Impact Planet #64

Ma cosa potevamo mai pretendere per non dirci soddisfatti? Perdonate se per una volta anticipo leggermente il commento finale al giudizio di un pay per view, ma di questo No Surrender ho letto diverse critiche che mi hanno convinto assai poco. Ad un mese da Bound for Glory questo appuntamento doveva essere il classico evento di transizione, e francamente con questa premessa faccio davvero fatica a dichiararmi deluso da queste tre ore. Stay tuned..ne riparliamo al termine della card; per il momento riprendiamo la consueta scaletta e dunque partiamo dal match di apertura, ovvero:

Rock'n Rave Infection vs Prince Justice Brotherhood: 6
Con buona pace dei sei atleti coinvolti (e devo dire che per una volta tanto di cappello va alla Hemme, da me bistrattata per mesi e mesi) sono ben altri gli opening di grido. Ciò nonostante l'incontro è filato via assolutamente indolore, anzi pur nel suo limitato potenziale ha raggiunto una sufficienza piena. Certo sarebbe ora di far capire che non c'è necessariamente bisogno di booking sempre e comunque – vedi Curry Man e la stessa Hemme – ma sono ormai difetti che quasi mi stanco di sottolineare ulteriormente. Siamo sempre in attesa di rivedere Christopher Daniels..

Awesome Kong vs ODB: 7
Magari ne avremo visti di simili e di migliori, ma bisogna levarsi comunque il cappello di fronte a come queste due professioniste abbiano disputato un incontro che ridicolizza letteralmente il match per la cintura della categoria. Certo è stato messo un pò lì a caso, certo la powebomb subita da Kong (e peraltro riuscita male) ormai è quasi consuetudine, e così via per tutta una serie di considerazioni non propriamente positive, ma in un periodo di vacche magrissime per questa divisione anche un incontro discreto come questo è manna dal cielo.

Team 3D vs Abyss & Matt Morgan: 5
Questo match è un sostanziale concentrato di difetti: lento, dall'interesse nullo, e con la consueta dose di overbooking inutile nel finale, che peraltro lancia oscuri presagi per bound for glory, dove spero vivamente che Abyss non sia sprecato così. Mi sfuggono ancora, e credo non solo a me, i motivi per credere così tanto in Matt Morgan..

Consequences Credd vs Sheik Abdul Bashir vs Petey Williams: 7,5
Autentica sorpresa della serata: mi aspettavo un match al più sufficiente, e non immaginavo nemmeno lontanamente il livello di coinvolgimento che invece ci è stato regalato. Incertissimo, senza pause, coinvolgente, questo incontro è quel fattore aggiunto, insieme al ladder match, che non ti aspetti proprio da un pay per view così.

Angelina Love vs Taylor Wilde: 5
Ora dite pure che GP è prevenuto verso Taylor Wilde, ma come si fa a non constatare quanto ho ribadito anche prima, ovvero che questo incontro sparisce di fronte all'altro match femminile, tra l'altro discreto ma non certo stellare? Agggiungiamoci poi due “chicche”, naturalmente per dire, della sorpresona Rhino (oooh, chi l'avrebbe mai detto!) e di Tracy Brooks e ne otteniamo un incontro dignitoso si e no per uno show televisivo, che in pay per view ruba solo tempo ed attenzione a chi ne meriterebbe di più. Da bocciare in pieno

Sonjay Dutt vs Jay Lethal: 8
Cosa vi avevo detto? Lasciamo perdere la storyline e tutto, perchè questo indipendentemente da come lo si voglia chiamare è un ladder match fra due signori atleti, ed i risultati mi hanno dato pienamente ragione. Numeri d'alta scuola, azione a livelli eccellenti, innovazione – elemento non da poco nei ladder match degli ultimi anni – rendono questo match senza dubbio il migliore della serata, nonchè uno dei migliori proposti dall'intera federazione per questa annata. Solo il finale (da me brillantemente pronositicato settimana scorsa..per una volta ne ho presa una!) “paga” un pò il prezzo alla storyline in corso, ma tutto sommato è un prezzo praticamente indolore che nulla toglie a quello che, come detto, è un signor incontro, il primo colpo – e che colpo – di una storyline che fino ad oggi aveva più buttato i suoi frutti invece di raccoglierli.Invidierò Dutt tutta la vità per quel bacio così focoso con Val!

LAX vs Beer Money: 6,5
Poco da dire.. i Beer Money funzionano veramente alla grande, ed in questa occasione lo dimostrano in pieno. Per carità gli apici sia del loro rendimento sia della “chimica con i LAX non sono ancora stati raggiunti, e non a caso in questo caso parliamo di un incontro di spessore che però non è ancora il massimo esprimibile, ma ormai ci sono pochi dubbi sul fatto che ciò che sembrava una soluzione temporanea per parcheggiare sia Roode sia Stom in realtà sia diventata un'idea vincente.

