Impact Planet #88

Con l'edizione che state leggendo si conclude la mia esperienza alla guida di questa rubrica. Un rinnovo della stanza dei bottoni degna di un ribaltone elettorale mi porterà infatti verso un altro timone, peraltro nemmeno troppo lontano logicamente da questo. Stay tuned… non vi libererete di me tanto facilmente come avete fatto nel basket!
Scherzi a parte è quantomeno doveroso ringraziare chi, leggendo, scrivendo suggerimenti o critiche, partecipando ai pronostici o in mille altri modi diversi ha supportato me ed il TNA Planet in tutti questi anni. Lascio a mio avviso una base solida, costruita peraltro sul nulla, con la quale non ho dubbi che il mio successore saprà raggiungere risultati altrettanto validi.

Esaurita la premessa è però tempo di parlare di Slammiversary, appena consegnato agli archivi con un nuovo campione, tanti elementi di cui parlare e tutto sommato un bel “finalmente!” che anticipa in parte il positivo commento finale. Procediamo però come al solito, analizzando l'intera card a partire da:

X Division King of the Mountain Match: 7,5
Com'era prevedibile c'è molto lavoro a suon di spot in questo match, che non delude le attese e si rivela ampiamente positivo. La durata è stata sicuramente superiore a quanto mi immaginassi, tanto da aver riscontrato alcune fasi di “assuefazione” in cui avrei voluto che qualcuno riuscisse finalmente a vincere. Paradossalmente, però, quando effettivamente la fine è arrivata l'incontro aveva assolutamente ripreso enorme vitalità, e non avrei disdegnato qualche minuto in più. Tuttavia è ovvio come si tratti di considerazioni dettate da richieste fin troppo esigenti, e che il risultato finale sia comunque lusinghiero.
Piccola appendice..sono l'unico che avrebbe preferito una sconfitta di Suicide?

Daniels vs Shane Douglas: 5,5
L'incontro comincia davvero bene, con un ritmo che francamente non mi aspettavo. Tuttavia tempo pochi minuti e Shane Douglas finisce letteralmente la benzina, obbligando il povero Daniels ad andare avanti praticamente da solo. L'ex Fallen Angel fa quello che può, ma non riesce fino in fondo a salvare capra e cavoli, complice anche un finale particolarmente anonimo.

Angelina Love vs Tara: 6
Debutto positivo in ppv per l'ex Victoria, che mette in piedi insieme alla sua avversaria un match che magari non sarà ricordato negli annali, ma che scorre via senza infamia e senza lode. L'innesto è positivo per tutta la categoria, e sarà interessante vederla impiegata anche contro altre avversarie, ovviamente Awesome Kong su tutte.

Raven & Daffney vs Abyss & Taylor Wilde: 7,5
Incredibile.. in zona Cesarini, anzi al fotofinish, GP riesce a scrivere elogi per Taylor Wilde! Intendiamoci, il grosso anzi grossissimo del lavoro l'ha fatto Daffney, sorprendente ed indiscussa protagonista del match, ma anche la Wilde ci ha messo del suo e tutto sommato non ha sfigurato troppo rispetto agli altri tre, fra cui Abyss e Raven sicuramente più abituati al contesto del Montser's Ball. Parlando proprio di Abyss e Raven, i due certo non si sono tirati indietro per violenza o colpi ricevuti, ma questa volta il loro apporto è stato da attori protagonisti fino ad un certo punto, ovvero con una prestazione quasi “standard”, pur nel loro standard ovvero assolutamente di rilievo in occasioni hardcore come queste, lasciando il palcoscenico, come detto, alla fantastica Daffney. Ottimo anche il finale, incerto e ben gestito

Sting vs Matt Morgan: 6-
Quasi indolore, e probabilmente era il massimo che si poteva chiedere a questo match. Morgan continua, almeno a mio parere, ad essere la dimostrazione perfetta di come essere grandi e grossi nel wrestling conti fino ad un certo punto, e sia solo parte di ciò che serve ad essere dei grandi campioni. Forse inserirlo nei Main Event Mafia avrebbe potuto aiutarlo, garantendogli un ruolo di spalla verso personaggi ben più carismatici con possibilità di iniziare a crescere, ruolo che al momento mi sembra la sola vetta da lui raggiungibile. Ma fargli battere Sting era indubbiamente troppo, e dunque la sua occasione dovrà arrivare prossimamente o per altre vie.

