BET ON HIM #111 – CESARO (10 YEARS LATER)

Ciao a tutti amici e soprattutto amiche di Tuttowrestling.com e benvenuti ad un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata al futuro del business. Siamo alla vigilia di un nuovo ppv WWE. Nuovo ppv WWE con un livello di interesse basso che più basso (quasi) non si può ovvero Wrestlemania Backlash. Vuoi per la costruzione, vuoi per il poco interesse in generale in alcuni dei match (le due cose, ovviamente, sono collegate). Tra i pochi motivi di interesse per questo ppv c’è sicuramente il protagonista di questo numero del Bet On Him.

10 YEARS AGO…

Se avessi iniziato a scrivere questa rubrica dieci anni fa, probabilmente uno dei numeri lo avrei dedicato ad un wrestler che ha firmato per la WWE nel settembre del 2011. Un wrestler molto noto nelle indies di tutto il mondo, uno dei più interessanti rappresentanti del wrestling europeo. Stiamo parlando ovviamente di Claudio Castagnoli, oggi conosciuto semplicemente come Cesaro. Provo ad immaginare me stesso facendo ricerche sui suoi match del passato e titoli conseguiti prima di arrivare in quel della WWE.

Quello che avrei trovato è il palmares di un wrestler di tutto rispetto. Il boom della sua carriera nelle indies arriva nella categoria tag quando, insieme a Chris Hero, forma i Kings Of Wrestling dove ottiene grandi fortune inizialmente in Chikara, la promotion di Mike Quakenbush il quale (insieme ad Hero), lo scopre in uno show della WXW e lo invita a lottare nella sua promotion negli Stati Uniti. La parentesi in CZW è altrettanto positiva anche se la ROH prima ed in seguito la PWG e la NOAH in Giappone regalano a Castagnoli le maggiori fortune diventando pluri campione di coppia ed anche guadagnandosi gloria in singolo quando diviene PWG World Champion.

WAS I SUPPOSED TO BET?

Castagnoli sia dai suoi debutti nelle indies europee ha dimostrato tutto il suo grande valore, specialmente sul quadrato dove dimostra non solo una tecnica sopraffina ma anche e soprattutto una forza fisica fuori dal comune per un atleta non enorme, seppur fisicamente molto ben dotato. Quello che traspare però sul ring è anche la sua capacità di coinvolgere in un match ed il grande carisma che questo atleta svizzero dimostra pur non essendo un talker eccezionale. Certe volte, però, conta poco. Sul ring Castagnoli è una forza della natura e, dopo un primo tentativo fallito nel 2006, la WWE mette sotto contratto Castagnoli dirigendolo verso la FCW, allora promotion di sviluppo della compagnia di Stamford.

Se ci fosse stato un Bet On Him dedicato ad Antonio Cesaro, nome con il quale debutta in WWE, non avrei avuto alcun dubbio. Questo wrestler, fisicamente dotatissimo e tecnicamente eccelso, aveva tutte le carte in regola per emergere e diventare un punto di riferimento per questa federazione, in un’epoca dove gli acquisti “di grido” dalle indies non erano così comuni come lo sono ora. Cesaro rientra nell’era che fa da apri pista alla “razzia” di talenti della major nei confronti delle indies come uno dei nomi principali. Basta solo recuperare uno dei suoi match in ROH contro Nigel Mcguinnes o Bryan Danielson. Insomma questo ragazzo ha tutto per emergere in una federazione come la WWE, che necessitava migliorare la qualità in-ring all’epoca. La risposta alla domanda “Bet On Him?”, sarebbe stata certamente Yes.

10 YEARS IN THE MAKING

Dieci anni dopo si può dire che avrei azzeccato la scommessa? Difficile dirlo ma opterei per il sì cercando di dimenticare per un secondo il push che sta ottenendo adesso (sul quale torno a breve). Se guardassimo puramente ai titoli conquistati dal buon Cesaro (al secondo Antonio) probabilmente qualcuno potrebbe obiettare che, in realtà, la risposta è no. Cesaro, dieci anni dopo, non ha avuto il successo del main eventer. Il che, è una verità, guardando alle sole e semplici statistiche. Ci sono però altre variabili da considerare.

