Bet on him #1 – BET ON… SAMI ZAYN?

Il 23 febbraio 2010 andava in onda per la prima volta negli USA un nuovo show televisivo targato WWE. Uno show chiamato WWE NXT. Con questo show si cercava di seguire la scia del successo dei reality show. L'idea era appunto quello di una sorta di reality con otto “promesse” inseriti in un contest con l'obiettivo di cercare la Superstar del futuro. Idea interessante ma che ben presto si è rivelato l'ennesimo bizzarro ed un po' ridicolo tentativo da parte della federazione di Stamford di creare qualcosa di nuovo ed interessante. Non tanto per quel che riguarda la prima stagione, che ha offerto cose interessantissime (su tutte il debutto di Daniel Bryan). Con il passare delle stagioni lo show ha rasentato il ridicolo con delle “prove settimanali” al limite dell'assurdo o dell'imbarazzante e poi con le stagioni finali che di fatto hanno trasformato NXT in uno show di “Serie C”. Comunque ad NXT si deve il debutto di gente come il già citato Daniel Bryan, Wade Barrett, Johnny Curtis aka Fandango, Husky Harris (oggi Bray Wyatt), i Prime Time Players, Heath Slater, Justin Gabriel, AJ Lee, Kaitlyn e Naomi. Il 20 giugno la federazione ha deciso di cambiare il volto ad NXT e trasformare lo show nella “federazione di sviluppo”. Tutti gli atleti FCW finalmente dirottati in uno show trasmesso regolarmente (seppur su internet), con la possibilità di mettersi in mostra, migliorare le proprie “skills” senza però la pressione del main show. Il risultato, ad oggi, può essere definito come un successo perché NXT è uno show estremamente godibile, che ha offerto ed offre ogni settimana match per “palati fini” ed esperimenti decisamente interessanti. Non nascondo che, certe volte, ho trovato molto più interessante guardare NXT che Raw o Smackdown e non solo per redigere i report qui su Tuttowrestling. D'altro canto lo show non è seguitissimo se non da coloro che si nutrono di wrestling. Gli spettatori saltuari probabilmente a malapena sono a conoscenza dell'esistenza dello show. Da qui mi è partita l'idea: perché non creare una rubrica che permettesse a tutti, anche coloro che non guardano NXT o non lo seguono regolarmente, quelle che sono le Superstar del domani per la WWE seguendo le orme dei componenti di The Shield, Big E Langston, la Wyatt Family e Xavier Woods? Così, dopo una lunga gestazione dovuta a vari problemi logistici/personali, nasce “Bet on him?” (che all'occorrenza cambierà nome in “Bet on her?”) ovvero un approfondimento sui personaggi che, in un futuro più o meno lontano, debutteranno in uno dei main roster. Li analizzeremo e cercheremo di prevedere il futuro dei suddetti nella compagnia. La rubrica (ogni due settimane) si dividerà in tre parti: una piccola biografia, “il parere dell'esperto” (con i miei colleghi che si alterneranno nell'aiutarmi nell'analisi) e la fatidica domanda ovvero “Bet on him/her?”. Spero sia di gradimento. Dopo questa lunga ma doverosa premessa partiamo subito con la prima Next Superstar, uno dei grandi nomi attualmente presenti, forse il più noto agli intenditori ovvero quello di… SAMI ZAYN!

BIOGRAFIA NEXT SUPERSTAR: SAMI ZAYN
Nome reale: Rami Sabei
A.k.a.: El Generico
Data di nascita: 12 luglio 1984
Provenienza: Montreal, Canada
Finisher & manovre migliori: Yakuza Kick, Blue Thunder Driver, Red Code, Brainbustaaaahhhh! (in ROH)

