Impact Planet #74

Ingrato lavoro quello dei server.. mentre il sottoscritto e tutti voi lettori sarete pronti al brindisi di mezzanotte con i calici in mano, il povero server di Tuttowrestling sarà come sempre al lavoro e puntualissimo proprio allo scoccare della mezzanotte metterà online questa nuova edizione del Planet.. auguri dunque a tutti i lettori da parte mia e del resto dello staff, affinchè questo nuovo anno possa essere davvero uno di quelli da non dimenticare, naturalmente in positivo!

Che anno potrà essere questo 2009 per la TNA? Per dirlo non si può non soffermarsi su quelli che sono stati i risultati del 2008, che hanno visto la federazione di Orlando da un lato consolidare positivamente la sua –seppur ovviamente marginale- posizione di mercato, anche quando in casa di altri la penuria di ascolti si è fatta evidente, ma dall'altro senza improvements particolarmenti evidenti, ammesso che gli stessi erano poi davvero attesi o preventivati dalla dirigenza. Un anno, insomma, che ha solidifcato le fondamenta raggiunte velocemente dalla promotion, ovvero uno show in prima serata con un rating stabile, eventi non soltanto nella Impact Zone, e così via.

Abbiamo avuto arrivi importanti, su tutti ovviamente Mick Foley, ma anche qualche partenza altrettanto importante, vedi Christian Cage e Gail Kim, segno che la federazione può essere una valida alternativa a nomi anche importanti che per vari motivi non possono più esibirsi nella WWE, ma dall'altro non esiste – e senza grosso timore di smentite sarà lo stesso anche per il 2009 – la possibilità di poter competere direttamente in termini di prestigio e soldi offerti agli atleti con la concorrenza. Poco male.. se gli scarti si chiamano Kurt Angle datecene volentieri anche altri eh…

Da dove partire, dunque, per questo nuovo anno? Fatta salva la possibilità di gestire nuove acquisizioni o evitare nuove partenze, poco prevedibile a propri, a mio avviso il punto su cui focalizzarsi deve essere l'aspetto tecnico, dove per tecnico intendo tutta la gestione che c'è dietro un incontro di wrestling, che come sappiamo non dipende solo dai due o più atleti che vi prendono parte.
Il 2008 non è stato un anno da ricordare sotto questo punto di vista: se guardiamo gli Award assegnati da Tuttowrestling si salvano alla grande solo i Beer Money, nati secondo me casualmente ma poi sviluppati alla grande, i Main Event Mafia (pur nel pieno rispetto delle opinioni del resto dello staff per me è la stoyline dell'anno), che però è una stable che di fatto esiste da poco e che probabilmente caratterizzerà più il 2009 che l'anno appena chiuso, e Kurt Angle, che solo all'ultimo istante ha perso il mio personalissimo ballottagio sul voto per il wrestler dell'anno, anche se ssai più per demeriti altrui che per meriti propri.
C'è altro? Francamente no.. in particolare nei pay per view faccio fatica a ricordare più di uno show (Turning Point) che possa almeno sperare di entrare nelle nomination, mentre tutto il resto è stato uno scialbo vivacchiare su livelli sufficienti o discreti. Match dell'anno? Stesso discorso.. per battere l'ultimo match in carriera di Nature Boy ci voleva qualcosa di speciale, e francamente non è arrivato. Per battere una edizione di Wrestlemania nella norma, poi, ci voleva ancora meno, ma non è riuscito nemmeno questo.

Ecco dunque qual è il punto fondamentale che questo 2009 dovrà necessariamente migliorare: Impact ha raggiunto un livello di qualità assai più che accettabile e soprattutto discretamente costante nel tempo, mentre i pay per view devono assolutamente compiere un salto di qualità. Come? Per cominciare dovrebbero essere gestiti da pay per view, ovvero luogo dove le storyline si chiudono o dove comunque si scrivono i capitoli importanti, quando invece abbiamo assistito a 12 mesi dove un overbooking a volte folle ci ha rovinato più di qualche incontro. Secondo me la chiave è tutta lì.. perché pay per view migliori significa match migliori, heel più fischiati, face più amati, ovvero una ripercussione in positivo praticamente su tutto.

Il 2009 dovrà essere, poi, l'anno di Samoa Joe ed AJ Styles. Per il samoano doveva esserlo il 2008, con il suo primo regno da camione da molti – me compreso – invocato per mesi e mesi. Sappiamo tutti com'è andata, ovvero un regno scialbo dove la macchina da guerra invicibile si è incredibilmente trasformata in un anonimo campione di transizione mentre le storyline invece che girargli intorno lo sfioravano tangenzialmente, vedi Kevin Nash ed altre nefandezze varie.
Per AJ ricordo una battuta fatta su facebook con il buon Demetrio Marino, che sognava per lui un nuovo giro titolato, con risposta del sottoscritto, ovvero che fino a quando Russo sarebbe stato al potere la cosa non si sarebbe mai avverata (la risposta era leggermente più colorita, ma parafrasando il buon Dan Peterson “questo è un sito letto dalle famiglie..”), ed effettivamente così è stato. Certo parliamo dello stesso Russo che AJ lo ha lanciato alcuni anni fa, quindi della stessa persona che ha creduto in lui.. eppure anche per the phenomenal il 2008 parla chiaro: paggetto di Cage, poi di Angle, tanti feud da parte alta della card ma mai un main event che sia uno con la concreta possibilità di portarsi a casa la cintura.

Entrambi sono forse la parte che più è mancata – ripeto, non sempre per colpe loro, anzi – alla federazione per il 2008, e che se recuperata a dovere potrà servire a rendere questo 2009 un anno decisamente diverso. Parte del lavoro, specialmente per AJ è già stata fatta in questi ultimissimi mesi grazie alla Main Event Mafia, ma il cammino va ancora completato, e come ripeto sempre deve concludersi con la consacrazione di entrambi come main eventer stabili ed alternative validissime proprio ai veterani. Non ci vorrà poi molto.. storyline credibili e ben gestite, tutto qua, che poi significa semplicemente mettere loro in condizione di fare ciò che sanno fare benissimo, ovvero lottare nel ring, parlare al microfono, coinvolgere i fan..esattamente tutto quello che un signor main eventer deve saper fare. E loro, senza discussione alcuna, lo sanno fare benissimo.

Per questo capodanno è dunque tutto, non prima di aver rinnovato i miei aguri a tutti; l'appuntamento è per la prossima settimana, quando sarà tempo di parlare di Genesis, primo pay per view dell'anno.

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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