The Pedigree #291 – TASTING BAD MEDICINES

Ho sinceramente trovato immeritate le aspre critiche rivolte al finale del match di Unforgiven che ha visto contrapporsi un furioso John Cena ed un cattivissimo Randy Orton, mai come ora lanciato verso l'essere uno dei migliori heel che la WWE abbia visto da parecchi anni a questa parte.

Dopo tutto, per come la stessa federazione di Stamford aveva portato avanti la rivalità, non vi erano molte vie d'uscita se non una vittoria per squalifica del Legend Killer, peraltro già da settimane pronosticata da molti.
Far vincere ancora Cena, al di là di quello che il pubblico può pensare di lui, avrebbe non solo interrotto quello che, per il mio modo di vedere, fino ad adesso si sta rivelando il miglior feud dell'anno, ma avrebbe anche bruscamente segato le gambe ad un Orton in rampa di lancio, cosa che mi sembra chiaro la WWE attualmente voglia evitare il più possibile (alla faccia di quelli che sostenevano che la WWE non fosse interessata a puntare sul ragazzo di St. Louis…). Dall'altro lato concedere ad Orton vittoria e titolo avrebbe inferto un durissimo colpo a Cena, incapace di reagire all'attacco portato dall'avversario al padre, e sicuramente ne avrebbe intaccato lo status di babyface che mai si tira indietro davanti ad una sfida (specialmente quando la situazione si fa così personale…).
L'aver inserito attivamente nella sfida anche Cena senior, prima con il calcio inferto ad Orton in pay-per-view ed in seguito con il match di Raw, ha aggiunto così ancor più tensione alla contesa e reso sicuramente più incerto il Last Man Standing che vedrà i due contrapposti a No Mercy.
La vittoria di Cena, per quanto nelle ultime uscite il pubblico non sia stato proprio benevolo con lui, troverebbe una perfetta giustificazione nella brutalità delle azioni di Orton (che tanto, ma proprio tanto, ricorda il vecchio Triple H targato 2000 che faceva infiammare le folle…), ed al contempo anche una vittoria di Orton troverebbe valide spiegazioni in termini di storyline.
Il comportamento di Cena nei confronti di Coach, infatti, mi porta a pensare che a breve, probabilmente una volta terminati i siparietti tra Vince ed il povero Hornswoggle, la WWE farà partire una rivalità che vedrà da un lato l'attuale WWE Champion e dall'altro Vince, Coach ed un wrestler a loro scelta (probabilmente Kennedy…), storyline che potrebbe facilmente arrivare a sfociare in un Vince vs. Cena a Wrestlemania. Per quanto, sia chiaro, si stia parlando di fantawrestling, questo farebbe il paio con le voci che vorrebbero la WWE intenzionata a proporre al pubblico, per la ventiquattresima edizione del Grandaddy Of Them All, nientemeno che Triple H vs. Randy Orton, con il secondo detentore del massimo alloro per quel che riguarda il roster di Raw. Cena quindi lontano dal titolo per rinfrescarsi un po', facce nuove nel main event (beh, HHH proprio nuovo non è, ma non è che questo al pubblico sembri dispiacere più di tanto…), e due storyline di altissimo potenziale pronte a riportare in alto gli ascolti di Raw.
E di Raw parlando, visto l'inserimento attivo di Cody Rhodes all'interno della storyline principale (che probabilmente non ha ancora digerito quanto fatto da Orton al padre…), rimane solo da chiedersi quando la WWE si deciderà a dare un colpo di telefono anche a “Cowboy” Bob Orton, visto che in vista di Survivor Series non sarebbe male pensare a questo tipo di rivalità per i classici incontri ad eliminazione.

Però una critica la devo muovere anch'io. I fischi contro Cena, sia ad Unforgiven sia al Raw successivo, li abbiamo sentiti tutti. Ed ormai, inutile negarlo, non ce ne stupiamo più di tanto. Questo perché, per mesi, la WWE ha continuato a proporre storyline scialbe e scontate, che hanno portato il pubblico allo sfinimento, ed ora che invece la rivalità che vede coinvolto il lottatore di Newbury si sta rivelando molto bella e, soprattutto, il personaggio senza macchia di Cena trova infinite spiegazioni nel suo essere, la WWE ne sta pagando le conseguenze. Mi auguro che da questo qualcuno tragga un profondo insegnamento, perché se questa rivalità fosse nata subito dopo quella con Umaga o al più HBK staremmo parlando di un Cena (o, meglio, di un suo rapporto con i fan) completamente differente.