Appartenente alla “scuola canadese”, Sami Zayn è conosciuto e si è fatto rispettare nel mondo del wrestling indipendente con il nome di El Generico ovvero con la gimmick di un luchador con tanto di maschera sul volto. Proprio per questo ogni suo ingresso è accompagnato dal sottotitolo “The Generic Luchador” e dai cori del pubblico “Olé olé” che ancora oggi ascoltiamo anche nella Full Sail Arena di NXT. Una vita ed una carriera trascorsa in giro per il mondo quella di El Generico. Un lottatore che ha combattuto in quasi ogni parte del mondo. USA, Europa, Messico, Giappone e Sudamerica praticamente El Generico è il prototipo del wrestler che si “ha fatto la gavetta”, un po' come tutti coloro che prima di far parte delle major del business, hanno letteralmente sputato sangue davanti a poche anime, in piccole palestre e viaggiando in lungo ed in largo per gli States (non solo) per una sola ragione: la passione per il wrestling. Dopo i primi passi mossi in una piccola federazione canadese, El Generico si fa conoscere dagli “intenditori” di wrestling grazie alla sua esperienza nella Pro Wrestling Guerrilla, federazione nel quale ottiene i maggiori successi, almeno a livello di titoli. Qui guadagna due volte il titolo di campione assoluto e cinque volte quello di campione di coppia con Human Tornado, Quicksilver, l'ex star WWE Paul London e Kevin Steen (per due volte). Proprio con quest'ultimo El Generico condivide gran parte dei momenti migliori della sua carriera. Infatti sia in PWG che in seguito anche in Ring Of Honor ed in Chikara, la carriera del wrestler mascherato ha incrociato spesso la strada con quello di Steen (uno dei migliori wrestler del panorama indipendente attualmente in circolazione). In ROH El Generico conosce la sua consacrazione ad un pubblico più vasto a suon di match e prestazioni memorabili prima in coppia con lo stesso Kevin Steen (con un feud e dei match incredibili contro i Briscoe Brothers) e con il quale otterrà due titoli di coppia, ma anche in singolo (conquista un TV Championship contro Christopher Daniels). Con l'ex partner Kevin Steen dà vita ad uno dei feud più intensi degli ultimi anni nella promotion e durato ben due anni culminato però con una sconfitta di Generico che non riuscirà mai a conquistare il titolo mondiale della ROH nonostante ci vada vicino in diverse occasioni. Nel 2012 disputa il suo ultimo match per la compagnia (un violentissimo Ladder Match per il ROH World Championship contro, guarda caso, Kevin Steen nell'atto finale della loro rivalità e che trovate qui) in seguito all'accordo trovato con la WWE. Il debutto in NXT con il ring name di Sami Zayn e senza maschera avviene nella puntata del 22 maggio 2013.

IL PARERE DELL'ESPERTO… ERIK GANZERLI
Sami Zayn sta riuscendo in quello che molti non credevano possibile quando venne annunciata la sua firma con la WWE: rinunciare alla gimmick di El Generico e, ciò nonostante, andare over ed essere il top babyface di NXT. È vero che negli ultimi anni la WWE ha dato diversi esempi di buona gestione di quanto uscito dalle compagnie indipendenti (CM Punk, Daniel Bryan, Dean Ambrose e Seth Rollins – questi ultimi con personaggi e gimmick radicalmente diverse, va detto) ma non in molti davano possibilità a Zayn proprio per le incognite derivate dall'abbandono della maschera. Invece, un po'come fu per Alberto Del Rio, le prestazioni sia al microfono che, soprattutto, nel ring del fu El Generico sono stati una piacevole sorpresa e una importante conferma allo stesso tempo. È chiaro che non potremo vedere il Brainbustaaaaahhhhh!!!!! o le vette di brutalità raggiunte nella faida contro Kevin Steen per ovvi motivi ma, pur lottando con un repertorio molto “edulcorato” le prestazioni di Zayn fanno ben sperare per il suo futuro alla WWE e fanno essere fiduciosi per un suo impegno di buon livello nel main roster.

BET ON HIM?
Quando penso a Sami Zayn o a gente con il suo background nelle federazioni indipendenti mi viene un paragone con quei calciatori che arrivano da paesi come Brasile, Argentina e così via ed approdano in un grande campionato europeo. La domanda che ci si pone è: “riuscirà a far bene anche in Europa”? Un po' succede con i wrestler che arrivano dalla scena indipendente. Come ha già giustamente detto Erik, alcuni di loro hanno avuto un grande successo e stanno diventando dei pilasti della major di Stamford. Altri hanno arrancato per poi soccombere ed essere licenziati. Sami Zayn, secondo me, appartiene alla categoria di quelli che “ce la faranno”. È un lottatore sopraffino: high flyer, tecnico ma allo stesso tempo dotato di un fisico che può reggere tranquillamente il confronto con tutti i “pezzi da novanta” della federazione senza sfigurare. Come spesso accade per wrestler come lui, la sua gimmick non è molto ben definita ad NXT (ancora oggi mi chiedo se non sarebbe stato meglio mantenergli la maschera, ma considerando i precedenti forse è un bene) ma sono le sue grandi doti sul quadrato, ed una discreta mic skill, a farne un beniamino del pubblico. Situazione che potrà continuare anche nel main roster a mio avviso. I migliori match visti in questo show “di sviluppo” della federazione lo hanno visto spesso protagonista, su tutti quel piccolo capolavoro realizzato contro Antonio Cesaro (un altro con una storia simile alla sua) lo scorso agosto. Se gli verrà data la possibilità di giocarsi tutte le sue carte, se gli si opporranno avversari validi con il quale costruire grandi match, Sami Zayn ha tutte le carte in regola per diventare un futuro main eventer WWE e beniamino del WWE Universe.

Bet on him? YES!

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