The Other Side #2 – NJPW G1 Climax

Cari lettori appassionati di wrestling, io sono Lothar Ceccarelli e, assieme a tutto lo staff di Tuttowrestling.com, vi do il benvenuto from The Other Side. Questo editoriale nato solo due settimane, come forse già saprete, si occuperà dei principali avvenimenti in Ring of Honor e New Japan Pro Wrestling.

Prima di iniziare, lasciatemi ringraziare Aldo Fiadone che, oltre ad occuparsi della prima edizione di questo editoriale e di tanti altri aspetti di Tuttowrestling.com, mi ha concesso di far parte di questo nuovo progetto. Ci tengo, inoltre, a ringraziare Leonardo Pierleoni e Giovanni Pantalone che tanto fanno e hanno fatto per questo sito e senza i quali, come ha già spiegato Aldo, non avrei l'occasione di divertirmi scrivendo di wrestling.

E se Aldo due settimane fa si è soffermato sulla Ring of Honor e sul suo campione del mondo Jay Lethal, oggi andremo nella terra del Sol Levante per parlare di New Japan Pro Wrestling. Quindi: vogliamo parlare di NJPW e siamo nella seconda parte di agosto. Questi due ingredienti possono dare un solo risultato se mischiati assieme: G1 Climax.

È appena terminato, infatti, il torneo più importante dell'annata New Japan Pro Wrestling e, più in generale, una delle competizioni più attese ogni anno nell'intero panorama mondiale della nostra disciplina preferita. Facciamo un velocissimo excursus storico per coloro che non fossero familiari con questa competizione. Il G1 è un torneo che riguarda i “pesi massimi” della NJPW (visto che la federazione distingue due diverse categorie di peso). I wrestler sono divisi in “due blocchi”, A e B, e i lottatori si scontrano, giorno dopo giorno, con gli altri membri del proprio blocco. Un wrestler ottiene due punti vincendo un incontro, un punto pareggiando e zero punti perdendo. Finiti tutti i match fra i componenti di un blocco, il wrestler con il miglior punteggio del Blocco A e quello con il miglior punteggio del Blocco B (con gli scontri diretti a far la differenza nel caso di parità), avanzano in finale. Il vincitore della finale vince il torneo. La vittoria del G1 Climax è, di per sé, uno dei più grandi onori che un wrestler può ricevere. Inoltre, il vincitore del torneo guadagna il diritto (che dovrà essere difeso in dei match) di affrontare il campione IWGP nel main event di Wrestle Kingdom, “la WrestleMania” della New Japan Pro Wrestling che si tiene ogni anno in data 4 gennaio.

La NJPW ha tenuto un torneo dedicato ai pesi massimi sin dai primi anni settanta, ma è solo dal 1991 che la competizione ha ufficialmente preso il nome di “G1 Climax”. Il torneo, che nella sua prima edizione vedeva competere otto wrestler e durava meno di una settimana, si è evoluto nel tempo e, nel 2016, i wrestler impegnati sono stati ben venti e gli incontri si dono svolti dal 18 luglio al 14 agosto. Andiamo quindi a vedere, velocemente, che cosa è accaduto quest'anno durante il G1.

Ecco i due blocchi (con relativi punteggi finali) per l'edizione di quest'anno:

Soffermiamoci su un nome che, a priori, non salta all'occhio: Tenzan. Tenzan è un veterano del wrestling nipponico, è un ex quattro volte campione del mondo IWGP e, in particolare, ha vinto in passato ben tre edizioni del G1 Climax (2003,2004,2006). Una delle storie principali del G1 di quest'anno, alla vigilia, era proprio quella di Tenzan. Il lottatore, infatti, non doveva far parte del torneo. Tuttavia, dopo aver insistito per avere un'ultima opportunità per la gloria, Kojima, partner storico di Tenzan che doveva prendere parte al torneo di quest'anno, ha deciso di cedere il suo posto all'amico, perché questo prendesse parte al torneo per l'ultima volta. Una storia sicuramente interessante e che aveva colpito nel cuore il pubblico giapponese, dato che fin dalle prime date della competizione Tenzan era fra i wrestler più tifati nell'intero torneo. E qui arriva la decisione più inspiegabile dal punto di vista del booking di quest'edizione del G1 Climax.

