Impact Planet #398

Dopo i pronostici di Homecoming e le pagelle del PPV stilate con Davide Palmieri nell'ultima edizione dell'Orlando Report, eccoci finalmente con un nuovo numero dell'Impact Planet, il primo del 2019!

è per me sempre un piacere poter parlare di Impact Wrestling sul più importante sito di wrestling in Italia e, come vi ho abituati negli ultimi quattro anni di militanza su Tuttowrestling.com, iniziamo con le argomentazioni che caratterizzeranno l'articolo odierno.

Come sempre, prima di entrare nel dettaglio, se avete dei consigli o delle critiche da muovermi, o se semplicemente volete scambiare qualche opinione, scrivetemi pure all'indirizzo [email protected]; sarà mio piacere leggere ogni vostra parola.

• AEW e Futuro
Impact vive un buon momento composto da una serie di PPV molto buoni, puntate settimanali godibili, disponibilità economica e un accordo televisivo che seppur li esporrà meno rispetto a Pop TV, concede loro di intascare qualche spiccio e di poter mandare in onda gli episodi settimanali in contemporanea anche sul proprio canale Twitch che, ad oggi (e con la WWE assente), li rende la compagnia di wrestling più seguita sulla piattaforma citata.
Un ottimo impegno mediatico che sicuramente sta facendo del bene alla compagnia, considerando che solo l'esposizione su Pursuit Channel non avrebbe portato a nulla se non ad un ridimensionamento nel momento sbagliato, ovvero quello in cui stanno ricominciando a crescere in modo deciso.

Impact ha investito molto nel 2018 e questi investimenti hanno portato dei vistosi miglioramenti, il 2019 dovrà confermare questa regola e dovrà farlo senza la presenza del grande nome che spesso vi ho citato, quello di Chris Jericho.
È anche vero che la compagnia ha avuto in pugno la possibilità di ingaggiare Y2J e Kenny Omega (quest'ultimo con un contratto di 30 date), ma la nascita della Aew ha tagliato loro le gambe sulla possibilità di realizzare questo sogno.

La AEW infatti è la nuova federazione capitanata dalla famiglia Khan e gestita da Cody Rhodes e i The Young Bucks, una nuova realtà che si preannuncia interessante come fu la WCW durante la Monday Night RAW. Con tanti soldi da spendere, con un impatto mediatico importante e con dei progetti avvincenti per il prossimo futuro.
Proprio questa All Elite Wrestling ingaggerà i propri atleti con un contratto esclusivo (stessa politica della WWE), wrestlers che quindi non potranno lottare altrove a differenza di Chris Jericho che ha firmato un accordo diverso che gli concederà di lottare anche in NJPW.
La AEW si sta quindi formando e sembra essere in cerca di importanti collaborazioni, e se quella con la NJPW è ancora aperta, ma non conclusa, quella con la ROH non sembra poter fiorire, a differenza di un accordo con Impact Wrestling.
Stando alle parole di Dave Meltzer, la AEW e Impact potrebbero dar vita a un importante collaborazione che porterebbe la All Elite a guadagnare gli atleti della federazione di Toronto nei propri show e quest'ultima a non perdere quei i grandi nomi che nell'ultima annata l'hanno tenuta dignitosamente in piedi.

Quanto di vero ci sia dietro queste parole non è noto, ma qualora tutto questo venisse confermato, risulterebbe un ottimo scenario che gioverebbe a entrambe le parti, specie se poi la AEW non riuscirà a concludere qualcosa con la New Japan Pro Wrestling.
Considerate però che se la NJPW stringerà la mano della AEW, la ROH andrebbe a morire o perlomeno tornerà a essere una indie stile PWG.

Scenari futuri che creano tanta curiosità, la stessa che ho provato quando Impact ha annunciato che il live event del 4 aprile durante la WrestleMania week sarà in collaborazione con la MLW. Una compagnia che sta acquisendo molta importanza negli States e con la quale sia Impact che AEW vogliono assolutamente fare accordi.
Solo i prossimi mesi ci diranno se vedremo o meno un wrestling diverso, un wrestling più aperto e pronto a unire le forze per combattere il grande squalo chiamato WWE.

