The Codebreaker #28 – Aggrappati al futuro racchiuso in una valigetta

In vista di “Money in the bank” la mia attenzione si è concentrata in modo particolare su un appuntamento: il match a 7 di Smackdown, evento accresciuto d'importanza viste le qualificazioni avvenute negli ultimissimi tapings. Non è assolutamente mia intenzione sminuire l'importanza del resto della card, ma, per un motivo o per un altro, non mi fa scalpitare dall'attesa.

Il Money in the Bank organizzato a Raw vede giganti a mio parere non predisposti per tale tipologia di sfida, Chris Jericho è un maestro, un esperto ma non ha collezionato i successi che avrebbe meritato in tali occasioni, John Cena è al debutto, rappresenta senz'altro una novità, un elemento curioso, ma è tutto qui. CM Punk vs Daniel Bryan e Sheamus vs Delrio rappresentano sfide importanti, stiamo parlando di alcuni tra i principali personaggi attualmente presenti in WWE e soprattutto tra i più forti lottatori a Stamford sotto il profilo tecnico, gli esiti potrebbero anche rivelarsi opposti rispetto ai precedenti, ma si fa riferimento ad incontri già visti nel recente passato.

Il Money in the Bank di Smackdown, soprattutto dopo le qualificazioni di Dolph Ziggler e Cody Rhodes, ha visto aumentare notevolmente dentro di me l'attesa e la curiosità. Ci troviamo dinanzi ad un lottatore dal tasso tecnico elevato, pronto ormai al definitivo salto di qualità, alla definitiva consacrazione (il pupillo di Vickie Guerrero), un wrestler notevolmente migliorato dentro e fuori sul ring, avendo incrementato il proprio parco mosse e soprattutto colmato le lacune emerse negli anni scorsi sotto il profilo dell'entertainment, il tempo l'ha aiutato a fare passi in avanti rispetto agli esordi nella Legacy (Cody Rhodes). Un altro elemento li accomuna in maniera evidente: l'opportunismo. Sia la conquista della valigetta, sia la capacità di sfruttarla al meglio per non fallire l'appuntamento di una carriera richiedono senso pratico, astuzia, rapidità e fiuto per farsi trovare al posto giusto nel momento giusto.

Molta curiosità era precedentemente cresciuta dinanzi ai recenti e ripetuti exploit di Tyson Kidd, capace in pochi tapings prima di schienare Jack Swagger nel match di qualificazione per il ppv, poi di sorprendere in pochi secondi Tensai, andando contro qualsiasi sorta di pronostico. Che il ragazzo cresciuto nella scuola della famiglia Hart avesse talento era risaputo, non scopriamo sicuramente l'acqua calda, le sue qualità tecniche e dinamiche sono sotto gli occhi di tutti, impossibile discuterle, ma nel giro di poche settimane le idee dei bookers possono trasformarsi radicalmente, o addirittura capovolgersi, come se fossero loro invece a scoprire l'acqua calda, o a calpestare le proprie presunte o reali convinzioni.

Tyson Kidd ha dimostrato di possedere le capacità per tenere testa anche a lottatori più potenti e quotati, facendo leva sul proprio bagaglio tecnico e sull'elevato dinamismo. Che queste due vittorie siano l'antipasto per un immediato e grosso push? Non avrei nulla al contrario, mi piace molto come stile di lotta, peraltro avrebbe tutte le caratteristiche per ben figurare, o addirittura trionfare al ppv viste le sue caratteristiche fisiche e di mobilità, più difficile sarebbe immaginarlo conquistare e in seguito difendere la cintura mondiale. Se dovesse uscire vittorioso nel prossimo ppv sarebbe la dimostrazione che, nel bene o nel male, il destino dei protagonisti non soltanto si trova nelle mani dei bookers, ma può davvero cambiare in tempo di record, lasciando dubbi sulla credibilità e sulla programmazione della federazione.

Lo status di campione degli Stati Uniti in carica riduce, a mio modesto parere, ulteriormente le chance per Santino Marella, uno dei pochi lottatori sinceramente sostituibili, nonostante abbia recentemente ben figurato in tipologie di match anche più violente e già con il titolo in palio. Sinceramente avrei puntato su qualche giovane rampollo, o talento in crescita per incrementarne la visibilità e puntare molto sulla sua fame di successo. Cosa che è avvenuta invece con Damien Sandow, uno dei nuovi volti di Smackdown. La sua gimmick può coinvolgere, incuriosire, attirare disinteresse e parlare di un qualcosa di già visto o meno, personalmente però non mi dispiace. Non so che fine farà, se farà strada o sarà una meteora, in ogni modo sta interpretando al meglio la gimmick assegnatagli, regalando discorsi ad hoc per il ruolo e interessanti mimiche facciali. Ancora da decifrare completamente sul ring visto il non elevato numero di mosse finora offerte, ma potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa.

In una tipologia simile non poteva sicuramente mancare Christian, il quale avrà a che fare con uno dei suoi habitat naturali, per dimostrare, come se ce ne fosse ancora bisogno dopo tanti anni di carriera, tutta la sua predisposizione a match nei quali spettacolo, acrobazie, follia e resistenza al dolore la fanno da padroni. Il fatto che detenga ancora la cintura intercontinentale potrebbe rivelarsi un pro, o un contro rispetto ad una sua candidatura come vincitore del match, ma su una cosa siamo sicuri: quando ci sono le scale, Capitan Carisma non può mancare e, comunque andrà, regalerà l'ennesima prestazione maiuscola da archiviare alla storia del wrestling.

E infine Tensai. Il suo push è già finito, o il meglio deve ancora arrivare? Seppure in maniera caotica e irregolare può vantare schienamenti ai danni di lottatori di prima fascia come John Cena e CM Punk, ma sul più bello ecco iniziare la sua parabola discendente, con qualche sconfitta di troppo e la clamorosa debacle contro Tyson Kidd, evento che ha portato all'ennesimo pestaggio ai danni del maestro Sakamoto. L'ex A-Train può benissimo far bella figura all'interno di un roster WWE, ha potenza, ha un parco mosse sicuramente più che buono, ai tempi fu uno dei pochi a mettere seriamente in difficoltà Brock Lesnar pur non vantando né un palmares invidiabile, né una carriera alle spalle da lasciare a bocca aperta, può mettere in difficoltà i “primi della classe”, ma non credo che sia questa gimmick la strada giusta per portarlo definitivamente nei quartieri alti. Ogni tanto lo guardo e mi pare un pesce fuor d'acqua, sarebbe un peccato bruciarlo, perché hai tutti i numeri per dire la propria almeno per i titoli secondari.

Immagino un match non soltanto spettacolare, ma altamente equilibrato e con un'elevata probabilità che il verdetto finale rappresenti un'autentica sorpresa e possa contribuire ad offrire all'intera federazione un personaggio sul quale puntare, un lottatore da far crescere e una dose di adrenalina magari ancora superiore al passato all'interno della lotta per il titolo mondiale.

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