The Pedigree #305 – ARMAKIDDIN’YOU

Edge è un genio.
Puro e semplice.
Del male, ma pur sempre un genio.
E con il titolo nuovamente attorno alla vita si proclama a voce alta spina dorsale di Smackdown!; show tornato prepotentemente alla ribalta dopo il suo ritorno, la sua affiliazione con Vickie Guerrero e la nascita, così sembra, di una stable a lui facente capo.

La WWE chiude col sorriso questo discusso e rischioso 2007 ed inizia la Road To Wrestlemania con qualche settimana di anticipo. E dopo una divertentissima puntata di Raw per i quindici anni dello show (ridendo e scherzando la WWE ha vinto la propria battaglia contro tutti gli altri show d'intrattenimento…), anche Armageddon super l'esame a pieni voti e lascia ben sperare per la Rumble, No Way Out e la ventiquattresima edizione di Wrestlemania.

Sul carro dei bocciati, purtroppo, salgono ancora una volta sia la divisione femminile che la ECW, ormai assolutamente priva di qualsiasi connotazione che la renda un brand –se non extreme- quanto meno meritevole di visione.

Beth Phoenix, nonostante un fisico imponente, fallisce anche contro Mickie James dopo le brutte prove con Candice Michelle, e lascia intendere che forse non merita di stare dove si trova. Se da mesi siamo lontani dal livello a cui Trish Stratus aveva portato la categoria, nonostante il pubblico non abbia mai prestato più di tanta attenzione alle Divas Beth sembra lo stesso non saper stabilire una connessione con i fan, ammutoliti in sua presenza, e nemmeno sul quadrato sembra capace di amalgamare il proprio stile con quello delle altre lottatrici. Se persino Candice, nota non certo per le sue capacità in-ring, era riuscita a fare passi da gigante ed offrire prove più che dignitose, è lecito attendersi lo stesso dalla Phoenix, ed è lecito aspettarsi che fino ad allora la cintura la porti qualcun'altra. Mickie, o magari una rediviva –ed attualmente sprecatissima- Victoria.

Se c'era poca attesa per ciò che riguarda l'incontro ECW, con due lentezze viventi come Henry e Papino da un lato ed una coppia senza senso dall'altra, alla fine il match è scivolato perfino sotto le misere aspettative dei fan. Kane ormai fa tenerezza, sempre usato come riempitivo o forse come memorandum di come non si dovrebbe sprecare un talento, CM Punk non riesce a far funzionare il suo stile contro due monoliti inamovibili, Papino è Papino ed Henry… Beh, va detto che da quando l'anno messo in coppia con l'ex Viscera sembra migliorato. Ma credo che sia semplicemente il compagno ad essere scarsissimo. Sarebbe stato preferibile, a questo punto, vedere CM Punk difendere il titolo contro The Miz, migliorato tanto in questo periodo, piuttosto che questo incontro senza arte né parte che non ha dato niente allo show ma che anzi gli ha solo rubato minuti. Ci sarà anche un contratto già firmato, ma a me sembra chiaro che attualmente per la ECW non ci sia alcun piano –e forse alcuna voglia- per renderla uno spettacolo migliore.

Hornswoggle e Finlay, invece, stanno diventando due dei maggiori face dell'intera compagnia. Il turn “paterno” dell'Irlandese, unito alla crescente –e meritata- popolarità del folletto, stanno spopolando, ed è facile prevedere per loro un ruolo importante per questo 2008 ormai alle porte. Khali, finito il giro titolato, sta pian piano diventando un jobber di lusso, preambolo al probabile licenziamento. Perdere Khali per guadagnare un nuovo Finlay, per me, è un patto che si può accettare.

