Bet on him #55 – BET ON… THE FUTURE OF UK WRESTLING

Ciao a tutti amici ma soprattutto amiche di Tuttowrestling.com e benvenuti ad un nuovo appuntamento con il Bet On Him. Nuovo numero speciale di questa rubrica in quanto c'è un argomento molto interessante e che comunque rientra nella categoria “Bet on…”. Notizia uscita questa settimana e che ha in un certo senso scosso il panorama del wrestling indipendente UK del quale questa rubrica spesso e volentieri si è occupata parlando di alcuni wrestler che sono spesso protagonisti della suddetta scena indipendente al quale il sottoscritto è molto legato. La notizia in questione è ovviamente quella legata a WWE NXK UK ed ai nuovi contratti proposti agli atleti del suddetto roster. Una notizia che ha fatto rapidamente il giro del web e scatenato polemiche e dibattiti più o meno accesi.

I wrestler del roster inglese della WWE sono stati fin dall'inizio un po' “fortunati”. Pur essendo sotto contratto con la WWE (contratto immagino non cospicuo, ma pur sempre contratto) potevano piuttosto liberamente combattere nelle varie indy del paese e non solo. In questo modo, oltre al contratto, potevano anche beneficiare dei vari booking indy con la possibilità di ulteriore guadagno derivante dalla vendita del merchandising (sicuramente più elevata in virtù del fatto di essere atleti WWE). Non vi sarà difficile immaginare che le code più lunghe al tavolo merch nei vari show indy al quale ho assistito, erano quelle di gente come Pete Dunne, Trent Seven e Tyler Bate (tra l'altro tutti e tre persone a modo e simpatiche e disponibili con menzione speciale per Seven, spesso mattatore anche al tavolo merch). Insomma una libertà quasi sorprendente e probabilmente legata all'incertezza del progetto WWE UK per molto tempo rimasto in naftalina dopo la prima edizione del WWE UK Championship Tournament seppur con l'exploit del match di NXT Takeover Chicago con lo strepitoso match tra Pete Dunne e Tyler Bate dello scorso anno. Questo periodo di stallo ha comunque permesso a questi atleti di divenire l'attrazione principale di un qualsiasi show al quale partecipavano, ma dall'altro lato ha permesso alla WWE di mantenere visibilità sul territorio, sfruttando “l'amicizia” con promotion come la ICW e la PROGRESS. Unico “cavillo” era l'impossibilità di partecipare a show di quelle promotion non gradite alla WWE in virtù della collaborazione con la concorrenza come ad esempio la RevPro, da anni legatissima alla NJPW. Una quisquiglia se si considera il gran numero di booking che i BBS ed il resto del roster sono riusciti ad ottenere nel frattempo.

La situazione è cambiata ovviamente con la nascita di NXT UK e la WWE che ha finalmente deciso di far partire questo progetto lungo più di un anno, partito (secondo molti) per contrastare il ritorno di World Of Sports ma che pian piano si è sviluppato con la creazione di uno show settimanale di soli wrestler inglesi che facesse il pari al “più nobile” NXT americano. Quello che probabilmente la WWE non si aspettava era la scarsa affluenza di pubblico per la registrazione degli show. Un errore di valutazione. tra l'altro, piuttosto marchiano da parte di Triple H e soci. Il pubblico inglese è abituato ad un tipo di show completamente differente. Fatto di azione velocissima e grandi match, storytelling basato sui match stessi con qualche ottima storyline ovviamente. La “lentezza” dei taping non è un tipo di show al quale il pubblico inglese è abituato e certamente qualche grande match di tanto in tanto (vedi ad esempio lo spettacolare Dunne vs Devlin andato in onda questa settimana), rende solo parzialmente la pillola meno indigesta. Stesso problema riscontrato ad esempio ai taping che ha registrato la RevPro un paio di mesi fa per conto di Freesports. Senza contare che la gente poteva ammirare gli stessi lottatori sotto contratto WWE, in match molto più spettacolari ed appetibili, ad un prezzo di biglietto decisamente inferiore di quello dei tapings di NXT.

