Natural Selection #34 – Road to Hell in a Cell

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Wrestlemania Backlash è ormai agli archivi e ci avviciniamo ad Hell in a Cell!

Rhea Ripley e Bianca Belair, la nuova generazione di WWE superstar, ha mantenuto le rispettive cinture femminili. Ma quale sarà il loro futuro? In più, Natalya e Tamina sono diventate le nuove campionesse femminili di coppia. Scelta buona, sintomo di cambiamento, o mero contentino per le veterane della federazione?

Questo e molto altro nell’edizione numero 34 del Natural Selection!.

All hail the veterans

Nella puntata di SmackDown prima di WWE Wrestlemania Backlash il duo composto da Natalya e Tamina ha conquistato e cinture femminili di coppia ai danni delle due volte campionesse Shayna Baszler e Nia Jax. La vittoria è stata un momento bellissimo per la carriera della figlia di Jimmy Superfly Snuka. In federazione da più di 10 anni, ed avendo superato i 40 anni, Tamina ha conquistato la sua prima cintura nella federazione di Stamford (senza contare una vittoria lampo del titolo 24/7). Il momento ha emozionato i fan, poiché è stato un po’ quella sorta di riscatto di una persona che per tanti anni è stata marginale, e che alla fine ce l’ha fatta. Certo, considerando che la WWE è stata la prima a non credere mai in lei, e la causa della sua marginalità, fa un po’ ridere che adesso decanti le lodi dell’atleta e parli del suo viaggio incredibile che l’ha portata a vincere solo tardivamente una cintura. La motivazione dietro questa vittoria in realtà è ancora un po’ sconosciuta. C’è chi parla di un progetto che riguarda il padre di Tamina, che vedrebbe nella vittoria un motivo pubblicitario. C’è chi pensa che il tifo inaspettato dei fan presenti a Wrestlemania sia stato l’emblema di tutto. Tendenzialmente, Wrestlemania e la RAW post Wrestlemania sono un po’ quelle situazioni in cui i fan tifano inaspettatamente per una superstar in maniera casuale, quindi anche questa motivazione non è del tutto da considerare. In generale, però, di sicuro il tutto è positivo per lei. Ed aggiungerei, il tutto è positivo anche e soprattutto per Natalya. Natalya è la persona perfetta con cui poter formare un team, vista la sua esperienza e bravura sul quadrato. Tamina oggettivamente non è un granché sul quadrato. Saranno i fattori età ed infortuni passati, ma l’atleta è lenta oltre che molto scoordinata. Con accanto Natalya, in una situazione di coppia, le pecche di Tamina vengono mascherate. Natalya, inoltre, ne guadagna in visibilità. Da tempo annoverata come la migliore dal punto di vista qualitativo, la WWE da anni non punta più su di lei. Certo, è sempre la donna giusta al momento giusto, quella certezza di qualità e buon lavoro, ma non è mai la cartuccia da sfoderare e su cui puntare. Con questa accoppiata, insomma, pare che la WWE abbia preso due piccioni con una fava. Natalya è impegnata in un qualcosa, Tamina ha vinto il titolo, e la divisione di coppia ne giova da nuove sfide, buon wrestling e nuove facce. Ma ora, chi saranno le nuove sfidanti alle cinture? Dopo due rematch con le ex campionesse Shayna e Nia, necessitiamo di altro. I team in WWE sono i seguenti: Naomi e Lana, Dana Brooke e Mandy Rose e le Riott Squad. Certo, siamo sempre punto e daccapo. Al momento la cosa migliore da fare e smettere di continuare a propinare la sfida tra le campionesse e le ex campionesse, anche perché pare che al momento pare che il team due volte campione sia in procinto di raggiungere “spitville”, con annesso Reginald e tutte queste cose strane che alla WWE pare piacciono sempre di più. Le Riott Squad, dopo l’ultima puntata di SmackDown, pare siano destinate a cambiare un po’ il loro stile e la loro personalità, e probabilmente passeranno alla schiera delle cattive. Spero tra “tutti” i team che saranno proprio loro ad iniziare una faida con Tamina e Natalya. A Wrestlemania tra i due team abbiamo assistito ad un buono lottato. Aggiungendo del mix un po’ di storia, secondo me potremmo assistere ad un qualcosa di carino. Per chiudere il capitolo, spero che le campionesse mantengano le cinture per un po’ almeno. Un duo “powerhouse” in versione buona non è male da vedere, poiché siamo abituati a vedere un simile team sempre tra i cattivi. Speriamo che la WWE voglia continuare a puntare su di loro per un po’.

