Ryback rilascia un comunicato sul suo futuro in WWE

Come già riportato sulla nostra newsboard, Ryback starà lontano dagli schermi WWE a tempo indeterminato a causa di una disputa contrattuale. Il suo contratto scadrà quest'estate e la WWE vuole riassumerlo. Numerosi articoli usciti ultimamente riportano che The Big Guy non fosse nel backstage di Raw, tuttavia queste voci non sono da considerarsi veritiere. Si è infatti incontrato con Vince McMahon un paio di ore prima che lo show andasse in onda su USA Network per ridiscutere il suo contratto.

In seguito alle trattative, Ryback ha diffuso il seguente comunicato tramite il suo account Tumblr:

“Quest'oggi torno a casa e per la prima volta dopo anni mi sento assolutamente libero. Inizierò dicendo che sono stato io ad aver richiesto di essere tolto dai programmi WWE finché io e Vince non riusciremo a raggiungere l'intesa per un nuovo accordo. Queste trattative stanno andando avanti dal mio regno da campione Intercontinentale e hanno rappresentato un grosso stress per la mia vita poiché tutto ciò che ho sempre voluto è stato di lavorare per la WWE. Mi è stato detto di tornare a casa finché non riusciremo ad accordarci o a non accordarci su dei termini specifici e, contrariamente a quanto si legge in giro, non si tratta di denaro o di un bus, quelle cose sono state decise tempo fa. Si tratta di un grosso problema che ho non solo con la WWE ma con il wrestling in generale.

Il wrestling è predeterminato, noi in quanto performer sappiamo da prima di andare sul ring o di recitare un segmento backstage chi vincerà e perderà ecc o abbiamo un'idea di quello che dovremo dire. È una cosa che mi fa impazziare che in uno sport che è predeterminato da un punto di vista della compagnia i vincitori siano pagati molto più dei perdenti. Chiunque lavori per la WWE dalla cima a chi sta più in basso vale assolutamente quanto quello che gli sta accanto. I vincitori non possono vincere se i vincitori non vanno lì fuori e acconsentono a perdere per loro.

Mi fa impazzire che attualmente continuiamo ad aderire a questa formula. Ovviamente le cose sono sempre state così, ma ciò le rende più giuste? I tempi sono cambiati e i nostri obiettivi in quanto esseri umani dovrebbero evolversi e noi dovremmo imparare dal nostro passato e dal passato di altri in modo da rendere il mondo un posto migliore. Perché un ragazzo a cui si dice che dovrà andare lì fuori e perdere e fa tutto ciò che gli si dice non solo viene pagato meno ma molto meno dei suddetti vincitori per un certo periodo di tempo? Ogni singolo performer sacrifica per la WWE la stessa quantità di tempo che viene sottratto allo stare a casa con le proprie famiglie e ogni uomo e donna va lì fuori e fa ciò che viene detto loro di fare. Guardando a questa formula, tuttavia, i perdenti si trasformano in ciò che i fan chiamano jobber e il loro valore diminuisce agli occhi delle compagnia e prima che qualcuno se ne accorga questi vengono rilasciati. Per cosa? Per aver fatto esattamente ciò che gli era stato detto di fare!

Perché non pagare i talenti in modo equanime? I vincitori hanno più merchandise, com'è o si suppone che sia in ogni modo, quindi ottengono quella percentuale extra, ma perché far guadagnare di meno un ragazzo che sa di dover perdere e accetta di farlo sacrificando così posti nei grandi match in PPV ecc? Questo è uno dei più grandi problemi con il wrestling e la WWE di oggi. La maggior parte dei ragazzi trae grande soddisfazione nell'aiutare a creare altri talenti, i lamenti di cui sentiamo sempre parlare nascono dal fatto che sanno che con il passare del tempo finiranno per guadagnare meno e vivranno nella paura di essere licenziati.

Sono orgoglioso di dire che non sono mai andato a chiedere di cambiare un finale e che sono serenamente orgoglioso di aver aiutato a mandare over altri talenti. Diavolo, guardate al mio record in PPV di 12-26 e vedrete che è stato lo schema della mia carriera. Sono sempre stato fiducioso nella mia abilità e nella mia etica lavorativa che fosse sempre la migliore ogni giorno e alla fine ho sempre sentito che comportarsi correttamente fosse la cosa giusta da fare. Personalmente vedere i miei compensi diminuire nel corso degli anni nonostante lavorassi tanto come sempre, nonché l'essere negato copertine delle riviste e altri progetti mentre il mio ruolo diminuiva sempre più indipendentemente dalle mie azioni o da quanto duramente mi impegnassi, non può che segnare un essere umano. L'essere detto che, non importa quanto io lavori duro o quanto bravo io diventi, ciò non sempre pagherà è una cosa che io rifiuto fermamente di credere nella mia vita. Non c'è niente che io possa fare e so che indipendentemente da come finirà questa situazione io starò bene. Non si tratta solo di denaro ma di dedizione. Dedizione verso qualcuno che ci tiene maledettamente e che ama fare quello che fa più di ogni altra cosa al mondo e vuole che la sua passione, i suoi sforzi e la sua determinazione in costante miglioramento siano riconosciuti e siano tenuti da conto.

La WWE potrebbe benissimo rilasciarmi, se così sarà che così sia. Se riusciremo a trovare un accordo molte cose dovranno cambiare perché io non vivrò nella paura e dal punto di vista creativo non riesco a continuare a vivere una vita che mi limita creativamente. Ho tanti altri interessi e passioni e sono stato abbastanza furbo da gestire bene le mie finanze nel corso degli anni. Ringrazio ogni WWE Superstar da chi sta in cima a chi sta più in basso per i loro sacrifici e per aver lavorato con me. Il mondo è un posto fantastico e c'è più di un WWE Universe, c'è L'Universo e io in un modo o nell'altro dimostrerò nel corso del tempo di essere il più grande big guy dell'universo!

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Lorenzo Pierleonihttps://www.tuttowrestling.com/
Dicono che sia il vicedirettore di Tuttowrestling.com ma non ci crede tanto nemmeno lui, figuriamoci gli altri. Scrive da otto anni il 5 Star Frog Splash, per un totale di oltre 200 numeri. Cosa gli abbiano fatto di male gli utenti di TW per punirli così è ancora ignoto. A marzo 2020 si ritrova senza niente da fare, inizia un podcast e lo chiama The Whole Damn Show. Così, de botto, senza senso.
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