La domanda è: come cambia lo scenario del wrestling indy inglese dopo questo inaspettato sviluppo? Per fortuna questo scenario arriva in uno dei momenti più floridi per il wrestling sul suolo britannico. Anche grazie all'aiuto ed alla pubblicità derivante dalla WWE, il movimento indy inglese è più forte che mai. Se è vero che gran parte dei migliori talenti UK attualmente sono sotto contratto con la WWE, è anche vero che ci sono molti altri talenti “rimasti fuori” altrettanto talentuosi, alcuni anche più di alcuni presenti nel roster di NXT UK. Penso a gente come Mark Haskins, Chris Brookes, Jimmy Havoc e Chris Ridgeway. Senza dimenticare che talenti sotto contratto con la NJPW come Will Ospreay, Zack Sabre Jr e Marty Scurll continuano a presenziare negli show di alcune promotion locali (lo stesso Ospreay possiede una sua promotion nata di recente). Per non parlare dei talenti non-UK che sono costante presenza nelle promotion britanniche gente di talento assoluto come David Starr, Mike Bailey ed El Phantasmo. Inoltre, beh, da qualche settimana è tornato più in forma che mai un certo PAC/Neville. Insomma il materiale c'è e questi signori sopra citati sono sicuramente una guida importante per il gran numero di giovani talenti che si stanno affacciando con costanza alle principali promotion del territorio. D'altronde il grande successo del wrestling britannico degli ultimi anni ha portato molti giovani ad avvicinarsi alla disciplina, desiderosi di raggiungere il successo divenuto improvvisamente molto più semplice proprio grazie alla grande esposizione del wrestling UK degli ultimi anni.

L'ultima domanda riguarda le promotion associate alla WWE e che vengono improvvisamente penalizzate da questo “nuovo corso” (se le restrizioni citate saranno reali ed effettive già dal 2019. Esempio lampante è quello della promotion al quale sono più legato ovvero la PROGRESS, probabilmente la compagnia più vicina alla WWE nella creazione di NXT UK. La compagnia di Jim, Jon e Glen avrà sicuramente un grosso impatto da questa novità. Basti considerare che tutti i campioni “singoli” della promotion sono attualmente sotto contratto con la WWE: il campione assoluto WALTER (non ufficiale ma praticamente certo), il campione Atlas Trent Seven e la campionessa femminile Jinny. Se la clausola off-screen sarà reale ed applicata anche a loro. la PROGRESS si troverà costretta a cambiare tutti i campioni nel prossimo mese oltre a perdere gran parte del suo roster (e quasi l'intero roster femminile). Scenario un po' apocalittico ma al quale la PROGRESS ha già risposto iniziando a lanciare nuovi talenti e costruendo personaggi fino a questo momento “secondari”. Per la PROGRESS così come per tutte le altre promotion UK sarà fondamentale la lungimiranza e la programmazione per sopravvivere al grande cambiamento dettato dalla WWE con questi nuovi contratti. Dall'altro lato però la fame di questi nuovi talenti sicuramente aiuterà le promotion più importanti anche perché, alla fine della fiera, far bene nelle indies ti può aprire le porte per una chiamata da parte della WWE. La chiava sarà la programmazione come detto ma anche cercare di mantenere quella qualità che è stata la chiave del successo del movimento UK fino ad oggi. D'altronde il wrestling UK è sinonimo di qualità da ben prima che la WWE mettesse gli occhi sui talenti che oggi compongono il roster di NXT UK.

Sono pronto a scommettere il wrestling UK resterà forte anche se la possibilità di una WWE in procinto di fare piazza pulita della concorrenza anche di chi le è stata “amica” finora è sempre in agguato. Penso però che anche alla federazione di Stamford non convenga distruggere tutta la concorrenza. Alla fine le indies sono il modo migliore per reclutare talenti, migliorare e migliorarsi. Il futuro in certo ma la qualità è talmente alta là fuori che non posso che pensare positivo.

Con questo il sottoscritto vi saluta e vi rimanda al prossimo numero, nella sua versione “classica” tra due settimane. Buon week end a tutti.

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
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