Impact Planet #67

Sono stufo. Stufo di dover scrivere le stesse cose mese dopo mese, planet dopo planet. Guardate pagelle e commento di tutti i pay per view degli ultimi mesi: riuscite a trovare un elemento di distinzione che sia uno? Assolutamente no, tutto uguale, tutto con gli stessi problemi. Bound for Glory è il pay per view più importante dell'anno, e dunque poteva e doveva essere una eccezione positiva; lo è stato? Potete già immaginare la risposta dopo questa introduzione, ma per il momento rientriamo nei canoni di questa rubrica e partiamo dal giudizio sui singoli incontri, a cominciare dal

Asylum: 7,5
A valle di questa seconda volta per questo particolare gimmick match posso confermare l'impressione che ebbi già durante la prima, ovvero che la struttura non è per niente telegenica: la gabbia è troppo spessa e rende le riprese ancora più difficili rispetto ad un hell in a cell, e tutto sommato anche tralasciando questo particolare continuo a preferire tipologie più collaudate ed altrettanto spettacolari – se non di più – come l'Ultimate X. Detto questo c'è però da dire come questa seconda uscita si sia rivelata decisamente superiore alla prima, con un livello tecnico elevato e soprattutto un coinvolgimento costante e senza pause. Non siamo ai livelli dell'eccellente opener dell'anno scorso, ma anche questa quarta edizione di Bound for Glory si è presentata con un signor biglietto da visita.

Bimbo Brawl: 5
Eccessivo spazio per un match che partiva senza alcun interesse e si è decisamente confermato tale. Non vedo colpe specifiche in nessuno dei partecipanti, semplicemente l'undercard è la dimensione al momento adeguata per quasi tutti i partecipanti, probabilmente con la sola eccezione di ODB. Il risultato è tanta commedia e pochissima azione, ripeto per un numero di minuti eccessivo, dei quali avremmo fatto assai volentieri a meno.

Consequences Creed vs Sheik Abdul Bashir: 6-
Il patriottismo doveva essere il perno su cui far girare l'intero incontro, ed in effetti è ampiamente stato cosi, e dubito che qualcuno potrebbe meravigliarsene in una promotion così overbookata come la TNA attuale. Parlando di booking la scelta a sorpresa di far vincere Sheik non ha assolutamente pagato, grazie anche ad una sequenza finale mal riuscita e francamente alquanto scadente. L'incontro in sé ha peraltro vissuto fasi piuttosto alterne, con una fase centrale noiosa ed un deciso crescendo nel finale, prima come detto di una sequenza finale a dir poco da rivedere. La gimmick di Creed non mi convince per nulla, quella di Bashir di più seppur non esattamente nuova e originale, ma sono in ogni caso considerazioni indipendenti dal giudizio sull'incontro, che tutto sommato arriva ad una striminzita sufficienza.

Taylor Wilde vs Awesome Kong vs Roxxi: 6,5
E ci siamo.. arriva puntualissimo come sempre l'esempio eclatante in cui ciò che viene costruito nel ring viene distrutto da ciò che è stato deciso fuori. Le tre lottatrici, infatti, hanno dimostrato ampiamente di saperci fare sul ring, mettendo in piedi un incontro che tecnicamente ha tanti pregi e pochissimi difetti. L'unico particolare è che due delle tre sono ottimi personaggi e riescono a coinvolgere appieno, la terza pur essendo una discreta lottatrice è over quanto goobly goker (si scrive così?), ovvero per nulla, e nonostante questo è campionessa e continua a macinare vittime su vittime. Anche in questa occasione Taylor Cena ha sostanzialmente svolto un compito al più sufficiente, penalizzando anche le sue due colleghe, che invece l'incontro lo hanno elevato eccome, portando a casa una vittoria che ha ammutolito il pubblico. Ora l'esito del match non è sempre avulso dalla sua valutazione, perché un finale senza alcun senso come questo inevitabilmente pregiudica il livello di soddisfazione complessivo, dunque non è un elemento da poter trascurare a priori. Meditassero i signori del creative team, perché questa strada non porta da nessunissima parte.

