Impact Planet #58

Che la strada verso Bound for Glory sia ormai delineata? Impossibile dirlo con certezza sin da ora, ma certo le due bastonate inflitte a Samoa Joe da Sting sono un messaggio molto, molto eloquente, che porteranno a non poche conseguenze a cominciare da questa sera a Impact. Ci saàr però tempo di parlare del futuro.. ora è invece tempo di analizzare quando abbiamo visto a Victory Road, cominciando duque dal

12 Men World X-Cup Elimination Match: 8
Parliamoci chiaro.. se cercate quella componente del wrestling fatta di storyline, di conduzione psicologia degli incontri, allora questo è l'incontro meno adatto alle vostre esigenze. Se invece, come la stragrande maggioranza del pubblico che segue con costanza federazioni piccole come la TNA, il vostro incontro ideale è tutto incentrato sui mezzi atletici dei partecipanti e sulla relativa spettacolarità dell'azione, allora siete esattamente nel posto giusto ed al momento giusto, perché questo match non si è praticamente mai fermato in quasi trenta minuti di azione ad altissimi livelli. Paradossalmente l'unico difetto che vi ho visto,a parte la mossa conclusiva di Alex Shelley che onestamente non rende del tutto giustizia al suo formidabile avversario finale, è stata proprio una generale sensazione di avere troppi partecipanti tutti bisognosi di una propria vetrina, il che secondo me potrebbe portare ad un disorientamento di chi non è abituato a seguire federazioni alla ricerca di un target così estremo in termini di velocità e azione; peccato veniale, anzi irrisorio, tuttavia, se paragonato all'impressionante numero di spot cui abbiamo potuto assistere, che rendono questo match il miglior opener possibile per un pay per view. Non all'altezza (ma sarà una costante di gran parte del pay per view, purtroppo) il commento, che spesso ha passato sotto silenzio numeri impressionanti riservando invece urlacci senza senso in fasi che non lo richiedevano.

Gail Kim vs Angelina Love: 6
Compito assolutamente ingrato per le due knockouts, chiamate ad esibirsi con un match dal limitato interesse di partenza, e perdipiù dopo il signor incontro che le ha precedute nella card. Entrambe hanno fatto il possibile, senza certo fare sfracelli, ma mettendo comunque in piedi qualcosa di non inguardabile, per la più classica delle sufficienze.

Sonjay Dutt vs Jay Lethal: 6-
Doveva essere il primo incontro di questa rivalità, ma in realtà si è trattato di un mezzo incontro, che troppo ha pagato un booking completamente incentrato verso gli sviluppi futuri, ovvero verso l'involontario – ma fino a un certo punto – aiuto di Val rivelatosi decisivo alla vittoria di Sinjay Dutt. L'abilità dei due ha consentito di salvare il salvabile, ma è fin troppo chiaro come di fatto la prima vera sfida sul ring fra questi due atleti sia ancora da vedere.

LAX vs Beer Money Inc: 6,5
Match sottotono rispetto alle mie aspettative, ma che conferma tutte le potenzialità della coppia formata da Robert Roode e James Storm; la stipulazione speciale non ha aggiunto molto, ma non ha nemmeno gravato come un macigno sull'incontro, ed in una federazione che spesso soffre di overbooking (vedi match precedente e – ahimè – main event) è già un bel traguardo. Sottotono i campioni in carica, ma prima di parlare di poca chimica fra le due coppie piuttosto che di semplice serata non sfavillante aspetterei l'inevitabile match di rivincita, che spero possa invece soddisfare in pieno tutte le aspettative; il consuntivo è comunque assolutamente non negativo, a conferma di una valutazione numerica che comunque deve delineare una ampia sufficienza.

Taylor Wilde vs Awesome Kong: 5
Che la TNA abbia voglia di crearsi John Cena in gonnella? Perché Taylor mi ricorda tanto il rapper di Boston.. prende un sonoro carico di legnate per il 99% del match, poi senza nemmeno puntare il ditino e far gridare “You!” al pubblico come faceva Hogan tira fuori una, massimo due mosse dal cilindro e vince, con buona pace dello sputtanare in modo indegno un ormai ex personaggio vincente come la Kong. Immagino i salti di gioia fatti da Gail Kim, da ODB, da tutte coloro che hanno contribuito con il loro sudore a creare il personaggio di Awesome Kong nel vedere il loro lavoro frantumato da una che arriva, vince il titolo e perché no anche il match di rivincita senza aver dimostrato ancora assolutamente nulla, dico nulla. Il risultato? Esattamente ciò che “conquistava” il Cena di quel periodo.. incontro sotto un silenzio tombale, esito ridicolo e giudizio impietoso. Vivissimi complimenti…

Ultimate X Match: 7,5
L'insane bump di Kaz è l'elemento determinante che porta al salto di qualità dell'intero incontro, che prima di quel folle legdrop si era mantenuto certamente su livelli gradevoli, ma senza certo impensierire gli standard qualitativi raggiunti da altri Ultimate X Match. Sorprendente, e a dire il vero migliorabile, il finale, con la vittoria a sorpresa del Team Messico, con tanto di – sgangherata – intervista a caldo. Spettacolo, in ogni caso, assolutamente di livello, seppur inferiore, a mio avviso, a quello offerto dal match di apertura e dal..