Rhea Ripley = Paige?

Ecco che la WWE procede con le scelte scontate. Dopo Wrestlemania Backlash tutti ci saremmo aspettati questo epilogo. Asuka ha preso, come pronosticato, lo schienamento nel triple threat match, ed ora ci sono Charlotte e Rhea a battersi per l’estate. Sulla carta, Charlotte e Rhea Ripley sembrano essere perfette. Due atlete complete, una in rampa di lancio e l’altra una certezza, l’emblema della divisione femminile. Una l’ondata di aria fresca, l’altra rinnovata dal nuovo personaggio ancora più da odiare. Ma perché questa faida non mi crea alcun tipo di felicità? C’è qualcosa che in questa Rhea Ripley del main roster sembra mancare. Non so se si tratti di essere acerba, essere diventata campionessa troppo in fretta, ma questa Rhea non è quella che ha fatto impazzire tutti a NXT. Si tratta di una Rhea in versione Paige al suo debutto a RAW. Al suo debutto Paige era fortissima ad NXT. Over come non mai, la lottatrice di punta dello show giallo, l’innovazione, la speranza di cambiamento. Arrivata a RAW, però, Paige era un po’ prova di una sua dimensione, spaesata, forse non all’altezza del compito che doveva svolgere. Rhea è un po’ in questa dimensione. Risulta difficile da spiegare la motivazione, ma Rhea è una campionessa con tutte le carte in tavola per essere la punta di diamante, per essere la più over di tutte, per portare avanti la baracca per mesi e mesi. Ma perché, invece, non è credibile come campionessa? Credo che l’unica spiegazione sia solo una: il fattore età. Quello che accomuna infatti sia Paige che Rhea Ripley ai loro rispettivi debutti nel main roster è la giovane età che avevano/hanno nel momento in cui sono state investite di questa onorificenza. Seppur volti noti, seppur over, forti sul quadrato e capaci di dominare uno show, così come facevano ad NXT, entrambe si trovano in un nuovo contesto, con nuove colleghe, in cui forse non si trovano all’altezza del compito da svolgere e rendono il tutto visibile a noi spettatori. Anche dal punto di vista qualitativo è possibile notare ciò. Rhea Ripley contro Asuka non ha per niente acceso delle scintille. Asuka, che è una lottatrice di altissimo livello, è capace di mandare over quasi chiunque con il suo stile e la sua tecnica. Contro Rhea, però, sia a Wrestlemania che successivamente, i match non sono stati di buon livello. Certo, non hanno fatto schifo, ma ci si aspettava di più dalla Ripley visto quello che ha fatto nello show giallo. Ed è forse anche questo il fattore che ci rende Rhea un po’ spenta e non all’altezza di quello che è oggi, ovvero l’aspettativa dei fan. Abituati a grandi match provati e riprovati, costruiti con il tempo, i match di Rhea di oggi non sono più gli stessi. Forse ci aspettiamo che ogni lunedì a RAW siamo di fronte ad un TakeOver, quando invece sappiamo bene come nei weekly show le atlete hanno forse due minuti per improvvisare un match. Spero che Rhea non diventi poi come la Paige del tempo, ovvero che non perda il titolo con un primo regno da campionessa senza infamia né lode. Sicuramente avrà modo di crescere sempre di più, però sarebbe un peccato vedere magari un match contro Charlotte nel suo primo regno e non ricordarsene neppure un momento poiché lottato male, o perché magari sarà poco memorabile. Charlotte è un po’ la AJ Lee di quella Paige del tempo. La certezza di costruire del buono, la spalla che può aiutare poi a farti emergere. Di fatti Paige ha iniziato ad emergere con il ritorno di AJ Lee e con la loro faida da SummerSlam in poi, non al suo debutto. Spero che per Rhea ciò avvenga prima, e che già con il suo match contro Charlotte in programma per Hell in a Cell possiamo essere testimoni di qualcosa di bello. Ovviamente, per quanto riguarda il finale, spero che Rhea resti campionessa. Non è già arrivato il momento di togliere il titolo dalla vita di Charlotte, e soprattutto non è arrivato il momento di rivedere Charlotte con in mano, nuovamente, la cintura di campionessa.

