Impact Planet #96

Ladies and Gentleman, torna sulle pagine di Tuttowrestling.com il TNA Planet, l'editoriale dedicato all'unica federazione di wrestling dove, ogni settimana, te ne arrestano uno nuovo. Messo agli archivi il PPV No Surrender, PPV non eccelso ma difficile da dimenticare per i risultati, inizia la strada per Bound for Glory V, che si terrà il 18 Ottobre in California. Già annunciati i primi due match, avremo modo quest'oggi di analizzarne uno, ovvero quello che con ogni probabilità sarà il Main Event dello show. E finalmente inizio a sputare le prime impressioni su Bobby Lashley, visto che tanto si parla di lui, è forse bene che anch'io dica la mia. La dico solo adesso perchè credo, dopo averci riflettuto su e dopo averlo visto combattere, di essermi fatto una idea su di lui. Sapete oramai che per ogni dubbio o motivo che secondo voi possa valere una chiaccherata, potete scrivermi una mail (l'indirizzo è lì in alto, vicino al titolo, dove c'è il mio nome). Sperando che non ve la prendiate se vi rispondo 7-10 giorni dopo (sono fatto così), vi auguro una buona lettura!

History Lesson
E la storia ve la insegna YouTube

Non so da quando ciascuno di voi segue la TNA. C'è chi avrà iniziato da pochi mesi, chi da un anno, chi da tre anni, o sin dal debutto nel 2002. Non so se l'avete conosciuta attraverso il nostro sito, se qualcuno vi ha consigliato i suoi shows oppure se avete scoperto la TNA per caso, bazzicando su internet. E non so quanto ne siate appassionati: se vi vedete gli show casualmente, oppure se non potete aspettare che sia giovedì notte, e cercate su internet ogni incontro che ha fatto la storia della federazione.

Chi si ricorda degli America's Most Wanted? E dei Kings of Wrestling? La prima apparizione di Sting in TNA? Il Monster's Ball? Quando Elix Skipper eseguì quello spot insano, camminando in cima alla gabbia d'acciaio? Chi si ricorda quando AJ Styles divenne primo campione della X Division? Il debutto di Samoa Joe? Chi si ricorda quando la X-Division aveva 3-4 match nella card di ogni PPV mensile, ed erano tutti match a quattro-cinque stelle?

Beh, buona parte di questi video (non tutti, gli altri cercateveli voi) si trovano sono raggiungibili attraverso questo il canale Youtube dedicato ai “Classic Matches”.

E così, ogni tanto la sera, quando ho voglia di tranquillità in casa, mi godo qualche match dei bei vecchi tempi. Quei tempi che sono sempre rimpianti, sempre venerati. Per chi non lo sapesse, la TNA pubblica molti di questi incontri su Youtube, e sono visibili gratuitamente. I match più importanti, più significativi. Quelli che, guardandoli, esclami: “questa è la TNA!”. L'elenco attualmente contiene 48 incontri, e di tanto in tanto se ne aggiungono dei nuovi (ieri 29 settembre, è stato aggiunto Samoa Joe vs. AJ Styles, tratto dal PPV Sacrifice 2005).

Ed io vi faccio notare l'incontro numero 25. Se fate attenzione, a parte la presenza di Tito Ortiz, un Jeff Jarrett heel che dominava il Main Event, e un booking del match scellerato, vi renderete conto che in quell'incontro, del 2005, AJ Styles vinceva il suo terzo e ultimo NWA World Heavyweight Championship.

Ad aspera per astra
AJ Styles e la lunga(?) strada per diventare World Champion

Perchè se c'è un uomo che rappresenta davvero la TNA Wrestling, quello è AJ Styles. Più di Kurt Angle, più di Samoa Joe, forse più dello stesso Jeff Jarrett. AJ Styles ha combattuto il primo match della storia della TNA, è diventato il primo X Division Champion della storia, il primo NWA World Tag Team Champion nella Total Non-Stop Action. Le rivalità con Jeff Jarrett, i grandi incontri con Jerry Lynn e con Low Ki, la grande rivalità con Daniels, che poi divenne suo alleato in un grande Tag Team, fino agli ultimi anni: il turn heel, la rivalità con Rhino e l'amicizia con Christian Cage, il turn face e il feud con Angle prima, e con tutta la Main Event Mafia poi.

Ma quando arriva la goccia che fa traboccare il vaso, AJ decide di ritirarsi. Il cambiamento dovuto alla frustrazione di non riuscire a rendere sul ring lo porta a un passo da lasciare il wrestling. Ci penserà Sting a fargli cambiare idea, a prenderlo sotto la sua ala protettrice, promettendogli di passargli la torcia. Solo che tutto questo è accaduto.. un mese fa.