E prosegue bene anche la cavalcata di MVP, che mantiene il titolo in sintonia con il suo personaggio e, si spera, in attesa del rientro di Matt Hardy, l'unico che può avanzare pretese al titolo degli Stati Uniti. MVP è cresciuto sul ring ed è diventato un ottimo personaggio, seppur ad oggi terribilmente confinato nel territorio dei cattivi, e forse varrebbe la pena provare a spingerlo un po' di più nell'anno che verrà. Se forse è ancora presto per un titolo del mondo, iniziare ad inserirlo in match che contano potrebbe essere un buon banco di prova. E se, come credo, la Rumble quest'anno finirà ad un lottatore di Raw, la paventata Elimination Chamber di No Way Out potrebbe essere l'occasione ideale. Poi il titolo US potrà anche finire attorno alla vita gonfia di Rey Mysterio, l'importante è che per il lottatore di San Diego i sogni da campione del mondo siano finalmente terminati.

Accesa discussione, invece, per quel che riguarda il match tra Jeff Hardy e HHH in casa del sottoscritto. Motivo del contendere la piega psicologica che ha preso il match, con Jeff non intenzionato a colpire Helmsley ed il secondo a gridare per ottenere il suo combattimento. Piega interessante, sulla carta, ma priva di senso per come si sono svolte le cose e piega che, a mio avviso, ha anche stranito un pubblico fino ad allora piuttosto caloroso, ripresosi nel finale ma per un bel pezzo incerto sulla direzione da dare al proprio tifo.
E seppure la vittoria di Jeff è stata accolta con un applauso, per quale ragione Jeff non doveva voler lottare? Lui e HHH sono grandi amici? No, hanno combattuto insieme un paio di volte e poi Triple H gli ha fatto ben capire che pur di arrivare al titolo avrebbe fatto di tutto per sconfiggerlo. Ed ancora, perché Jeff doveva rinunciare ad una chance così importante in nome di una non ben specificata amicizia, in effetti mai nata? E le stesse risate sardoniche di Helmsley a fine match come si spiegano, dato che era stato lo stesso The Game ad ammettere che “pur di arrivare al titolo avrebbe fatto un Pedigree persino a sua madre”? Non era forse più lecito attendersi rabbia da parte di Helmsley, in controllo per quasi tutto il match e poi fregato in maniera abbastanza fanciullesca nel finale?
L'idea, sulla carta, poteva anche funzionare. Ma con molto più tempo a costruire la rivalità (magari evitando di avere HHH che fa quello che gli pare per tutto il quindicesimo anniversario di Raw…), e con due avversari diversi.
Doveva, a mio avviso, essere una battaglia senza remore (Jeff poteva arrivare al titolo per la seconda volta dopo il match contro Undertaker di anni fa, e per Helmsley si riapriva la possibilità di vendicarsi di Orton, che lo aveva sconfitto e privato del titolo poche settimane fa), ed invece si è scelta una strada tortuosa lungo la quale i due wrestler hanno finito per incastrarsi ed inciampare. Applaudo al tentativo della WWE di proporre qualcosa di buono, peccato solo che non si sia scelto il momento migliore.
Jeff, comunque, dubito seriamente potrà strappare il titolo ad Orton alla Royal Rumble.
Anche perché mandarlo subito verso Wrestlemania come campione senza nemmeno averne testato le capacità sarebbe un rischio eccessivo e senza senso. Sarà però un buon banco di prova, e se come credo Jeff non deluderà le attese non è escluso che per lui, in questo 2008, si possano aprire le porte del main event.

E parlando di Triple H, ultimamente molto abile a parlare degli altri, mi auguro che abbia ascoltato attentamente i pop ricevuti da Jericho quando ha messo Orton nella Walls Of Jericho, prima che arrivasse JBL a porre fine alla contesa. Visto che, secondo lui, Jericho non merita di stare dove sta, avrebbe dovuto lui per primo schiacciare i cori per la Sexy Beast. Invece, a quanto pare, il pubblico è stato tutto dalla parte del canadese, purtroppo ormai già incanalato nella rivalità contro JBL (che al microfono farà scintille, certo è che per Jericho si tratta di un brusco –ma purtroppo non inatteso- depush. Eh, se lo dice Hunter…), segno che forse non è vero che ogni parola di Triple H va presa come oro colato. Comunque si sapeva che Y2J non avrebbe vinto il titolo, così come si sapeva della rivalità con JBL in lavorazione, per cui niente di nuovo sotto il sole. Jericho non è ancora ai livelli di quando aveva lasciato la compagnia, ma sta riprendendo la forma ed i risultati si vedono. Tempo un altro paio di mesi ed il King Of The World sarà tornato al 100%. In tempo per Wrestlemania, il che non guasta.

