The Codebreaker #31 – Un tornado nel cuore dell’estate, ma non solo…

Summerslam rappresenta da sempre uno dei 4 appuntamenti fondamentali di ogni annata di wrestling targata WWE, l'attesa è elevata, tangibile, si tocca con mano, ma spesso in questi giorni un interrogativo mi è saltato in testa, soprattutto dopo l'aggressione subita da Shawn Michaels: cosa sarebbe di questo ppv senza Brock Lesnar? A mio parere il resto della card è sicuramente di qualità importante, per qualcuno forse non superiore alla normalità per uno show di tale tradizione, per qualcun altro ricchissimo di spunti d'interesse e colpi di scena, ma ritengo che sull'ex campione UFC si sia catalizzata buona parte della visibilità dello show, per decisione stessa della federazione.

Intendiamoci, scelta ovviamente scontata, legittima, non si potevano seguire strade alternative dinanzi alla ricomparsa di un ex campione del mondo, peraltro tornato con un ingaggio notevole e impegnato soltanto per gli avvenimenti più importanti dell'annata, ma bisogna compiere lo sforzo di non andare oltre il sottile e forse invisibile filo del limite, altrimenti si rischierebbe di trasmettere il messaggio di puntare la buona riuscita dello show esclusivamente sulla battaglia HHH vs Lesnar e di togliere la luce del palcoscenico che spetta di diritto alle altre sfide.

Ho sentito pareri discordanti sulla card di Summerslam, qualcuno sostiene che non assisterebbe allo show in caso di assenza di Brock Lesnar o comunque senza la sfida contro The Game. Questo pensiero deriva dalla convinzione che nei quartieri alti della federazione oltre all'ex campione UFC ci sia il nulla, si sottovalutano le altre sfide, oppure la WWE ha lavorato male sul resto della card? A mio modesto parere la realtà sta nel mezzo come spesso accade.

Lesnar vs HHH costituisce la sfida più attesa, non soltanto perché rappresenta il secondo match ufficiale di Brock dopo il suo ritorno in WWE, ma perché la rivalità ha varcato i limiti, soprattutto dopo l'aggressione subita da Shawn Michaels nell'ultimo Raw, è andata sul personale e in questi casi battaglie memorabili e violente sono sempre all'ordine del giorno. Non va inoltre trascurato un altro aspetto: sinceramente dopo le sfide memorabili contro The Undertaker, non mi aspettavo che The Game venisse impegnato in una sfida dal così elevato tasso di difficoltà e di spiegamento di energie. Si tratta di una sfida potenzialmente imperdibile, poiché può sempre rappresentare una delle ultime performance ad alto livello dell'ex boss dell'Evolution.

Il resto della card è così deludente, oppure è soltanto una valutazione soggettiva e forse non corretta? In attesa degli sviluppi futuri sulla decisione di Booker T di cancellare la loro sfida da Summerslam, personalmente l'ennesimo duello tra Sheamus e Del Rio, nonostante i due si siano affrontati in numerose occasioni negli ultimi mesi, mi interessa molto essenzialmente per due motivi. I loro match hanno sempre fornito importanti spunti d'interesse e un prodotto assai godibile sia sul piano tecnico che prettamente fisico. La nuova versione del messicano, più violenta della precedente, potrebbe costituire l'ulteriore passo in avanti, salto di qualità del personaggio e wrestler Del Rio, il quale, se e quando dovesse tornare a conquistare la cintura, si meriterebbe un regno più lungo dei precedenti, al momento semplici parentesi nell'archivio del titolo mondiale.

Più difficile da decifrare la sfida a 3 dove è coinvolto CM Punk, sempre bravissimo nell'interpretare un personaggio talvolta imprevedibile, ma sempre capace di fornire prestazioni maiuscole e monologhi al microfono da ricordare; il suo lunghissimo regno, assieme a quello di Sheamus, rappresenta una tra le note più positive degli ultimi mesi targati WWE. Oltre all'attesa su cosa possa estrarre dal cilindro il campione in carica, sinceramente non vedo numerosi spunti d'interesse in questa sfida, più che altro perché The Big Show viene sempre pushato fino a quando in palio non c'è qualcosa di concreto per poi farlo sempre precipitare ad un centimetro dal successo. John Cena, nel bene e nel male, è un libro aperto e non c'è nulla da scoprire, almeno a queste condizioni. I tentativi, più o meno chiari, della federazione di poter trasformare il suo personaggio, il discorso di Piper, le provocazioni di The Rock, CM Punk e The Big Show sembrano ormai lontani ricordi, in conclusione il suo personaggio non è rimasto intaccato da nulla, anche se i margini di trasformazione ci sarebbero eccome. In questo contesto spero nella conferma di CM Punk ad ulteriore consolidamento del suo regno, in attesa di sfide più interessanti e avversari meglio pushati.

Oltre alla grande sfida tra HHH e Brock Lesnar e i match con in palio i titoli mondiali, l'attenzione va a concentrarsi su un duello nel quale la tecnica dovrebbe regnare sovrana, in quanto sul ring saliranno due tra i migliori interpreti della disciplina, un match tra il passato e futuro: Chris Jericho vs Dolph Ziggler. La valigetta non è stata messa in gioco, la posta in palio non è stata resa ancora più rilevante forse anche per i prossimi impegni extraring del canadese, ma resta comunque un duello ricco di interesse e curiosità. Da una parte la crescita costante di un talento dalla classe cristallina come Dolph, meritevole di conquistare a breve il titolo mondiale, dall'altra uno dei migliori wrestlers degli ultimi decenni, che ha scritto pagine importanti della nostra disciplina, uno dei primi lottatori moderni che abbina la tecnica sul ring alla padronanza al microfono. L'ambizione di Dolph contro l'orgoglio di Chris, la smania di successo contro un tocco magico da recuperare, un tassello davvero importante della card.

Senza soffermarsi ora sulle altre rivalità (sottovalutate dalla stessa WWE con ad esempio il titolo degli Usa in palio in un match pre-show mentre le ultime ottime prove di Cesaro avrebbero meritato uno spazio migliore), l'analisi delle altre sfide può dare ragione e torto a tutti o a nessuno in particolare sui giudizi complessivi sulla card. A mio parere il voto assegnato al ppv non si baserà esclusivamente su quanto accadrà durante la battaglia tra HHH e Lesnar, ma su come si comporterà il presente e il futuro della federazione che portano attualmente i nomi , a torto o a ragione, di CM Punk, Sheamus, Cena, Del Rio e Ziggler, o meglio in base ai progetti che i bookers hanno loro riservato. Talvolta in gioco può esserci anche qualcosa di più, come l'orgoglio e la credibilità, vedi gli esempi di Chris Jericho e Daniel Bryan, in un mix tra passato, presente e futuro. Buon Summerslam a tutti gli appassionati del nostro sport-entertainment preferito. Mi auguro e credo davvero che ci sarà da divertirsi…

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