E nel giro di un mese, tre puntate di iMPACT! e un PPV ce lo ritroviamo World Champion. Un mese, trenta giorni circa. Tutto quanto è accaduto con troppa fretta, onestamente avrei preferito che venisse curata di più questa idea, mettendoci più “psicologia”: un AJ Styles che cambi atteggiamento e che, pian piano, riacquisti la concentrazione e la lucidità necessaria per tornare ad essere quel “Phenomenal” che tutti adoriamo. Sotto questo punto di vista dovrebbe giocare questa piccola “Winning Streak” che AJ si sta costruendo, ma quattro vittorie consecutive non fanno una vera striscia di imbattibilità. Non una striscia credibile, quantomeno, non una di quelle che significano davvero qualcosa. E non che sia stato scontento di vedere AJ laurearsi campione (tanto di cappello perchè, nonostante i rumors usciti già settimane prima, non lo credevo possibile), anzi ero entusiasta essendo un grande fan di AJ. Però vederlo così, arrivare al top della federazione dopo essere stato ad un passo dal baratro in sole tre settimane.. sembra quasi inverosimile.

Ma qualcosa potrebbe già cambiare fra poche settimane quando AJ Styles combatterà contro Sting, a Bound for Glory V, nel momento più importante dell'anno TNA: Bound for Glory è l'evento per eccellenza, il momento di consacrazioni e grandi momenti. E questo momento, per AJ, potrebbe rappresentare una vera consacrazione: qualora infatti Styles dovesse riuscire a conservare il suo titolo con successo (vittoria netta, senza over-booking pazzo, una vittoria sofferta e combattuta ma netta), acquisterebbe una nuova aura di forza e bravura da poterlo mantenere a lungo nel Main Event senza rischiare di avere un campione poco credibile.

Al contrario, una sconfitta di AJ (di qualunque tipo) sarebbe una grossa e dura disfatta nei suoi confronti: ad un passo dal baratro, cerchi di risalire la china, riesci ad arrivare al top della federazione.. per poi perdere il match della vita e tornare dalle stelle alle stalle. E in quel momento, AJ verrebbe affossato pesantemente, quasi ingiustificatamente, facendo la fine di Samoa Joe un anno fa (o forse peggio).

Il match tra i due non appare inoltre scontato: la TNA sta facendo leva sul possibile ritiro di Sting a Bound for Glory (il sottotitolo “The Final Curtain”, con Sting nello sfondo, fa pensare ciò). Certo, se Sting dovesse (o volesse) ritirarsi a Bound for Glory, lo farebbe con una sconfitta onorevole, baci e abbracci, e il tanto famoso “passaggio della torcia” sarebbe avvenuto. Ma se Sting non si dovesse ritirare? E, soprattutto, se dovesse vincere il match? A pensarci bene, è da tanto che Sting deve ritirarsi, ogni anno scorrono le stesse voci a dirci le stesse cose (che poi, è sempre la stessa parola: “ritiro”). E sono sempre le stesse voci a dire che poi Sting non si ritira, che continuerà a combattere anche dopo Bound for Glory. E sembra così anche quest'anno.

Resta la speranza che quest'anno Sting perda questo Main Event. Una vera leggenda come lui non ha bisogno di affermare alcuno status attraverso le vittorie, cosa di cui AJ ha disperatamente bisogno. Certo che mette un pò di tristezza vedere che questo match non verrà bookato in funzione di AJ (se è bravo, se merita una vera chance al Main Event TNA del 2009) ma in funzione al ritiro di Sting..

Maybe the best fighter in MMA today
No, intendevo Bobby Lashley

Come voi ben sapete (e se non lo sapevate, adesso non avete scuse), io odio Lauren. L'intervistatrice bionda, per intendersi. Quella che fa i sorrisi e le moine ai lottatori face, e le smorfie ai wrestler heel. Tra l'altro, se il wrestling (e tutte le rivalità e gli atteggiamenti dei wrestler) fosse vero, oggi Lauren sarebbe su una sedia a rotelle. Il motivo è presto detto: è una intervistatrice face che non perde tempo a congratularsi con i face e rimproverare gli heel. Ok, esigenze di copione. Ma non riuscivo a crederci quando, durante una intervista a Rhino, ha pronunciato “maybe the best fighter in MMA today”. Che tradotto sarebbe: “forse il miglior fighter del mondo MMA di oggi”. E parlava di Bobby Lashley.

Parliamo per l'appunto di Bobby. Niente disquisizioni sul carisma, sui promo, su quanto piace e quanto non piace. La cosa che viene da domandarsi è perchè stanno pushando Lashley in questo modo.

