Impact Planet #61

GP? No, CP! Per un Giovanni Pantalone disperso in chissà quale luogo ameno, a fare ciao alle caprette, c'è un Claudio Poggi carico come non mai. Il TNA Planet post Hard Justice segna l'esordio del più bravo, bello, affascinante, carismatico e soprattutto modesto staffer di Tuttowrestling alla guida di una rubrica. Ok, ok, non vi preoccupate: it's first time ever, but it's also one time only: dal prossimo numero il buon vecchio tifoso del Basket Napoli tornerà al timone della sua creatura, ma voi potrete scatenarvi lo stesso sul mio blog tutto dedicato alla TNA (http://tnando.blogspot.com).
Se questo era un cappello introduttivo comprensivo di auto-marchettone, quel che segue può essere, che so, un berretto? Giusto per dire che il wrestling è bello perché è vario: probabilmente i miei giudizi ed i miei voti saranno un po' differenti rispetto allo standard Gpiano, perché differente è il nostro metro di valutazione.
Pronti per partire? Via!

TNA X-Division Title Match: Consequences Creed vs Petey Williams, voto 6.5
Consequences Creed entra nel ristretto club “Ehi, sono io quello da tifare”, tessera numero 3. Al fondatore, John Cena, si era recentemente aggiunto anche Christian Bale, protagonista de “Il cavaliere oscuro”, frustrato perché la sua ultima performance non se la fila nessuno, dato che le luci della ribalta se l'è prese il cattivo, nonché fu Heath Ledger.
A quanto pare questo Williams versione Little Petey Pump piace non solo a me, ma anche al pubblico di New Jersey, che l'ha sostenuto dall'inizio alla fine senza ombra di dubbio. Il match è stato condotto in maniera classica, gli standard della X-Division sono stati rispettati: molto buona la prova di entrambi, la cui chimica è sembrata più che convincente. Ottima la fase finale, peccato per il run-in di Abdul Bashir (aka Daivari): il solito modo targato TNA di rovinare parzialmente un match che non aveva alcun bisogno di finire in quella maniera.

Tag Team Match: The Beautiful People & Awesome Kong vs ODB, Gail Kim & Taylor Wilde, voto 5
L'unica nota stonata di una serata più che positiva. Match incolore, buono al massimo per una puntata di Impact. Si rafforza la convinzione che Taylor Wilde debba aver sollazzato l'intero management della compagnia, visto che non perde neppure quando ci sarebbe l'occasione di dare un po' di soddisfazione alle heel. A questo punto mi viene voglia di auspicare un turn di Gail.

TNA World Tag Team Champion Match: Beer Money Inc. vs LAX, voto 7
E alla fine Storm e Roode ce la fecero. Finisce il regno titolato dei LAX, un regno pressoché incolore. I messicani sembrano più adatti a rincorrere i titoli, che a farsi rincorrere una volta campioni. O forse, semplicemente, funzionavamo immensamente meglio da heel che da face, parere personalissimo. Venendo al match, l'incontro è stato sicuramente molto migliore del precedente; privo di pause, con spot interessanti (su tutti il Border Toss di Hernandez su Homicide, che vola fuori dal ring sugli avversari) ed un finale non del tutto imprevedibile, ma comunque d'effetto. Il feud può continuare tranquillamente, anche fino a Bound For Glory.

Black Tie Brawl N' Chain Match: Jay Lethal vs Sonjay Dutt, voto 6.5
L'idea di legare ad una catena due atleti che fanno della velocità è un po' come vedere le ultime foto della panza di Ronaldo: imbarazzante. Inevitabili i cori “Fire Russo” e “Boring, boring” che hanno accompagnato buona parte di una contesa comunque resa più che dignitosa dalla bravura di questi due atleti, che con impegno e talento si stanno ritagliando uno spazio sempre più significativo e meritato. Stesso discorso fatto per il match sopra, cioè abbiamo assistito ad uno spettacolo migliore rispetto al precedente, anche se menomato da una stipulazione che non aveva alcuna ragione d'essere. L'allontanamento di So Cal Val, disgustata dalla violenza espressa da Black Machismo, prolunga la storyline che può essere giunta al punto di svolta: la bella rossa si schiererà al fianco del Guru?