Tornando ad Unforgiven, pay-per-view che personalmente ho trovato molto godibile e ben fatto, parecchie sono le note positive che mi viene spontaneo sottolineare.
In primis la totale, assoluta, piacevolissima ed inaspettata mancanza di siparietti insostenibili con protagonisti Vince, Hornswoggle, Santino, Ron Simmons e tutto il resto. Interviste, promo, tutte cose che fanno riferimento alla parte lottata del wrestling e non alle trite soap-opera a cui eravamo stati di recente abituati, che per quel che mi riguarda hanno contribuito in maniera profonda a tenere sempre alto il livello di interesse, e che alla fine hanno persino dimostrato che non serve cercare di far ridere la gente per rendere uno show godibile e meritevole di essere acquistato.

Detto questo (che si, lo ammetto, è anche uno sfogo vagamente personale…), sono rimasto piacevolmente colpito dall'esito del triple treath valido per il titolo del mondo, attualmente in possesso dei lottatori di Smackdown!. Che io non sia mai stato, ne mai probabilmente sarò, un fan dell'Animale è cosa risaputa, però la sua vittoria mi ha tanto ricordato una di quelle sorprese che non ti aspetti e che, alla fine, ti rendono soddisfatto di quanto visto. Che Khali non fosse materiale da main event era cosa risaputa fin dall'alba dei tempi, e non nego che per qualche attimo ho persino temuto che si stesse per realizzare il secondo regno da campione del mondo di Rey Mysterio, nonostante il primo fosse stato del tutto fallimentare. Sapete come vanno queste cose, Batista mette KO Khali, Rey ne approfitta e boom, il disastro è fatto. Invece la vittoria, peraltro giustificatissima, di Big Dave, non solo allontana Khali da quel titolo che non avrebbe neanche mai dovuto vedere, ma il modo (fantastico) in cui si è sbarazzato di Rey, semplicemente appoggiandogli una mano sulla testa e spedendolo tra gli spalti, ha fatto anche capire che i sogni di grandezza di Rey sono tristemente finiti. Sarà interessante, a questo punto, vedere se Undertaker (comunque face…) andrà subito contro Batista per il titolo, cosa che chiuderebbe il cerchio dopo la loro faida a Wrestlemania, o se la WWE preferirà attendere il rientro di Edge ed utilizzare nel frattempo il Dead Man in altro modo, magari mandandolo contro quel Khali per il quale, a dirla tutta, sembra che i giorni alla corte di Vinniemac siano giunti al capolinea.

Molto buoni, poi, i due match validi per i titoli di coppia, e se la cosa poco stupisce quando si parla di London e Kendrick, che assieme a Jeff Hardy sono due delle poche garanzie su cui la WWE può sempre contare, altrettanto piacevoli note sono giunte dalla coppia MVP/Matt Hardy, che per mio conto sta attualmente dando vita al secondo miglior feud dell'intera federazione.
Secondo molti i due avrebbero dovuto abdicare i Tag Team Titles per tornare a concentrarsi sul titolo degli Stati Uniti; personalmente non sono affatto d'accordo. Questo loro strano rapporto, fatto di costanti colpi bassi e di vittorie, che arrivano perché uno deve dimostrare all'altro di essere migliore, necessita ancora per qualche tempo di vederli combattere insieme per forza più che per desiderio, e dopo tutta una serie di prove che poco o niente avevano a che fare con il wrestling (dal pugilato al beer drinking contest…) è tempo che i due inizino a sfogarsi sul ring. Anche perché, ed io personalmente ci spero, troverei davvero intrigante vederli da un lato lottare uno contro l'altro per un titolo e dall'altro vederli lottare insieme per l'altro. Hardy è da sempre popolarissimo, i progressi che MVP ha fatto in brevissimo tempo sono sotto gli occhi di tutti, onestamente non vedo cosa si potrebbe chiedere di più. E la partecipazione del pubblico, sotto questo aspetto, dimostra come questo feud stia davvero ottenendo consensi unanimi.