Monster's ball match: 8,5
Partiamo dalle considerazioni negative, fortunatamente poche ed alquanto circoscritte: in primis la presenza del buon Mongo si è rivelata esattamente per quello che era, ovvero una forzatura inutile ed anzi dannosa. Il suo siparietto con il beer money magari potrà essere piaciuto a qualcuno, ma francamente tutto il resto è ampiamente da buttare. Certo che se non c'era lui Hernandez il sacchetto con le puntine non lo avrebbe mai aperto.. capita anche ai migliori.
In secundis un numero così elevato di partecipanti richiede una regia particolarmente abile a cogliere tutti i colpi o quantomeno “raccontare” a dovere quelli più importanti. Sappiamo bene quale sia invece la qualità della regia della TNA, e non a caso più di una volta è capitato sentire scene tagliate o riprese male, ma soprattutto sentire colpi evidenti di armi senza poterli vedere, oppure vedendoli a dir poco di sfuggita.
Detto questo è però doveroso togliersi il cappello di fronte al miglior match che la federazione ci ha mostrato quest'anno: non soltanto violenza a livelli della rimpianta ECW, ma anche una continuità nell'azione pazzesca, grazie ad un sapiente alternarsi dei vari partecipanti che ha permesso di non avere nemmeno un secondo di pausa. Non c'è da commentare, dunque, “soltanto” un lungo insieme di spot, alcuni dei quali veramente spettacolari, ma anche e soprattutto un filo conduttore dietro agli stessi, peraltro ben concluso con un finale che ci sta tutto e che per una volta dà invece di togliere al giudizio complessivo. Well done, e permettetemi era ora!

AJ Styles vs Christian Cage vs Booker T: 7
L'avevamo detto, era un match che partiva handicappato in partenza da un build-up praticamente nullo, e non a caso tutto ciò che ha potuto dire è stato puro wrestling tecnico, perché altro obiettivamente non c'era e non ci poteva essere, non certo per colpa dei tre partecipanti. Particolarmente difficile è stata anche la collocazione nella card, ovvero subito dopo un match eccellente, dove chiaramente anche il caldissimo pubblico di Chicago ha rifiatato un attimino. A rimediare a tutto questo ci ha pensato AJ Styels, che assai più degli altri due si è messo a tirare la carretta con una serie di numeri d'alta scuola, riuscendo praticamente da solo a risvegliare il pubblico. Fatto quello anche Cage e Booker (uscito alla fine vittorioso.. complimenti a MDS per aver preso questo pronostico alquanto difficile) hanno trovato terreno più fertile per poter dire la loro, ed il risultato è un incontro sicuramente gradevole, che ha sopperito al meglio all'aver messo contro i tre a caso pur di farli partecipare al pay per view.

Jeff Jarrett vs Kurt Angle: 8
Quando c'è il carisma ragazzi.. Jarrett ed Angle hanno messo su il miglior incontro che il loro stato attuale potesse consentire, ovvero una contesa che ha inevitabilmente, ovviamente specie all'inizio, dovuto incentrarsi su prese e azione non esattamente velocissima, salvo poi concentrare ogni sforzo atletico ma soprattutto “interpretativo” per il gran finale. E' qui la differenza fra il buon wrestler ed il fuoriclasse.. riuscire a fare tutto questo facendo comunque entusiasmare il pubblico, e questa sera i due almeno a mio parere ci sono assolutamente riusciti, a cominciare dalle ottime interviste iniziali fino all'ultimo secondo del loro match. Benché scontato, il finale con il coinvolgimento di Foley (certo non è la prima volta, ma che sediata che si è preso!) è stato ben gestito ed armonizzato con l'intero contesto, arrivando ad essere – e lo ammetto, per me è una sorpresa – un elemento positivo e non negativo del rendimento finale, che, manco a dirlo, è di quelli da eccellenza piena.