Hair vs Hair?

A Wrestlemania Backlash abbiamo assistito ad un bel match tra la EST, la campionessa femminile di SmackDown, e la Role Model Bayley. In partenza già ci saremmo immaginati del buon lottato, considerando quanto le due atlete siano capaci sul quadrato. L’aggiunta positiva è stata la continuazione della faida, e l’inserimento della coda lunghissima della Belair nella contesa. La vittoria “sporca” (botchata) al finale dell’incontro fa presagire un continuo inserimento di questo fattore nei prossimi match tra le due. Rumors parlano di un possibile Hair vs Title o Hair vs Hair match per concludere poi la storyline tra le due, e ciò sarebbe davvero stupendo. In WWE raramente abbiamo assistito a questo tipo di gimmick match, in particolare sul versante femminile. Tolto l’iconico match tra Molly Holly e Victoria a Wrestlemania XX, infatti, non abbiamo mai assistito a questo tipo di incontro nella divisione femminile. L’anno scorso si vociferava un epilogo per la rivalità tra Mandy Rose e Sonya Deville in quel di SummerSlam con la clausola dell’hair vs hair. Tuttavia, l’idea è stata scartata per motivi che riguardavano la situazione personale della Deville al tempo, e noi fan siamo rimasti molto delusi. Questa situazione è quella giusta per creare questo match epico, e soprattutto, le due sfidanti sono le protagoniste perfette. Bayley, con le sue costanti rasature contenenti messaggi (in particolare verso Michael Cole), sfrutta molto i suoi capelli per comunicare; Bianca Belair, beh, con i capelli crea il look iconico che la rappresenta. Spero realmente di assistere stavolta a questo match come epilogo della loro storyline. Bayley pelata, poi, secondo me aggiungerebbe molto al suo già perfetto personaggio. Una Bayley in stile Molly Holly con le parrucche sarebbe un ottimo commedy per SmackDown, e non vedo l’ora di vederlo. Poi, una volta terminata la loro storyline, può tornare Sasha Banks e magari strappare la cintura allla EST in vista di SummerSlam.

Who’s Lily?

Punto focale ormai di tutte le puntate di RAW è Lily, la bambola di Alexa Bliss. Ma di chi si tratta? Difficile a dirsi. Nikki Cross? Al momento è impegnata a fare da cavia a Rhea Ripley e Charlotte, e dubito a questo punto che possa essere lei. Vederla all’improvviso come Lily non sarebbe sorprendente ormai, vedendola già costantemente a RAW in versione face senza personalità. Eva Marie? Mah. Sono curioso di scoprirlo, ma che non la tirassero per le lunghe sennò l’attenzione calerà sempre di più.

All red everything

Per concludere, i siparietti di Eva Marie aumentano sempre più. Quella che ho chiamato in precedenza la disgrazia del wrestling è sempre più vicina al ritorno. Cosa c’è da aspettarsi?!

Spero che questa edizione del Natural Selection sia stata di vostro gradimento, un saluto a tutti i lettori, ed a presto!

Ahoy!

Pierluigi Tanga
Classe '94, nato a Salerno, vivo a Bologna. Scrivo su Tuttowrestling.com dal maggio 2017, e da inizio 2020 mi occupo della rubrica Natural Selection. Per il resto ho una vita normale. Ahoy!
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