• Impact Wrestling on Pursuit and Twitch
Quello che sta andando in onda negli episodi settimanali di Impact è interessante, ma anche criticabile.
– Partiamo dai punti positivi, la tag team division è ben messa e con il regno degli L.A.X. Sta davvero mostrando la propria forza. Ad oggi quello che aspetto è il rematch con i Lucha Bros che spero sia bello quanto quello di Homecoming.
La Knockouts division riceve sempre sviluppi interessanti grazie alla gestione di Gail Kim. Oggi abbiamo Taya Valkyrie che finalmente è campionessa della compagnia e sicuramente potrà dimostrare il suo valore in quel ruolo (anche se sulla carta non mi aspetto di certo un regno superiore a quello di Tessa). Tessa Blanchard è sicuramente il miglior character femminile e non solo di Impact; una situazione interessante e tanto hype per il futuro match che quasi sicuramente Tessa e Gail avranno in futuro. Sarà un scenario assurdo!
Su Scarlett Bordeaux non dico nulla, solo tre parole. Viva la Sensualità! 😀
– La X-Division è adesso nelle mani di Rich Swann e il suo feud con Sami Callihan sta entrando nel momento più intenso data la curiosità che si cela dietro questo rapporto che i due pubblicizzato come una vecchia conoscenza pericolosa di Swann.
Non posso di certo assicurarvi cosa accadrà tra loro, ma la rivalità tra i due ex WWE è quello che serve per continuare a puntare sulla categoria X-Division e non solo per il grande valore sul ring dei due, ma soprattutto per i loro personaggi e l'abilità di Sami che nello scorso 2018 ha fatto un lavoro impressionante (cosa che gli è valso il premio di wrestler of the year negli Impact Awards).

Quello che invece ha bisogno di qualche ritocco è proprio il mid/uppercarding, quella parte della card dove, escludendo la X-Division, non vi è un fortissimo interesse.
Tempo addietro Callis e D'Amore fecero un ottimo lavoro a riguardo, ma nell'ultima mesata sembrano essersi adagiati e oggi vediamo degli incroci tra Eli Drake ed Eddie Edwards che un senso ce l'hanno, ma che non mi danno una completa chiarezza.
Capisco che Drake sia il nuovo porta bandiera dell'Hardcore Wrestling dopo aver sconfitto Tommy Dreamer e Abyss, e capisco anche che Eddie voglia proclamarsi tale dopo aver vinto anche lui contro Dreamer e aver ricevuto la benedizione di Raven, ma a cosa porterà questo feud?
Perché in tutta onestà non riesco a trovarci un senso futuristico.

Il main event è invece un croce e delizia.
Match buoni ne stiamo vedendo, ma il regno di Johnny Impact è partito con le polemiche e probabilmente continuerà a viverci.
Dopo il comportamento di Austin Aries nel post match di Bound For Glory, Johnny ha dichiarato che il suo regno sarà quello di un vero campione, di un combattente e per questo dimostrerà di valere la cintura.
Sono arrivate delle difese con Fenix e Killer Kross, con quest'ultimo che ha cercato in tutti i modi di far capire all'ex John Morrison di allearsi con lui onde evitare di fargli vivere le pene dell'inferno.
Con Kross sempre dietro l'angolo è arrivata un ulteriore difesa contro Brian Cage in modo controverso e con un finale che, a mio modo di vedere, ha rovinato un match fino a quel momento tenuto in modo più che decente.
Adesso vediamo un Kross che attacca ripetutamente Johnny per i suoi rifiuti (il che può starci considerando che Killer è una macchina da guerra psicopatica), Cage che rivuole la sua title shot dato che il finale “sporco” del main event di Homecoming non lo ha ancora (e giustamente) digerito e un Moose dietro l'angolo che con la scusa di supportare Kross, potrebbe arrivare a toccare con mano l'oro più importante della compagnia.
Una situazione bella che però sta innalzando il ruolo di Kross e Cage, ma non quello di Johnny Impact che lo vedo come l'anello debole di questo triangolo.
Perché dico questo? Semplicemente perché le vicende di Bound For Glory e quelle di Homecoming hanno fatto si che tale campione abbia perso credibilità ancora prima di provare a guadagnarsela.
Non è un fatto di abilità sul ring o di character, ma dopo quei segmenti puoi ragionare in qualunque modo, mark, smart o chicchessia, Johnny è un ottimo wrestler, un ottimo mid/upper carder, un buon main eventer, ma non un ottimo campione. Regge quella cintura sapendo di essere un face incazzato, con paura, ma soprattutto di essere un face che non ha il supporto del pubblico a causa degli scenari citati. Un misto di cose che non lo aiutano e che quindi fanno decadere sempre più il suo ruolo di volto della compagnia.
Impact ha bisogno di Brian Cage con quella cinutra, ha bisogno di far crescere Killer Kross e nel prossimo futuro avrà bisogno di Eli Drake e Sami Callihan nel main event e con uno dei due, se non entrambi, che con il tempo potranno avere uno per volta quel titolo attorno alla vita.

Ebbene, anche per questo editoriale è tutto, l'appuntamento con il prossimo numero dell'Impact Planet è tra due settimane in compagnia del mio collega e personale amico, Davide Palmieri.
Vi ringrazio per l'attenzione e vi auguro un buon proseguimento con i contenuti di Tuttowrestling.com, il sito di wrestling #1 in Italia.

Have A Nice Day 🙂

Aldo Fiadone
Newser ed editorialista per Tuttowrestling.com dal 2015; Founder e conduttore del podcast Pro Wrestling Culture; Dal 1999 amante di Sting e le sue gesta.
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