NXT Planet #19 – In attesa di tempi migliori

Bentornati ad un nuovo appuntamento con l’NXT Planet! Ci eravamo lasciati il mese scorso alla vigilia del totale rinnovo del brand ed ora vediamo cosa è successo in queste prime puntate.

Innanzitutto ora lo show si chiama NXT 2.0 e già ci sarebbe da capire perchè, visto che di fatto il nome corretto sarebbe 3.0, dato che si sono dimenticati delle prime edizioni quando lo show serviva a trovare la nuova WWE superstar. Ma va be’, facciamo finta che questo sia un dettaglio e passiamo oltre. Subito già ad impatto visivo e sonoro ci rendiamo conto di aver a che fare con un qualcosa di totalmente diverso: laddove il look e la musica prima erano molto rock e punk, ora ci troviamo di fronte ad un prodotto molto più easy listening e giovanile (da vecchio punk ovviamente non ne sono felice, ma è il mio gusto personale). Dove però il prodotto a mio avviso oggettivamente non centra il bersaglio (almeno per ora) è per quanto riguarda il lottato, le storyline ed i personaggi.

Match davvero troppo brevi, spesso dei veri e propri squash, per introdurre una pletora di nuovi personaggi per lo più privi di qualsiasi caratterizzazione. Certo, mi si dirà: c’è tutto il tempo per farmeli conoscere. Verissimo, ma se un character non mi interessa da subito la strada per farmelo diventare over è chiaramente in salita. Capitolo storyline: praticamente sono state quasi tutte sospese le vecchie faide per imbastirne, o provare a farlo, di nuovo. Ok il nuovo prodotto, ma la cosa poteva essere fatta in maniere più graduale, di modo da non rischiare di far scappare via i vecchi fans, che, ricordiamocelo, hanno reso così popolare NXT.

Passiamo ora ad analizzare cosa è successo in queste prime settimane: Samoa Joe doveva essere il tramite tra il passato ed il futuro, ma il suo infortunio ha fatto sì che questo ruolo sia spettato a Tommaso Ciampa e questa è francamente una delle poche cose che funziona. Ora il suo primo avversario, nello speciale Halloween Havoc, sarà Bron Breakker, che altri non è, pure se viene taciuto per ora, il figlio di Rick Steiner. È totalmente indubbio che la WWE punti tantissimo in lui, non solo per NXT ma anche per diventare uno degli uomini di punta della WWE del prossimo futuro. Ha un gran fisico, indubbie qualità ed un buon carisma. Trovo invece orribili il suo nome ed il suo outfit, ma sono convinto che una volta nel main roster tutto questo verrà ricalibrato. Inevitabile la conquista del titolo di NXT, non so se lo farà subito oppure al prossimo TakeOver, magari aggiungendo un terzo uomo (Joe Gacy?) di modo da preservare Breakker.

Tra gli altri nomi sui quali la WWE sembra puntare molto doveroso citare Von Wagner, messo subito senza senso nel match titolato a 4. A me francamente non dice nulla, ma è il classico colosso che piace a Vince, quindi… Parlando dei titoli di coppia nessuno sopporta più gli MSK (il pubblico inizia a fischiarli pesantemente). Ovviamente la colpa non è loro, ma di chi su di loro non ha creato nessun tipo di storia. Ora su di loro ci sono gli Imperium e chissà che non possano tornare campioni, magari avendo uno stint meno anonimo del primo. Abbiamo poi il campione North American, ma Isaiah Scott è passato a SmackDown, quindi immagino che settimana prossima ceda il titolo a Santos Escobar. Roderick Strong invece è il campione cruiser con la stable dei Diamond Mine e francamente questa cosa funziona abbastanza. Cosa che non si può dire della categoria femminile, visto che Raquel Gonzalez è davvero una campionessa anonima e la sua prossima avversaria pare essere Mandy Rose, a capo delle Toxic Attraction, non è che mi interessi più di tanto. Capitolo a parte merita Johnny Gargano, costretto all’imbarazzante storia del matrimonio di Indy Hartwell e Dexter Lumis. Ho provato sincero imbarazzo per lui nei siparietti durante il viaggio di nozze. Se aveva ancora dubbi se rinnovare il contratto con la WWE credo se li sia levati e penso che molto probabilmente non lo vedremo più. E sono francamente felice per lui.

Tirando le somme questo NXT 2.0 sembra la vecchia OVW, dove si volevano costruire talenti in uno show di sviluppo in attesa di passarli nel main roster. In sé l’idea può non essere sbagliata, ma il problema è che NXT è uno show che va in tv in tutto il mondo, quindi non può essere trattato come uno spettacolo di terz’ordine. Certo, siamo solo agli inizi e spero che le cose possano migliorare (in fretta mi auguro), ma per adesso per i vecchi fans di NXT non resta che godersi l’ora settimanale di NXT UK, sempre di altissimo livello. In attesa di tempi migliori.

Johnny Bresso
Appassionato di calcio, golf, musica e sottoculture, seguo il wrestling dagli anni '80. Sull'argomento ho pubblicato il libro "Storie dalla terza corda".
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