Bet on him #86 – BET ON… DAMIAN PRIEST?

Ciao a tutti amici e soprattutto amiche di Tuttowrestling.com e benvenuti ad un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata al futuro del business. Siamo in una settimana molto particolare per il mondo del wrestling. Reduci dalla bellissima notizia della gravidanza di Becky Lynch (complimenti a lei e Seth Rollins) ed anche dal ppv Money In The Bank. Non un grandissimo ppv, salvato solamente dal match iniziale e dal match titolato tra Drew McIntyre, elevato ormai a Superstar, e lo stesso Rollins. Il MITB dal quartier generale della WWE è stato discreto ma secondo me qualcosa in più si poteva fare visto il potenziale dell'idea e non mi convince la svolta comedy della gimmick (e non parlo solo del vincitore). Sicuramente i miei colleghi nelle altre rubriche e podcast di TW ne parleranno ampiamente. Il mio compito qui è quello di parlare dei talenti che rappresenteranno il futuro del business. Anche se in questo numero parleremo di un atleta non più un giovanotto seppur abbia debuttato ad NXT solo da pochi anni. Stiamo parlando dell'atleta precedentemente conosciuto come Punishment Martinez. Parliamo di… DAMIEN PRIEST.

BIOGRAFIA NEXT SUPERSTAR: DAMIAN PRIEST
Nome reale: Luis Martinez
Data di nascita: 4 Febbraio 1982
Provenienza: New York
A.K.A.: Punisher Martinez, Punishment Martinez
Finisher: South Of Heaven