Non mi lamento del perchè. Buon passato in WWE, la sua carriera in MMA è sicuramente iniziata nel migliore dei modi (un record di 4 vittorie e zero sconfitte non è comunque poco), buono appeal con il pubblico della Impact Zone. Quello di cui mi lamento è il modo. Perchè lanciare Bobby Lashley come uno dei migliori del panorama MMA.. quando non lo è ancora.

Non dico che non lo diverrà, questo ce lo dirà il tempo. Non sono grande esperto di MMA, ma so che i suoi primi 4 avversari non sono tra i migliori al mondo (neppure Bob Sapp, dato che mi han detto che non è in forma perfetta). Lashley è sicuramente partito benissimo ma i migliori lottatori, quelli che ti fanno fare il vero salto di qualità, sono altri. La TNA invece insiste di avere tra le mani una macchina inarrestabile, in ogni campo. E se Dixie Carter è comparsa su iMPACT! solo per dire che stanno lavorando affinchè Lashley diventi campione del mondo in TNA e in MMA, mi viene da pensare.

Mi viene da pensare che la TNA vede in Bobby Lashley come una scommessa. Una grossa, grandissima scommessa. Perchè non è detto che Lashley riesca a sfondare in MMA, magari arrivando in UFC e potersi scontrare con Tim Sylvia, Wanderlei Silva, Randy Couture, Brock Lesnar (sono i primi nomi che mi vengono in mente, sono messi lì solo per rendere l'idea), e possa diventare quel nome in grado di catalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica (o quantomeno dei fans che conoscono la MMA) al punto da poter portare ascolti e soldi alla TNA. Non è detto che Lashley possa divenire quella manovra commerciale in grado di fare crescere la TNA.

D'altro canto, tuttavia, Bobby Lashley potrebbe veramente distruggere tutto, conquistare titoli e blasone in MMA, diventare un nome conosciutissimo e rispettato in quel circuito e, grazie a tutto ciò, diventare grande fonte di guadagno per la TNA. Per questo si tratta di scommessa: la dirigenza TNA (Dixie in primis) crede fortemente che Lashley possa diventare tutto questo, possa diventare un nome vincente, e ci gioca molto. Dedicandogli tempo televisivo e in PPV, promo e qualche match di qua e di là.

In attesa di capire se questa scommessa sarà vinta o meno (ci vorrà comunque molto tempo) concentriamoci sulle prestazioni di Lashley a No Surrender (contro Rhino) e a iMPACT! (contro Jethro Holliday). Due match buttati lì giusto per dimostrare quanto Lashley sia bello e bravo. Il secondo match è stato, in poche parole, uno squash che non ci lascia molto da discutere. Il primo match, invece, ha avuto un feud troppo debole e flebile per rendere l'incontro incerto (qualche promo di Rhino non fa un feud serio, neppure se queste interviste siano alcune di altissima carica e intensità), e un match troppo corto e dai ritmi troppo canonici per poter essere definito “emozionante”, “appassionante”, “interessante” oppure, molto più semplicemente, “bello”. Pochi minuti di un match di wrestling come milioni ne ho visti fino ad oggi. Per poi finire il tutto con un pugno solo per ricordarti che Lashley è un MMA Fighter.

Ma Lashley non ha fatto un bel nulla per dimostrare che è un MMA Fighter. Non ha praticamente mai cercato le mosse di sottomissione, mai tentato di mettere con le spalle al tappeto l'avversario per poi tentare di colpirlo con dei pugni, mai eseguito un solo movimento che notasse le sue caratteristiche da MMA Fighter. Se ne sono ricordati solo alla fine, dopo la Spear dello stesso Lashley, dopo la Gore di Rhino, che forse era ora di usare un Knock-Out Punch. Che, come finisher, non mi piace minimamente, perchè nel wrestling non calza, per almeno due motivi. Il primo è che, per regolamento, non si può colpire l'avversario con la mano chiusa. Una regola infranta spesso e volentieri, ma sempre regola rimane. Il secondo motivo è che un pugno non rende minimamente l'idea di devastazione, di dolore, e di stordimento che ti riesce a dare una Muscle Buster, una Stroke, una Black Hole Slam, per fare alcuni esempi. Un pugno può essere violento quanto volete, ma non rende l'idea (in questo discorso rientra il Knock-Out Punch di Big Show, ma anche la gomitata di Chris Hero).

Per Lashley arriveranno sicuramente nuove sfide, nuove possibilità. Magari avversari più quotati, con i quali avere rivalità più intense e match più combattuti. E io spero che in quelle occasioni, Lashley possa fare di meglio. Molto di meglio, perchè questo suo debutto in-ring, a mio avviso, è da buttare.

Have fun, bunnies!
Demetrio Marino

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