e collegati via tubo catodico, sicuramente questa è stata l'apparizione di Rob Van Dam alla puntata speciale per i quindici anni di Raw.
Certo, si potrebbe discutere a lungo sul fatto che RVD, che non è attualmente un wrestler del roster di Raw, abbia ridicolizzato Santino Marella che invece è sul libro paga (non sarà certamente questo il caso, ma vale la pena ricordare come errori di questo calibro, alla fine, siano costati assai caro alla defunta WCW…), ma ci sono note più interessanti che hanno fatto strascico all'apparizione one night only di Mr. Monday Night.

Qualcuno, il solito cervellone che si aggira misterioso nel backstage WWE cercando, verrebbe ormai da supporre, di capire bene come funziona il mondo del wrestling, sarebbe infatti rimasto colpito dal calore con il quale il pubblico ha accolto RVD, tanto da farsi venire in testa il pensiero malato che, magari, lo si potrebbe pure richiamare a tempo pieno in quel di Stamford.
E fin qui tutto bene. Sia perché non c'è da stupirsi di come il pubblico ha accolto Mr. PPV (un po' per l'effetto sorpresa, un po' perché a conti fatti Rob Van Dam è sempre stato uno dei più tifati dal pubblico…), sia perché le doti atletiche di RVD non si possono mettere in discussione e sicuramente riaverlo come wrestler attivo sarebbe un bel modo di cominciare questo 2008 ormai alle porte.

Però…

Se bazzicavate già da queste parti cinque anni fa, forse il discorso di cui sopra non vi sarà risultato propriamente inedito. Se invece non c'eravate, per riassumere diciamo che già allora Rob Van Dam era uno dei lottatori più apprezzati di Raw, e siccome ogni qual volta la sua faccia faceva capolino da dietro le quinte il pubblico si infiammava, si era deciso (pare che fosse stato lo stesso Vince McMahon a volerlo…) di provare a dargli una spinta verso l'alto, giusto per vedere se anche come main-eventer RVD poteva dire la sua.
Così, ad Unforgiven 2002, tocca proprio a Van Dam affrontare il campione dei pesi massimi Triple H, all'epoca purtroppo pesantemente fuori forma ed in preda a deliri di onnipotenza, ma nemmeno lui è in grado di fermare l'inarrestabile marcia di Hunter (grazie anche all'interferenza, per l'occasione, di Ric Flair…), che schiaccia avversari come fossero formiche.
L'incontro in se non è nemmeno stato male, considerato che HHH era anni luce lontano dalla forma attuale (per non parlare di un paio sette anni fa…) e che dato il peso eccessivo ed il recente infortunio era piuttosto statico. Buona psicologia, un incontro probabilmente diverso da come il pubblico se l'aspettava alla vigilia ma non per questo da scartare a priori.
Però, sostiene la WWE, non si è giunti al risultato sperato e quindi l'esperimento è da considerarsi concluso. Un paio di settimane e Rob Van Dam è già tornato nel mid-carding, giusto in tempo (serve ricordarlo…) per fare spazio a Kane ed alla ridicolorripilante storyline di Katie Vick (wrestlecrap al suo stato migliore, baby!).
Rob Van Dam, comunque, non è che da lì in poi abbia smesso di ricevere forti boati al suo ingresso, anzi.
Però, siccome la prima non era andata bene…

Tutto questo, ovviamente, fino a quando non si decide di riportare in vita la ECW.
ECW che deve essere costruita attorno a Rob Van Dam, che della federazione di Heyman è stato un simbolo e che potrebbe essere il traino perfetto per portare pubblico su Sci-Fi.
Di botto, dunque, Rob Van Dam si ritrova sia WWE Champion che ECW Champion, il che non è male per un lottatore che fino ad allora si era dovuto accontentare soltanto di titoli di minore importanza.
Poi la storia della marijuana, Rob Van Dam e Sabu che vengono fermati ed accusati, e la WWE si vede costretta a privare RVD di entrambi i titoli, che rispettivamente finiscono nelle mani di Edge e di Big Show.
Il resto è storia nota, con Rob Van Dam sempre più frustrato che chiede la rescissione del contratto, la WWE che teme di vederlo apparire alla TNA e che cerca di convincerlo a restare, poi un lungo tira e molla ed alla fine RVD ottiene quello che vuole, il suo contratto con la WWE scade e lui è pronto a fare le valigie (non prima, però, di essere stato il primo membro ufficiale del “2007 Legend Killer Head-Kicking Tour ”…).