New Jersey Street Fight Match: Team 3D vs Christian Cage & Rhino, voto 7
Ottimo brawl iniziale, con tutti e quattro i lottatori a darsele di santa ragione in mezzo al pubblico. Non altrettanto positiva la scelta dello split screen: già è arduo seguire due wrestler quando stanno tra la folla, figurarsi seguirne quattro che si menano in punti diversi dell'arena. Fortunatamente il segmento è durato il giusto, l'azione è poi tornata sul ring e si sono viste ottime cose. Un paio di spot d'alta scuola griffati Christian Cage, power moves e armi a profusione, insomma niente di cui lamentarsi per un match del genere.

Last Man Standing Match: AJ Styles vs Kurt Angle, voto 7.5
A mio avviso, pur non avendo toccato quegli apici di spettacolarità che si pensava potessero toccare questi due, il match tra Styles ed Angle si inserisce in seconda posizione tra i migliori match dell'anno in TNA, secondo solo ad Angle vs Cage di Against All Odds. Un tocco di psicologia all'inizio, con Angle ad irretire un giovane ed emotivo Styles; intensità sempre in crescendo, con ottime manovre da parte di entrambi e ribaltamenti di fronte improvvisi; finale forse non degno di tutto il resto, magari cinque minuti in più ed una conclusione più concitata avrebbero reso meglio di un Super DDT sì d'effetto, ma costruito con relativa lentezza. Con l'attacco di Sting presumo che il feud tra i due si sia chiuso e che per Styles si apra una contesa con l'Icon, da concludersi in fretta a settembre con No Surrender, visto che a BfG dovremmo avere l'atteso Joe-Sting.

TNA World Heavyweight Championship Six Sided Of Steel Cage Match: Samoa Joe vs Booker T, voto 7
Che io non sia fan di Booker Trito e Ritrito probabilmente condiziona il mio giudizio. The Bookman combatte lo stesso tipo di match da anni ormai, e se non fosse per la sua incommensurabile mic-skill che si esprime in maniera sublime da heel, non penso meriterebbe il main event della federazione. Match emozionalmente non impattante (ahahah, ma come parlo? Sembro il motivatore pelato di “Campioni il sogno”), reso comunque interessante dalla stipulazione speciale che ha ben nascosto i sopracitati “problemi” dell'atleta di colore. Joe ha fatto il suo, e di più non poteva avendo davanti quel tipo di avversario. Ci aspettavamo tutti che ad un certo punto le luci andassero giù, ma c'è stata la sorpresa: niente Sting, bensì un avviso dell'ormai certo ritorno di Double J, il King of the Mountain himself, Jeff Jarrett. Tanto che quasi quasi ora che ci penso a No Surrender potremmo pure avere un Joe, Styles e Jarrett vs Booker T, Sting ed Angle.

Hard Justice, voto 6/7
A parte il match femminile, il resto della card non ha deluso. Nel senso che le aspettative non erano certo da ppv dell'anno, e lo spettacolo che si è visto è stato molto più che dignitoso. Sopra la media i match tra Styles ed Angle, Cage&Rhino e Team 3D, Beer Money e LAX; assolutamente positivi il main event, il match per l'X-Division Title e, tuttosommato, anche l'incontro tra Dutt e Lethal. Le basi per un settembre/ottobre da ricordare ci sono tutte; se poi dovesse aggiungersi attivamente anche un certo Abyss, potremmo davvero vederne delle belle nel futuro prossimo.

Peccato, sono già arrivato alla fine. Quando uscirà il Planet sarò in Portogallo a trastullarmi da mattina a sera fino a fine agosto, per cui non mi resta che augurarvi buone vacanze ed augurarmi di non trovare troppe mail di protesta/insulti/critiche al mio ritorno. Siate buoni su, in fondo era il mio esordio.

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