Se tutti si aspettavano, infatti, che la storia di Tenzan proseguisse fino alle ultime giornate della competizione, con il wreslter che sarebbe arrivato fino all'ultima data del torneo con una possibilità di vincere il suo Blocco, la NJPW ha di fatto tagliato le gambe ad ogni tipo di emozione che potesse riguardare il wrestler con Tenzan che, vincendo poco e perdendo tanto, era già matematicamente fuori dai giochi una settimana prima delle fasi finali. La NJPW ha sprecato qui, dal mio punto di vista, una storia potenzialmente molto coinvolgente. Inoltre, Tenzan è apparso chiaramente in difficoltà fisica dopo la prima settimana del torneo e, pertanto, levare anche interesse dal punto di vista della storia ai suoi incontri ha peggiorato ancora di più l'ultima partecipazione di Tenzan alla competizione.

Un altro nome su cui vale la pena spendere qualche riga è Tanahashi. Si tratta di uno degli uomini di punta della federazione, ma i dubbi alla vigilia su di lui erano molteplici. Il wrestler, infatti, veniva da un periodo di pausa per via di un infortunio alla spalla che lo perseguitava già da tempo e la sua partecipazione ad una competizione stancante come il G1 è sembrata una decisione azzardata. Con il senno di poi, in parte, lo è stata: Tanahashi è sembrato, infatti, fisicamente in difficoltà nelle prime uscite del torneo, anche se è riuscito ad ingranare della seconda parte della competizione, tirando fuori degli ottimi incontri (Ishii e Okada su tutti). La storia, dal punto di vista del booking, che la NJPW ha scritto con Tanahashi è stata piuttosto semplice: il wrestler, dato che rientrava da un infortunio, ha perso i primi tre incontri del torneo per poi iniziare una strada verso la “Redemption” che è culminata nel suo match con lo storico rivale Okada nell'ultima giornata del Blocco A che, in caso di vittoria, avrebbe consentito a Tanahashi di accedere alla finalissima.

Due, invece, gli “outsiders” presenti nella competizione: Nakajima e Marufuji, entrambi facenti parte della NOAH. Una partecipazione sicuramente positiva, con i due, specialmente Marufuji, che sono riusciti a tirare fuori dei buoni incontri (Nakajima vs. Elgin e Tanahashi vs. Marufuji fra gli highlights del torneo). Inoltre, come visto nell'undercard dell'evento caratterizzato dalla finale del torneo del 14 agosto, è probabile che i due continuino ad apparire in NJPW per un rinnovato feud NJPW vs. NOAH (iniziato con una testata terrificante di Shibata su Nakajima e con una rissa fra i due).

Il torneo, che nella sua fase centrale ha sofferto a livello di qualità degli incontri per la recente partenza di Nakamura ed AJ Styles dalla NJPW, ha avuto un'inizio buono ma non particolarmente spettacolare. Inoltre, la decisione di mette in scena fin da subito molti “upset”, cioè molti match in cui il contendente favorito perdeva l'incontro, ha tolto la possibilità di rendere sorprese di quel tipo come avvenimenti speciali, come spesso è accaduto in altre edizioni del G1. C'è da dire, però, che dare diverse vittorie a molti wrestler (eccetto Tenzan!), ha tenuto più lottatori del solito in corsa fino alla fase finale. Fase finale che è stata sorprendentemente avvincente, una delle migliori da anni a questa parte. Nella finale del Blocco A, infatti, Goto ha sconfitto Marufuji, ma le sue speranze di accedere alla finale erano ridotte al lumicino. La stessa sera, infatti, si sfidavano Okada e Tanahashi e, vista la classifica di quel momento, il vincitore di quell'incontro sarebbe andato in finale. In una sfida avvincente, piena di citazioni dai loro precedenti – e già leggendari – incontri, Okada e Tanahashi hanno combattuto per 30 minuti senza decretare un vincitore il che, per via della regola del “time limit” attiva nel torneo, ha portato ad pareggio e all'accesso di Goto in finale. Goto, unico wrestler nella storia ad aver cinto il G1 (2008) ma non il titolo IWGP, era un nome davvero fuori dal radar alla vigilia. Si tratta, comunque, di una scelta davvero coraggiosa da parte della New Japan e con un'ottima storia di “Redemption per i fallimenti passati nei match importanti” su cui poter giocare.
Il Blocco B, invece, si è deciso nell'ultima giornata in uno spettacolare main event fra l'ex campione IWGP Naito (favorito per vittoria del torneo alla vigilia) e il leader del Bullet Club Kenny Omega.

