Impact Planet #429 – Victory Road review

Lo scorso 3 ottobre Impact Wrestling è tornata in scena attraverso uno speciale sul proprio network, il primo a seguito del Lockdown avuto luogo lo scorso marzo.

Tale show è stato Victory Road, un nome noto sia per essere il primissimo PPV lanciato dalla federazione canadese, sia per i fatti di Victory Road 2011 che, appunto, per essere uno di quegli eventi che spiana la strada al PPV più importante dell’anno, ovvero Bound For Glory.

Impact costruisce l’evento con due puntate del proprio show settimanale, lo fa quindi in modo frettoloso, ma d’altronde è uno speciale e non un classico PPV che necessita di maggiori attenzioni.

Victory Road passa attraverso l’Impact Plus (visibile quindi attraverso l’abbonamento mensile, annuale o con l’acquisto in singolo su Fite TV) e lo fa a testa alta grazie all’aumento della propria qualità match dopo match, sia in senso letterale che figurato.

Prima di entrare nel dettaglio, vi ricordo che per qualunque chiarimento, critica o altro, potete contattarmi attraverso la mail [email protected]. Sarà mio piacere poter interagire con ognuno di voi!

Vediamo nel dettaglio cosa è successo nello show

Tolti i problemi tecnici all’interno di un tag team match insipido nell’opener, passiamo a un rispettabile Brian Myers vs Tommy Dreamer. La leggenda hardcore sembra impossibile da digerire su un ring nel 2020 e invece così non è. Fa la sua bella figura contro un atleta vecchio stampo e da sempre sottovalutato.

Nella terza contesa Willie Mack risponde alla Open Challenge di Rohit Raju per il titolo X-Division, il campione però si conferma tale pur perdendo via count out. L’incontro è di media televisiva, nulla di eclatante da segnalare, forse solo che tra i due potrebbe non terminare qui.

Si procede con la rivincita tra Tenille Dashwood e Jordynne Grace, match che non crea il minimo interesse, forse proprio a causa delle eccessive ripetizioni tra Impact e lo speciale citato.

Diverso è il discorso per Heath Slater e Rhino che superano i Reno Scum e, dopo la buona performance, Heath potrebbe ricevere un contratto effettivo con la federazione. Quello con Scott D’Amore nel backstage è di fatti un segmento che crea hype per l’episodio di martedì 6 ottobre su AXS TV. Vedremo cosa accadrà tra le parti, specie con Bound For Glory in avvicinamento.

Trey supera Moose grazie ad un roll up arrivato con una distrazione di EC3. Incontro in cui “Mr. Impact Wrestling” stava dando vita a un massacro che però si trasforma in un lungo segmento ai fini della storia tra lui e l’ex WWE voglioso di seppellire definitivamente il concetto TNA, vecchio titolo mondiale incluso (altra chicca da seguire nel prossimo episodio di Impact).

Il primo incontro realmente memorabile per la qualità in-ring è il Four Way con quattro degli elementi che si affronteranno a BFG con i titoli di coppia in palio.
Josh Alexander supera Karl Anderson (il suo primo match singolo a Impact), Alex Shelley ed Ace Austin, portando i The North in netto vantaggio sui pronostici e chissà se proprio a BFG riusciranno a riprendersi le cinture precedentemente sottratte dai MCMG. Di sicuro il feud è molto affascinante, anche per la qualità presente nella categoria di coppia.

L’Impact Knockouts Championship chiama e Deonna Purrazzo risponde, sempre con un asso nella manica pronto. L’alleanza, quasi casuale, nata con Kimber Lee sta sicuramente aiutando la giovane campionessa ex NXT che è riuscita a superare Susie ed è ora pronta ad affrontare anche Kylie Rae proprio in vista del PPV citato poc’anzi.
Un pacchetto somigliante a una preparazione per quello che potrebbe essere Susie una volta che ritroverà o fonderà a se il vecchio spirito di Su Yung.

Ed eccoci quindi davanti al main event della serata con in palio il titolo mondiale di Impact Wrestling, il campione Eric Young contro lo sfidante ed ex campione, Eddie Edwards.
Se vi dico che questo evento è stato un salire costante di qualità, lo capirete in via definitiva proprio grazie al suo match di punta.
Contesa old style wrestling, qualità costante un fattore mai banali con due profili del genere sul ring. Le reali basi del wrestling sono presenti in questa semplice contesa la quale si conclude nel giusto modo dando un senso reale al racconto; quello di un campione cattivo, che fissa un obiettivo e lo raggiunge sottomettendo Edwards dopo i tanti (anche troppi) colpi alle gambe.

Victory Road passa agli archivi portando Impact Wrestling a far parlare di se sia per lo spettacolo che per i nuovi contratti televisivi raggiunti con Russia e Inghilterra. Altri due elementi chiave che fanno sorridere Don Callis, Scott D’Amore e soci.

E adesso? Adesso la strada per Bound For Glory continua. Ci sono molte cose buone e tante altre da limare affinché l’intero PPV risulti interamente ben costruito, specie con questo booking team che ha mostrato più volte grandi qualità nel proprio lavoro.

Appuntamento con l’Impact Planet tra due settimane per la preview ufficiale di Bound For Glory.
Qualora vogliate restare sintonizzati con il sottoscritto, vi basterà collegarvi con il podcast Pro Wrestling Culture disponibile sul nostro sito, Spreaker, YouTube, Spotify, Apple Podcast, Google Podcast e tante altre piattaforme digitali.

Have A Nice Day… YEAH! 🙂

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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