La prima variabile è che Cesaro è diventato una certezza per la WWE. Vero, in singolo ha conquistato un solo misero titolo US più la vittoria della prima Andre The Giant Memorial Battle Royal di Wrestlemania XXX. Però è anche vero che il wrestler svizzero ha conquistato svariati titoli di coppia con Tyson Kidd, Sheamus e, più recentemente, Shinsuke Nakamura (e non dimentichiamo la parentesi, seppur non titolata al fianco di Jack Swagger con Zeb Colter come manager). Cesaro è sempre stato considerato un wrestler affidabile. Quando c’era da far fare bella figura sul ring a qualcuno, il nome di Cesaro è sempre spuntato come risolutore in questo senso. Allora perché questo wrestler, pur affidabile e carismatico non ha mai ricevuto la chance che meritava?

GIVE CESARO A CHANCE

La vittoria della Andre The Giant Battle Royal, e conseguente associazione con Paul Heyman (oltre all’ottimo debutto nel main roster qualche anno prima) fece presagire cose importanti per l’atleta. Anche lui, però, come purtroppo successo ad altri, è finito vittima del classico “Vince si è stancato” o “Vince pensa che non sia over”. Una sorte che ha toccato molti wrestler di talento il quale, secondo chi comanda, non avevano abbastanza talento o presa sul pubblico. Anche qui, in maniera del tutto ingiustificata. Non è una big news il fatto che Vince McMahon abbia decisamente poco contatto con la realtà d’altronde.

Cesaro il carisma ce l’ha eccome. Non è fenomenale al microfono (ma nemmeno una pippa colossale) ma il suo carisma emerge sul ring, quando lotta e racconta una storia. I fans, a prescindere dall’essere heel o face, lo adorano. La Cesaro Section è solo una piccola parte di fans che gradiscono il talento svizzero. Senza contare che, ad oggi, alla domanda “chi è il wrestler più sottovalutato in WWE (ma tranquillamente nelle major)?”, il 99% dei fan probabilmente risponderebbero facendo il nome di Cesaro. Coincidenza? Non credo. Questo non dimostra come Cesaro abbia carisma/presa con il pubblico? Assolutamente sì.

LATER IS BETTER THAN NEVER

Che la WWE abbia aspettato dieci anni per dare un grande push ad un atleta come Cesaro rimarrà, probabilmente, uno dei più grandi misteri della WWE. Uno dei tanti direte voi. Beh, certamente uno dei più rilevanti considerando la povertà di star power che traspare oggi nella federazione di Stamford, a dispetto del miglior roster di sempre. Comunque meglio tardi che mai e, dopo dieci anni, arriva finalmente il palcoscenico ideale per un wrestler mai fuori dalle righe ed amatissimo da tutti, addetti ai lavori e non.

Quale futuro per Cesaro alla vigilia del suo match titolato contro Roman Reigns in quel di Wrestlemania Backlash. Onestamente non credo che il momento di Cesaro sia arrivato ufficialmente. Chiaramente il wrestler svizzero è in fase di push e mi pare anche molto probabile sia lui a togliere la cintura all’Head Of The Table. Tuttavia non credo sia ancora arrivato il momento. Un paio di mesi in più di buona costruzione, come quella fatta nelle ultime settimane, renderanno lo svizzero ancora più over in modo tale da raggiungere quel livello di star che serve per arrivare ad essere campione. Specie quando si deve spodestare uno come Roman Reigns in questo stato di grazia.

PLEASE, VINCE, BET ON HIM!

Non che adesso i fan non desiderino vedere Cesaro con il titolo. Ovviamente lo vogliono ma si può ancora fare qualcosa per rendere quella voglia al massimo livello, proprio come fu all’epoca la costruzione di Daniel Bryan (per quanto non completamente voluta dalla WWE). Mi aspetto dunque un finale sporco che permetta a Roman Reigns di confermarsi campione senza danneggiare o scalfire l’immagine dello svizzero per poi rimandare la resa dei conti ad uno scenario più consono all’avvenimento. D’altronde abbiamo aspettato dieci anni… un paio di mesi in più che differenza potranno mai fare.

Sperando che qualcuno lassù, e per lassù intendo chi comanda in WWE, non si stanchi nuovamente di lui e ci lasci nuovamente con l’amaro in bocca. Voglio essere positivo e oggi come dieci anni fa… 

BET ON HIM? YES!

Adriano Paduano
Appassionato di wrestling dagli inizi del 2000, negli ultimi anni ho vissuto a Londra dove ho coltivato la passione per il wrestling indipendente e la scena UK. Collaboro con Tuttowrestling da oltre dieci anni dove ho ricoperto il ruolo di Raw Reporter (occasionalmente anche ppv), redattore del WWE Planet ed attualmente scrivo il bi-settimanale Bet On Him con qualche comparsata nei vari podcast del sito.
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