Full Metal Mayhem Match: 8
Se il match di apertura era spettacolare a modo suo, ovvero con una modalità cui sicuramente le grandi federazioni americane non ci hanno abituato, questo è invece l'esempio di un incontro spettacolare messo però in piedi con i canoni più tradizionali dell'hardcore match stile WWF/WWE. L'azione è dunque assolutamente più lenta, i numeri spettacolari sono molto più diradati (ma comunque tanti), ma viene posta più attenzione verso un filo conduttore, e dato più spazio anche alla personalità dei partecipanti, in che non è certo male quando nel ring hai gente come Angle, Styles e Cage. Il risultato finale? Probabilmente a molti piacerà più un incontro rispetto all'altro, ma tutti indistintamente si toglieranno il cappello sia nel primo caso sia un questo, ed assolutamente a ragion veduta. Non avevo nascosto le mie perplessità nel “sospendere” il feud one-on-one fra Angle ed AJ in favore di questo tre contro tre, e con piacere immenso posso tranquillamente dire di essere stato smentito alla grande.

Samoa Joe vs Sharmell: 5,5
Come dite? Ho sbagliato a scrivere? Ma siete sicuri? Perché a conti fatti credo che la – inguardabile – regia abbia inquadrato più Sharmell di suo marito.. una ossessione! Joe mette a segno un colpo, uno qualsiasi? E via ad inquadrare Sharmell che si dispera o inveisce.. Booker T reagisce? E che c'è di meglio se non inquadrare la moglie che esulta o lo incita? Ripetete questa sequenza per tutte (dico tutte!) le mosse di un incontro di quasi venti minuti e capirete il perché della mia uscita provocatoria; anche l'incontro in senso stretto mi supporta in pieno.. Booker praticamente è esistito assai poco, e spesso è sparito dietro ad un anonimato tale da rendere inadeguato anche l'indiscutibile carisma di Samoa Joe, comunque non in una delle sue serate migliori. Peccato, perché questa battuta d'arresto coincide proprio nel momento in cui l'ex Harem Heat sembrava aver ritrovato una personalità che in TNA gli era finora mancata. Non aiuta poi per nulla l'overbooking finale, tanto per cambiare esagerato oltre ogni misura (e indovinate chi si improvvisa arbitro? Ma Sharmell no? In fondo fino a quel momento non si era praticamente mai vista…), “impresa” –ahimè si fa per dire – assolutamente non facile considerando la scelta di rinunciare a Kevin Nash; posso capire che vadano costruite le radici per uno Sting vs Joe, ma non siete anche voi convinti che si potesse ottenere lo stesso risultato in modo migliore, e soprattutto non pregiudicando questo main event di Victory Road? Per me la risposta è una sola: assolutamente si.. e l'insufficiente, a mio avviso, risultato finale, ne è purtroppo la prova evidente.

PPV: più che discreto
Non c'è niente da fare…ancora una volta la sensazione che ho è che manca quel qualcosa che fa la differenza fra un buon show ed un super show. Mai come questa volta, però, ci siamo andati vicinissimi, grazie ad almeno tre incontri eccellenti, che rendono comunque questo Victory Road un pay per view che merita assolutamente di essere visto. Qualche rammarico però non manca, a cominciare da un main event che tanto per cambiare ha patito il mal di booking, che purtroppo ha condizionato negativamente anche l'incontro fra Lethal e Dutt.
In definitiva è davvero impossibile definirsi delusi o annoiati dopo aver visto questo Victory Road, ma un pubblico esigente come quello che segue la TNA sa che con poco, anzi veramente poco in questa occasione, il giudizio globale si sarebbe potuto decisamente innalzare, rendendo questo pay per view un punto di riferimento per l'intera annata.

Esprimete la vostra opinione!
Prima di chiudere vi ricordo l'iniziativa lanciata proprio in occasione di questo pay per view: siete d'accordo con i giudizi che ho espresso? La pensate diversamente? Avete voglia di far conoscere all'intera community la vostra opinione? Niente di più facile.. partecipate al sondaggio già in corso e date il vostro giudizio su Victory Road ciccando qui.
Oltre ad una valutazione sintetica potete anche lasciare un commento, che sarà pubblicato previa approvazione del sottoscritto (inutile quindi ricordarvi che è del tutto inutile provare a fare spam, pubblicità, scrivere volgarità, ecc. ecc…finora siete stati davvero bravi ma ricordarlo non guasta mai). La parola dunque passa a voi lettori.. partecipate numerosi!

Giovanni Pantalone
Super appassionato di wresting dagli inizi degli anni 90, al punto da vedersi, tra WWE e Impact, una trentina di Pay Per View e show televisivi dal vivo in giro per il mondo. Si occupa da sempre di tutta la parte tecnica del sito, compresa la App e la gestione del Forum, ma non disegna sporadici editoriali e comparsate nei podcast.
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