Team 3D vs Beer Money Inc.: 6,5
Fra gli ormai tanti incontri fra queste due coppie quello di Slammiversary rientra sicuramente nel mezzo, ovvero non è sicuramente il migliore, ma neanche il peggiore. L'inizio in particolare è un po' sottotono, senza contare che fra i fattori importanti c'è ovviamente anche il coinvolgimento della British Invasion. Se da un lato, infatti, far entrare di prepotenza i due inglesi era fondamentale per mischiare le carte in una divisione tag team pericolosamente appiattita verso due sole coppie, dall'altro ovviamente questa scelta ha avuto un piccolo prezzo da pagare sulla qualità del match, sia per quanto riguarda il finale, sia soprattutto poiché proprio le fasi migliori e più concitate abbiamo dovuto vederle a metà schermo mentre nell'altra metà c'era il tavolo di commento ed il loro accento britannico. Il giudizio è in ogni caso positivo, e già questo non era assolutamente scontato considerando la già citata lunga durata di questo feud.

King of the Mountain Match: 8
Quante volte in questa rubrica ho dovuto esprimere le mie sacrosante lamentele per overbooking, scelte quantomeno discutibili, e cose di questo genere? Innumerevoli, e purtroppo anche in occasioni importanti. Ecco perché stavolta sono veramente contento di poter scrivere l'esatto contrario: signori, giù il cappello di fronte a chi questa volta è riuscito a sorprendere veramente tutti. Il turn di Samoa Joe, che peraltro benché infortunato non si è certo tirato indietro, è arrivato senza nessun tipo di preavviso, nemmeno il minimo segnale che potesse portare ad immaginarlo prima. Chi è riuscito a prevederlo pensi seriamente ad una bella schedina al superenalotto, perché ne ha tutte le capacità (e naturalmente una volta vinto milioni e milioni si ricordi del caro GP!) . Addirittura in apertura c'è stata la parentesi con l'hockey, dove per la gioia dei tifosi di Detroit era stato proprio Joe a difendere i colori dei Red Wings contro gli odiati Pittsburgh Penguins (freschi campioni NHL) rappresentati proprio da Kurt Angle, l'acerrimo nemico, che nemmeno mezz'ora dopo è diventato alleato. A mia memoria è la sorpresa più grande da quando seguo la TNA, e dunque come non esserne decisamente soddisfatti? Peraltro il tutto si inserisce in un King of The Mountain già ampiamente positivo di suo, seppur assai diverso da quello proposto in apertura. I motivi sono ovvi.. la X Division ha puntato su un incontro più veloce e con più spot, mentre questo certo non ha risparmiato qualche bump (notevolissimo il salto di Foley) ma ha fatto perno più sul carisma dei partecipanti e sulla loro capacità di raccontare una storia nel ring, peraltro riuscendoci ampiamente, con particolare nota di merito per il solito AJ Styles. In sintesi, probabilmente non sarà il King of the Mountain più bello di sempre, ma è valsa a dir poco la pena averlo visto

PPV: molto buono
Quale miglior modo per chiudere la mia esperienza al TNA Planet se non con quello che è al momento il miglior pay per view dell'annata TNA? E francamente ci voleva che la federazione dimostrasse finalmente tutto il suo elevato potenziale non solo ad Impact ma anche in queste cornici più importanti, dove ultimamente ha clamorosamente latitato.
In questo Slammiversary non troverete un singolo match da urlo o da candidare a occhi chiusi a match dell'anno, e dunque anche la valutazione sulla card non contiene un voto clamorosamente alto. Di contro però, è da lodare la solidità complessiva dello show, che di fatto si concede pochissime – e fisiologiche – pause a fronte di un livello elevato per quasi tutti gli incontri, lasciando la sensazione finale, complice anche la clamorosa sorpresa proprio in chiusura, di aver speso decisamente bene il proprio tempo. Il turn di Joe è da citare doverosamente, poiché è parte di quei fattori che hanno fatto la differenza, purtroppo non ricorrenti: non tutti i ppv possono beneficiare di elementi di sorpresa, meno che mai “schierare” nella card il king of the mountain, quest'anno addirittura per due incontri. Ecco perché a mio avviso è una incognita ancora aperta la possibilità o meno di confermarsi positivamente anche nei mesi a venire, quanto inevitabilmente di questi fattori si dovrà fare a meno. Futuro a parte, tuttavia, nel presente godiamoci questo signor pay per view, perché ne vale veramente la pena.

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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