Kennedy invece perde. Perché?
Che senso ha far vincere Michaels (qualcuno –nota a margine- sa cosa gli è successo all'occhio, divenuto improvvisamente strabico?) a discapito di Kennedy, che si suppone debba diventare uno dei baluardi futuri della compagnia? Perché Michaels ha perso lo scorso pay-per-view? E allora?!? Orton ha perso infinite volte di fila senza che gli regalassero vittorie di sorta. Perché a Kennedy vincere o perdere non importa? Direi tutto l'opposto, Kennedy ha assoluto bisogno di vittorie importanti e questa poteva esserlo tranquillamente. Giochi di potere? Mah…
Unica nota di Armageddon che non ho digerito. Doveva vincere Kennedy perché ne ha bisogno, a differenza di Michaels che se anche perdesse tutti gli incontri da lui combattuti nel 2008 resterebbe comunque Shawn Michaels, ed invece ancora una volta alle parole KK non è stato in grado di far seguire i fatti, ed agli occhi del pubblico ne esce come un buffone che, una volta chiamato a dare credito alla propria voce, non ne è assolutamente capace. Nonostante sia stato lui a porre fine alla corsa di Bobby Lashley. Uhm… Bobby chi?!?
Mi spiace essere ripetitivo, ma sono ormai giunto ad punto -forse inevitabile dopo anni di fedele visione del prodotto WWE- di necessitare quasi fisiologicamente nuove facce al vertice, e per quanto goda di tutto il mio rispetto HBK non rientra nella lista. O ci credono davvero ed arrivano a dargli quel titolo che gli è sfuggito sia con Cena sia con Orton, oppure che utilizzino il suo status per far crescere le superstar del futuro. Così facendo Shawn Michaels non serve a nessuno, e non credo che lui per primo sia felice del suo utilizzo.

Leggo, infine, di commenti entusiasti per quel che concerne il match valido per il titolo di Smackdown!. A mio avviso si è trattato di un match sicuramente buono, ma lontano dal poter competere per il titolo di miglior match dell'anno. E a dare quel qualcosa in più alla coppia ormai consolidata Undertaker / Batista (nota a margine: è fisicamente stabilito che, mettendo il ring più vicino all'ingresso, si potrebbero guadagnare minuti preziosi accorciando l'ingresso di Undertaker, e nella card ci starebbe un altro match…) è stato proprio Edge, fresco di ritorno e, in tutti i sensi, assoluto protagonista della contesa. Difficile scegliere tra l'Edge furbo che si fa sostituire dai Major Brothers, l'Edge scaltro che sfrutta la mancanza di squalifiche per usare oggetti contundenti, oppure l'Edge novello Hornswoggle che fa capolino dall'apron-ring, ben attento a non farsi scoprire, in attesa di poter sfruttare le difficoltà degli avversari. Quello che è certo è che Armageddon è stato “l'Edge show”, e se servivano conferme del valore della Rated R Superstar dopo il suo infortunio, lui stesso ha provveduto a fugare ogni dubbio. E per quanto siano difficili da digerire le sue effusioni con Vickie Guerrero, resta il fatto che ci troviamo per le mani un wrestler di primissimo piano, e se non arriveranno altri fastidiosi infortuni non c'è dubbio che Edge saprà offrire grande spettacolo nei mesi a venire.
Che sia finalmente giunta la tanto attesa Era Of Awesomeness?

For now The Game's over, a martedì prossimo.

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