Adesso, mi viene da pensare, cosa potrebbe essere cambiato nelle menti di Stamford tanto da dare ragione a chi vorrebbe Rob Van Dam di nuovo sotto contratto?
Intendiamoci, se è vero che RVD aveva perso il titolo contro Edge per via di fatti di cronaca esterni al wrestling, è altresì vero che era già in programma un cambio di titolo, e che la WWE aveva soltanto dovuto anticipare di qualche giorno un evento già scritto nella storia. Il che avrebbe lasciato RVD come solo campione ECW, titolo che la storia ha mostrato per la WWE ha più o meno la stessa rilevanza che aveva, quando ancora esisteva, il titolo Europeo…

Io, per carità, sarei ovviamente contento se mai RVD dovesse decidere di accettare una nuova proposta da Stamford.
E la cosa poi non è nemmeno tanto impossibile, visto che in seguito allo speciale di Raw lo stesso RVD ha rilasciato parole d'amore per la sua vecchia compagnia (e come dargli torto, al di là dei giochi di potere si tratta comunque di fare bei soldi, lottare davanti a dieci o quindicimila persone ed essere idolatrato dal mondo intero…), ma a conti cosa potrebbe offrire la WWE ad RVD?
Se Rob Van Dam non era contento prima di come lo trattavano, dopo aver visto il ritorno in pompa magna di Chris Jericho ed il fatto che, nell'arco di un mese, siamo passati da “Y2J verso il campione del mondo” a “Y2J contro il secondo commentatore di Smackdown!”, quali reali prospettive ci sarebbero per lui? Anche perché, al di là di tutto, RVD è e rimarrà sempre un prodotto della “vera ECW”, e quindi necessariamente ad un livello inferiore rispetto ai talenti nati e cresciuti sotto gli amorevoli sguardi di Vince e compagnia…

Magari, va detto, a Rob Van Dam poco importa ormai dei titoli vinti o da vincere, e l'unica cosa che gli frega è avere uno stipendio fisso a fine mese, e per questo sarebbe ben felice di accettare una proposta dalla WWE. Ma la cosa, mi viene da dire, farebbe poco contenti i suoi fan. E se questi dovessero mai far calare il tono della voce, privando RVD di quei famosi “pops” che fino ad ora sono stati la sua fortuna, allora credo che anche il sogno di avere i soldi che ogni fine mese si accumulano in banca rischierebbe di finire assai presto.
E comunque poter disporre di RVD e non sfruttarlo non avrebbe senso. Punto.
Non puoi dare spazio a gente anonima come Snitsky e non sfruttare la presenza di Mr. Monday Night, che comunque mal che vada un match discreto te lo tira sempre fuori.

Che la WWE sia alla disperata ricerca di modi per far salire gli ascolti è fuori discussione. E lo dimostra il costante richiamare vecchie glorie ogni occasione possibile (persino Austin e Foley, che sono due lottatori amatissimi, ormai sono diventati stantii con i loro ritorni una settimana sì e l'altra pure…), ma certamente preferisco che sia RVD a riempire il mio teleschermo piuttosto che i Nasty Boys.
Ma temo fortemente che, come accaduto per Jericho, i sogni di gloria di Mr. Whole F'n Show potrebbero avere vita breve, e che nel giro di un paio di mesi rischieremmo di trovarci nuovamente davanti il lottatore sprecato a cui ci avevano purtroppo abituato. Anche perché la figuraccia fatta fare da RVD, campione di due brand su tre, alla compagnia è stata grossa, e visto che le idee di RVD sull'uso di certe sostanze sono sempre state chiare e palesi (tramite il suo sito lo stesso RVD aveva promosso una campagna per la legalizzazione delle cosiddette “droghe leggere”…), il rischio che la WWE si sia legata al dito l'avvenimento non è per niente da escludersi. E se poi si tiene anche conto del fatto che uno come Kennedy, che potrebbe dare tanto alla WWE, ancora oggi sta scontando l'aver dovuto stravolgere i piani per la storyline del figlio illegittimo di VinnieMac, pensare ad una WWE in grado di fare tabula rasa del passato in favore di Rob Van Dam appare quanto mai un'utopia.

In sintesi, io sarei più che contento se mai RVD dovesse accettare una proposta da parte della WWE e ritornare in pianta stabile alla WWE, ma soltanto a patto che di lui si faccia un uso consono e lo si sfrutti per quello che è, ovvero uno dei lottatori più amati ed apprezzati degli ultimi anni.
Se, come temo, il suo ritorno non dovesse essere altro che l'occasione giusta per fargli pagare gli errori del passato, per quanto grossi possano essere stati, allora tanto vale lasciare perdere e provare ad inserire qualche altro giovane nel roster. A furia di provare, prima o poi quello buono salterà fuori.

E per Rob Van Dam, nel caso, sarebbe meglio la scena indipendente, dove ci sarà anche meno pubblico ma almeno non vengono poste limitazioni di sorta quando si tratta di parlare oppure di fare sul ring quello che si vuole fare. Oppure la TNA, che non sarà la WWE in termini di visibilità ma che, a livello di roster, potrebbe offrire a Rob Van Dam occasioni ben più ghiotte per dimostrare il proprio valore.

Detto questo, e dandovi appuntamento all'anno prossimo, colgo l'occasione per rivolgere a tutti i lettori di Tuttowrestling i più sentiti auguri di buon Natale. Quando ci risentiremo sarà già Road To Wrestlemania, e ci sarà tanto di cui discutere. Nel frattempo…

Keep on believin', folks!

For now The Game's over, a martedì prossimo.

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