The Other Side #69 – Best Of Luck

BEST OF LUCK…


“Best of luck in your future endeavours…”

E’ una frase che risuona spesso dalle parti di Stanford ultimamente, segno che il Coronavirus ha messo in difficoltà anche una multinazionale come la WWE. Pensate solo a quanto in fretta la situazione sia cambiata: ora gli show sono al chiuso con la minima presenza di personale necessario, match, PPV, tutto deve essere ripensato e riorganizzato. L’anno scorso, ma era già un trend in corso, la WWE metteva letteralmente sotto contratto chiunque gli capitasse a tiro, non tanto perché ne avesse bisogno ma per mostrare una prova di forza a tutte le altre compagnie. Se loro volevano qualcuno, lo mettevano sotto contratto anche a costo di congelarlo nei loro ranghi piuttosto che lasciarlo alla concorrenza.

Ed ora invece nelle ultime settimane abbiamo assistito a licenziamenti a raffica di nomi di un certo calibro specie tra le file dei producer ma anche tra i wrestlers, che ora si trovano bloccati e senza un lavoro. Chiaramente in condizioni normali non si sarebbe verificato nulla di tutto ciò ma la WWE ha preferito guardare al lato prettamente economico dell’emergenza e ha effettuato diversi tagli al personale. Il risparmio si aggira sui 700.000 dollari, così si dice, ma non voglio stare qui ad annoiarvi su discorsi morali o economici sul cosa la WWE avrebbe dovuto o non dovuto fare.

La realtà vede persone, tra cui neo-genitori, essere senza un’entrata economica in una situazione in cui diventa difficile strappare un contratto. Non sto insinuando che nessuno dei licenziati non riuscirà a trovare un nuovo ingaggio, in condizioni normali il panorama mondiale del Wrestling 2020 offre diverse opportunità non strettamente legate alla WWE per avere guadagni soddisfacenti. Ma visto che siamo in un periodo di attesa, ho provato ad immaginare il miglior “future endeavour” per alcuni dei lottatori licenziati da condividere insieme a tutti voi in questo nuovo numero. Ecco la mia mini-classifica personale …

5. ZACK RYDER: La prima domanda che mi viene in mente è: Perché ora? Ma immagino che lui assieme ad Hawkins fossero tra i bersagli più facili vista la loro posizione in WWE e fa quasi sorridere pensare che in un periodo Ryder era riuscito a mandarsi over da solo segno che la capacità di far breccia nelle preferenze dei fan ce l'aveva, bastava solo credere nel ragazzo… ma sappiamo come la fila in WWE non sia propriamente corta. Credo comunque sia da ammirare Ryder in ogni modo per aver resistito così tanto in WWE con pochi picchi e trascorrendo una vita nel low carding molto spesso con pochi piani o zero screen time per lui. Se mantenesse lo stesso character visto in WWE credo la destinazione migliore per lui sia IMPACT, non tanto perché la compagnia canadese abbia bisogno di lui, ma quanto per stile, impostazione, Ryder farebbe poca fatica ad adattarsi ad un nuovo contesto che, chissà, magari gli potrebbe regalare qualche soddisfazione in più.

4. SARAH LOGAN e DEONNA PURRAZZO: AEW, senza ombra di dubbio se non per la Logan visto le notizie confuse che si rincorrono sul suo conto sul continuare ad utilizzarla a RAW comunque, almeno per la Purrazzo la quale speravo potesse avere una maggior considerazione ad NXT. E’ sotto gli occhi di tutti come la division femminile della AEW sia la parte più debole del roster: innesti come la Purrazzo e la Logan possono solo che alzare il livello. Entrambe hanno esperienza, portano stili diversi sul ring e sono nomi riconosciuti sul suolo americano. E’ una win-win situation per entrambe le parti.

3. MIKE E MARIA KANELLIS – BENNETT: Se tu, WWE, metti sotto contratto una coppia sposata e poi fai apparire lui con il cognome della compagna mi rendi subito chiaro che alla fine tu volevi solo Maria e Mike te lo sei dovuto portare appresso giocoforza. Questo è un classico esempio di “mettere sotto contratto performer” per non lasciarli alla concorrenza. C’è da dire che lo stint dei due in WWE non è stato neanche dei più facili: gravidanze, problemi di dipendenza da antidolorifici, non hanno di certo aiutato i due a ritagliarsi il proprio spazio all’interno della compagnia. Maria è un’ottima manager, Mike se tornasse a vestire i panni del “Miracle” potrebbe senza alcun dubbio rilanciarsi. IMPACT potrebbe accogliere loro a braccia aperte, ma per i due consiglierei un ritorno in ROH la compagnia che li ha lanciati. La loro presenza sarebbe funzionale a Scurll per provare a rilanciare la compagnia e con un roster comunque limitato l’ex membro del Kingdom avrebbe strada facile per tornare ad essere protagonista.

2. GALLOWS E ANDERSON: Loro sono tra i pochi rilasciati che davvero non avrebbero nessun tipo di problema a trovare ingaggi. I loro trascorsi nel Bullet Club sono una sicura ancora di salvataggio. E’ ridicolo comunque che i due non siano mai stati presentati come una vera minaccia in WWE ma solo come i “secondi” di AJ togliendo tutta l’aura attrattiva intorno al Bullet Club, al Club, all’O.C o a tutti i nomi che hanno dovuto cambiare nella loro magra esperienza in WWE. Credo che le opzioni siano principalmente due: NJPW o AEW, da una parte abbiamo un problema logistico di spostamento visto l’attuale situazione ma il Machine Gun e socio tornerebbero da eroi e andrebbero a rimpolpare una categoria da anni limitata a pochissimi team. In AEW il discorso è similare visti i legami con Omega e i fratelli Jackson, tolta la categoria tag che è la migliore attuale di tutto il panorama del Wrestling ed insieme ai FTR potrebbe regalarci dream match su dream match. Vista l’attuale situazione l’approdo sicuro sarebbe l’AEW così Karl non dovrebbe stare molto lontano dalla sua “hot asian wife”.

1. RUSEV: A mio parere il nome più grosso rilasciato dai tagli fatti dalla WWE. IMPACT, ROH, AEW, fossi in queste compagnie farei a gara sul assicurarmi le prestazioni del Bulgarian Brute. E’ scandaloso come i suoi ultimi mesi di permanenza in WWE siano stati costellati dal niente e, no, quella pessima versione di Beautiful tra lui, lana, Lashley e Liv non può essere considerato come uso soddisfacente del personaggio. Ha persino dimostrato di saper trarre il meglio dalle situazioni in cui veniva inserito: il Rusev Day è nato dal nulla e per quanto sciocca questa catchphrase sia, poteva aiutare il personaggio ad ottenere di più e magari a liberarsi dall’etichetta di “grande, grosso e Bulgarian Brute” che ha sempre avuto in WWE. Rusev sa lottare, sa parlare e messo in condizioni sa regalare buonissimi match. E’ un pacchetto completo che può far comodo a chiunque.

Termina qui questo numero dell’Other Side. Grazie a tutti voi che avete dedicato qualche minuto del vostro tempo a leggere niente di più che fantawrestling. Da Captain Phenomenal 1 è tutto. A presto!!

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