Impact Planet #72

Edizione ovviamente completamente dedicata a Final Resolution, ultimo pay per view della TNA per questo 2008, che posso anticiparvi non sarà certo ricordato a lungo. Torniamo però alla canonica scaletta, ovvero alla valutazione dei singoli match, partendo da:

Feast or Fired match: 7-
Infinitamente migliore di quello dello scorso anno, questo incontro paga essenzialmente la sua gimmick obiettivamente assai poco appetibile, peraltro ulteriormente “mozzata” dal fatto di non poter nemmeno sapere subito il contenuto di tutte le valigette. Sorprendenti le due valigette, tutte da interpretare, per i LAX (una ci stava tutta, due è sorprendente,e peraltro mi aspettavo per loro la shot ai titoli di coppia), molto meno quella di Curry man, che come detto la settimana scorsa per me è il candidato o al licenziamento o al più alla title shot per la cintura detenuta da Sting, in entrambi i casi condizione chiave per l'immediato rientro di Christopher Daniels senza gimmick.

Sharmelle & Beautiful People vs Roxxi, ODB & Taylor Wilde: 5
Lo so, penserete – giustamente – che GP dice sempre e solo le stesse cose, ma come faccio a non ripetermi anche questa volta? Fra le tre face, tanto per cambiare, due sono maledettamente over con il pubblico, mentre la terza è diversi ordini di grandezza più in basso ma nonostante questo per l'ennesima volta si prende il merito della vittoria, peraltro con un reverse finale obiettivamente pietoso. Aggiungiamo alla ricetta la scarsa appetibilità iniziale, le tre heel che sul ring hanno reso per quanto possono, cioè poco, e ne viene fuori un incontro a dir poco da dimenticare.

Sheik Abdul Bashir vs Eric Young: 5,5
Eccessivamente lento, noioso in diverse fasi, e con un finale scontato che vediamo e rivediamo da troppo tempo. Questa, in estrema sintesi, l'analisi di un incontro che è l'emblema di un periodo piuttosto cupo per la cintura della X Division, con un campione che stenta ad imporsi e dei match lontanissimi dagli standard di qualità che in tante altre circostanze la divisione aveva mostrato.

Awesome Kong vs Christy Hemme:6-
Ma la regola che da queste parti anche una squalifica fa perdere la cintura (vedi Sting un paio di anni fa) l'abbiamo definitivamente sepolta? Evidentemente si visto l'esito di questo match, che come sappiamo ha vinto vincere la Hemme per squalifica. Com'è andato il suo debutto sul ring? Onestamente meno peggio del previsto, ma per arrivare a questi livelli ci vuole ancora tantissima strada, e dunque la Kong è stata un po' costretta a “vendere” come credibile una avversaria che credibile non lo è, o perlomeno non ancora. Non ci potevamo aspettare, dunque, un incontro spettacolare, e non a caso quanto si è visto raggiunge, con una certa benevolenza, il limite della sufficienza. Il finale ci fa capire come la parola fine non sia ancora stata scritta, e francamente per me è un errore, considerato come altre knockouts potrebbero dar vita a feud molto più interessanti con la Kong, e lasciare il tempo alla stessa Hemme almeno di provare a migliorare con incontri e rivalità di secondo piano.

Beer Money Inc vs Abyss & Matt Morgan: 6
Un pò al di sotto delle loro ultime apparizioni il duo Abyss & Morgan, mentre I Beer Money si confermano senza discussione alcuna la miglior coppia dell'anno, e non soltanto per la TNA. Il loro spettacolare carisma si nota fin dall'ingresso-capolavoro di Storm, per poi proseguire dentro e fuori l'esagono con gli stessi atteggiamenti che a suo tempo fecero la fortuna di Ted di Biase e I.R.S. nella WWF degli anni novanta. L'incontro, come detto, non è nulla di eccezionale, ma in un pay per view del genere emerge comunque in positivo.

Kurt Angle vs Rhino: 6
Autentica delusione della serata, l'incontro che doveva rilanciare Rhino dopo un mese in grande spolvero (e promo da Oscar) di fatto mette invece in mostra tutti i suoi limiti, che si concretizzano in una azione fin troppo statica, un set di mosse piuttosto limitato ed un adrenalina che non riesce mai a raggiungere i giusti livelli. Discorso assolutamente analogo va fatto per il finale, dove non è certo Al Snow quello capace di dare una scossa soltanto con un suo intervento, e dunque anche qui il tutto scorre su livelli senza dubbio sufficienti, ma ben al di sotto delle aspettative che riponevo in questo incontro. Non mi sbagliavo, invece, quando sostenevo che sarebbe stato questo match e non il main event a “decretare le sorti” di Final Resolution, che non a caso si meriterà un giudizio globale altrettanto freddo.

The Frontline vs The Main Event Mafia: 6+
Cosa ci si poteva aspettare da un main event 4 vs 4, salvo clamorose sorprese? Poco..ed in effetti poco abbiamo visto. Intendiamoci, niente da buttare via del tutto ed una prestazione tutto sommato dignitosa per tutti i partecipanti, con una nota di merito al Team 3D ed a Brother Ray, ma per superare le limitate aspettative iniziali c'era bisogno di ben altro, e questo ben altro non è arrivato. Ci resta dunque il più classico dei main event interlocutori, la tipica occasione di secondo piano dove consolidare gli heel con una loro vittoria senza che i face ne escano con le ossa eccessivamente rotte. Saranno altre le occasioni in cui AJ Styles e Samoa Joe dovranno dimostrare di aver raggiunto lo stesso carisma dei loro più blasonati avversari, che per me è il fattore chiave che determinerà sia ovviamente lo sviluppo delle loro carriere, sia la riuscita del Main Event Mafia come stable.

PPV: Mediocre
C'è poco da fare.. quando un pay per view parte con la nomea e la card dell'evento di transizione il risultato finale è già limitato in partenza, salvo miracoli o sorprese enormi. Se poi anche tutti i potenziali outsider deludono, allora le tre ore di show nel loro complesso diventano decisamente da dimenticare. Il riferimento principale è ovviamente per Angle vs Rhino, che era l'incontro che poteva dire qualcosa in più e che invece a sua volta si è “adeguato” alla linea dell'intero pay per view, ovvero vivacchiare senza offrire nessun spunto degno di nota. Identico discorso va fatto per il main event, dove peraltro un simile esito, ovviamente riferendomi alla qualità e non alla vittoria finale dei Main Event Mafia, era piuttosto prevedibile, esito che poco o nulla avrebbe potuto cambiare in meglio, tantomeno il segmento finale con Sting, che anzi giudico a dir poco frettoloso. Ora che, e lo ribadisco per l'ennesima volta gran parte del merito va a Angle, Sting è finalmente adeguato a ricoprire un ruolo da heel in una stable da heel, nemmeno il tempo di affermare a dovere il dominio della stable stessa che già iniziano a vedersi degli atteggiamenti ambigui e qualche base per un potenziale turn face? Fretta inutile, anzi dannosissima per l'intera Stable, che se gestita così rischia di tramutarsi da un successo – ripeto costruito con fatica enorme – ad un clamoroso flop stile Invasion.
In sinstesi, di Final Resolution si salva al più lo spettacolare debutto di Suicide, che a mio avviso ha una delle entrare più di impatto che abbia visto da anni a questa parte; il resto è ordinaria anzi stanca amministrazione.

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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