Altra nota positiva, seppur il match in se non sia stato eccelso, arriva poi dall'incontro valido per il titolo ECW. Personalmente l'ho trovato migliore degli scontri avuti in pay-per-view da Punk e Morrison, ma sicuramente la mancanza di Extreme Rules continua a togliere molto al presunto valore del marchio ECW. Accolgo però con gioia il ritorno di Elijah Burke, lottatore per il quale prevedo un grande futuro, in un ruolo non più marginale ma finalmente di tutto rispetto, dopo la repentina archiviazione della storyline del New Breed.. Peccato solo che questo sia dovuto al problema di Morrison con le droghe, e che probabilmente una volta terminata la sospensione l'ex campione tornerà per reclamare la sua cintura, perché Burke è uno dei migliori prospetti su cui la WWE dovrebbe lavorare e sarebbe uno spreco vederlo rientrare nei ranghi solo per far spazio ad altro lottatore. Mi piacerebbe allora vederlo spostato a Smackdown!, magari una volta terminato il feud di cui sopra per il titolo US, giusto per provare a dargli qualche possibilità in più, prima di vederlo fare la fine di tanti lottatori che hanno preferito cambiare aria piuttosto di doversi veder passare davanti wrestler meno degni di loro.

Il resto della card è stato abbastanza solido, senza colpi di genio ma senza grosse cadute di stile (a parte Carlito che è stupido e che ha meritato di finire male, perché se in una condizione come quella non ti presenti sul ring già armato di qualsiasi oggetto tu possa trovare proprio sveglio non sei…), ma una cosa non mi è proprio andata giù.

L'aver messo come main-event Undertaker vs. Mark Henry è una cosa che non sta in piedi.
Capisco che Undertaker doveva fare il suo ingresso trionfale (come purtroppo fatto alla Rumble del 2006…), ma onestamente non credo che il fatto di dover distruggere tutto lo stage dovesse per forza far apparire questo incontro in fondo alla card, né credo che la popolarità di Undertaker (indiscussa, per carità, stiamo praticamente parlando di una leggenda vivente…) dovesse per forza far passare in secondo piano tutti gli altri lottatori.
In primis perché, per un senso di rispetto verso la recente tradizione, per me il main event deve essere il match per il titolo (eccezion fatta per la Royal Rumble, i motivi mi appaiono ovvi…), con il brand scelto in base all'importanza dei contendenti.
In secondo luogo perché il match in questione era persino più scontato di Triple H vs. King Booker a Summerslam, e non mi sembra il modo migliore di chiudere uno show quando tutti sanno già come va a finire.
In terza battuta perché Mark Henry è penoso, il match in se è stato orrendo e lento e per miracolo non mi sono addormentato sul divano, e soprattutto Henry non merita assolutamente di occupare uno spazio superiore al dark match che precede le registrazioni di Smackdown!. E' solo un pro-forma, intendiamoci, però è una nota stonata che francamente si poteva evitare.

Leggo di critiche durissime verso questo pay-per-view, e leggo proclami e ingiurie verso la federazione che lo ha messo in piedi. Io, personalmente, non mi faccio grossi problemi quando c'è da criticare. Ma sono ben felice di dare credito quando le cose vengono fatte bene. E questo Unforgiven, preso come spettacolo di transizione il cui scopo era di portare avanti le storyline in corso (possibilmente aggiungendo altri dettagli…) e di offrire buoni incontri, per me ha colto nel segno. Se poi volevate dei Damn e dei Paisà e Hornswoggle che correva sul ring e ci siete rimasti male vi posso anche capire, ma non sono dalla vostra parte. Probabilmente ci piace uno tipo di wrestling del tutto differente.
Ah, e ve lo dice uno che Orton lo adora, non c'era obbiettivamente alcuna possibilità di assistere, domenica, ad un passaggio del WWE Title.
Poi Sky, purtroppo, questa volta ci ha messo del suo. Ma non credo che si possa incolpare la WWE persino di questo…

For now The Game's over, a martedì prossimo.

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