The Codebreaker #21 – CM Punk vs Chris Jericho: lo spot per il wrestling

Al momento non posso e non voglio sapere cosa possa esserci dietro a quanto accaduto nell'ultimo taping di Raw. Se si tratta di un ulteriore push a suo favore, se i bookers abbiano voluto mischiare le carte, mostrarci nuovamente, e dopo tanto tempo, la versione più cruda del campione in carica, se ci troviamo dinanzi all'incremento delle chance di vittoria di Chris Jericho, riuscito nel proprio intento, ovvero far impazzire il proprio nemico, oppure se abbiamo a che fare con l'ennesima prova di forza, oltre ogni limite, del leader della filosofia Straight Edge.

In ogni modo, a qualsiasi conclusione personalmente possa arrivare, abbiamo visto o rivisto, a seconda dei casi, un nuovo, o vecchio lato di CM Punk, una sfaccettatura che comunque non compariva sugli schermi da chissà quanto tempo. Una versione cruda, inferocita, piena di una rabbia incontenibile, inarrestabile, capace di travolgere, spazzare via chiunque, qualsiasi cosa si fosse presentata sul suo cammino. La causa? Chris Jericho. Il mezzo? Violenza inaudita. La vittima? Christian.

La causa. Y2J è tornato in WWE dopo oltre un anno d'assenza, forse non tornerà costantemente ai livelli di performance offerti in passato, ha avuto bisogno, come naturale che fosse, di tempo per ripresentarsi ad un brillante stato di forma e, dopo alcuni match non completamente convincenti, ha lanciato segnali assai positivi sul ring nel match vinto contro Sheamus. Al di là della finale e decisiva interferenza di Daniel Bryan, il canadese ha tenuto testa al wrestler più in forma della federazione, dimostrando di essere ancora l'atleta in grado di sconfiggere chiunque, anche di ringiovanire sul palcoscenico più luminoso per la disciplina, ovvero Wrestlemania.

Chris non è sicuramente uno sprovveduto, è ben consapevole della forza e forse della superiorità attuale di CM Punk, ha lavorato per ottenere importanti vantaggi psicologici, andando a scavare nella vita personale e familiare del rivale, scelta magari discutibile, ma finchè c'è l'avallo dei bookers, possiamo prendercela esclusivamente con loro. Soltanto il ring, soltanto il 1 aprile sapremo se il disorientamento creato in CM Punk, tradottosi nell'ultimo Raw in una rabbia incontenibile, rappresenti un passo in avanti, o un allontanamento dal titolo per Chris. Qualsiasi cosa accada ancora una volta Jericho è riuscito a trovare il punto debole della controparte e, al tempo stesso, a renderla completa e maggiormente interessante agli occhi degli appassionati.

Il mezzo. Oramai il wrestling, almeno in casa WWE, è un prodotto destinato ai bambini e aggiungo “ahimè”. Forse si è passati da un estremo all'altro. Fino a pochi anni fa colava sangue a non finire in determinate tipologie di match, ricordo in particolare le sfide che vedevano protagonista gente del calibro di Shawn Michaels, HHH, Ric Flair, senza citare wrestlers estremi come Mick Foley. Talvolta si esagerava pure, optando per questa strada, caratterizzata dall'esaltazione della violenza con uno spargimento di sangue spesso eccessivo e non proporzionale ai colpi ricevuti. Recentemente si è passati all'estremo opposto. Ok, anche giusto evitare sediate in testa, ci mancherebbe, la salute dei lottatori prima di tutto, ma, detto questo, spesso i match che ci vengono venduti come “estremi”, di estremo non hanno pressoché nulla, il loro estremo diventa la nostra normalità, si limitano i rischi, gli oggetti esterni, le mosse tanto spettacolari quanto violente, se compare il sangue bisogna davvero far riferimento alla casualità.

La violenza inaudita (aggettivo fuori moda soprattutto nell'attuale contesto WWE ma utilizzabile in questo caso rispetto alla calma piatta della routine regnante a Stamford) che ha visto protagonista CM Punk ha arricchito il suo personaggio, l'ha avvicinato ulteriormente alla realtà, ha messo in evidenza per l'ennesima volta i suoi punti di forza ed eventualmente di debolezza, ha posto in risalto l'importanza dei legami familiari, l'esistenza di una via d'uscita a qualunque sorta di dipendenza e ha dimostrato come la tutela dell'immagine dei propri cari vada oltre ogni cosa.

La vittima. Christian. Ha avuto la “colpa” di attaccare alle spalle CM Punk, cercando di prendersi un vantaggio mentre la testa del campione in carica era interamente dedicata agli attacchi verbali di Chris Jericho. Non so se si tratta esclusivamente di storyline, se la realtà e il destino siano intervenute, se l'infortunio occorso a Christian sia davvero reale, oppure se non era comunque già al top della forma per riprendere a pieno ritmo, si è sfruttato questo episodio per ridargli nuovamente fiato e lanciare tutti i segnali possibili per un feud futuro tra CM Punk e Capitan Carisma. Nell'occasione colui che ancora oggi richiede un ultimo match per il titolo è stato spazzato via senza “se” e senza “ma”, come carne da macello, la vittima sacrificale della furia di un campione in carica desideroso di sfogare una rabbia indescrivibile e lanciare un segnale chiaro, diretto di sfida al proprio avversario di Wrestlemania.

Al tempo stesso però Jericho ha “spinto” il rivale a crearsi un nuovo nemico per il futuro più o meno lontano, dall'ultimo Raw CM Punk si ritrova un motivo in più per guardarsi le spalle, avendo trasformato la vittima della sua violenza in una potenziale scheggia impazzita, una mina vagante pronta ad agire quando meno se l'aspetta, o nel palcoscenico più importante, chissà. In base all'esito della sfida titolata in programma il 1 aprile, si capirà meglio se Christian, qualora il feud avesse un seguito, diventerebbe soltanto un nuovo avversario per il leader Straight Edge, oppure se si ritroverebbe tra le mani la tanto agognata ed ennesima title shot.

Se il bis tra Undertaker e HHH, con la novità rappresentata da Shawn Michaels in versione arbitro speciale, rappresenta il match più atteso, la fine di un'era probabilmente a prescindere dall'esito sul ring, e la sfida tra John Cena e The Rock un qualcosa di inedito, l'incontro tra due dei personaggi più carismatici e intrattenitori di sempre, CM Punk vs Chris Jericho può costituire lo spot per il wrestling. Mi auguro che la lotta prevalga su tutto, su interferenze, colpi bassi, scorciatoie per conquistare il successo. Miami, oltre ad autentiche leggende e personaggi da copertina, attende con ansia di ammirare altri due campioni che si diano battaglia, già CM Punk e Chris Jericho.

A prescindere da chi sia davvero il migliore al mondo dentro e fuori dal ring, si affrontano due modelli di wrestling da imitare, clonare, ereditare e tramandare per il futuro, ma il loro potenziale è così immenso, che ognuno di loro è più unico che raro. Non si imitano a vicenda e nessuno potrà mai davvero imitarli in futuro, ma se qualcuno riuscisse un giorno a prendere soltanto un pizzico del loro talento, beh noi e il wrestling lo ringrazieremmo. Buona Wrestlemania a tutti i fedeli lettori di Tuttowrestling.com!

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