A Naito bastava un pareggio per accedere alla finale. Omega, però, è riuscito ad effettuare lo schienamento vincente a pochi secondi dal limite dei trenta minuti di un incredibile incontro e, anche qui sorprendentemente, si è aggiudicato la finale.

Siamo quindi alla finale: Omega vs. Goto.

Un bellissimo match, con Goto che non molla mai ma con un Kenny Omega magistrale e sempre un passo avanti rispetto all'avversario. È proprio il leader attuale del Bullet Club che, dopo aver eseguito le mosse principali di Kota Ibushi, Prince Devitt (Finn Balor), AJ Styles e, infine, la sua One-Winged Angle, conquista la vittoria. Si tratta del primo “straniero” a vincere il torneo. Inoltre, la vittoria di Omega aumenta di importanza storica se pensiamo che il wrestler è passato alla categoria dei pesi massimi solo ad inizio 2016. Dal mio punto di vista, si tratta, per diversi motivi, di una scelta davvero azzeccata da parte della NJPW. Omega, infatti, era molto tifato e “over” durante le finali, nonostante fosse un heel. Il pubblico, quindi, era sicuramente propenso ad accettare una sua vittoria. Inoltre, mai come ora, la NJPW aveva bisogno di creare una nuova stella assoluta, dato che il roster aveva subito una grossa stoccata alla sua profondità dopo la partenza di AJ Styles e Nakamura. Insomma, questo era ESATTAMENTE il momento in cui “premere il grilletto “ con Omega e la sua corsa a Wrestle Kingdom, dove probabilmente affronterà Okada, promette davvero bene.

Riassumendo, il G1 Climax 2016 è stato un buon torneo, con una fase iniziale solida ma non eccezionale ma che, alla fine, ci ha lasciato tre giornate finali davvero memorabili, con grandi sorprese ed incontri spettacolari che hanno portato al lancio di una nuova stella. Se vogliamo “schematizzare”:

Miglior incontro: Omega vs. Naito, Ishii vs. Okada (non riesco a scegliere, perdonatemi!)

Sorpresa del torneo: Goto vince il Blocco A grazie al pareggio fra Tanahashi e Okada

Delusione del torneo: La gestione dell'ultima corsa di Tenzan

MVP del torneo: Ishii. Mi sento di premiare questo wrestler che, nonostante non sia stato un grosso fattore nelle fasi finali e i 41 anni di età, è colui che durante il torneo ha fornito con più continuità prestazioni davvero solidissime, con il grandissimo match, con tanto di vittoria, con il campione IWGP Okada.

Per questo secondo numero di The Other Side è tutto! Spero, soprattutto per coloro non molto familiari con questa competizione, di avervi creato un po' di curiosità vero un mondo che, se siete appassionati di wrestling, vale davvero la pena di conoscere.

Fra due settimane sarà Aldo a raccontarvi gli argomenti più caldi nel panormala ROH/NJPW. Noi ci sentiamo fra un mese. Vi saluto, ringraziandovi, come sempre, per l'attenzione e per la passione!

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