Samoa Joe vs Sting: 5
Una (lunga) premessa, che posso garantirvi non incide minimamente sulla valutazione del match: visto che la storyline ci porta in tema di rispetto che i giovani dovrebbero avere verso i veterani, questa vittoria di Sting come va considerata? Come doveroso segno di rispetto verso il veterano Sting oppure, e guarda un po' è come la penso io, come un arrogante schiaffo verso il giovane Samoa Joe, ed un episodio che mi ricorda tanto il peggior periodo della peggiore WCW? Sting non aveva nessun merito per essere entrato in questo main event, peraltro chiudendo la porta a gente come Styles, Angle e compagnia, ma ne aveva ancor meno per poter vincere incontro e cintura. Paradossalmente non mi dispiace che il regno di Samoa Joe si sia chiuso, perché altri due o tre mesi di regno così negativo e lo stesso Joe ne sarebbe uscito a pezzi; forse sbagliavo io quando per mesi ho invocato un suo regno da campione, o forse semplicemente mi immaginavo un regno diverso, non certo lasciato morire stritolato dalla morsa di chi questo presunto rispetto lo pretenderebbe (e non mi riferisco solo a Sting, ma anche e soprattutto a Nash ed al suo ridicolo affiancamento al samoano), ovvero la stessa orribile sorte che ha segnato la fine della già citata WCW. Le persone sono le stesse, sia sul ring che fuori.. c'è da preoccuparsi? Speriamo di no, ma indubbiamente questo segnale è inquietante.
Detto questo torniamo al match, che come detto cercherò di giudicare senza tener conto di questo esito per me assurdo. E non posso che riprendere il discorso che ho fatto per Jarrett ed Angle, ovvero parlare di carisma: forse per la prima volta ho avuto la netta impressione che sotto questo aspetto Samoa Joe debba ancora crescere un po'. Dopo la prima fase brawl in mezzo al pubblico (ed un bump folle), il samoano si è trovato in una situazione difficile, ovvero un pubblico che a sorpresa era più dalla parte del suo avversario che dalla sua (addirittura a me è sembrato che l'orientamento del pubblico sia variato strada facendo, ma magari è solo una mia impressione), e ne è uscito francamente un po' maluccio, ovvero cercando qualche taunt da heel, ma in un modo assolutamente poco convinto, apparendo in realtà alquanto spaesato. Poi ovviamente la ciliegina sulla torta, ovvero l'incubo che si materializza: entra Kevin Nash..e la puzza di finale alla Russo inizia a farsi sentire.. pochi minuti e lo stesso Nash sottrae la mazza a Sting, ed a quel punto anche un bambino avrebbe capito l'epilogo, e quella puzza era ormai tanfo irrespirabile. Et voilà.. l'incubo si materializza con il finale più inadatto e vergognoso per un incontro di tale importanza. Il pay per view dell'anno, il momento dove fare la storia, trattato alla stregua del più sudicio degli show di transizione, con buona pace di tutti. Facendo un paragone con Wrestlemania ricordo a memoria (poi magari me ne sfuggirà qualcun altro, non si sa mai) soltanto due finali osceni quanto questo, e sono quello di Wrestlemania VIII, peraltro con l'attenuante di colpe o addirittura dolo di Sid Justice, e di Wrestlemania XVI, non a caso una delle più brutte edizioni di sempre dello Showcase of Immortals.
Insomma ammesso e non concesso che si voglia chiudere un occhio, anzi tutti e due su cosa significhi aver fatto vincere Sting, farlo poi vincere in questo modo è da schiaffi, e rovina un incontro, un pay per view, e speriamo non una carriera di un giovane che dovrebbe essere il futuro ed anche il presente di tutta la compagnia.

PPV: più che sufficiente
Inutile rimarcare la difficoltà nel sintetizzare un giudizio globale dopo un pay per view che tutto sommato ha sparato a dovere le sue cartucce prima di un main event disastroso, che indubbiamente ne penalizza enormemente il giudizio. Fatto sta che tanto per cambiare tutti gli elementi negativi sono quelli dovuti a booking insensato o inutile: l'arbitro speciale nel monster's ball, la vittoria di Bashir, quella della Wilde, il coinvolgimento di Foley (che si salva solo perché si tratta di Foley, uno che non è fortunatamente nato ieri) e dulcis in fundo la porcheria finale. Tutti elementi che confermano esattamente quanto mi aspettavo alla vigilia, ovvero un pay per view che sul piano tecnico non ha assolutamente niente da invidiare a chicchessia, su tutto il resto sembra un'accozzaglia fatta su quasi come quando si devono costruire i vari Cyber Sunday, Dcemeber to Dismember, Great American Bash e così via. Ecco perché sono stufo, perché i problemi sono sempre gli stessi, gli errori commessi sempre dalle stesse persone, e nonostante questo ogni volta la musica non solo non cambia, ma anzi aggiunge di volta in volta una ulteriore nota stonata; e stavolta, visto che parliamo di Bound for Glory e non di uno show qualsiasi, di stonato hanno aggiunto uno spartito intero.
Concludendo, il pay per view resta assolutamente consigliato (ma saltando l'ultimo match ne guadagnerà tantissimo la prevenzione dell'ulcera) ed è comunque il migliore dell'anno per quanto riguarda la TNA, ma è una vittoria ai punti per carenza di alternative, non certo un ko prima del limite. E volendo essere sinceri, se l'anno scorso con decisione assoluta ho affermato che BfG fosse riuscito meglio di Wrestlemania, quest'anno con altrettanta decisione devo ribaltare la frase.

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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