The Codebreaker #19 – The Rock vs Cena: il colore della verità

Ognuno esterna le proprie opinioni, nessuno è il portavoce della verità autentica, i pareri personali sono da rispettare, non necessariamente devono però essere condivisi, o censurabili a priori. Da alcuni editoriali precedenti sarà sicuramente emerso il fatto che il John Cena personaggio e soprattutto atleta non rientrino tra le mie preferenze. Pur riconoscendo la sua grande capacità come intrattenitore e di “bucare” lo schermo e ormai il suo status di uomo federazione, un'autentica macchina da soldi in termini di merchandising, faccio sinceramente fatica, e credo di avere ragioni sacrosante, nell'assistere alle sue apparizioni sul ring.

Oramai da troppo tempo il suo raggio d'azione è limitato ad un numero esiguo di mosse, alcune delle quali peraltro inutili, il suo essere lottatore è fin troppo abituato ad uscire sconfitto (raramente) a testa alta (sempre). Forse è più facile che una diva WWE bussi ad una delle nostre porte, piuttosto che vedere John Cena uscire sconfitto in maniera pulita (quindi senza colpi bassi, interferenze esterne, piedi sulle corde e quant'altro) da un match.

Fatta però questa premessa, bisogna essere cercare di sempre obiettivi e dargli ragione quando crediamo che ne abbia, almeno in parte. Più passa il tempo e più trovo motivi per dire “Cena ha ragione” nella storyline che lo vede protagonista contro The Rock, quest'ultimo peraltro eccessivamente ripetitivo e privo di spunti di interesse nell'ultimo taping di Raw, nel quale, ad un certo punto, ha faticato ad incassare il colpo dopo l'attacco verbale e pepato del leader della Cenation, sicuramente breve, esauriente, incisivo e concreto. Dinanzi ad alcune critiche ricevute il Campione della Gente non ha trovato valide giustificazioni, ha girato attorno a certe questioni, non fornendo tempestive e articolate argomentazioni, ma piuttosto preferendo contrattaccare, irridendo le capacità sul ring e il personaggio interpretato dal rivale.

Mi fa piacere che un prodotto targato WWE abbia conosciuto la parola “successo” nel mondo di Hollywood, ma, proprio in virtù di quanto ha ricevuto dalla federazione e in generale dal mondo del wrestling, non mi aspettavo praticamente 7 anni di assenteismo quasi continuo, come nemmeno una frequentazione così limitata nel periodo pre-Wrestlemania. Mi auguro con tutto il cuore che le cose possano cambiare negli ultimi tapings precedenti allo show dell'anno, ma forse si è perso troppo tempo.

Si tratta di un match annunciato da ormai un anno, per la WWE e per The Rock, non cito John Cena perché è sempre presente, esistevano tempi e modi per gestire al meglio la storyline, pur rispettando gli impegni cinematografici. Intendiamoci, si sta lavorando bene sul feud ma non benissimo; non credo di dire una bestemmia se con un The Rock maggiormente presente si sarebbe potuto raggiungere il valore aggiunto, del resto ci stiamo riferendo ad una sfida potenzialmente unica nella storia del wrestling. Era sicuramente possibile fare le cose al meglio, non lasciare nulla d'intentato, programmare con largo anticipo come procedere per lasciare a bocca aperta gli appassionati.

In molte occasioni The Rock non ha potuto, o saputo difendersi, ha preferito contrattaccare, mentre John Cena, prima di adeguarsi e prendere di mira l'avversario, ha dedicato tempo e parole al rispetto del proprio modo di essere, di comportarsi e concepire il proprio rapporto con il wrestling. Se pensiamo che The Rock e John Cena rappresentano, senza ombra di dubbio, due tra i più grandi intrattenitori mai saliti su un ring di wrestling, arriviamo presto alla conclusione che da loro non è lecito, ma doveroso attendersi il massimo dell'adrenalina e il meglio del meglio, mentre talvolta, soprattutto nelle ultime rispettive apparizioni, si è finito per diventare ripetitivi, facilmente criticabili e predisposti all'insulto fine a se stesso.

Sembrano così lontani, ma da un certo punto di vista si assomigliano e molto, almeno in termini di uomini spettacolo. Sono le icone, i personaggi, i modelli di riferimento, gli uomini simbolo di epoche tra loro tanto distanti, quanto vicine tra loro. Due persone che vivono, nel bene e nel male, del proprio rapporto con il pubblico, personaggi capaci di trasmettere reazioni popolari semplicemente prendendo in mano un microfono, autentiche macchine da soldi.

Non so se sia stata l'invidia reciproca, la volontà o l'incapacità di rispettarsi e capirsi, oppure soltanto la volontà della federazione di trovare un qualcosa di inedito in uno show dell'anno concentrato sul rematch tra Undertaker e HHH, ma tutto ciò rappresenta la conferma che nella vita non esiste solo il bianco, o il nero, ma tantissime sfaccettature, ogni cosa può essere vista da mille punti di vista, non si vive soltanto di estremismi, la verità spesso si trova a metà, costituisce una sorta di compromesso. Pur condividendo una parte delle critiche indirizzate al Campione della Gente, è anche giusto ammettere che The Rock è nato e cresciuto in una famiglia che da sempre ha masticato wrestling, ha coltivato fin da bambino la passione per questa disciplina, passo per passo ha raggiunto il successo e rappresenta uno degli artefici della sopravvivenza della WWF.

Al di là degli errori eventualmente commessi dalla concorrenza a quei tempi, senza i vari The Rock, Stone Cold Steve Austin, HHH, Mick Foley, assieme agli eterni Undertaker, HBK, non solo non sarebbe esplosa l'era Attitude, ma molto probabilmente le cose per il mondo WWF sarebbero potute andare in maniera molto, ma molto diversa; chissà se John Cena e i detrattori di The Rock, oggi come oggi, senza chi ha salvato la WWF, avrebbe la fortuna di vedere i tapings settimanali e i ppv. John Cena sta dando molto, nonostante il discutibile atteggiamento dei bookers, al così pubblicizzato “Universo WWE”, ma, senza i The Rock e i protagonisti degli anni precedenti, forse non saremmo nemmeno qui a commentare certe situazioni.

Rispetto per chi c'era e oggi compare per miraggio, rispetto per chi c'è sempre ed è chiamato al salto di qualità sul ring. È questo The Rock vs John Cena, l'incontro tra passato, presente e futuro.

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