Luis Martinez nasce a New York nella comunità portoricana salvo poi trasferirsi a Porto Rico da bambino dove si avvicina al mondo del wrestling partecipando a degli show della WWC la promotion creata da Carlos Colon Sr. Inizia nel mondo dello sport di combattimento praticando prima karate (sotto la guida di suo padre) e successivamente full-contact prima di tornare negli Stati Uniti per cominciare ad allenarsi nel wrestling dove si unisce alla storica scuola di wrestling pubblica Monster Factory creata dall'ex wrestler Danny Cage e che ha allenato in passato gente come Tony Atlas e Bam Bam Bigelow e, più recentemente Sheamus e Matt Riddle (con il quale Martinez condivide la sua esperienza). Debutta dunque per la Monster Factory Pro Wrestling nel dicembre del 2012 relativamente in avanti negli anni avendo quasi 31 anni e con il nome di Punisher Martinez. Il suo è un debutto con sconfitta perdendo il match contro Marc Cruz in una sfida valida per un torneo per determinare il campione della promotion. Viene messo subito in coppia con il wrestler Brolly in un team chiamato Legion Of Anarchy con il quale ottiene la vittoria nel febbraio del 2013. Nel maggio dello stesso anno vanno all'assalto dei titoli di coppia ma perdono nel match contro i campioni Flexx Appeal. Dopo una parentesi in singolo con Martinez che va anche all'assalto del titolo massimo perdendo contro QT Marshall, i LOA conquistano i titoli tag nel novembre del 2013 battendo i Bad News il team composto da Bad News Hughes e Joe Gibson. Il loro regno dura 4 mesi quando perdono i titoli per mano dei The 4Gotten One (Mike Reed e Ryan Rush). Martinez si distacca definitivamente da Brolly per iniziare la carriera da singolo ottenendo, nel maggio dello stesso anno, una shot per il titolo massimo. Titolo che Martinez conquista nell'evento di luglio battendo l'allora campione Joe Gibson. Martinez perde il titolo nell'ambito di un Best of Three Series Match contro Clutch Adams nel febbraio 2015, titolo che riconquisterà un mese dopo. Nel mezzo Martinez, con il suo vero nome, in un dark match di uno show della ROH. Riperde il titolo in un Four Way Match in favore di Matt Riddle in un match che vedeva coinvolti anche lo stesso Adams e Mike Spanos. Successivamente forma un team chiamato Gifted Punishment con QT Marshall con il quale vince i titoli di coppia in settembre contro gli Shooterz Inc. Le sue prestazioni in MFPW e nelle sue apparizioni in ROH gli procurano uno spot nel Top Prospect Tournament creato dalla stessa Ring Of Honor per i newcomer. Dopo aver battuto Colby Corino nel primo turno, Martinez perde contro Lio Rush in semifinale. Torna in MFPW dove conquista Invitational Cup 2016 battendo in finale Mario Bokara. Questo lo porta a conquistare nuovamente il titolo della promotion battendo Abyss. Nel frattempo viene ingaggiato ufficialmente dalla Ring Of Honor. Il suo debutto nel roster da membro ufficiale è nell'agosto del 2016 con il nome Damian Martinez e battendo Cheeseburger. Partecipa anche al Survival Of The Fittest battendo nel primo round sempre Cheeseburger ma perdendo la finale a sei in favore di Bobby Fish. Nel frattempo Martinez continua ad apparire anche in MFPW dove, dopo alcune difese vincenti, perde il titolo per mano di Cody Vance. Nel febbraio 2017 debutta in Giappone nell'ambito del tour della ROH in NJPW chiamato Honor Rising. Martinez prima vince un match facendo squadra contro i Los Ingobernables de Japon battendo il trio composto da Dalton Castle, Hiroshi Tanahashi e Ryusuke Taguchi. Il giorno dopo va all'assalto del NEVER Openweight Championship ma è Hirooki Goto ad avere la meglio. Nel giugno del 2017 va all'assalto del ROH World Title partecipando ad un Three Way Match dove il campione Christopher Daniels ha la meglio su di lui e Jay White. In ottobre conquista una title shot al ROH TV Title battendo Josh Woods per poi conquistare il Survival Of The Fittest dello stesso anno. Purtroppo non riesce a conquistare il titolo TV detenuto da Kenny King. Il Four Way Match viene vinto da Silas Young (Shane Taylor era il quarto partecipante). Fallisce poi un nuovo assalto al titolo massimo ROH ma questa volta è Dalton Castle ad infrangere il suo sogno di gloria. Dopo aver fallito un assalto al titolo IWGP United States contro Jay White, Martinez vince finalmente il primo titolo in ROH battendo Silas Young in uno Street Fight a Best In The World 2018 dopo una lunga rivalità. Difende il titolo con successo contro Hangman Page, Scorpio Sky, Aaron Solow e Chris Sabin prima di soccombere a Jeff Cobb in uno degli show settimanali della promotion. Di fatto è il suo ultimo match nella ROH e più in generale nelle indies. Nell'ottobre del 2018 firma ufficialmente con la WWE unendosi al Performance Center ed il roster di NXT. Il suo debutto nello show giallonero è in un house show in novembre venendo battuto da Nick Miller con la sua prima vittoria che avviene una settimana dopo sempre in house show contro Brennan Williams. Martinez debutta in uno show televisivo nell'episodio numero 329 di NXT venendo battuto dal suo compagno di allenamento Matt Riddle. Martinez ottiene un discreto numero di vittorie negli house show affrontando i migliori talenti del roster ottenendo anche una shot per il titolo North American detenuto da Velveteen Dream con quest'ultimo ad avere la meglio. Nel giugno del 2019 subisce un repackaging e viene rinominato Damian Priest con la gimmick di The Archer Of Infamy e debuttando in questa nuova versione nell'episodio 357 con una vittoria su Raul Mendoza. Priest rimane imbattuto tra NXT e Live Shows per quattro mesi prima della sconfitta contro Pete Dunne in un live show nell'ottobre 2019. Debutta in un Takeover a WarGames III in un Triple Threat per il ruolo di Number One Contender per il titolo (match che avrebbe avuto luogo a Survivor Series) ma anche in questo caso è Dunne ad avere la meglio con Killian Dain come terzo partecipante. Si consola debuttando ufficialmente nel main roster come rappresentante del Team NXT in quel di Survivor Series, durando nel match, però, solo pochi minuti. Successivamente ha una lunga ed intensa rivalità contro Keith Lee per il titolo North American non riuscendo, però, a conquistare la cintura nonostante diversi tentativi sia in singolo che in Triple Threat contro Dominick Dijakovic.

BET ON HIM?
Come detto Damian Priest non è esattamente il giovane virgulto sul quale prevedere il futuro. L'ex Punishment Martinez è un ottimo talento, dotato di un discreto carisma. Fisicamente ricorda molto Roman Reigns. Fisico imponente ma longilineo, ed anche una ottima presenza scenica oltre ad una tecnica di tutto rispetto. Insomma Martinez ha tutte le carte in regola per diventare uno degli act principali della federazione. L'età non lo aiuta sul lungo termine tuttavia abbiamo nella storia molti esempi di wrestler che hanno ottenuto il picco di successi in età più avanzata rispetto ai normali standard. La crescita di Priest negli anni è stata davvero impressionante e sicuramente questo ragazzo potrà fare molti miglioramenti al suo, inevitabile credo, approdo al main roster dove, con una saggia gestione, potrebbe diventarne uno dei simboli insieme ai vari Keith Lee, Adam Cole e Matt Riddle. Le sconfitte nella faida per il titolo North American sulla carta lo penalizzano ma le sue prestazioni sono comunque state eccellenti e sono sicuro che sia ad NXT che nel main roster, Priest potrà dire la sua. Con questo non mi resta che chiudere con…
BET ON HIM? YES!

Al sottoscritto non resta che salutarvi e darvi appuntamento con il prossimo numero del BOH tra due settimane.

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