Impact Planet #424

Ed eccoci cari lettori di Tuttowrestling.com con un nuovo numero dell'Impact Planet che, per l'occasione, curerà un analisi della prima parte di Rebellion andata in onda martedì 21 aprile 2020.

Per commenti, chiarimenti, critiche o confronti vari, potete contattarmi attraverso la mail [email protected]. Sarà un piacere interagire con ognuno di voi.

Il ritorno inatteso di Crazzy Steve è uno dei primi punti a favore della prima parte di Rebellion che, a causa dei danni portati nel mondo dal Coronavirus, ha trasformato quello che sarebbe dovuto essere un PPV, in una duplice puntata di Impact.

Lo show prosegue con un Three Way tag Team match vinto dai Rascalz attraverso una contesa solida e divertente. Il team formato da Zach e Dez dovrebbe ricevere una title shot ai titoli di coppia detenuti dai The North, un traguardo senza alcun dubbio meritato.

Il terzo match della serata vede il titolo X-Division in palio con il campione, Ace Austin, chiamato a fronteggiare Willie Mack. Una rivalità che si è intensificata di settimana in settimana e ora giunge finalmente alla resa dei conti.
Mack trionfa in quello che è stato senza alcun dubbio la contesa della serata in cui non è pesata neanche l'assenza del pubblico. È anche vero che con i fan presenti ci sarebbero stati diversi pop, tra cui il finale e quindi il trionfo di Willie. Ne approfitto per complimentarmi con il booking team che ha saputo gestire alla perfezione Ace con un continuo crescendo e lo stesso (ormai ex) campione, ha saputo svolgere un buon lavoro mostrando la qualità del suo personaggio per diversi mesi.

Kylie Ray sconfigge Kiera Hogan in un match di qualità televisiva, nulla di eccezionale per un PPV, ma sicuramente accettabile all'interno del contesto.

Il main event vede un Falls Count Anywhere tra Sami Callihan e Ken Shamrok. La contesa inizia nel modo classico per poi spostarsi nel backstage dove il tutto si trasforma in cinematic wrestling. La gestione complessiva è più che sufficiente, in particolare il momento in cui Sami attacca i membri della oVe facendo ben intendere la sua volontà di prendere le distanze dai vecchi amici fraterni. Manca, a mio parere, la volontà di inserire segmenti che avrebbero coinvolto le nuove pedine di Callihan viste nella precedente puntata di Impact, ovvero gli ologrammi ICU, sarebbe stato sicuramente interessante. Il finale della contesa però mi fa storcere il naso. Sami torna, viene costruito in pompa magna e poi alla prima Ankle Lock da parte di Ken, sviene per l'eccessivo dolore consegnando così la vittoria al Most Dangerous Man. Qualcosa mi dice che in verità non finirà qui, ma se questa è stata davvero la prima parte, si poteva fare sicuramente di meglio.

Appuntamento a settimana prossima con Rebellion Part 2 dove capiremo anche lo status del titolo mondiale dato che Tessa Blanchard non potrà presenziare a causa del Lockdown emesso dallo stato della California (zona in cui vive).

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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