Impact Planet #431 – Heart and Soul

Dopo Bound For Glory e Turning Point, quello che manca a Impact Wrestling è chiudere l’anno attraverso il prossimo speciale dedicato all’Impact Plus, ovvero Final Resolution.

Nonostante una card ancora in fase di costruzione, la strada sembra dirigere a molteplici vie con un occhio vigile su Eric Young e la possibilità di vederlo come capo di una nuova stable.

Ma il tema principale da affrontare in questo Impact Planet non è tanto una preview o analisi di una storia, bensì in quali condizioni sarà il roster della compagnia nel 2021.
Inutile negare che la pandemia mondiale ha fatto danni a chiunque, incluse compagnie di wrestling che hanno letteralmente chiuso i battenti. Impact ha dimostrato di essere forte, di avere una propria stabilità e nutrirsi attraverso gli introiti economici provenienti dal Plus, da AXS TV e gli iscritti/abbonati Twitch.

Vero anche che di fronte a WWE e AEW il paragone economico non regge e questo lascia pensare alla possibilità di assistere a nuovi addii.

Diverse star sono in scadenza, molte di queste rinnoveranno i propri accordi, poche altre no, ma quest’ultimi hanno un valore aggiunto per il progetto, come infatti Taya Valkyrie ed Ethan Page.

Taya è la campionessa Knockouts più longeva della storia, Ethanha ottenuto lo stesso record con i titoli di coppia eppure, nonostante i due abbiano fatto e ricevuto il bene di Impact, rischiano davvero di poter chiudere la loro storia nel partito.

La Valkyrie lo sappiamo, con il marito in WWE è difficile pensare a un suo ingaggio permanente a Nashville. L’addio è dietro l’angolo e forse proprio la pandemia ha fatto in modo che la sua presenza fosse prolungata per qualche altro mese.
Vincerà i titoli di coppia femminili? Probabile, ma sarà di certo l’ultimo urlo di gloria prima della conclusione definitiva di un percorso intenso, in crescendo e complessivamente soddisfacente.

Per Ethan il discorso è diverso. Il buon Page è un mark della federazione per cui lavora, la seguiva fin da ragazzo e ora che ne è parte sente lui stesso di aver realizzato un sogno.
Il record superato è una soddisfazione immensa, così come essersi classificato al quarto posto dei tag team mondiali dell’anno conquistando la copertina del Pro Wrestling Illustrated.
Tutti fattori utili ad accrescere la notorietà del team che brama senza alcun dubbio una contesa con i Revival.
Sappiamo tutti che qualcosa di simile potrà verificarsi se, e solo se, i North lasceranno Impact in favore della AEW e se così fosse, la All Elite porrà il suo punto esclamativo sulla convinzione di possedere la miglior categoria tag team mondiale, mentre IW sarà richiamata ancora una volta a costruire un nuovo team come fatto splendidamente con il duo canadese.

L’abilità di saper costruire

Don Callis e Scott D’Amore sono da quasi tre anni a capo del progetto. In tutto questo tempo sono riusciti in cose improbabili come rimettere in sesto l’economia, dare lucidità, freschezza e serenità al proprio roster, costruire ottimi PPV e riportare il nome di Impact in auge seppur non al top come nell’era Hogan (intendo la notorietà del marchio).

Con la nascita della AEW una serie di ottimi nomi (viene da pensare in primis ai Lucha Bros) sono venuti meno e questo, nel suo piccolo, ha penalizzato la federazione che è comunque riuscita a rialzarsi e confermare se stessa come un alternativa rispettabile, sottovalutata dal pubblico, ma sicuramente valida nel suo prodotto nonostante l’addiod i tre talenti utilizzati al di sotto del loro potenziale, ovvero i Rascalz. Una serie di fattori confermati attraverso un nuovo accordo (o simile) instaurato con la New Japan Pro Wrestling in vista della Super J Cup grazie ai nomi di Chris Bey e TJP.

Se Taya, Ethan o altri andranno via, sarà solo parte del ciclo vitale di un atleta all’interno del business, un processo che prima o poi tutti compiono; ma sarà anche l’ennesima prova di come Impact Wrestling riuscirà a ricostruire ancora una volta nuove star che faranno di sicuro il loro bene e poi chissà, forse accadrà anche altrove o, magari, come Eddie Edwards, rimarranno legati al marchio come solo gli “Heart and Soul” di un brand sanno fare.

Have A Nice Day… YEAH! 🙂

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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