The Codebreaker #29 – Dear Dolph, it’s your moment!

I Money in the Bank di Raw e Smackdown non hanno riservato sorprese, hanno trionfato i grandi favoriti, ma nel suo complesso il ppv ha offerto uno show altamente godibile, caratterizzato da due MIB forse non indimenticabili, non i migliori in assoluto, ma sicuramente godibili e ricchi di momenti importanti, oltre a due match titolati di grossa qualità. Sheamus vs Del Rio si è rivelata una sfida emozionante ed equilibrata, per non parlare di CM Punk vs Bryan, l'ennesimo match da cinque stelle, un duello durato mezz'ora, nel quale il mix di tecnica e rabbia agonistica ha regnato sovrano, fortunatamente le interferenze di AJ non hanno inciso come si temeva invece alla vigilia.

Sheamus e CM Punk conservano le cinture, prolungano i rispettivi regni titolati, da tempo la WWE non optava per domini cosi lunghi, non tutti saranno d'accordo, ma, a mio parere, si tratta di una decisione saggia, azzeccata, doverosa. Non per la presunta mancanza di alternative, ma perché ci troviamo dinanzi a due lottatori che non sbagliano un appuntamento, onorano ogni impegno e regalano sfide sempre superlative. Del Rio e Bryan escono nuovamente sconfitti, ma senz'altro a testa alta, avendo portato i campioni allo stremo delle forze e sfiorato il successo in numerose occasioni.

Gli argomenti sono numerosi, senza ignorare la scelta di John Cena di non sfruttare la valigetta contro un CM Punk esausto dal match vs Big Show oppure il ritorno di Rey Mysterio, ma in questo numero mi vorrei soffermare su un altro dei grandi protagonisti del ppv, ovvero Dolph Ziggler. L'aveva urlato al mondo intero in più circostanze, voleva il suo momento, doveva essere ormai giunto il suo momento, forse adesso è arrivato. Era il grande favorito del MIB e alla fine ha trionfato, ha conquistato quella tanto agognata valigetta che potrebbe spalancargli le porte verso i quartieri altissimi della federazione. Non posseggo la sfera di cristallo, non posso prevedere i piani futuri della WWE, ma, senza ombra di dubbio, posso affermare che il prediletto di Vickie Guerrero rappresenta uno dei lottatori più tecnici e completi mai visti negli ultimi anni sui ring di Stamford. La vittoria del MIB rappresenta un passo legittimo, meritevole verso la definitiva consacrazione di un grande talento.

Già dai tempi delle sue prime sfide di un certo livello contro Rey Mysterio e John Morrison diede dimostrazione dell'enorme bagaglio tecnico di cui era in possesso e, a prescindere dagli esiti finali delle singole sfide, il suo messaggio verso la federazione, gli addetti ai lavori e gli appassionati era ben chiaro: vi trovate davanti un futuro campione. Il lungo regno da campione degli Stati Uniti ha consolidato la sua crescita, l'ha avvicinato ai quartieri alti, gli ha consentito di ritagliarsi uno spazio sempre più importante all'interno degli show settimanali e dei ppv, una crescita costante che non ha conosciuto bruschi stop nemmeno quando è andato a vuoto il recente assalto al titolo del mondo.

Nell'ultimo taping di Raw il personaggio Ziggler ha però compiuto un ulteriore passo in avanti, l'ennesimo salto di qualità per diventare, oltre ad un lottatore di estrema qualità, anche un intrattenitore capace di sganciare parole pesanti, ficcanti, pronte a spaccare lo schermo. Il tutto si è realizzato faccia a faccia con Chris Jericho, uno dei migliori esponenti del wrestling degli ultimi decenni, perché capace di abbinare le indiscutibili capacità tecniche sul ring alle immense doti con il microfono in mano. In pochi minuti Dolph è riuscito a colpire Y2J nell'animo, nel cuore, ha puntato e trovato il punto debole, il nervo scoperto del proprio interlocutore.

Jericho ha dovuto subire le parole dell'eroe del MIB, è stato costretto a fare i conti con la realtà che evidenzia l'assenza di vittorie di un certo livello dal suo ultimo ritorno in WWE. Dolph non vuole che qualcuno possa rubargli per l'ennesima volta le luci della ribalta, è il suo momento e deve restare tale, allora si difende attaccando, coglie l'occasione per infierire sul canadese, evidenziando nel rivale il rischio concreto di aver smarrito il proprio tocco vincente e un dato di fatto, ovvero l'aver gettato al vento una quantità industriale di opportunità per il titolo. Y2J non controbatte più, resta in silenzio almeno con le parole, la sua risposta arriva però con un codebreaker che decodifica Ziggler, ma sono di Dolph le ultime risate.

Perché è vero, ha incassato la finisher del canadese, ma è ben consapevole di aver lasciato il segno, stavolta con delle parole tanto semplici, quanto efficaci. Ha tecnica, carisma, personalità e una dote da intrattenitore ancora da scoprire completamente, ma che si preannuncia di assoluto livello. La WWE si ritrova tra le mani un altro wrestler moderno completo, ci auguriamo che i bookers e la buona sorte facciano il proprio corso, contribuendo all'esplosione di un talento puro, di un futuro campione, di un lottatore che, assieme a gente del calibro di Sheamus, CM Punk, Daniel Bryan, Del Rio, Cody Rhodes, dovrà rappresentare il futuro del wrestling targato Stamford, in attesa di nuovi rampolli da lanciare a grandi livelli…

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