Frank Trigg vs AJ Styles:4
Ero molto indeciso se limitarmi ad un senza voto oppure giudicare l'incontro in modo oggettivo, senza tenere conto del perchè e con quali colpe si è giunti a quello che indubbiamente è un disastro. L'esperimento era quello di offrire un mix fra mma e wrestling, sulla falsariga di quanto ci fecero vedere Samoa Joe e Kurt Angle qualche mese fa. Stavolta però la cosa era “dichiaratamente” un mix, e non un incontro di wrestling con uno stile atipico, ed il risultato è stato diverso. Qual'è stato? Impossibile capirlo..perchè dopo pochissimo tempo il pubblico canadese non ha bocciato questo esperimento.. lo ha letteralmente distrutto sul nascere. Ecco il perchè della mia incertezza: di fatto l'incontro per come sarebbe dovuto procedere non c'è stato, travolto dagli eventi, molto più di analoghi episodi più famosi come Brock Lesnar vs Goldberg a Wrestlemania 20, bocciato senza appello dalla irremovibile folla che affollava il Madison Square Garden di New York City. Il risultato a quel punto non è stato nemmeno più un match, bensì lunghi minuti nei quali nessuno sapeva assolutamente cosa fare, e tutto quello previsto a copione è sembrato stucchevole. Una valutazione oggettiva non può non condurre ad una insufficienza netta, ma come detto mai come stavolta l'influenza di fattori anomali – e forse irripetibili, visto che non so se un altro pubblico avrebbe reagito allo stesso modo nè se chi ha reagito così avesse tutte queste ragioni – è stata fondamentale ed incontrollabile a priori.

Samoa Joe vs Kurt Angle vs Christian Cage: 7
Pochi entusiasmi.. un match con questi tre attori la valutazione che ha avuto la dovrebbe raggiungere come minimo sindacale, nel senso che di potenziale per fare molto meglio ce ne sarebbe eccome. Tuttavia le attenuanti non mancano, anzi l'attenuante, che manco a dirlo si chiama Bound for Glory. Nei limiti di un risultato scontato e della necessità di lanciare e promuovere storyline per il prossimo mese, i tre hanno fatto il possibile per garantire comunque uno spettacolo più che dignitoso, cosa che puntualmente è avvenuta. Non ci saranno certo stop o momenti particolari che verranno ricordati, ma fortunatamente nemmeno sbadigli o fasi di evidente stanca. Chiaro e logico che c'è main event e main event, e dunque se per questa sera possiamo dirci tutto sommato soddisfatti seppur non esaltati. è inevitabile sottolineare come ciò che garantisce le attenuanti oggi sarà l'aggravante fra un mese, quando dal main event dello show dell'anno ci si attenderà decisamente di più.

PPV: Discreto
L'inizio lasciava pensare all'esatto opposto, con venti minuti con wrestling zero ed un promo di Sting che collegava Bret Hart e lo Scrwejob al rispetto verso i veterani, ovvero una associazione fra concetti vicini quanto il tressette a perdere e la fisica nucleare.. mah. Fortunatamente il rendimento è andato via via migliorando.. non senza qualche falla per carità, però migliorando.
E torniamo dunque alla premessa iniziale.. cosa si può chiedere ad un pay per view dalla collocazione cronologica così “difficile” come questo? Poco, e tutto quello che viene di più è oro colato. Colpi a sorpresa come Triple HHH vs Stone Cold di No Way Out del 2001 sono fantastiche eccezioni, ma pur sempre eccezioni; la regola dice che inevitabilmente i riflettori sono puntati già più avanti, e tenendo ben presente questa fondamentale premessa, direi che No Surrender va agli archivi con più luci che ombre. Chiaro che l'elemento “relativo” introdotto in questo giudizio è particolarmente forte, ma come non introdurlo? Ciascuno di noi quando giudica qualcosa non prescinde mai dalla componente relativa considerando solo quella assoluta: in fondo la finale di Champions League e l'amichevole di precampionato sono entrambe partite di calcio, ma per evidenti motivi ci sono componenti relative che ci portano a giudicarle in modo del tutto diverso.
Naturalmente non è mia intenzione estremizzare questo concetto, dunque non darei un giudizio positivo ad un pay per view a prescinedere solo per l'inevitabile etichetta di evento di transizione: ci vuole anche qualche elemento positivo assoluto, altrimenti anche le dovute attenuanti vanno a farsi benedire. E' il caso di No Surrender? A mio avviso assolutamente sì, visto che di elementi positivi ne abbiamo visti parecchi, a cominciare da una X division che tira fuori un ottimo match titolato ed una piccola chicca quale il ladder match, fino ad un main event non eccezionale ma nemmeno da buttare. Giudizio dunque a mio avviso positivo, prescindendo – è bene ribadirlo – dalle scelte che sono state fatte in ottica Bound for Glory. Di quelle, e qui si che di perplessità ne ho tante, cominceremo a parlare dalla prossima settimana, quando inizierà anche la nostra corsa verso la Wrestlemania di Orlando.

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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